I miglior deumidificatori per la casa

L’umidità è nemica della casa e della salute, infatti rovina le mura, entra nelle ossa e nei muscoli rendendoli doloranti, favorisce la formazione delle muffe e tosse, raffreddori e problemi respiratori vari. Per una stanza con bambini piccoli, per la stanza degli ospiti, per il bagno e la cucina dove l’acqua viene usata e favorisce il raffreddamento dell’ambiente, per tutto ciò vediamo i migliori deumidificatori per la casa.

Prima dell’acquisto alcuni consigli

Il deumidificatore è un elettrodomestico per la climatizzazione entrato a pieno titolo nelle case. Il suo acquisto è importante e può affiancare spese più grandi come l’installazione dei condizionatori o dei termosifoni, guide utili su questo tema le potete leggere su Abitar insieme a consigli di design e stile per le vostre case.

Ci sono dei punti delle case particolarmente colpite dall’umidità a causa della loro posizione rispetto al sole o alle correnti, all’uso dell’acqua come nei bagni quando prepariamo la vasca o la doccia, se si vuole un ambiente asciutto, non freddo e non afoso con il deumidificatore si può assorbire l’acqua in eccesso.

I deumidificatori lavorano con un sistema di ventole e filtri interni che assorbono l’acqua in eccesso dall’ambiente e le sue conseguenze, ad esempio la presenza di batteri, germi, microbi, muffe e funghi che si sviluppano in queste condizioni per loro favorevoli. Il tutto finirà dentro un serbatoio che dovrà essere svuotato, i deumidificatori moderni sono dotati di spegnimento automatico e spia luminosa quando il livello raggiunto dall’acqua è massimo, quando il clima della stanza ha raggiunto un livello d’aria ottimale.

Il filtro, a seconda del macchinario, potrebbe richiedere una pulizia ordinaria o una sostituzione spiegata e accordata con il produttore singolo.

Continuiamo descrivendo i migliori deumidificatori che si caratterizzano per un buon funzionamento, diverse funzioni e un sistema di risparmio energetico che li rende utili ma non dispendiosi.

De’Longhi, Mitsubishi e Ariston: deumidificatori di marca

De’Longhi, Mitsubishi e Ariston producono importanti elettrodomestici per la casa e per la cucina. I deumidificatori prodotti da queste tre grandi marche sono vari, curati nelle forme e nel design, flessibili e multifunzioni. Ecco i tre modelli scelti per questo articolo.

  • De’Longhi Tasciugo Ariadry. Un deumidificatore da 297 euro con un serbatoio da 25 litri e 446 Watt di potenza. di colore bianco, dotato di rotelle è un modello silenzioso e semplice da usare. Oltre a togliere l’umidità dalle stanze, contrasta la formazione di muffe e cattive odori, è dotato di speciale filtro d’aria che pulisce l’ambiente da polvere e microelementi, con il logo Asthma & Allergy Friendly viene scelto per chi soffre di asma e allergie. Aggiungiamo la funzione di riduzione asciugatura del bucato grazie ad una funzione di assorbimento ambientale chiamata LaunDry.
  • Mitsubishi Eletric Mj è una gamma di deumidificatori composta da tre modelli: da 12 litri, da 14 litri e da 21 litri. E’ un modello grande dotato sempre di rotelline per essere spostato dove c’è necessità di assorbire umidità, muffe e cattive odori. Tutti e tre i modelli MJ sono semplici da usare grazie ad un Display LCD facile da leggere, controlli digitali per l’impostazione del livello di umidità e il controllo dello scarico di condensa continuo. Anche questo deumidificatore riposto in zona lavanderia velocizzerà l’asciugatura del bucato grazie alla funzione Intelligent.
  • Deos 12 o 18 sono i due deumidificatori prodotti da Amazon, il terzo grande produttore scelto per questo articolo. I modelli hanno un costo diverso, Deos da 12 litri può essere acquistato a 134 euro, Deos da 18 litri invece a 179 euro. Entrambi i modelli hanno la griglia di aspirazione superiore accompagnata dal set di comandi illustrati. La capacità di deumidificazione viene rispettata con l’assorbimento tra i 18 e i 20 litri giornalieri, il macchinario dotato di controllo elettronico di regolazione funziona silenziosamente, un macchinario utile quindi a stanze dove dormono ospiti, bambini, dove si studia o si lavora. Come gli altri due macchinari anche qui troviamo la funzione lavanderia per l’asciugatura perfetta dei panni.
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Incredibile: 4 modi per fare soldi da provare subito

Non lavori o fai solo qualche lavoretto part-time che ti costringe, a fine mese, a stringere la cinghia e a risparmiare su qualsiasi spesa extra? O sei ancora uno studente ma non vuoi pesare eccessivamente sulla tua famiglia e, per questo, sei alla ricerca di un modo per guadagnare soldi per le uscite e gli hobby? La buona notizia è che non sei solo e che c’è tanta gente che, per una ragione o per un’altra, è alla ricerca di un modo per arrotondare le entrate a fine mese. La notizia ancora più buona è che, in Rete ma non solo, ci si può riuscire facilmente: ecco quattro possibili idee.

  1. Vendere oggetti di seconda mano on-line

Soprattutto se hai chiamato uno sgombero cantine appartamenti per liberare un vecchio garage, la cantina, la vecchia casa dei nonni dovresti far attenzione al piccolo tesoro che hai tra le mani. Qualche volta nascosti tra la polvere si trovano, infatti, oggetti di valore come vecchi quadri o pezzi da collezione che non si sapeva neanche di avere: farli valutare e poi venderli a un appassionato può far guadagnare davvero molto. Più in generale, tutti gli oggetti che per anni si sono lasciati accatastare in cantina possono avere una nuova vita: non importa che si tratti di mobili, vestiti, attrezzatura sportiva, eccetera, soprattutto in Rete, è facile trovare chi acquista oggetti di seconda mano, anche a prezzi interessanti. Inserire annunci di vendita on-line, tra l’altro, è molto facile – basta, in genere, caricare una fotografia dell’oggetto e la sua descrizione – e quasi sempre gratuito: si tratta, insomma, di ricavare di un guadagno netto dalla vendita di oggetti che non useresti o non sapevi nemmeno di avere.

  1. Partecipare a un mercatino dell’usato

Se vuoi evitare la Rete, perché hai poca dimestichezza con PC e co. per esempio, puoi vendere gli oggetti ritrovati durante lo sgombero cantine appartamenti anche in un mercatino dell’usato. Ce ne sono ormai diversi in tutte le città; si svolgono generalmente nel weekend; non prevedono alcuna tassa di iscrizione e sono frequentati da appassionati di antichità che, non di rado, sono disposti a spendere anche molto per degli oggetti usati. Soprattutto se hai libri antichi e prime edizioni questa potrebbe essere la soluzione che fa più al caso tuo.

  1. Fare il dog sitter

Se non vuoi separarti da oggetti cari e con un valore affettivo, però, potresti offrirti per fare per esempio il dog sitter del quartiere, ossia per portare a spasso i cani mentre i padroni sono a lavoro. L’unica cosa di cui hai bisogno è abbastanza tempo libero e, va da sé, tanta tanta passione per gli animali. Per “trovare lavoro”? Potresti preparare dei volantini e distribuirli nel vicinato.

# 4 Occuparsi delle pulizie condominiali

Se abiti in un condominio e affidate i lavori di pulizia delle parti comuni e per la cura del verde condominiale a una ditta esterna, proponi tu a un prezzo più basso per avere un’entrata economica. È un sistema davvero molto valido che ti impiega solamente un paio di ore a settimana in cambio di un’entrata mensile anche piuttosto cospicua.

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Cucina stile contemporaneo: perché sceglierla in un contesto di arredo classico

Esiste una differenza notevole tra lo stile di arredo contemporaneo e quello moderno. Per questo motivo, prima di chiarire perché scegliere una cucina stile contemporaneo da inserire in un contesto di arredo classico, andiamo a vedere la precisa diversificazione tra le due terminologie.

Differenza tra cucina stile contemporaneo e cucina stile moderno

Seppur i termini “contemporaneo” e “moderno” vengano utilizzati molto spesso come sinonimi, nel settore dell’arredamento non lo sono affatto. Una cucina moderna è quella che si pone in completo antagonismo ai modelli più classici, con originalità e prendendo spunto dai canoni di design più recenti, con forme e colori che la rendono quasi futuristica.

La cucina stile contemporaneo, al contrario, viene costruita con un approccio stilistico riconducibile all’epoca in corso, ma non sempre possiede caratteristiche peculiari dello stile moderno. Anzi, nella realtà dei fatti, molto spesso si tendono a costruire delle linee elaborate allo scopo di creare un’atmosfera calda ed accogliente, avvicinando più lo stile contemporaneo a quello un po’ più classico.

Nelle cucine contemporanee, un materiale molto utilizzato è il legno: le sue venature ed il senso di calore trasmesso aiutano a ricreare un’atmosfera di convivialità e senza tempo.

Perché scegliere una cucina stile contemporaneo in un contesto classico

Se hai un abitazione che richiama un po’ il contesto classico, arredare la cucina in stile contemporaneo può essere certamente la soluzione giusta per ricreare un ambiente super elegante.

Già questo è sicuramente un buon motivo per preferire questo stile di arredo ad un altro più moderno, ma non è tutto qui: la contemporaneità degli elementi che comporranno la tua cucina ti aiuterà a costruire un contesto abitativo non scontato.

Bada bene, però. Non è affatto semplice creare un arredamento contemporaneo. Basta anche solo un elemento sbagliato od un sovraffollamento di oggetti per fallire completamente nella missione di arredo.

La tendenza dell’essere umano di accumulare qualsiasi cosa può rivelarsi controproducente quando si cerca di arredare la propria cucina. Non è necessario riempire tutti gli spazi vuoti: l’arredo va sempre ben dosato per evitare un sovraccarico di elementi.

Le caratteristiche di una cucina in stile contemporaneo

Lo stile contemporaneo ben si adatta a contesti abitativi classici, anche se questo non significa che non possa essere applicato in abitazioni dalle linee più moderne.

Una cucina in stile contemporaneo si contraddistingue per la predominanza di colori caldi: bianchi 9010, beige, caramello e legni moderni con venature vive. Ovviamente possono poi essere inserite delle personalizzazioni all’interno del contesto abitativo per sottolinearne l’eleganza, quali tra gli altri dei rivestimenti in materiali lucidi o semi lucidi, delle lavorazioni decorative, dei tendaggi morbidi e luxury dai tessuti importanti e così via dicendo.

Il bello dello stile contemporaneo è che l’effetto finale può risultare più o meno classico a seconda dei dettagli che si decide di inserire all’interno di tutto il contesto.

A conti fatti, una scelta di arredo molto versatile che ben si adatta a qualsiasi esigenza abitativa.

 

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Cos’è l’accatastamento e quando è necessario farlo: una breve guida

Quando si parla di accatastamento si tratta di una pratica necessaria e fondamentale per effettuare il censimento di un immobile ai fini fiscali, sia in caso di nuova costruzione che di modifiche ad un immobile già esistente (es. aggiunta di un box, creazione di nuovi vani e così via dicendo).

Nella pratica, il documento di accatastamento è necessario per ottenere l’agibilità e / o l’abitabilità di un immobile e per l’attribuzione dell’esatto valore di rendita catastale, fondamentale per calcolare le imposte sulla casa.

Come effettuare la pratica di accatastamento

Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate:

La dichiarazione, a carico degli intestatari dell’immobile, avviene con la presentazione all’Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario limitatamente ai fabbricati rurali, agrotecnico).

Anche i possessori, in caso di inerzia dei titolari dei diritti reali (ad esempio espropri, cause per usucapione, mancanza di eredi) possono presentare la dichiarazione DOCFA, nei soli casi di prima iscrizione in catasto dei beni immobili. In base alla normativa vigente, la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati prevede il versamento dei tributi speciali catastali.

Nella pratica, quindi, è necessario rivolgersi a soggetti professionisti per procedere con l’accatastamento di un immobile. Se non si dispone del tempo necessario per recarsi da un architetto, geometra o ingegnere, è comunque possibile effettuare la pratica online tramite i diversi servizi abilitati alla presentazione DOCFA.

Quando NON presentare la domanda di accatastamento: le eccezioni

In linea generale, per tutte le nuove costruzioni ed in caso di qualsiasi modifica apportata ad un immobile esistente è obbligatorio aggiornare i dati presenti al Catasto, il tutto mediante la richiesta di accatastamento.

Esistono però alcuni casi eccezionali, ovvero delle speciali casistiche stabilite dalla normativa italiana per le quali non è obbligatorio presentare la domanda di accatastamento:

  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
  • serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
  • manufatti isolati privi di copertura;
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
  • fabbricati in corso di costruzione-definizione;
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti);
  • beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.

In queste particolari ipotesi, quindi, il soggetto non è tenuto a presentare la domanda per accatastamento, quindi non rientra in alcun modo tra le casistiche sanzionabili.

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Energia fotovoltaica, ecco la prima abitazione con certificazione Passivhaus Plus

La più alta efficienza dal punto di vista energetico ed elevatissima eco-sostenibilità: queste sono le due principali caratteristiche che denota una casa realizzata con tanto di certificazione Passivhaus Plus. Si tratta di una casa che è stata realizzata in Franciacorta seguendo il progetto architettonico realizzato da Nicola Fenaroli.

Al giorno d’oggi, tecnologia ed eco-sostenibilità si sono inevitabilmente “fuse” per poter offrire delle soluzioni sempre più rispettose dell’ambiente. La tecnologia sta incidendo tantissimo anche sull’evoluzione di tanti altri settori, come ad esempio il gioco d’azzardo online. Sul web cresce il numero delle piattaforme che propongono l’opportunità di puntare anche da mobile. E per poter depositare sul proprio conto di gioco e cominciare a scommettere, si possono usare anche le carte di credito nei casino online, oppure gli altri strumenti sul web, come ad esempio PayPal.

Ecco la prima abitazione Passivhaus Plus: un’idea estremamente eco-sostenibile

In Franciacorta, quindi, è stata costruita la prima casa certificata Passivhaus Plus. L’estetica è chiaramente quella delle case contemporanee, con tanto di finiture costruite in legno e intonaco, con l’inserimento di un bellissimo tetto-giardino. Tante le soluzioni green, come ad esempio la presenza di schermi solari mobili, che si aprono o meno in base al clima e alla stagione in cui ci si trova.

Non poteva anche mancare un particolare dispositivo di impiantistica che offre alla casa la possibilità di essere in tutto e per tutto indipendente sotto il profilo energetico. E allora, perché si parla di “Passivhaus”? Semplicemente si fa riferimento ad un’abitazione che è stato isolata alla perfezione dal punto di vista termico, ma che rispetta tanti altri standard. Ad esempio, consuma un livello davvero basso di energia, che deriva per gran parte dai sistemi di autoproduzione, da fonti rinnovabili che non emettono sostanze nocive nell’ambiente.

Un progetto che ha seguito una linea ben precisa, ovvero quella dell’abbandonare il gas per puntare tutto sull’elettricità. Una tendenza che sta prendendo sempre più nel campo dell’architettonica delle case. Questa abitazione è stata inserita anche tra i dieci progetti che sono stati menzionati presso il Concorso di idee Viessmann 2017, un’iniziativa che prevedeva di riconoscere quelle strutture innovative dal punto di vista tecnologico e rispettose dell’ambiente.

Scendendo ancora di più nello specifico, il sistema-impianto che caratterizza questa nuova abitazione può contare su una pompa di calore aria acqua split Vitocal 200-S, con tanto di tecnologia inverter. Quest’ultima si presenta davvero con un tasso di silenziosità molto alto, con un’elevata efficienza energetica e con una funzione integrata che favorisce la produzione di acqua calda sanitaria, occupandosi ovviamente anche del riscaldamento o del condizionamento (in estate) della casa, con una diffusione radiante a soffitto.

Innovazione e tecnologia in quest’abitazione innovativa

Per quanto riguarda il deposito di acqua calda da usare per i sanitari, il sistema può contare sulla presenza di un bollitore Vitocell 100-V CVW da 390 litri. Tra le principali caratteristiche di questo dispositivo troviamo sicuramente uno spessore molto elevato del materiale isolante, che consente di mettere da parte acqua calda sanitaria in maniera efficace ed efficiente.

La versione che è stata inserita all’interno dell’abitazione è il perfetto complemento per il sistema di pompa di calore, dal momento che denota un’efficiente trasmissione termica andando a sfruttare le varie superfici di scambio. Invece, il sistema che si occupa del riscaldamento, di inverno, e del raffreddamento, durante la stagione estiva, dell’abitazione, può contare su un accumulo inerziale Viessman Solarcell PSS da 200 litri. Insomma, più che una casa, un vero e proprio gioiellino di tecnologia ed eco-sostenibilità.

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Perché rivolgersi ad uno studio architettura

Affidarsi ad uno studio architettura è indispensabile per trasformare gli spazi in valore grazie alle competenze dei progettisti, i quali, sensibili alle richieste del cliente sono capaci di trovare le soluzioni perfette per rendere ogni tipo di spazio piacevole e funzionale.

L’architettura è strumento privilegiato indispensabile per alimentare un immaginario fatto di prestigio, stile e raffinatezza; un elemento che diventa, dunque, imprescindibile nella realizzazione di showroom o negozi. Grazie alla progettazione minuziosa dei professionisti di uno studio di architettura, work spaces di qualunque metratura e dalle diverse caratteristiche strutturali, possono diventare spazi funzionali, così come gli spazi residenziali, con un adeguato progetto, possono essere resi accoglienti e pratici.

Per vivere al meglio all’interno di uno spazio, sia questo residenziale o lavorativo, la realizzazione di un progetto da parte di uno studio architettura diventa, oggi, imprescindibile al fine di ottenere un risultato volto alla massima valorizzazione dello spazio.

Cosa può fare uno studio architettura

Avere il supporto e la guida dei professionisti di uno studio architettura permette di:

  • Eliminare gli eventuali errori che un occhio inesperto non vedrebbe.
  • Affidandosi ai progettisti è possibile ottenere un migliore studio degli spazi ed una riduzione dei tempi di realizzazione.
  • Grazie ad uno studio architettura, inoltre, si ha la possibilità di ricevere e valutare proposte di innovazioni e tecnologie di qualità frutto delle conoscenze e dell’esperienza professionale che solo professionisti del settore possono suggerire.
  • Poiché l’architetto è sempre aggiornato riguardo alla legislazione di riferimento, affidarsi a questa figura professionale diventa, inoltre, una garanzia di vedere gestire i lavori nella maniera corretta grazie alle competenze su cui è possibile contare.
  • In ultima analisi, affidarsi ad uno studio architettura significa scegliere un risultato di qualità, ma anche un risparmio in termini di tempo e conseguentemente di denaro speso.

Gli steps del progetto

Quando si decide di affidarsi ad uno studio architettura, alla base del progetto ci sarà il dialogo tra il progettista e il committente. È da quì che avrà vita il progetto che dovrà essere il frutto dei desideri del cliente unitamente alle migliori soluzioni per realizzarli. Le soluzioni proposte, infatti, devono tener conto di ciò che è possibile fare e delle proposte alternative elaborate, per ottenere il miglior risultato sempre in linea con i desideri espressi dal committente.

A seguito dell’iniziale disegno che viene realizzato dall’architetto, dopo aver deciso le esigenze da rispettare, i tempi ed i costi per i lavori, si passa, dunque, all’elaborazione del progetto con un render. Attraverso questo il committente ha così modo di vedere lo spazio abitativo o lavorativo che sia, modellato in 3D e può visionare in concreto i diversi spazi, i volumi e tutti gli elementi che caratterizzeranno i diversi vani.

Una volta ottenuta l’approvazione del progetto da parte del committente si procede con l’inizio dei lavori, che verranno seguiti in ogni aspetto dallo studio architettura fino ad ultimazione degli stessi.

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Arredamento etnico, uno stile che varia tra colori e originalità

Dovete ristrutturare la vostra abitazione? Volete completamente rivoluzionare gli arredi che avete da trent’anni in casa? Allora l’arredamento etnico può rappresentare davvero un’ottima soluzione, soprattutto per via del fatto che propone tanti materiali ed elementi che sono assolutamente originali e innovativi.

Per cambiare gli arredi, negli ultimi anni sono state lanciate numerose applicazioni che offrono tanti consigli e soluzioni davvero interessanti, soprattutto per riuscire a trovare la corretta combinazione tra spazi ed esigenze estetiche. L’uso delle app per navigare e svolgere tante attività ha rivoluzionato anche altri settori, come quello del gambling online. Ci sono tanti siti per giocare alle lotterie online a cui si può accedere ormai direttamente tramite il proprio device mobile, magari sfruttando un’apposita applicazione.

L’arredamento etnico e i principali materiali che vengono impiegati

L’arredamento etnico sembra essere sempre più apprezzato, anche in virtù del fatto che vengono proposti sul mercato dei complementi d’arredo che vengono creati con dei spettacolari materiali naturali. A partire da oggetti decisamente originali e più frivoli, fino ad arrivare ad una serie di elementi più tradizionali, che vengono usati spesso nella vita di tutti i giorni.

Il fascino dell’etnico è sempre vivo nel mondo dell’arredamento, soprattutto tra tutti coloro che amano l’estetica e il mondo del bello. Sempre più di frequente, i complementi d’arredo etnici portano novità, sia dal punto di vista della cultura che per quanto riguarda la sensibilità, all’interno della propria abitazione.

La personalizzazione dello spazio di casa, inserendo lampade, ma anche tappeti e tende che sono caratterizzati da uno stile tipicamente etnico, rende l’ambiente decisamente più affascinante e anche avvolgente. Poi, attualmente, i complementi d’arredo più diffusi vengono creati in legno, cristallo, vetro, ceramica, pietra e metallo.

Anche la biancheria della casa dallo stile etnico sta andando molto di moda, soprattutto per via del fatto che riescono a donare un ottimo impatto tra modernità e senso antico. Le lenzuola di lino, quindi, vengono riproposte con grande vigore, dal momento che riescono a conservare intatto il collegamento tra uno stile antico e la comodità di un materiale che si può usare in tutte le stagioni.

Un altro punto di forza dell’arredamento etnico è indubbiamente rappresentato dal colore. Sia i tendaggi che le stoffe che vengono impiegate per la copertura dei divani, così come per il rivestimento delle poltrone, sono caratterizzati da una serie di tinte tipicamente etniche, che diventano protagonisti nell’arredamento dello spazio casalingo.

Il tappeto nuovo protagonista dello stile etnico

Il tappeto, al giorno d’oggi, è indubbiamente uno dei grandi protagonisti e lo stile etnico lo mette ancora più in risalto. Rispetto a qualche decennio fa, infatti, non viene più ritenuto esclusivamente un semplice dettaglio all’interno di un’abitazione. Il tappeto, ormai, ha un suo ruolo ben preciso e ha acquistato sempre più importanza nell’arredamento casalingo.

Il tappeto moderno, infatti, riesce a trasmettere spesso e volentieri un vero e proprio messaggio di stile. Sul mercato se ne possono trovare di tutti i tipi, così come di ogni colore e forma stilizzata. Lo stile etnico, dal punto di vista della scelta dei materiali, propone nella maggior parte dei casi delle soluzioni di tappeti creati con fibre naturali e vegetali. Quindi, non troviamo solo ed esclusivamente il legno, la lana e la seta, ma pure il bambù, la iuta, vari pellami e il cuoio. Questi materiali riescono a incidere notevolmente anche dal punto di vista della bioarchitettura, dato che consentono di ridurre l’accumulo di umidità casalingo.

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Bagno piccolo: come arredarlo e farlo sembra più grande?

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Parola d’ordine: ottimizzare ogni centimetro quadrato del nostro bagno. Un’impresa impossibile? Niente affatto! Arredare un bagno piccolo è semplice e divertente, basta utilizzare qualche astuzia e seguire una manciata di consigli utili per rendere pratica, funzionale e, perché no, anche bella da vedere una delle stanze più vissute della nostra casa.

Sfruttare lo spazio

Il punto principale dal quale partire è la comprensione che ogni oggetto o mobile del bagno deve servire a qualcosa. Questo è il segreto per capire come arredare un piccolo bagno. Ad esempio, è buona norma inserire sotto al lavabo un mobile ampio e capiente oppure, dietro lo specchio, un armadietto di medie dimensioni, utile per riporre piccoli oggetti come forbicine o pinzette per le sopracciglia.

La regola per non sbagliare? Ogni oggetto deve rispondere a un solo requisito, l’organizzazione, il punto fondamentale per una sala da bagno perfetta, funzionale ma soprattutto bella!

8 astuzie per arredare un bagno piccolo

“Questione di feeling” recitava una vecchia canzone. Nel caso dell’arredo bagno è semplicemente una questione di furbizia per non ritrovarsi a lavare i denti con un piede nella vasca e uno nel water!
Otto piccole astuzie ci possono aiutare a gestire lo spazio e la nostra libertà di movimento anche nel più angusto dei bagni!

Giochiamo con i colori

Mettiamoci l’anima in pace, i muri non possiamo certo buttarli giù. Armiamoci allora di buon gusto e di una tavola di colori complementari facilmente reperibile sul web. Le tonalità chiare sono perfette per regalare un effetto trompe l’oeil. Dilatano lo spazio, regalano l’illusione di confini più ampi e gestibili.

L’idea vincente? Giocare l’intero arredo sull’abbinamento bianco e beige. Non solo il bagno sembrerà più grande ma l’insieme apparirà elegante, raffinato e tremendamente cool!

Vasca o doccia?

Un dilemma degno del miglior Amleto! Se abbiamo a disposizione un piccolo bagno, la scelta non può che ricadere sulla doccia, pratica, funzionale e soprattutto adatta agli spazi ristretti. Evitiamo le cabine e scegliamo una porta scorrevole oppure una tenda tra le tante proposte moda presenti in commercio.

L’idea più trendy del momento? La doccia italiana, abile interprete di qualsiasi spazio e perfetta per arredare con eleganza anche il bagno più piccolo. Per evitare, in virtù della sua struttura, schizzi di acqua ovunque, è sufficiente installare uno schermo scorrevole capace di isolare la doccia.

La colonna bagno

Come abbiamo già sottolineato, arredare il bagno piccolo vuol dire sfruttare ogni centimetro a nostra disposizione. Niente di meglio quindi che acquistare una colonna bagno, accessibile da entrambi i lati, e che non sia né troppo larga né troppo profonda.

La sua utilità? Ci permette di organizzare al meglio lo spazio e ci dona la possibilità di tenere in ordine e a portata di mano cosmetici e asciugamani. Non occorre acquistare modelli super costosi. Anche una semplice scaffalatura in legno aperta può diventare una pratica e comoda colonna!

Mobili angolari

Il mobile angolare è perfetto per arredare un bagno piccolo e sfruttare anche gli angoli più impensati. Inoltre, grazie alle linee fluide, regala movimento e armonia all’intera stanza. Funzionale, sì, ma anche l’occhio vuole la sua parte!

Porte scorrevoli

La porta scorrevole ci permette di guadagnare centimetri preziosi. In commercio ne possiamo trovare di ogni foggia e colore. L’importante è armonizzarla con il resto della casa e sceglierla abbastanza robusta e resistente.

I radiatori

Un’astuzia vincente è rappresentata dalla possibilità di scegliere radiatori che siano anche portasciugamani. In un colpo solo teniamo, a portata di viso e mani, le salviette e contemporaneamente riscaldiamo la stanza.

Il radiatore in questo caso può trasformarsi in un pregevole oggetto d’arredo. Gli ultimi modelli infatti sono addirittura a forma di libro per un bagno moderno e decisamente bello!

I mobili? Li appendiamo!

Liberare lo spazio sul pavimento è un altro punto fondamentale per capire come arredare un bagno piccolo. Una necessità non solo per consentire operazioni di pulizia più semplici e veloci, ma anche un’astuzia per regalare ai nostri occhi la sensazione di uno spazio più ampio. Per questo motivo i mobili verticali sono la soluzione vincente.

Il criterio è quanto mai applicabile al mobile da inserire sotto il lavabo: basta sfogliare una rivista di settore per comprendere immediatamente la sensazione di leggerezza (e praticità) offerta da questa soluzione.

Meno è meglio

Less is more dicono gli inglesi! Un principio che serve ad arredare anche in modo perfetto il più piccolo dei bagni. Partiamo da un presupposto: nella sala da bagno deve regnare l’ordine, soprattutto se gli spazi a disposizione sono limitati.
Togliamo il superfluo e lasciamo solo quello che è veramente essenziale. Curiamo i materiali, i piccoli dettagli, togliendo tutto ciò che può creare disordine e confusione.

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Che tipologia di stand scegliere e come arredarlo

Quando un’azienda decide di partecipare ad un evento quale può essere una fiera, un concerto o qualsiasi altra tipologia di manifestazione cui voglia partecipare, è essenziale predisporre uno spazio espositivo dove presentare l’azienda e i suoi prodotti. Lo spazio espositivo in questione è lo stand, il luogo dove visitatori e clienti entreranno in contatto con l’azienda e i suoi operatori.

È molto importante quindi che lo stand venga organizzato al meglio e che sia in linea con il brand dell’azienda, l’immagine che questa vuole dare di sé stessa e i valori che vuole trasmettere all’esterno.

Prima di decidere come allestire e arredare lo stand, bisogna decidere quale tipologia di stand si vuole realizzare: si può optare per uno stand realizzato con materiali tradizionali (plastica, legno, etc.) oppure indirizzarsi verso una soluzione come quelle degli stand gonfiabili.

Una volta scelta la tipologia di stand (non dimentichiamo che uno stand gonfiabile presenta dei vantaggi in termini di velocità di installazione e come forza lavoro richiesta che è sicuramente minore rispetto a quella necessaria per mettere in piedi uno stand di tipo tradizionale), bisogna decidere come arredarlo in base a quelle che sono le esigenze dell’azienda.

Bisogna prima di tutto capire bene quali sono gli obiettivi dell’azienda, ovvero se trovare nuovi clienti, nuovi partner oppure se l’obiettivo è quello di relazionarsi con i fornitori. Una volta stabiliti gli obiettivi, sarà il momento di concentrarsi sui costi e sul budget da dedicare a questa iniziativa.

Per quanto riguarda invece l’allestimento dello stand, è molto importante che sia da fuori che da dentro lo stand sia ben visibile il brand e i prodotti che si vogliono mettere in mostra (che solitamente saranno le ultime novità o i prodotti più importanti dell’azienda): bisogna quindi realizzarlo e arredarlo tenendo presente l’importanza della visibilità del brand.

Per quanto riguarda l’arredamento, bisogna poi pensare a come allestire al meglio lo spazio espositivo dando adeguato spazio ai prodotti: all’ingresso dello stand dovrà esserci un bancone dedicato all’accoglienza clienti, dove delle hostess accoglieranno visitatori e clienti per dargli il benvenuto all’interno dello stand.

I prodotti invece (a seconda della tipologia di prodotto che l’azienda presenterà) potranno essere inseriti su appositi espositori (preferibilmente moderni e interattivi) oppure (se si tratta di prodotti di grandi dimensioni e che non ci stanno dentro lo stand) andranno illustrati con presentazioni fatte ad hoc tramite televisori o proiettori. I televisori comunque, anche qualora i prodotti fossero presenti fisicamente nello stand, dovrebbero essere presenti in quanto sono sempre utili per presentazioni e per intrattenere i visitatori.

Non bisogna poi dimenticarsi di realizzare un’area riservata con tavolini e sedie dove fare trattative e intrattenersi con i clienti più importanti: non potranno mancare inoltre un frigobar dove tenere bibite, vini e cibo da offrire per allietare le persone che visiteranno lo stand.

Infine, è sempre bene anche far realizzare dei gadget e delle brochure o dei depliant da regalare ai visitatori in modo che si ricordino dell’azienda e dei prodotti che sono stati presentati.

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Estate nel verde: guida al giardino perfetto

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Consigli utili per la cura del proprio giardino

Quando arriva la bella stagione, chiunque desidera trascorrere i propri momenti liberi rilassandosi al sole, magari leggendo un buon libro oppure ascoltando musica. Avere a disposizione una casa con giardino è senza dubbio un valore aggiunto. Attenzione però, quest’ultimo deve essere curato con costanza, altrimenti l’effetto ottico sarà decisamente negativo.

Realizzare il giardino perfetto non è difficile, vi basterà solo seguire qualche piccolo consiglio e il gioco è fatto. Il giardino, alla fine, non è altro che un semplice spazio verde in cui passare il tempo, e per renderlo accogliente provate ad arricchirlo con alcuni dettagli, come ad esempio:

  • Fiori
  • Pavimentazione (in legno o in pietra)
  • Alcuni elementi di arredo esterni (tavoli, sedie, ombrelloni)
  • Recinzione, specialmente se avete animali domestici: basterà una rete per recinzione metallica (da 25m)
  • Giochi (se avete dei bambini)

Quando dovete progettare lo stile del vostro giardino, vi troverete davanti a molte scelte, che vanno dalle piante e i fiori, fino ad arrivare a tutto ciò che riguarda le aree da pavimentare e le decorazioni. Che si tratti di un giardino grande o piccolo non conta, l’unica cosa importante è quella di prendersene cura sempre, e se da soli pensate di non riuscirci, affidatevi a un bravo giardiniere che farà il lavoro al posto vostro.

Altro aspetto fondamentale da considerare quando si vuole realizzare il giardino perfetto, è l’irrigazione, specie quando si vogliono coltivare degli ortaggi. L’impianto di irrigazione vi permette di procurare la giusta quantità di acqua al vostro giardino, in modo semplice ed efficace. Sono diverse le tipologie di impianti di irrigazione presenti sul mercato, e potrete scegliere tra:

  • Manuale e automatico
  • Fuori terra
  • A goccia (indicato per l’orto e le piante)
  • Irrigazioni piccole specifiche per aiuole, siepi e bordi

Su qualunque tipologia di irrigazione ricada la vostra scelta, è bene progettare attentamente il collegamento alla rete idrica. Ovviamente non si può abbellire il giardino senza dei fiori. Acquistando i sementi nei negozi appositi, in pochi mesi trasformerete la vostra area verde in un mix di colori, uno spettacolo veramente bello da vedere.

Come arredare un giardino: gli elementi di design fondamentali

Quando si vuole arredare il proprio giardino, bisogna prendere in considerazione alcuni elementi di design fondamentali. In primis munitevi di un tavolo con delle sedie, preferibilmente realizzati con materiali resistenti in modo da sopportare tutte le intemperie. I materiali principali con cui vengono realizzati sono il legno, la plastica e il ferro.
Quelli realizzati in legno sono decisamente più resistenti e duraturi, e inoltre hanno una bella estetica che si sposa in maniera ottimale con la natura stessa del vostro giardino. Ricordatevi però che il legno è pesante perciò, solitamente, rappresenta una scelta fissa.

La plastica, invece, essendo più leggera, costituisce un arredamento mobile e facile da spostare, con la differenza che tende a danneggiarsi prima del legno.
Infine abbiamo come opzione il ferro che anch’esso rappresenta una scelta fissa.

In secondo luogo provvedete ad acquistare un gazebo (o se preferite anche dei semplici ombrelloni) per ripararvi dal sole durante il giorno e dall’umidità nelle ore serali. È importante creare una zona dedicata al relax dove potete anche invitare gli amici.

Per abbellire il giardino, invece, vi suggeriamo di realizzare un laghetto con tanto di pesci e piante acquatiche.
Infine, una cosa da non sottovalutare è l’illuminazione, in quanto le luci sono fondamentali in un giardino perché permettono di poter trascorrere del tempo all’aperto anche quando non c’è più il sole. Durante il periodo estivo è molto piacevole cenare fuori, però senza la giusta illuminazione questa cosa non è minimamente fattibile.
Negli ultimi anni stanno avendo grande successo i LED che consentono di illuminare in maniera eccellente, consumando poca energia elettrica.

Come decorare il giardino con pietre e rocce: sentieri e passaggi

Molto importante è anche saper organizzare gli spazi fin da subito, specialmente il passaggio deve essere realizzato bene per far sì che nelle giornate di pioggia non ci si sporchi, ma soprattutto perché così facendo non calpesterete i fiori che avete piantato. Iniziate osservando dove camminate di più e dove credete sia utile realizzare delle aree di passaggio. Una volta deciso, sarà sufficiente fare un piccolo scavo (dieci centimetri di profondità e ottanta di larghezza lungo il tracciato).
Dopodiché, sistemate uno strato di tessuto per non far aderire la sabbia nel terreno e, subito dopo, versate la ghiaia o se preferite i ciottoli. Se siete amanti delle zone desertiche o alpine, potete ricreare la stessa atmosfera utilizzando pietre e rocce. Presso i negozi che vendono articoli per giardino, sbizzarritevi scegliendo queste decorazioni.

Il sogno della piscina: tipologie di piscina da giardino

Se avete lo spazio a disposizione, potete installare una piscina. Nello specifico ne esistono due tipologie:

  • Piscina interrata: è il sogno di tutti, ma è anche il modello più costoso, inoltre richiede tanta manutenzione e ha dei costi iniziali davvero elevati, per la sua costruzione in muratura, il rivestimento e le autorizzazioni necessarie che servono per realizzarla.
  • Piscina fuori terra: si tratta di modelli prefabbricati pronti all’uso. Hanno bisogno solo di piccoli accorgimenti (come la rimozione di rametti e pietre) e un telo per essere coperta.
  • Piscine gonfiabili: sono in assoluto il tipo più semplice da montare e smontare. Se optate per un prodotto di qualità medio/alta vi assicurerà la massima resistenza all’acqua. Unico neo, durano meno nel tempo rispetto agli altri due tipi.

Dopo quanto è stato detto sopra, vedrete che mettendo in atto i consigli dati, e con il giusto impegno, i risultati saranno sorprendenti e visibili in poco tempo. La costanza e la cura di ogni dettaglio (dai fiori, le potature e la manutenzione dell’arredo), il vostro giardino diventerà un piccolo angolo di paradiso dove trascorrere gran parte delle belle giornate, da soli o in compagnia.

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