Iphone ricondizionato: cos’è e perché acquistarlo

Se stai leggendo questo articolo è perché probabilmente stai prendendo in considerazione l’ipotesi di comprarti un iphone. Visto però il costo, stai valutando l’idea di comprarne uno usato e cercando su internet hai scoperto che esiste la possibilità di comprarlo ricondizionato. Se non sai bene cosa significa, non ti preoccupare! Questo articolo ha proprio lo scopo di chiarire il concetto di iPhone ricondizionato e ti spiego anche quali sono i possibili vantaggi, indifferentemente dal fatto che vuoi comprare un iphone 8 plus ricondizionato o qualsiasi altro modello presente in commercio.

Cos’è un iPhone ricondizionato

Perché tu capisca bene lo stato di qualità di un iPhone ricondizionato, si posiziona tra uno nuovo e uno usato. Conosciuto anche come rigenerato o in inglese refurbished, ti permette di acquistare un prodotto di ottima qualità (è pur sempre un Apple), anche se non sarà l’ultimo modello uscito in commercio.

Un iphone rigenerato è un iPhone che è stato acquistato da una persona o un’azienda e viene poi restituito successivamente ad Apple o un’impresa di terze persone perché magari aveva un problema a livello di software o di hardware. Oppure semplicemente perché chi lo aveva comprato si era stancato del modello e voleva passare a uno più recente. Vengono ricondizionati anche quelli che vengono usati nelle vetrine dei negozi di telefoni ad esempio o ancora, telefoni resi durante i primi 14 giorni quando c’è ancora l’opzione del reso gratuito.

Il telefono quando arriva all’azienda che si occupa di rigenerarlo, viene messo a nuovo, meno che per i piccoli difetti estetici. Cosa significa? In pratica ripristinano e riparano del tutto il telefono. Ogni singolo componente viene testato e igienizzato prima di rimetterlo in vendita. Il principale vantaggio per te è che il prezzo è inferiore rispetto al modello nuovo, però pur sempre superiore di un usato.

Quando compri un telefono usato infatti ti trovi tra le mani un iPhone con le stesse caratteristiche di quando è stato venduto. Nel bene e nel male. Specialmente se lo acquisti da un privato. Nel caso dell’iPhone rigenerato invece viene riportato a nuovo. Solo la batteria avrà una capacità leggermente inferiore seppur ottima (si parla quasi sempre dell’80% di capacità) e a livello estetico puoi scegliere tra diversi livelli di usura. Da imperfezioni praticamente invisibili a quelle un po’ più visibili, ma comunque niente che ne comprometta le funzionalità e lo schermo è sempre in ottimo stato.

Vantaggi dell’iphone ricondizionato

Probabilmente ti sei già fatto un’idea di quelli che sono i vantaggi di un iPhone ricondizionato. Ci limitiamo a riassumerteli qui sotto, aggiungendo anche qualcosa di nuovo:

  • Prima di venderlo a te viene sistemato in ogni sua parte dopo un attento controllo
  • Viene igienizzato in ogni sua parte
  • A livello estetico puoi scegliere tra diversi gradi di usura, anche praticamente perfetto
  • La batteria è in ottime condizioni
  • Risparmi un bel po’ di soldi
  • Hai una garanzia di minimo 1 anno
  • Puoi comprarlo sia da Apple che da aziende di terzi
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SITO WEB: ECCO COSA DEVI SAPERE



Se sei quotidianamente inondato di informazioni e pareri discordanti sul mondo dei siti web, sappi che c’è tanta confusione in merito e non sei l’unico a sentirti smarrito.
Infatti siamo qua per fornirti qualche nozione più autorevole di quello che possono raccontarti in giro.

Per fare questo, abbiamo chiesto al team di Hi-Net, nota web agency di Rimini specializzata nella creazione di siti web, di svelarci cosa si nasconde dietro al prodotto finale che troviamo sul web e come un’azienda possa trarre vantaggio dalla presenza online.

PERCHÉ UN SITO WEB ?

Siamo nell’epoca in cui Internet viene utilizzato per qualsiasi scopo: cercare informazioni, acquistare un prodotto, leggere notizie o semplicemente trascorrere del tempo libero.

…e tu ti stai ancora chiedendo perché la tua azienda dovrebbe avere un sito web?

Hi-Net ci introduce il sito web come quella piattaforma che serve alle aziende (e non solo) per farsi conoscere al di fuori dei confini locali.
Si tratta del metodo più duraturo e soprattutto più performante per consolidare il tuo business o addirittura aumentarlo.

È la prima (e unica) occasione che hai a disposizione per “fare colpo” su un utente potenzialmente interessato a te, quindi meglio prepararsi a dovere per questo “primo appuntamento”.

GLI ELEMENTI DI UN SITO WEB

Partiamo dal presupposto che è fortemente sconsigliato improvvisarsi creatori di siti web: quello che all’inizio può sembrarti un risparmio di denaro per non esserti affidato a un professionista, successivamente si rivelerà un maggior dispendio di tempo, energie e denaro per correggere gli errori di una “mano” non esperta.

Quindi, dando per scontato che ti affiderai a qualcuno che faccia questo di mestiere, sappi che gli elementi che non verranno mai persi di vista prima, durante e dopo la creazione del tuo sito web saranno:

  • la strategia di marketing;
  • il contenuto;
  • la user experience

LA STRATEGIA DI MARKETING

La strategia di marketing è la colonna portante di tutti gli strumenti che utilizzerai per affermare la presenza del tuo brand, offline e online, tra cui appunto il tuo sito web.
Prima di iniziare a crearlo, è necessario che questa strategia sia stata ben delineata.

Perciò dovranno essere stati definiti:

  • i punti di forza del tuo brand (è consigliabile scegliere una Unique Selling Proposition e un Pay Off che sottolineino i tuoi tratti distintivi e che ti rendano riconoscibile);

  • i tuoi competitors da tenere monitorati (il concorrente non va visto come minaccia ma come opportunità di crescita);

  • il target di riferimento (avere chiaro il profilo del tuo “cliente tipo” ti aiuta a intercettarlo e a fidelizzarlo)

IL CONTENUTO DEL TUO SITO WEB

Un sito web non può e non deve essere solo “bello da vedere” per due motivi:

  1. l’eccessiva attenzione alla parte grafica può dare l’idea all’utente che siano stati penalizzati i contenuti;
  2. il sito web nasce per promuovere gli obiettivi di business aziendali, quindi deve essere in grado di “far fruttare” le visite.

LA USER EXPERIENCE

La User Experience è, metaforicamente, il “viaggio” che l’utente compie all’interno del tuo sito web.

Come ogni viaggio che si rispetti, ci si aspetta che sia sensazionale e lasci un bel ricordo.

La User Experience include :

  • utilità: il tuo sito deve fornire un beneficio agli utenti che lo visitano;
  • accessibilità: deve poter essere navigabile senza l’insorgenza di problemi “tecnici”;
  • velocità: le pagine devono caricarsi (quasi) senza che l’utente abbia tempo di accorgersene;
  • usabilità: deve essere facile, intuitivo e favorire il raggiungimento dell’obiettivo aziendale.

SITO WEB PER AZIENDE


Se ti stessi ancora chiedendo come la tua azienda possa incrementare il proprio business grazie a un sito web, ecco 3 buone ragioni:

  1. Grazie a un buon posizionamento in ottica SEO, il sito web potrà rimanere a lungo tra le prime posizioni con un netto risparmio in campagne sponsorizzate;
  2. Potrai rivolgerti solo ai tuoi clienti di riferimento senza “sprecare” energie intercettando anche a chi non è interessato a te;
  3. La tua attività rimarrà “sveglia” anche fuori dal classico orario di lavoro e continuerà a fruttare 24/7.

Speriamo che queste poche ma fondamentali nozioni che ti abbiamo dato sulla creazione di un sito web possano tornarti utili quando deciderai di far approdare la tua azienda online!

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Quale grafica utilizzare per le newsletter

Prima di entrare nel merito della grafica da utilizzare per le newsletter, per chi non ne fosse a conoscenza bisogna spiegare di cosa si tratta. Le newsletter sono strumenti che vengono impiegati da qualsiasi sito, e-commerce oppure blog. Si tratta di un frequente aggiornamento di carattere informativo, che le aziende mandano ai propri utenti per aggiornarli sulle attività nuove.

Un’attività di direct email marketing professionale che ambisca a un certo numero di aperture non può prescindere dalla grafica, infatti una newsletter deve essere graficamente accattivante e presentare un buon contenuto testuale. Le newsletter hanno un potere incredibile nel mantenere viva la comunicazione con i propri utenti. Un elemento però dal quale non si può prescindere, è la frequenza di invio del contenuto, inoltre molto importante è l’oggetto in questione, l’orario con cui si invia la newsletter.

Cosa fare per ottenere una buona grafica?

Spesso c’è chi invia la newsletter inserendo un’immagine, oppure adottando una scrittura particolare che possa attirare l’attenzione del proprio target di utenti. Ma è possibile dedicarsi molto di più all’aspetto estetico, optando per grafiche, layout accattivanti, inserimento di contenuti audio-visivi. Non è difficile ad oggi trovare anche applicazioni gratuite o programmi a basso costo, che hanno lo scopo di realizzare contenuti di questo tipo. Per quanto concerne la scrittura, lo stile potrebbe rispecchiare la nostra azienda o attività. I colori anche dovrebbero essere il linea con il tono che vogliamo dare all’impresa, quindi serioso, professionale oppure divertente. La newsletter deve rispecchiare la natura della nostra attività, e avere inclusi tutti gli elementi che possono attrarre gli utenti.

Consigli per creare una newsletter accattivante

Per creare una grafica accattivante, bisogna prima di tutto utilizzare un programma che sia adatto a quelle che sono le nostre esigenze. Il miglior software in ogni caso rimane quello che presenta la possibilità di organizzare al meglio il database degli indirizzi, di inserire dei riquadri personalizzati, di realizzare diverse grafiche e layout. Possiamo creare una grafica che riproponga quella del nostro sito, e usare quindi un header, un corpo e un font di scrittura molto simili. In questo modo saremo coerenti con i contenuti che mettiamo sul web e possiamo poi creare qualcosa di molto creativo. La cosa importante è quella di essere sempre riconoscibili, quindi utilizziamo elementi caratteristici che rimandino subito al nostro sito.

Ci sono alcuni consigli che potremmo tenere a mente, ad esempio per quanto riguarda l’header bisogna stare attenti alle dimensioni. Infatti la maggior parte delle newsletter, quindi mail, sono visionate dagli utenti attraverso il proprio smartphone. Per quanto riguarda invece il corpo del testo, sarebbe bene inserire dei grassetti che vanno a mettere in risalto delle parole chiave. In questo modo verrà richiamata maggiormente l’attenzione di chi legge. Invece nel footer sarà bene inserire tutte le informazioni necessarie tra cui contatti, link che rimandano ai social media.

Conclusione

Ad oggi mandare le newsletter rimane sempre un metodo efficace per mantenere vivo il rapporto tra un’azienda e i propri utenti. Attraverso le mail si va ad aggiornare su cambiamenti, sconti e tanto altro. Importante è creare una grafica molto accattivante, che invogli l’utente a continuare a leggere la mail e ad informarsi. Importante è inserire anche collegamenti al sito e ai social media. È bene inserire degli elementi che rispecchino il nostro sito web, come ad esempio colori, font di scrittura e modalità di presentare i contenuti. È molto semplice inoltre trovare programmi o software, gratuiti oppure a basso costo che sono finalizzati a creare layout e grafiche creative. Il nostro contenuto è molto importante, ma in primis è essenziale che la newsletter attiri: per farlo deve presentare una grafica di un certo tipo.

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Cose da valutare prima di acquistare un immobile

La scelta della casa: perché non possiamo permetterci di sbagliare?

Acquistare una casa è una di quelle scelte che non possono essere fatte a cuor leggero. Non stiamo infatti parlando dell’acquisto di un’automobile, che dopo qualche anno potremo cambiare con un modello migliore e più recente. La casa è infatti qualcosa a cui ci legheremo probabilmente per il resto della nostra vita o comunque per un periodo piuttosto lungo. Ecco il motivo per cui prima di procedere all’acquisto dovremmo fare delle attente valutazioni.

Il rischio è infatti quello di lasciarci trasportare dalle emozioni o dalle sensazioni positive che ci vengono trasmesse da un posto che ci piace particolarmente. Oppure potremmo essere estenuati da una ricerca che dura ormai da diversi mesi e che finora non ha portato i risultati sperati. Questi ed altri fattori potrebbero spingerci ad effettuare una scelta frettolosa, facendoci chiudere gli occhi davanti a problemi che non vanno invece sottovalutati. Andiamo pertanto a vedere quali sono le considerazioni da fare prima di acquistare una casa.

Consultare i dati catastali dell’immobile

Conoscere i dati catastali dell’immobile ci offrirà la possibilità di avere un’idea chiara su eventuali irregolarità o sulle variazioni catastali apportate nel corso del tempo. Queste informazioni sono facilmente accessibili anche online. Attraverso il sito www.easyvisure.it, è infatti possibile richiedere una vasta gamma di servizi catastali, direttamente estratti dal catasto online. Tra questi spicca la visura catastale storica, la quale permette, previo inserimento dei dati catastali dell’immobile, di conoscere tutte le variazioni catastali di cui lo stesso è stato oggetto nel corso del tempo (ampliamenti, fusioni, cambi di intestazione). Inoltre, la visura catastale storica è richiedibile non solo per i fabbricati ma anche per i terreni.

Molto più spesso di quanto pensiamo, il venditore e l’acquirente si recano dal notaio senza aver richiesto previamente la visura catastale. Ma conoscere i dati catastali dell’immobile è essenziale anche per avere un’idea delle tasse che si pagheranno in futuro. Una visura catastale attuale, inoltre, evidenzierà le irregolarità che il proprietario potrà risolvere prima di vendere.

Valutare le condizioni dell’abitazione

L’immobile presenta crepe o evidenti segni di cedimenti strutturali? In tal caso, quali saranno i costi da affrontare per metterlo in sicurezza? Che dire dello stato degli impianti elettrici o di quello idraulico? La loro disposizione è congeniale alle nostre esigenze o dovremo apportare delle modifiche sostanziali?

Valutiamo inoltre la facilità con cui entreranno luce ed aria, essenziali per evitare la formazione di muffa ed umidità. Non trascuriamo inoltre di constatare lo stato generale dell’imobile, come quello degli infissi, delle porte e del pavimento.

Valutare la zona in cui si trova l’immobile

Un fattore molto importante da prendere in considerazione è la vicinanza dell’abitazione con alcuni punti di interesse, come un parco o il mare, e la fruibilità dei servizi nell’area circostanze, legati alla presenza di farmacie, negozi di generi alimentari o scuole.

Prendiamo anche in considerazione il livello di tranquillità e di sicurezza, dei beni molto preziosi che non vorremmo mai mettere in discussione con una scelta affrettata.

 

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Trucchi e segreti del mestiere: ecco come eliminare i graffi da un parquet rovinato

Il tuo bel parquet rovinato grida vendetta! Qualcuno, incautamente, l’ha riempito di graffi e non hai trovato niente di meglio da fare se non occultare il punto danneggiato sotto un tappeto o un mobile. E perché mai nascondere un così bel pavimento? Puoi benissimo riparare il danno, se sei fortunato senza spendere un occhio della testa e senza richiedere l’aiuto di tecnici specializzati. Insomma: tentar non nuoce. Ecco i nostri suggerimenti in proposito.

Trucchi e segreti del mestiere: ecco come eliminare i graffi da un parquet rovinato

Quando hai scelto di mettere il parquet in casa lo hai fatto perché questo particolare tipo di pavimentazione dona agli ambienti un aspetto elegante e sofisticato e perché il legno, per qualche strana ragione, rende gli appartamenti più accoglienti di quanto effettivamente non siano. Chi te l’ha venduto però ti ha subito avvisato: “Mettere il parquet non è soltanto una scelta costosa, ma anche un impegno costante”. Questo genere di pavimento infatti richiede una periodica manutenzione che, se omessa, può tradursi in danni più o meno facili da riparare.

Tra questi, a farla da padroni sono sicuramente i graffi. Il legno del resto è un materiale molto delicato ed è quindi soggetto a mostrare nel tempo qualche acciacco. Tranquillo, abbiamo per te una bella notizia: qualcuno ha scoperto delle tecniche utili ad eliminare dalla sua superficie piccoli graffi, ovviamente non troppo diffusi e non troppo marcati. Insomma: pronto a dire addio al parquet rovinato? Qui di seguito troverai tutte le possibili tecniche risolutive.

Strumenti per rimuovere i graffi dal parquet rovinato: gli spray specifici

Forse non lo sai ancora, ma è ormai semplice reperire in commercio degli appositi spray antigraffio per parquet rovinato. Questi prodotti possono essere utilizzati su danni di lieve entità, su graffi non troppo profondi insomma. La loro azione è semplicemente quella di colorare la zona incriminata mimetizzando il danno. Scegliendo di acquistare uno spray specifico per la riparazione del parquet rovinato però dovrai prestare molta attenzione al colore del prodotto. Dovrai ovviamente scegliere quello la cui tinta più si avvicini alla cromia del tuo pavimento onde evitare un poco gradevole effetto Arlecchino!

Parquet graffiato? Prova la carta abrasiva

Un’altra soluzione potrebbe essere rappresentata dalla carta abrasiva. Come? “Grattugiare” il tuo prezioso parquet? Ebbene sì! I graffi più evidenti infatti richiedono un trattamento decisamente più aggressivo rispetto alla riverniciatura di cui sopra. Scegli una trama fine, qualcosa di non eccessivamente spesso se non vuoi rischiare di arrecare ulteriori danni al tuo parquet rovinato.

Agisci levigando in maniera molto delicata la zona interessata e fermati soltanto quando quegli odiosi graffi che tanto disturbavano la tua vista saranno del tutto spariti. Fatto ciò, ti renderai conto che sicuramente una parte del lucido originariamente presente sul pavimento è andata perduta. Rimedia passando sulla zona interessata della cera per il legno. In alternativa puoi anche provare utilizzando questo elettrodomestico https://trovaiprezzimigliori.it/lucidatrici-per-pavimenti-migliori/

A volte è necessario l’intervento di un esperto per riparare un parquet graffiato…

Nemmeno in questo modo hai ottenuto i risultati sperati? La cura si è rivelata peggiore del malanno per via della tua scarsa manualità? Beh, a volte bisogna rassegnarsi: un parquet rovinato, almeno in certi casi, può tornare come nuovo soltanto grazie alle sapienti mani di un tecnico. Ciò accade per esempio quando i graffi sono troppi ed anche particolarmente importanti.

Come procederà l’esperto di turno? Molto probabilmente ricorrerà alla tecnica della levigatura. Armato cioè di un apposito attrezzo levigante con meccanismo rotante, rimuoverà dal pavimento ogni tipo di graffio abradendolo. In genere questa tecnica consta di 5 fasi ben distinte che il tecnico replicherà dopo un’attenta analisi del parquet e dopo averti invitato ad eliminare dal suo campo d’azione ogni possibile ostacolo.

La prima fase consiste nella così detta sgrassatura. L’operaio, armato di levigatrice con superficie abrasiva, inizierà a lisciare il parquet. Viene poi la fase della levigatura che, per mezzo di ulteriori supporti utili ad abradere il legno, renderà la superficie del pavimento particolarmente liscia. Segue quindi la stuccatura, fase nella quale si procederà alla correzione di piccoli e grandi difetti visibili sui listelli del parquet rovinato. Che si tratti di pori, di fessure o di altre imperfezioni poco importa: il tecnico saprà come intervenire.

A questo punto il parquet è pronto per la carteggiatura, operazione che richiederà l’uso di una carta vetrata a grana molto fine. Il ciclo si conclude quindi con la fase di finitura, ossia quando il tecnico potrà finalmente procedere a riverniciare ed ad incerare la superficie. Insomma: una bella avventura fortunatamente conclusasi nel migliore dei modi, ossia con un parquet rovinato tornato agli antichi fasti!

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I posti imperdibili durante una vacanza in Puglia

Le ricchezze della Puglia

Se abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in Puglia, allora difficilmente rimarremo delusi. Non è un caso che questa regione compaia così spesso nella lista dei posti da visitare almeno una volta nella vita su alcune delle riviste di turismo più blasonate.

Con i suoi oltre 800 km di costa, possiamo dire che il mare rappresenta uno dei punti di forza del territorio. Alcune delle città più belle si trovano sulla costa. Ma così come andremo a vedere in questo articolo, la Puglia possiede tanti tesori nascosti anche nell’entroterra. Andiamo a scoprirli assieme.

Il Gargano, lo sperone d’Italia

Partendo da Nord incontriamo questo promontorio che accoglie al suo interno la Foresta Umbra, una vasta porzione di macchia mediterranea dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. La costa del Gargano è un vero spettacolo, con la natura che cresce rigogliosa a ridosso del mare. Sul litorale troviamo diverse calette che accedono al mare, di un blu intenso, e con le montagne che spesso si stagliano a strapiombo nell’acqua. Tra le città più rappresentative abbiamo Vieste e Peschici, le due perle del Gargano, città romantiche e senza tempo.

Alberobello e i suoi Trulli

Qui possiamo trovare qualcosa di unico al mondo. Entrare nel centro di Alberobello è un po’ come visitare un villaggio fermo nel tempo, quasi fiabesco. I trulli sono delle costruzioni tipiche realizzate interamente con delle pietre a secco. Hanno una base circolare ed il tetto conico, cosa che ha spinto molti ad assomigliarle a delle tende indiane pietrificate. Per quanto possano sembrare instabili e poco resistenti, si tratta in realtà di costruzioni piuttosto solide, che sono in piedi da centinaia di anni. Il centro storico di Alberobello è entrato anch’esso a far parte dei siti patrimonio dell’UNESCO.

Ostuni, la città bianca

Questa città di circa 30.000 abitanti sorge su tre colli, ed offre un panorama bellissimo sia verso il mare adriatico, a soli 8 km, che sulle Murge. Viene definita la città bianca o la città presepe. Sin dall’antichità, infatti, le abitazioni erano verniciate fino al tetto con la calce bianca. Questo a motivo delle facile reperibilità del materiale, ma anche per il fatto che il bianco tende a donare maggiore luce e luminosità. Il mare vicino ad Ostuni è particolarmente bello, di color turchese chiaro, e sono tantissimi i turisti che ogni anno prenotano le loro case vacanze ad Ostuni, per visitare questo gioiello sulla costa.

Lecce, la Firenze del Sud

Se non abbiamo ancora avuto modo di visitare il capoluogo del Salento, allora non rimandiamo oltre. Passeggiare per le strade di Lecce ci permetterà di entrare in contatto con lo stile architettonico ed artistico tipico del territorio, il Barocco Leccese. Rimarremo affascinati nell’ammirare la ricchezza di dettagli che impreziosisce le facciate delle chiese, dei balconi e dei palazzi storici nobiliari. Il centro storico è anche pieno di botteghe dove si lavora la cartapesta, con gli artigiani che hanno elevato ad arte questo mestiere antichissimo.

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I benefici di utilizzare una scopa elettrica per le pulizie di casa.

Scopriamoli insieme

Quando ci ritroviamo a pulire i pavimenti, è necessario rimuovere tracce di polvere, capelli e sporcizia solida prima di procedere al lavaggio.

Ecco quindi la necessità di munirsi di una scopa elettrica, molto più pratica ed efficace di un modello tradizionale.

Ma non solo, la scopa elettrica risulta anche più maneggevole e facile da usare rispetto ad un’aspirapolvere, che per grandezza e fattezze tecniche è anche maggiormente ingombrante da conservare.

Benefici delle scope elettriche – Vediamoli da vicino

Come anticipato le scope elettriche sono molto comode da usare e a prescindere che siano dotate o meno di filo, l’utilizzo è sicuramente più rapido rispetto alle pesanti aspirapolveri.

Pertanto il primo vantaggio appartenente alle scope elettriche, è proprio la praticità di utilizzo.

Questi elettrodomestici inoltre, se privi di cavo, consentono d’intervenire anche negli spazi più stretti e lontani dalle prese elettriche, garantendo una pulizia molto più ampia.

Per chi fosse interessato all’argomento, su internet è possibile visionare la migliore scopa elettrica.

Un altro beneficio apportato dalle scope elettriche è l’adattabilità alla pulizia di numerose superfici, in quanto spesso in dotazione sono presenti bocchette di varia tipologia.

A differenza delle scope tradizionali, quelle elettriche permettono inoltre di effettuare e terminare la pulizia nell’arco di poco tempo, aspirando molto più sporco.

Le setole della scopa tradizionale infatti, seppur dure non riescono a rimuovere la stessa quantità di sporcizia prelevata dalla scopa elettrica, in quanto quest’ultima è dotata di un impianto che permette l’aspirazione profonda di ciò che incontra.

Struttura e design di una scopa elettrica

Solitamente le scope elettriche hanno una scocca compatta e non troppo ingombrante a livello di dimensioni.

I materiali con cui vengono fabbricate solitamente sono molto resistenti, in modo da reggere bene urti e maltrattamenti che a volte, per sbadatezza, possono accadere.

I design più belli appartengono senza ombra di dubbio alle scope elettriche senza filo, che hanno un’impugnatura a martello capace di far giostrare l’intero dispositivo con pochissimo sforzo.

Alcune strutture inoltre, permettono alla scopa di rimanere in posizione verticale senza bisogno di usufruire di appoggi. Una caratteristica utilissima per chi deve pulire ambienti molto ampi.

Come avviene la raccolta dello sporco nelle scope elettriche

In commercio esistono due tipologie di scope elettriche: con sacchetto o con serbatoio ciclonico.

Le scope con sacchetto, solitamente hanno costi leggermente più inferiori rispetto a quelle con serbatoio ciclonico, ed in media hanno anche una capacità maggiore.

Le scope elettriche con serbatoio ciclonico tuttavia risultano più convenienti dal punto di vista energetico, in quanto richiedono energia minore per lavorare a potenze elevate.

Nelle scope con sacchetto, la sporcizia va ad accumularsi proprio in quest’ultimo, mentre quelle con serbatoio ciclonico richiedono semplicemente di essere svuotate con più frequenza.

Entrambe le tipologie però, sono munite di un sistema di filtraggio capace di trattenere varie identità di sporco, in particolare i filtri HEPA riescono ad aspirare qualsiasi tipo di particella.

Come scegliere una scopa elettrica?

Se si è indecisi sul modello di scopa elettrica da comprare, bisogna sicuramente capire:

-Quale potenza scegliere, in base all’utilizzo più o meno frequente che si pensa di fare.

– Quale design ci piace di più, se con o senza cavo di alimentazione.

– Quale alimentazione ci risulta più pratica tra quella a batteria e quella tramite cavo.

– Qual è il budget che abbiamo a disposizione.

Ecco quindi che abbiamo parlato di un argomento molto vasto e ricco di dettagli, che se compresi bene, porteranno sicuramente all’acquisto di una scopa elettrica perfettamente in linea con le proprie esigenze.

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Come scegliere una ditta per spedizioni affidabile

Cosa valutare quando scegliamo lo spedizioniere

Abbiamo intenzione di inviare un pacco regalo ai nostri parenti che vivono lontano? Oppure viviamo all’estero e desideriamo tanto ricevere un pacco contenente alcune cose di cui abbiamo bisogno? Oggi come oggi la spedizione di pacchi è diventata davvero un’operazione semplicissima. Grazie alla possibilità di effettuare una spedizione online, si può trovare facilmente una ditta che farà arrivare il nostro pacco praticamente ovunque ed in tutta sicurezza. Ma visto che ci sono tante ditte di trasporti, come facciamo a scegliere quella che fa maggiormente al caso nostro? in questo articolo andremo a vedere quali fattori dovremmo considerare ogni qualvolta dobbiamo scegliere una ditta di spedizioni.

La possibilità di tracciare il proprio pacco

Una delle comodità maggiori offerte da chi decide di spedire via web potrebbe essere quella di poter tracciare il proprio pacco. Sapere in qualsiasi momento lo stato della spedizione è un modo per poter stare tranquilli, soprattutto quando la distanza che deve percorrere è piuttosto grande. Molte ditte di spedizioni serie ed affidabili mettono a disposizione un numero di tracking che dovremo semplicemente copiare ed inserire nella barra di ricerca inerente al tracciamento della spedizione.

Tempi di consegna

Soprattutto se abbiamo una certa urgenza che il pacco arrivi a destinazione dovremmo assicurarci che lo spedizioniere effettui una consegna espresso, in modo che in un arco di tempo di 48 possa arrivare in qualunque località in Italia. Per quanto riguarda le spedizioni all’estero, i tempi di consegna potrebbero essere un po’ più lunghi, ma di solito non dovrebbero superare i 4-5 giorni.

La reputazione del corriere

CI sono ditte di trasporti che offrono i loro servizi a pochissimo prezzo ma che mettono a disposizione un servizio molto scadente. Per conoscere la reputazione del corriere non dovremmo fare altro che leggere le recensioni rilasciate da altri clienti che hanno già utilizzato il servizio. A nessuno di noi piacerebbe vedere arrivare il proprio pacco già aperto e rendersi conto che qualcosa è stato sottratto.

La presenza di un numero verde da contattare

Una delle esperienze più frustranti che potrebbero capitarci è quella di riscontrare che ci sono dei problemi con la nostra consegna, forse perché è in ritardo e sembra non voglia più arrivare a destinazione, e non riuscire a comunicare con il personale addetto all’assistenza tecnica. Uno spedizioniere affidabile deve poter mettere a disposizione dei propri clienti un numero verde che sia facile da contattare ed i cui operatori siano in grado di fornire risposte esaurienti relative allo stato della consegna.

Un’assicurazione di base e la possibilità di stilare un’assicurazione extra

Una ditta di trasporti che si rispetti mette a disposizione dei propri clienti un’assicurazione di base sui prodotti che sono contenuti nel pacco. Nel caso in cui la merce che viene trasportata dovesse essere di particolare valore, allora sarà nostra premura quella di interessarci del massimale messo a disposizione ed eventualmente richiedere una copertura assicurativa più elevata.

La possibilità di programmare il ritiro

Un servizio che sempre più ditte di spedizioni mettono a disposizione dei clienti è quella di poter programmare il ritiro del pacco direttamente a domicilio. Questo è davvero un bel vantaggio, soprattutto in questo periodo in cui dobbiamo limitare i nostri spostamenti a causa della pandemia di covid-19. Il servizio diventa ancora più apprezzato nel caso in cui il pacco da spedire è particolarmente ingombrante o pesante. In tal caso non sarà più una nostra preoccupazione quella di trovare un mezzo di trasporto adatto a portarlo presso un punto di ritiro. Sarà il corriere stesso che si presenterà a casa nostra e si farà carico del nostro pacco.

 

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A cosa serve un Purificatore Aria e per chi può essere utile

I benefici di un purificatore

Uno degli elettrodomestici che sta riscontrando maggiore successo è il Purificatore Aria. La recente ondata di Coronavirus ha generato in molti la convinzione che questa possa essere la soluzione definitiva per proteggere l’ambiente da ogni contaminazione. In realtà, non ci sono prove che i purificatori intervengano in questo senso e pertanto la prevenzione contro il Covid-19 deve per forza di cose passare da un’altra strada.

Questo però non significa che questo elettrodomestico sia privo di valore ed utilità, anzi. Così come andremo a vedere, può contribuire di molto al benessere nostro e dei nostri familiari, soprattutto in alcuni casi specifici. Andiamo prima di tutto a vedere a cosa serve e come funziona.

Un purificatore d’aria viene essenzialmente utilizzato in luoghi chiusi dove non può avvenire facilmente un ricircolo d’aria pulita. Diversi lo utilizzano ad esempio nelle zone della casa prive di finestre nelle vicinanze. Può essere utile anche nel periodo invernale, quando aprire le finestre può significare far abbassare di molto la temperatura interna, con il rischio di ammalarsi.

Grazie alla presenza di un filtro, che può essere di diverso genere, esso trattiene alcune sostanze microscopiche potenzialmente nocive, quali acari, pollini, microbi, restituendo all’ambiente aria purificata, fresca e pulita.

Per chi si rivela utile

Va da sé che si può rivelare particolarmente utile quando in casa qualcuno soffre a causa di un’allergia ai pollini, per via dell’asma o di altri problemi respiratori. E’ utile anche quando in casa c’è qualche fumatore e si vuole contrastare il cattivo odore causato dal fumo. Grazie al filtro HEPA, un filtro particolarmente potente, vengono trattenuti il 99% dei batteri e dei microorganismi dannosi. Se in casa c’è qualcuno che ha un sistema immunitario piuttosto basso, grazie all’utilizzo di un buon purificatore, si vanno a diminuire le possibilità di contagiare gli altri membri della famiglia.

Come sceglierlo

Quali sono alcuni parametri utili nella scelta del Purificatore Aria Migliore? Innanzitutto dovremmo tener conto della grandezza della stanza in cui dovremo utilizzarlo. Un piccolo purificatore farà fatica a lavorare bene in un ambiente piuttosto ampio come possono essere il salotto o la cucina, mentre potrebbe essere più indicato per la cameretta o il bagno.

Il design. Se non siamo tendenzialmente attenti ad abbinare ogni elemento che va a far parte dell’arredamento di una stanza, possiamo anche saltare questo punto. La maggioranza dei purificatori hanno un design piuttosto semplice, dalla forma comune, come un qualsiasi altro elettrodomestico. E’ utile sapere comunque che esistono in commercio dei modelli che curano particolarmente l’estetica, con la possibilità di scegliere tra diversi pannelli decorativi quello con il colore che più ci piace.

La scarsa rumorosità è un altro elemento importante di cui tener conto, soprattutto se lo si vuole utilizzare in una stanza dove vogliamo risposarci o dormire.

Infine teniamo conto che quando ci informeremo sul prezzo, dovremo anche calcolare quali saranno i costi per la sua manutenzione nel lungo periodo.

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Il paravento: come arredare casa in modo elegante e funzionale

Quando si pensa a un complemento d’arredo ci vengono subito alla mente librerie o tavolini di design, soprammobili chic o sedie e scrivanie dell’ultimo artista moderno diventato famoso per il suo stile inconfondibile.

Il nostro primo pensiero non tiene conto, invece, di un arredo che unisce una forte componente funzionale con quella estetica, dando alla casa un tocco di originalità e al tempo stesso richiamando antichi sentori.

Stiamo parlando del separé, più comunemente noto come paravento.

La storia del separé

Il separé nasce in Cina durante la dinastia Hang (200 a.C.) ed è stato fin da subito simbolo di ricchezza e regalità. Veniva usato, infatti, per dividere e abbellire i grandi templi o il palazzo dell’imperatore.

I primi paravento racchiudevano dipinti raffiguranti antichi miti e leggende, oppure scene della vita di palazzo. I materiali utilizzati erano molto pregiati, in quanto commissionati da sovrani o nobili che non badavano a spese.

In poco tempo i separé si diffusero in Giappone, dove diventarono delle vere e proprie opere d’arte, con funzioni molto più rituali che pratiche.

Solo durante il tardo Medioevo si diffusero in Europa, ma fu durante il Settecento che iniziarono a essere importati i pezzi più belli e preziosi dall’oriente.

A partire dall’Ottocento persero pian piano la loro importanza, soprattutto a causa dell’introduzione dei mezzi di riscaldamento. Nei primi anni del Novecento, tuttavia, alcuni artisti e designer ne esaltarono gli aspetti decorativi e ricominciarono a diffondersi nelle nostre case.

Paraventi da esterno e da interno

Come abbiamo detto, negli ultimi anni i paraventi sono tornati alla ribalta, soprattutto grazie alla loro capacità di unire la bellezza con una funzione pratica.

Fondamentalmente, ne esistono due tipi principali: da esterno e da interno, a seconda del luogo dove decidiamo di utilizzarli.

All’interno dell’abitazione il separé può essere utilizzato per separare un grande open space, senza bisogno di ristrutturazioni molto costose che rischiano di essere anche troppo definitive rispetto all’utilizzo di un semplice complemento d’arredo che può essere spostato in qualsiasi momento.

Per quanto riguarda l’esterno, il paravento potrebbe avere la funzione di garantire la privacy. Il giardino infatti confina spesso con vicini curioso e impiccioni e se vuoi prendere un caffe con gli amici potresti aver bisogno di proteggerti da occhi indiscreti.

Se volete acquistare un paravento direttamente online, o altri complementi d’arredo, vi consigliamo di visitare il sito vidaxl.it, dove troverete tutto quello che vi serve per rendere la vostra casa il vostro piccolo angolo di paradiso (questa è la categoria dedicata ai separé: https://www.vidaxl.it/g/4163/separe).

Qualche idea per l’utilizzo del paravento

Esistono molti modi per utilizzare un paravento e vogliamo mostrarvene qualcuno.

La prima idea potrebbe essere quella di creare grazie a un separé un angolo lettura o addirittura un vero e proprio studio. Non sempre infatti abbiamo abbastanza metratura per permetterci una vera e propria stanza dove poter lavorare in pace.

In nostro aiuto arriva il paravento, che ci permetterà di ottenere un piccolo spazio all’interno di una stanza più grande, come una sala, completamente separato del resto della casa.

Certo, non sarà insonorizzato come una stana chiusa, ma con l’aiuto di qualche altro arredo, come una consolle allungabile che occupa poco spazio e una sedia, avremo la privacy che ci serve per leggere o lavorare senza distrazioni.

Una seconda idea molto pratica è quella di separare la zona living dalla cucina. Gli appartamenti e le case moderne infatti sono caratterizzate da grandi open space, dove cucina e sala non sono separati in due stanze.

Anche in questo caso il paravento fa al caso nostro per separare con un arredo di design molto elegante due zone della casa adibite a funzioni molto diverse.

Una terza situazione dove il separé diventa molto utile è quella dove bisogna separare l’ingresso dalla zona living. In questi casi è consigliabile utilizzare un paravento trasparente in modo tale da far passare la luce e non oscurare troppo la stanza.

L’obiettivo in questi casi, infatti, è quello di mantenere l’ambiente luminoso e al tempo stesso spazioso. Il paravento infatti non è troppo ingombrante

Il quarto consiglio che vogliamo darvi invece riguarda la possibilità di creare una vera e propria zona sgabuzzino, dove mettere elettrodomestici (aspirapolvere, scope o altri oggetti) o altre cose che volete nascondere alla vista.

Come ultima considerazione ci spostiamo nella zona notte. Sia in camera da letto che in bagno potreste avere la necessità di creare una zona protetta.

La situazione classica è la vasca da bagno, che potreste voler coprire per garantire maggiore privacy a chi si sta facendo il bagno. Oppure potreste voler creare una zona nella stanza da letto dove potersi spogliare senza timori che qualcuno, passando, possa mettervi in imbarazzo.

Qualunque sia la ragione, il paravento è perfetto per risolvere i tuoi problemi legati allo spazio e alla flessibilità degli ambienti. Speriamo di avervi dato dei buoni consigli e che possiate arredare casa con il vostro paravento nel migliore dei modi.

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