Non solo pizza: agli italiani piace il fast food d’oltreoceano

Italiani popolo di santi, navigatori e… mangiatori di pizza. Per decenni il popolare piatto nato a Napoli è stata l’incarnazione italica del cibo veloce e senza pensieri, da consumare al tavolo, in strada o da portare a casa per mangiarlo con familiari e amici.

Tutto scorre e tutto cambia però e anche le abitudini alimentari degli italiani – che qualcuno vorrebbe scolpite nella pietra – cambiano a ritmo spedito.

La novità, se così vogliamo definirla, del momento? Un amore viscerale degli italiani per gli hamburger veloci e gustosi, per quei panini incarnazione del cibo a stelle e strisce che, almeno i nostri nonni, guardavano con un certo sospetto.

Le cose, e sono i dati a confermarlo, sono cambiate e gli hamburger hanno conquistato anche quelle città che erano baluardo del cibo all’italiana.

Non più dunque pizza: gli italiani portano a casa (o si fanno direttamente consegnare da un servizio a domicilio) sempre più panini all’americana.

No, non è junk food

Per anni abbiamo cercato – almeno tra i tradizionalisti ad oltranza della tavola – di resistere all’arrivo di queste nuove mode e trend, definendo gli hamburger junk food, cibo spazzatura, qualcosa che non avrebbe mai dovuto mettere piede sulle tavole degli italiani, da sempre attentissimi a quello che mangiano.

Non è però così e a dimostrarlo sono i dati nutritivi che accompagnano gli hamburger delle migliori catene e dei migliori brand: c’è sempre più attenzione per un prodotto meno grasso, meno salato e meno ricco di conservanti e di altri additivi potenzialmente pericolosi.

Si è riusciti, in soldoni, a coniugare l’hamburger con l’attenzione alimentare tipica degli italiani: il risultato? Un successo inarrestabile, che pur non rimpiazzando la pizza nella sua totalità, gli darà sicuramente filo da torcere.

Chi voleva agitare spettri e minacciare di cattiva salute gli italiani decisi a fare il salto – o comunque pronti a provare l’uno e l’altro – ha fallito: gli italiani hanno deciso che gli hamburger possono entrare a far parte della loro dieta.

C’è posto per tutti, per una cucina rinnovata

Cambiano i tempi, cambiano i gusti e cambiano le attitudini, senza che questo voglia dire necessariamente che non ci sarà più spazio per i cibi più tradizionali come la pizza. Ci sarà posto per tutti, dato anche il fatto che si ha sempre meno tempo per cucinare e che dunque ci si rivolge sempre con maggiore frequenza alle consegne a domicilio o al cibo d’asporto.

Con buona pace per i tradizionalisti: dopotutto anche la nostra italianissima pizza, simbolo del cibo veloce d’Italia, ha tra i suoi ingredienti principali quel pomodoro che arrivò, soltanto qualche secolo fa, dalle Americhe.

La cucina italiana, solida e forte, continuerà ad evolversi, a reinterpretare gli input che arrivano da fuori e a riscoprirsi. Una grande tradizione che non ha mai fatto dell’immobilità la sua cifra distintiva.

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Station Wagon – ecco come scegliere la migliore

Come scegliere una buona station wagon? Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un veicolo di questo segmento, spesso utilizzato sia per il tempo libero che per il lavoro? Quali sono le migliori offerte che possiamo trovare oggi sul mercato?

Scopriamolo insieme, in una guida che analizzerà le migliori offerte sul mercato e soprattutto le caratteristiche alle quali dovresti effettivamente prestare attenzione.

Marca: meglio scegliere quelle di certa affidabilità

Quando si sceglie una vettura di questo tipo, che con ogni probabilità sarà anche responsabile in parte del nostro successo lavorativo e commerciale, meglio affidarsi a marchi di chiara fama, che si sono costruiti negli anni una reputazione fatta di affidabilità e sicurezza. Sicuramente meglio non fare tentativi ed esperimenti.

Quando scegliamo una station wagon, dobbiamo esigere soltanto il meglio.

Spazio: conta solo per te

Sul mercato sono presenti diverse soluzioni anche per quanto riguarda spazio interno e di carico. Non farti però ingannare dai numeri: non sempre la soluzione con i volumi più importanti è davvero quella che fa al caso tuo.

Devi compiere, per conto tuo, una valutazione che riguarda l’uso tipico che farai della vettura e decidere di quanto spazio necessiti.

Design: anche l’occhio vuole la sua parte

La station wagon non deve essere necessariamente un’utility car: anche l’occhio vuole, giustamente, la sua parte ed oggi nella scelta sei enormemente facilitato dalla presenza di modelli dalle linee accattivanti.

Scegli anche con il cuore, perché non è solo il cervello a portarti lontano nella tua attività e nel tuo tempo libero.

Motorizzazioni: efficienza e prestazioni

Anche per quanto riguarda le possibili motorizzazioni, meglio volerci vedere chiaro. Oggi puoi scegliere tra soluzioni che ti offrono un’ottima efficienza nei consumi, senza dover per forza di cose compromettere le prestazioni.

Perché la guida può e dovrebbe essere un piacere anche quando si lavora e quando il consumo è una variabile molto importante, forse la più importante, dell’equazione.

Sicurezza: per te e per chi ti aspetta a casa

La sicurezza è la questione fondamentale, soprattutto quando percorri moltissimi chilometri. Oggi trovi moltissimi dispositivi che possono aiutarti a guidare in sicurezza in tutte le migliori auto, con alcuni marchi che continuano a guidare ricerca e sviluppo in questo particolarissimo settore.

Affidati, ancora una volta, ai migliori marchi. Fallo per te che guidi ogni giorno per centinaia di chilometri e fallo anche per chi ti aspetta a casa.

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Anche in Italia è gara di solidarietà tra i privati

Con le pessime abitudini importate nel nostro Paese si potrebbero riempire intere librerie. Diverso però il discorso che vogliamo affrontare oggi, perché finalmente, tra noi italiani, c’è anche chi ha deciso di emulare abitudini ed iniziative che arrivano dall’estero e che possono davvero migliorare le comunità e le città dove viviamo.

Parliamo della crescita in Italia di migliaia di eventi solidali, di dimensioni piccole, medie, grandi o semplicemente enormi, che vengono ormai organizzati lungo tutta la penisola e che si propongono di aiutare a risolvere i problemi più disparati.

Tutti possono contribuire e tutti possono fare la loro parte: la parola d’ordine è aiutare, aiutarsi e stare insieme.

Dal taxista che offre corse gratuite

Partiamo dal piccolo, da un evento solidale che abbiamo registrato qualche giorno fa e che ci ha colpito come segno dell’impegno individuale che può davvero contribuire a cambiare le cose.

È il caso dei taxisti che si sono impegnati ad accompagnare gratuitamente i viaggiatori verso importanti fondazioni per la tutela dei bambini, offrendo la possibilità a tutti – anche a chi non ha mezzi proprio o comunque non potrebbe permettersi una corsa – di raggiungere i luoghi dove ricevere aiuto.

Un piccolo gesto, qualche decina di euro a fine mese in tasca, ma sicuramente qualche vita cambiata per sempre.

Socialità e solidarietà vanno di pari passo

Interessante anche registrare come siano sempre più frequenti iniziative dove ci si ritrova, magari con dei perfetti sconosciuti, a scopi di solidarietà. Il canovaccio è (quasi) sempre lo stesso: un pic-nic, oppure un pranzo o una cena, dove si versano quote che vengono poi raccolte per scopi di solidarietà.

Un’ottima occasione per conoscersi, per incontrare persone con sensibilità simili alla nostra e per raccogliere capitali che, per piccoli o grandi che siano, possono davvero cambiare la vita a qualcuno.

Quando si è in tanti, si può anche fare la storia

La solidarietà privata e dei piccoli privati riesce anche a segnare la storia. Anche nel nostro Paese sono infatti arrivate iniziative che sono riuscite a raggiungere obiettivi importanti, come la restaurazione di scuole, l’ampliamento di ospedali per bambini, l’acquisto di macchinari fondamentali per la salute di una comunità.

Si tratta di eventi ormai sempre più frequenti anche in Italia, piccolo motivo di orgoglio per chi ha sempre creduto che anche nel Belpaese ci sarebbero stati i margini per creare qualcosa di grande, come potrebbe essere un nuovo padiglione per i bambini in ospedale.

Insieme si può, anche quando non si hanno a disposizione grandissimi capitali. Per stare meglio, per far star meglio gli altri e soprattutto per aiutare chi ne ha davvero bisogno.

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