Estate nel verde: guida al giardino perfetto

guida-giardino-perfetto

Consigli utili per la cura del proprio giardino

Quando arriva la bella stagione, chiunque desidera trascorrere i propri momenti liberi rilassandosi al sole, magari leggendo un buon libro oppure ascoltando musica. Avere a disposizione una casa con giardino è senza dubbio un valore aggiunto. Attenzione però, quest’ultimo deve essere curato con costanza, altrimenti l’effetto ottico sarà decisamente negativo.

Realizzare il giardino perfetto non è difficile, vi basterà solo seguire qualche piccolo consiglio e il gioco è fatto. Il giardino, alla fine, non è altro che un semplice spazio verde in cui passare il tempo, e per renderlo accogliente provate ad arricchirlo con alcuni dettagli, come ad esempio:

  • Fiori
  • Pavimentazione (in legno o in pietra)
  • Alcuni elementi di arredo esterni (tavoli, sedie, ombrelloni)
  • Recinzione, specialmente se avete animali domestici: basterà una rete per recinzione metallica (da 25m)
  • Giochi (se avete dei bambini)

Quando dovete progettare lo stile del vostro giardino, vi troverete davanti a molte scelte, che vanno dalle piante e i fiori, fino ad arrivare a tutto ciò che riguarda le aree da pavimentare e le decorazioni. Che si tratti di un giardino grande o piccolo non conta, l’unica cosa importante è quella di prendersene cura sempre, e se da soli pensate di non riuscirci, affidatevi a un bravo giardiniere che farà il lavoro al posto vostro.

Altro aspetto fondamentale da considerare quando si vuole realizzare il giardino perfetto, è l’irrigazione, specie quando si vogliono coltivare degli ortaggi. L’impianto di irrigazione vi permette di procurare la giusta quantità di acqua al vostro giardino, in modo semplice ed efficace. Sono diverse le tipologie di impianti di irrigazione presenti sul mercato, e potrete scegliere tra:

  • Manuale e automatico
  • Fuori terra
  • A goccia (indicato per l’orto e le piante)
  • Irrigazioni piccole specifiche per aiuole, siepi e bordi

Su qualunque tipologia di irrigazione ricada la vostra scelta, è bene progettare attentamente il collegamento alla rete idrica. Ovviamente non si può abbellire il giardino senza dei fiori. Acquistando i sementi nei negozi appositi, in pochi mesi trasformerete la vostra area verde in un mix di colori, uno spettacolo veramente bello da vedere.

Come arredare un giardino: gli elementi di design fondamentali

Quando si vuole arredare il proprio giardino, bisogna prendere in considerazione alcuni elementi di design fondamentali. In primis munitevi di un tavolo con delle sedie, preferibilmente realizzati con materiali resistenti in modo da sopportare tutte le intemperie. I materiali principali con cui vengono realizzati sono il legno, la plastica e il ferro.
Quelli realizzati in legno sono decisamente più resistenti e duraturi, e inoltre hanno una bella estetica che si sposa in maniera ottimale con la natura stessa del vostro giardino. Ricordatevi però che il legno è pesante perciò, solitamente, rappresenta una scelta fissa.

La plastica, invece, essendo più leggera, costituisce un arredamento mobile e facile da spostare, con la differenza che tende a danneggiarsi prima del legno.
Infine abbiamo come opzione il ferro che anch’esso rappresenta una scelta fissa.

In secondo luogo provvedete ad acquistare un gazebo (o se preferite anche dei semplici ombrelloni) per ripararvi dal sole durante il giorno e dall’umidità nelle ore serali. È importante creare una zona dedicata al relax dove potete anche invitare gli amici.

Per abbellire il giardino, invece, vi suggeriamo di realizzare un laghetto con tanto di pesci e piante acquatiche.
Infine, una cosa da non sottovalutare è l’illuminazione, in quanto le luci sono fondamentali in un giardino perché permettono di poter trascorrere del tempo all’aperto anche quando non c’è più il sole. Durante il periodo estivo è molto piacevole cenare fuori, però senza la giusta illuminazione questa cosa non è minimamente fattibile.
Negli ultimi anni stanno avendo grande successo i LED che consentono di illuminare in maniera eccellente, consumando poca energia elettrica.

Come decorare il giardino con pietre e rocce: sentieri e passaggi

Molto importante è anche saper organizzare gli spazi fin da subito, specialmente il passaggio deve essere realizzato bene per far sì che nelle giornate di pioggia non ci si sporchi, ma soprattutto perché così facendo non calpesterete i fiori che avete piantato. Iniziate osservando dove camminate di più e dove credete sia utile realizzare delle aree di passaggio. Una volta deciso, sarà sufficiente fare un piccolo scavo (dieci centimetri di profondità e ottanta di larghezza lungo il tracciato).
Dopodiché, sistemate uno strato di tessuto per non far aderire la sabbia nel terreno e, subito dopo, versate la ghiaia o se preferite i ciottoli. Se siete amanti delle zone desertiche o alpine, potete ricreare la stessa atmosfera utilizzando pietre e rocce. Presso i negozi che vendono articoli per giardino, sbizzarritevi scegliendo queste decorazioni.

Il sogno della piscina: tipologie di piscina da giardino

Se avete lo spazio a disposizione, potete installare una piscina. Nello specifico ne esistono due tipologie:

  • Piscina interrata: è il sogno di tutti, ma è anche il modello più costoso, inoltre richiede tanta manutenzione e ha dei costi iniziali davvero elevati, per la sua costruzione in muratura, il rivestimento e le autorizzazioni necessarie che servono per realizzarla.
  • Piscina fuori terra: si tratta di modelli prefabbricati pronti all’uso. Hanno bisogno solo di piccoli accorgimenti (come la rimozione di rametti e pietre) e un telo per essere coperta.
  • Piscine gonfiabili: sono in assoluto il tipo più semplice da montare e smontare. Se optate per un prodotto di qualità medio/alta vi assicurerà la massima resistenza all’acqua. Unico neo, durano meno nel tempo rispetto agli altri due tipi.

Dopo quanto è stato detto sopra, vedrete che mettendo in atto i consigli dati, e con il giusto impegno, i risultati saranno sorprendenti e visibili in poco tempo. La costanza e la cura di ogni dettaglio (dai fiori, le potature e la manutenzione dell’arredo), il vostro giardino diventerà un piccolo angolo di paradiso dove trascorrere gran parte delle belle giornate, da soli o in compagnia.

No Comments

Skoda Aziendali

Se hai bisogno di rinnovare la tua flotta aziendale o semplicemente sei alla ricerca di un modo più smart per gestirla?

Oggi hai davanti delle opportunità assolutamente incredibili, perché le migliori case automobilistiche possono offrirti davvero tanto in questo senso: auto di qualità, longeve e dai prezzi contenuti, accompagnate da strumenti di gestione in grado di eliminare qualunque grattacapo.

Se sei alla ricerca della migliore gestione possibile per le tue auto aziendali, continua a leggere, perché parleremo di tutti quelli che sono i criteri che dovrai utilizzare per la scelta del tuo prossimo partner commerciale.

Una scelta di buone auto aziendali non è difficile. Basta sapere come fare.

Una grande casa è sempre la migliore scelta

La migliore scelta che hai a disposizione oggi è quella di rivolgerti ad una grande casa automobilistica. Non badare al presunto risparmio sul breve e sul brevissimo periodo: se sei un bravo imprenditore sai bene che a costi minori in fase di acquisto spesso si accompagnano costi molto maggiori per manutenzione e gestione flotta.

Ricordati inoltre che le migliori case automobilistiche sono anche in grado di offrirti soluzioni personalizzate e ritagliate sulle tue specifiche esigenze.

Manutenzione: è quello il vero punto fondamentale

Che si tratti di una flotta aziendale grande o piccola, il più grande problema che andrai ad incontrare sarà quello della manutenzione, periodica e ordinaria, oppure straordinaria.

Le auto hanno bisogno di piccoli ritocchi, di controlli periodici e talvolta di interventi più importanti.

Gestire le tempistiche dell’officina, le scadenze di legge e le altre questioni collegate può essere estremamente problematico.

Le migliori case automobilistiche possono però darti una grossa mano anche in questo senso, dato che appunto sono oggi disponibili sistemi di gestione completa e automatica, che tolgono alla tua azienda l’onere di occuparsi di queste vicende.

Anche a noleggio, perché il risparmio più essere tanto

Ricordati inoltre che il noleggio è un’opzione decisamente interessante. Puoi sbattere i costi di gestione e soprattutto scegliere formule all-inclusive, che si occupano anche della polizza RCA, della manutenzione ordinaria e straordinaria e anche della eventuale sostituzione del veicolo.

Si tratta di formule di grande interesse per le aziende di ogni dimensione: con queste possiamo infatti stimare costi precisi, mese per mese, senza sorprese e senza che la gestione dell’auto possa trasformarsi in un danno economico enorme per la tua impresa.

Le soluzioni a noleggio o in leasing sono una ottima opportunità. Approfittane!

Efficienza, prestazioni e consumi

Che la tua azienda abbia bisogno di percorrere centinaia di chilometri al giorno con le sue auto aziendali o che sia un’azienda che invece ha bisogno di spostamenti decisamente più modesti, bisogna sempre badare all’efficienza.

Da un lato ci sono obblighi morali di rispetto della natura, che ci impongono di consumare il meno possibile a parità di km percorsi.

Dall’altro un risparmio ancora più importante: il nostro Paese continua ad essere uno di quelli con i costi più elevati per la benzina e risparmiare anche pochi litri a settimana può trasformarsi in un grande risparmio a fine anno in bilancio.

No Comments

Non solo pizza: agli italiani piace il fast food d’oltreoceano

Italiani popolo di santi, navigatori e… mangiatori di pizza. Per decenni il popolare piatto nato a Napoli è stata l’incarnazione italica del cibo veloce e senza pensieri, da consumare al tavolo, in strada o da portare a casa per mangiarlo con familiari e amici.

Tutto scorre e tutto cambia però e anche le abitudini alimentari degli italiani – che qualcuno vorrebbe scolpite nella pietra – cambiano a ritmo spedito.

La novità, se così vogliamo definirla, del momento? Un amore viscerale degli italiani per gli hamburger veloci e gustosi, per quei panini incarnazione del cibo a stelle e strisce che, almeno i nostri nonni, guardavano con un certo sospetto.

Le cose, e sono i dati a confermarlo, sono cambiate e gli hamburger hanno conquistato anche quelle città che erano baluardo del cibo all’italiana.

Non più dunque pizza: gli italiani portano a casa (o si fanno direttamente consegnare da un servizio a domicilio) sempre più panini all’americana.

No, non è junk food

Per anni abbiamo cercato – almeno tra i tradizionalisti ad oltranza della tavola – di resistere all’arrivo di queste nuove mode e trend, definendo gli hamburger junk food, cibo spazzatura, qualcosa che non avrebbe mai dovuto mettere piede sulle tavole degli italiani, da sempre attentissimi a quello che mangiano.

Non è però così e a dimostrarlo sono i dati nutritivi che accompagnano gli hamburger delle migliori catene e dei migliori brand: c’è sempre più attenzione per un prodotto meno grasso, meno salato e meno ricco di conservanti e di altri additivi potenzialmente pericolosi.

Si è riusciti, in soldoni, a coniugare l’hamburger con l’attenzione alimentare tipica degli italiani: il risultato? Un successo inarrestabile, che pur non rimpiazzando la pizza nella sua totalità, gli darà sicuramente filo da torcere.

Chi voleva agitare spettri e minacciare di cattiva salute gli italiani decisi a fare il salto – o comunque pronti a provare l’uno e l’altro – ha fallito: gli italiani hanno deciso che gli hamburger possono entrare a far parte della loro dieta.

C’è posto per tutti, per una cucina rinnovata

Cambiano i tempi, cambiano i gusti e cambiano le attitudini, senza che questo voglia dire necessariamente che non ci sarà più spazio per i cibi più tradizionali come la pizza. Ci sarà posto per tutti, dato anche il fatto che si ha sempre meno tempo per cucinare e che dunque ci si rivolge sempre con maggiore frequenza alle consegne a domicilio o al cibo d’asporto.

Con buona pace per i tradizionalisti: dopotutto anche la nostra italianissima pizza, simbolo del cibo veloce d’Italia, ha tra i suoi ingredienti principali quel pomodoro che arrivò, soltanto qualche secolo fa, dalle Americhe.

La cucina italiana, solida e forte, continuerà ad evolversi, a reinterpretare gli input che arrivano da fuori e a riscoprirsi. Una grande tradizione che non ha mai fatto dell’immobilità la sua cifra distintiva.

No Comments

Station Wagon – ecco come scegliere la migliore

Come scegliere una buona station wagon? Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un veicolo di questo segmento, spesso utilizzato sia per il tempo libero che per il lavoro? Quali sono le migliori offerte che possiamo trovare oggi sul mercato?

Scopriamolo insieme, in una guida che analizzerà le migliori offerte sul mercato e soprattutto le caratteristiche alle quali dovresti effettivamente prestare attenzione.

Marca: meglio scegliere quelle di certa affidabilità

Quando si sceglie una vettura di questo tipo, che con ogni probabilità sarà anche responsabile in parte del nostro successo lavorativo e commerciale, meglio affidarsi a marchi di chiara fama, che si sono costruiti negli anni una reputazione fatta di affidabilità e sicurezza. Sicuramente meglio non fare tentativi ed esperimenti.

Quando scegliamo una station wagon, dobbiamo esigere soltanto il meglio.

Spazio: conta solo per te

Sul mercato sono presenti diverse soluzioni anche per quanto riguarda spazio interno e di carico. Non farti però ingannare dai numeri: non sempre la soluzione con i volumi più importanti è davvero quella che fa al caso tuo.

Devi compiere, per conto tuo, una valutazione che riguarda l’uso tipico che farai della vettura e decidere di quanto spazio necessiti.

Design: anche l’occhio vuole la sua parte

La station wagon non deve essere necessariamente un’utility car: anche l’occhio vuole, giustamente, la sua parte ed oggi nella scelta sei enormemente facilitato dalla presenza di modelli dalle linee accattivanti.

Scegli anche con il cuore, perché non è solo il cervello a portarti lontano nella tua attività e nel tuo tempo libero.

Motorizzazioni: efficienza e prestazioni

Anche per quanto riguarda le possibili motorizzazioni, meglio volerci vedere chiaro. Oggi puoi scegliere tra soluzioni che ti offrono un’ottima efficienza nei consumi, senza dover per forza di cose compromettere le prestazioni.

Perché la guida può e dovrebbe essere un piacere anche quando si lavora e quando il consumo è una variabile molto importante, forse la più importante, dell’equazione.

Sicurezza: per te e per chi ti aspetta a casa

La sicurezza è la questione fondamentale, soprattutto quando percorri moltissimi chilometri. Oggi trovi moltissimi dispositivi che possono aiutarti a guidare in sicurezza in tutte le migliori auto, con alcuni marchi che continuano a guidare ricerca e sviluppo in questo particolarissimo settore.

Affidati, ancora una volta, ai migliori marchi. Fallo per te che guidi ogni giorno per centinaia di chilometri e fallo anche per chi ti aspetta a casa.

No Comments

Anche in Italia è gara di solidarietà tra i privati

Con le pessime abitudini importate nel nostro Paese si potrebbero riempire intere librerie. Diverso però il discorso che vogliamo affrontare oggi, perché finalmente, tra noi italiani, c’è anche chi ha deciso di emulare abitudini ed iniziative che arrivano dall’estero e che possono davvero migliorare le comunità e le città dove viviamo.

Parliamo della crescita in Italia di migliaia di eventi solidali, di dimensioni piccole, medie, grandi o semplicemente enormi, che vengono ormai organizzati lungo tutta la penisola e che si propongono di aiutare a risolvere i problemi più disparati.

Tutti possono contribuire e tutti possono fare la loro parte: la parola d’ordine è aiutare, aiutarsi e stare insieme.

Dal taxista che offre corse gratuite

Partiamo dal piccolo, da un evento solidale che abbiamo registrato qualche giorno fa e che ci ha colpito come segno dell’impegno individuale che può davvero contribuire a cambiare le cose.

È il caso dei taxisti che si sono impegnati ad accompagnare gratuitamente i viaggiatori verso importanti fondazioni per la tutela dei bambini, offrendo la possibilità a tutti – anche a chi non ha mezzi proprio o comunque non potrebbe permettersi una corsa – di raggiungere i luoghi dove ricevere aiuto.

Un piccolo gesto, qualche decina di euro a fine mese in tasca, ma sicuramente qualche vita cambiata per sempre.

Socialità e solidarietà vanno di pari passo

Interessante anche registrare come siano sempre più frequenti iniziative dove ci si ritrova, magari con dei perfetti sconosciuti, a scopi di solidarietà. Il canovaccio è (quasi) sempre lo stesso: un pic-nic, oppure un pranzo o una cena, dove si versano quote che vengono poi raccolte per scopi di solidarietà.

Un’ottima occasione per conoscersi, per incontrare persone con sensibilità simili alla nostra e per raccogliere capitali che, per piccoli o grandi che siano, possono davvero cambiare la vita a qualcuno.

Quando si è in tanti, si può anche fare la storia

La solidarietà privata e dei piccoli privati riesce anche a segnare la storia. Anche nel nostro Paese sono infatti arrivate iniziative che sono riuscite a raggiungere obiettivi importanti, come la restaurazione di scuole, l’ampliamento di ospedali per bambini, l’acquisto di macchinari fondamentali per la salute di una comunità.

Si tratta di eventi ormai sempre più frequenti anche in Italia, piccolo motivo di orgoglio per chi ha sempre creduto che anche nel Belpaese ci sarebbero stati i margini per creare qualcosa di grande, come potrebbe essere un nuovo padiglione per i bambini in ospedale.

Insieme si può, anche quando non si hanno a disposizione grandissimi capitali. Per stare meglio, per far star meglio gli altri e soprattutto per aiutare chi ne ha davvero bisogno.

No Comments

Come dare valore alla tua casa con l’illuminazione

illuminazione-design

Quando si decide di arredare la propria casa, uno degli elementi essenziali per far sì che l’atmosfera appaia piacevole, percettivamente e visivamente, è quella di gestire bene l’illuminazione.

Illuminare con efficienza le stanze di una casa non è uno scherzo, bisogna pensarci bene, poiché ogni luogo ha la sua specifica esigenza. Analizziamo, stanza per stanza, il tipo di illuminazione che serve:

  • Ingresso;
  • Salotto;
  • Cucina;
  • Sala da pranzo;
  • Bagno;
  • Camera da letto padronale;
  • Camera da letto bambini.

Ogni stanza della casa ha una sua specifica funzione, e una sua più o meno frequente esigenza di essere vissuta, di giorno e di notte.

Illuminazione dell’ingresso

L’ingresso è il luogo che ti aiuta a presentare la casa, stretto o lungo, breve e largo che sia, ha necessità di essere illuminato con attenzione.

Se per esempio, per entrare in casa è necessario percorrere un corridoio stretto e lungo, sarà una buona idea quella di installare faretti da incasso a terra, che illuminano dal basso verso l’alto. L’effetto che si ottiene è molto bello, e tende ad eliminare l’eventuale percezione claustrofobica di chi lo percorre.

Se l’ingresso è molto ampio, magari dotato di sedie e poltrone, potrebbe essere un’idea quella di porre un paio di lampade da terra, che però non sparino la luce direttamente negli occhi di chi entra. Anche una lampada da comodino di media grandezza, magari caratterizzata da decorazioni colorate potrebbe essere un’idea.

Il concetto per chi entra, deve essere quello di accoglienza e serenità.

Illuminazione del salotto: consigli utili

Soffitto alto o soffitto basso? Arredamento minimal e moderno con grandi finestre? O design old style con tappeti e oggetti antichi? La scelta di una tipologia di arredo più che di un’altra cambia molto a seconda dei complementi d’arredo.

Se per esempio sei un amante della tradizione, la luce sparata e le lampade troppo vistose non faranno per te. I lampadari al soffitto e quelli da comodino, invece sì. Anzi molto probabilmente dovresti fare molta attenzione a come li abbini. In una casa con arredamento vintage, bisogna dare valore agli oggetti esposti. Per cui, pochi punti luce ma molto ben indirizzati.

Sei un amante del minimal? Grandi finestre, pochi tappeti – anzi nessuno – e qualche quadro d’arte contemporanea? Allora quello che fa per te, potrebbero essere le lampade da terra, magari quelle ad arco, che anche se spente costituiscono un complemento d’arredo importante.

L’illuminazione della cucina e della sala da pranzo

I due luoghi più frequentati della casa: cucina e sala da pranzo. Probabilmente dopo c’è solo l’area bagno. Per chi ama cucinare, si sa, l’illuminazione in cucina è assolutamente fondamentale. Per questo le lampade a sospensione rappresentano un’alternativa importante.

Una buona luce mentre si cucina è essenziale, bisogna saper anche presentare bene i piatti che si preparano: l’apparenza è parte del successo in questo campo. In sala da pranzo il discorso è lo stesso, nessuno vuole cenare con poca luce. Anche lì, a seconda del soffitto, le lampade a sospensione sono un’ottima alternativa ai lampadari classici.

L’illuminazione del bagno: 3 punti fondamentali

Il terzo luogo più frequentato della casa è sicuramente il bagno, sia per un concetto di igiene, che per uno di relax. Un bagno caldo o una doccia fresca, sono i riti a cui tutti si dedicano quando vogliono seriamente distrarsi e rilassarsi.

L’illuminazione in bagno dovrebbe essere di due tipi:

  • Focalizzata sullo specchio, come ad esempio dei faretti per illuminare meglio il viso;
  • Totale, e quindi dall’alto magari ottenibile o con delle lampade a sospensione non ingombranti o con dei faretti direzionabili.

In ogni caso, in questa stanza l’illuminazione deve essere sempre duplice. La scelta dei faretti, per esempio, potrebbe essere interessante anche da porre in doccia, per la famosa cromoterapia. La tipologia di faretti è diversa, ma questa terapia di rilassamento si basa proprio su l’alternanza dei colori per un determinato periodo di tempo.

Camera da letto padronale: come illuminarla

Nella camere da letto in generale, l’illuminazione dovrebbe essere sempre soffusa e delicata, proprio per favorire il rilassamento. Lampade a sospensione e lampade da comodino sono le alternative più diffuse.

In quella padronale possono esserci più punti da illuminare, come per esempio la cabina armadio, o se è ampia, la zona spogliatoio. In camera da letto, oltre che dormire, è anche rilassante potersi dedicare alla lettura di un buon libro. Se lo spazio lo consente, una lampada da terra accanto alla poltrona potrebbe essere molto utile.

Come illuminare la camera da letto dei bambini

Quando si parla di bambini, la regola d’oro è fantasia, abbinata ai colori. La camera da letto dei piccoli dovrebbe essere piena di richiami al gioco, colorata ed energica. Certo, questo non vuol dire che deve diventare la stanza di Arlecchino, ma comunque ci vuole una certa dose di allegria.

L’illuminazione anche può contribuire a questa atmosfera. Generalmente si opta sempre per delle luci soffuse d’ambiente, abbinate però a quelle più forti per la zona scrivania e studio – se si trovano nello stesso luogo. Quando si studia, si legge o si disegna, la luce deve essere adeguata, oltre che alternata a quella naturale.

Illuminare con stile, in modo efficiente una casa, richiede pazienza nella scelta delle lampade da interno. Sei in procinto di arredare casa? Devi scegliere le lampade da interno migliori per la tua illuminazione?

Su Professioneluce, lo shop specializzato nella vendita di lampade da interno ed esterno, trovi quelle più adatte alle tue esigenze.

No Comments

Biancheria da letto: diamo un tocco primaverile alla casa con le fantasie floreali

L’inverno ci sta lasciando e ci avviciniamo con passo lesto alla primavera. Approfittiamone per dare un tocco di colore a tutta la casa, prediligendo tinte colorate e stampe floreali per la biancheria da letto, per le tende, per i complementi d’arredo. Scegliendo la biancheria da letto floreale potremo avere a disposizione un’ampia varietà di prodotti, in varie tinte e per tutti i gusti.

Stampe floreali per il letto
Tutte le stanze possono essere riarredate con stampe floreali di vario genere, la camera da letto è però quella che meglio si addice a un cambio di visione così completo. Lenzuola, copricuscini e federe trarranno beneficio da questo cambio di tendenza, avvicinandoci ogni giorno di più al sole e al clima fresco tipici della primavera italiana. La scelta dipende poi dai propri gusti personali, del resto ognuno utilizza la biancheria da letto che preferisce, a partire dal tipo di complemento da utilizzare. C’è chi già adesso non utilizza più il piumone, quindi preferirà un leggero copriletto; chi invece acquisterà anche per la primavera della biancheria da letto in calda flanella, con fiori di ogni genere a rallegrare l’ambiente.

Che tipo di fantasie floreali per la casa primaverile
Le stampe floreali per la biancheria da letto e per la casa sono un classico senza tempo. Per questo motivo in commercio ne troviamo di vari stili, da quella quasi leziosa e in toni delicati, perfetta per la casa in stile classico, fino alle stampe in elegante stile Japan o con fiori e piante che ricordano le giungle più esotiche. Per propiziare un veloce arrivo della primavera ogni fiore va bene, anche delle stampe semplici e monocolore, l’importante è che siano piacevoli a vedersi. Volendo poi le si può abbinare anche ad ulteriori complementi d’arredo per la camera da letto, come ad esempio tende in sontuose fantasie, soprammobili abbinati ton sur ton, o anche stampe con cui sostituire quelle più calde utilizzate durante l’inverno.

La proposta Yamamay
La biancheria da letto floreale Yamamay è perfetta per dare un tocco primaverile anche alla camera da letto. Yamamay per la primavera propone molteplici capi di biancheria da letto con stampe floreali, prodotti di alta qualità e in tessuti fatti per durare nel tempo. A partire dalla delicata linea flowery, che ricorda un poco le stampe delle antiche abitazioni nobiliari inglesi, o i giardini opulenti del passato. Una linea simile, ma dalle tinte più mediterranee, è Lady Like, con fini ornamenti di delicati fiorellini, disposti su lenzuola, copriletto, copri cuscini e così via. Per chi preferisce i toni più colorati invece la collezione Miako o quella Tropical sono decisamente perfette; la pima nei toni del rosso aranciato e del verde scuro, la seconda ricca di tralci di fiori e piante, con un fondo verde brillante facile da abbinare a qualsiasi altra tinta. Per completare la biancheria da letto Yamamay propone anche diversi capi in tinta unita, per chi desidera smorzare un poco l’effetto colore primaverile di fiori, foglie e piante. In ogni caso la primavere è sinonimo di natura in pieno rigoglio, di fioriture dai colori abbaglianti o delicati, ma anche di un clima più piacevole e fresco, prepariamoci mettendo i piumoni nel guardaroba.

No Comments

Come scegliere i migliori letti in legno

Dormire bene è una delle priorità di ognuno perché è da questo che dipenderanno le sorti della giornata che inizierà. C’è poco da fare, dormire su un letto scomodo e poco confortevole avrà ripercussioni su molti altri aspetti della nostra vita.

Ciò significa che è indispensabile investire in prodotti di qualità e realizzati con materie prime naturali. Una delle opzioni più interessanti è quella dei letti in legno, da sempre sinonimo di comfort e durevolezza.

C’è da dire che il letto oltre a essere un elemento prezioso per il relax e il benessere della schiena, è anche un dettaglio centrale nella stanza sia per quanto riguarda i volumi che l’impatto visivo. Ed è per questo motivo che è necessario saper fare la scelta giusta per noi così come per il design.

Del resto non è un segreto che il legno esprima una bellezza senza tempo, perfetta con le sue venature, le sue imperfezioni, la sua antichità. Ogni legno si addice a una tipologia di ambiente. I legni chiari sono perfetti per una camera da letto giovane e minimal, quelli più scuri per un ambiente più ricercato.

Il consiglio è quello di acquistare letti in legno massello o massiccio di provenienza certificata, con l’utilizzo di vernici naturali a base di acqua e trattate con sostanze naturali in modo che non siano presenti elementi tossici.

Regole per la scelta

La prima regola da seguire è quella della qualità. Un letto in legno deve essere esteticamente bello, deve piacere, ma anche essere costruito con materiali di qualità. Per essere certi prima dell’acquisto delle sue caratteristiche è importante chiedere tutte le informazioni necessarie al venditore in modo da non incorrere in brutte sorprese una volta a casa.

Un altro parametro da non sottovalutare è la provenienza del legno, alcune aziende utilizzano legname proveniente da zone a rischio senza accertarsi della fonte e che il prezioso materiale non sia prelevato arrecando danno al nostro pianeta.

Il budget è l’altra regola preziosa da non sottovalutare. Inutile pensare di acquistare un modello di letto in legno se questo non rientra nel budget che abbiamo a disposizione. Il mercato ormai offre numerose proposte di qualità adatte a tutte le tasche, perché rischiare?

Pensare alle dimensioni della stanza prima della scelta. Un letto troppo grande o troppo piccolo non esalterà le effettive caratteristiche della zona notte. La dimensione però riguarda anche il numero di persone che lo utilizzeranno e la loro altezza. Per questo motivo spesso si ricorre a letti fatti su misura.

Perché un letto in legno

Il letto in legno è sempre la scelta migliore per la sua durata e la sua qualità, robusta e confortevole. Il suo materiale totalmente naturale permette a questa soluzione di adeguarsi a ogni tipo di necessità delle persone e dell’ambiente. Senza contare l’atmosfera calda, accogliente e familiare che si respira scegliendo il legno, da sempre materiale nobile.

Il limite è il colore? Niente affatto, la tinta è personalizzabile, quindi perfettamente adattabile a ciò di cui il nostro spazio ha bisogno sempre senza tradire la sua natura fatta di venature, nodi, fiammature e piccole imperfezioni tipiche del legno vero e di qualità.

Per tutti questi motivi un letto così pensato sarà in grado di regalare relax e un design perfetto.

No Comments

Bonus luce e gas 2019, come avere lo sconto? Ecco le novità

Anche quest’anno è stato confermato il bonus luce e gas, introdotto dal governo italiano già dal 2009. Si tratta di un sostegno per le famiglie in difficoltà economica che si sostanzia in uno sconto annuale sulle bollette della luce e del gas naturale.
Oltre alle informazioni che troverete di seguito, si consiglia di tenere d’occhio il sito www.taglialabolletta.it, in prima linea per ciò che riguarda il risparmio e le agevolazioni sotto tutti gli aspetti.

Il bonus e il reddito familiare

Il bonus è un sostegno al reddito concesso dallo Stato italiano che può essere richiesto solo se si possiedono alcuni requisiti, tra i quali il primo tra tutti è una situazione reddituale bassa attestata dal modello ISEE. Il reddito familiare in questo caso è il requisito essenziale per l’ottenimento del bonus, che può essere richiesto solo da coloro i quali abbiano:

  • un modello ISEE non superiore agli 8.107,5 € annui;
  • un modello ISEE non superiore ai 20.000,00 € annui quando si hanno tre figli a carico.

Il patrimonio mobiliare del richiedente non deve superare i 6.000,00 € e questo dato cresce di 2.000,00 € se si ha un secondo figlio e viene elevato ulteriormente dal terzo figlio in poi di 1.000,00 € per ogni figlio, fino al raggiungimento della soglia massima di 10.000,00 €.
Per ottenere la certificazione bisogna presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) 2019 completa del valore ISEE, che viene rilasciata dagli uffici dell’INPS in circa dieci giorni lavorativi.
La documentazione relativa al bonus sociale deve essere consegnata al CAF (Centro di Assistenza Fiscale) che provvederà poi ad inoltrarla al Comune di appartenenza. La valutazione dei requisiti avviene tramite il SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche) che provvederà ad avvertire il beneficiario circa l’accoglimento della richiesta.

Nella lettera di comunicazione è anche indicata la data di inizio dello sconto nonché l’indicazione dell’importo che spetta al singolo cliente. Nella stessa nota scritta dal SGAte ci sono inoltre i termini di scadenza del bonus e i tempi per potere procedere al rinnovo. Di norma la documentazione completa in ogni sua parte deve essere consegnata per una nuova richiesta entro due mesi dalla scadenza.
È opportuno tenere presente i tempi burocratici necessari per presentare la propria domanda in tempo, anche se la consegna della documentazione in ritardo non comporta una decadenza del beneficio, ma solo una posticipazione negli sconti che avranno luogo comunque per un periodo di dodici mesi.

Il bonus è rinnovabile ogni anno, quindi, anche se è stato ottenuto un anno, ciò non comporta l’esclusione dal bonus per gli anni successivi. Il legislatore, infatti, ha ritenuto fondamentale assicurare alle famiglie un aiuto non sporadico, ma un sostegno continuato per i nuclei che si trovano in uno stato di difficoltà. Il bonus è assicurato solo per le famiglie che abbiano un reddito basso e non per tutti ed è stata inoltre prevista una diversa condizione reddituale per le famiglie numerose.

Il bonus luce e gas per le famiglie con figli a carico

Il reddito è più alto per coloro i quali abbiano un nucleo familiare con almeno tre figli a carico. La legge stabilisce nel dettaglio quale sia il limite economico perché un figlio possa definirsi fiscalmente a carico dei genitori.
Il reddito annuo del figlio non deve superare i 2.840,51 € al lordo degli oneri deducibili e sono considerati a carico anche i figli che non convivono con i genitori, compresi coloro che vivono all’estero, purché non superino il reddito stabilito dalla legge.
Ai fini dell’accettazione del bonus non è rilevante l’età del figlio o il suo titolo di studio o che sia impegnato con un tirocinio gratuito. Il sostegno per le famiglie è quindi di vasta copertura.
La nuova legge di bilancio del 2019 ha però modificato alcuni parametri e dal prossimo anno la normativa prevede che:

  • fino ai 24 anni un figlio, per essere considerato a carico, deve avere un reddito che non superi i 4.000,00 €;
  • dai 25 anni in poi un figlio è a carico fiscale dei genitori solo se il suo reddito non supera i 2.840,51 €.

È bene tenere presente che si possono richiedere anche entrambi i bonus che pertanto sono cumulabili quando sussistono i requisiti di ammissibilità per entrambi. In questo caso bisogna presentare due domande distinte.

Gli altri requisiti per il bonus luce

Il bonus sia della luce che del gas può essere richiesto solo dalle famiglie in difficoltà attraverso la certificazione dell’apposito modello ISEE. Dall’agevolazione sono escluse le imprese, pertanto esso è limitato ai clienti domestici, con esclusione anche dei professionisti. Oltre a questo requisito ci sono altri elementi che sono indispensabili per l’ottenimento dell’aiuto governativo per il bonus luce:

  • per i nuclei familiari che non superano le quattro persone, il contatore installato nella propria residenza deve erogare fino a 3 kw;
  • per i nuclei familiari che superano le quattro persone residenti il contatore può erogare fino a 4 kw.

Un’attenzione particolare è riservata a coloro i quali hanno in casa una persona che vive in un particolare stato di disagio fisico, che richiede per la sopravvivenza l’uso di apparecchiature elettromedicali. In questo caso è necessario presentare una certificazione che viene rilasciata dalla ASL competente. La documentazione deve contenere non solo il tipo di malattia invalidante, ma anche la necessità di utilizzo del tipo di apparecchiatura e il domicilio presso il quale questa è installata nonché la data in cui è iniziato l’uso.

I requisiti indispensabili per il bonus gas naturale

La situazione reddituale che dà diritto al bonus gas è la stessa relativa a quella del bonus luce. Anche in questo caso possono richiederlo solo i nuclei familiari con esclusione di tutti i tipi di impresa, comprese quelle individuali. Il contatore non può avere una potenza termica superiore a G6. Tale potenza è segnalata dal contatore interno all’abitazione e quindi sarà molto facile rilevarla. Normalmente gli apparecchi ad uso domestico, anche quelli che sostengono una caldaia, hanno una potenza termica pari a G4 per cui il limite è piuttosto ampio.

Lo sconto è previsto solo per i clienti del gas naturale, per cui ne sono esclusi coloro i quali hanno un impianto GPL o una fornitura a gas in bombola. Se il gas naturale viene erogato attraverso un impianto condominiale si può ugualmente usufruire di questa agevolazione. In questo caso, se l’utente non ha un contratto diretto con la società del gas naturale, il bonus può essere inviato tramite un bonifico domiciliato di Poste Italiane, con il quale si può comunque ottenere il sostegno di cui si ha diritto.

No Comments

Design minimal: ecco tutto quello che c’è da sapere

Lo stile d’arredo minimal e il suo design tipicamente popolare stanno andando affermandosi nelle case degli italiani. Questo arredo è facile da imitare prendendo spunto dalle più comuni riviste: basta schiarire le pareti, optare per complementi d’arredo nitidi e l’impressione minimalista sarà tipica di casa nostra. Tuttavia, al fine di ricostruire un design organico e minimalista bisogna rispettare alcuni semplici ma fondamentali principi.

La tipica funzionalità nel minimalismo

Lo stile minimalista è un movimento che si è affermanto a partire dalla cultura popolare per poi passare al riconoscimento del design per la casa a partire dagli anni ’20. E nostante il tempo che passa, ancora oggi viene considerato uno degli stili più innovativi. Il minimalismo è stato etichettato come il pioniere del design lungimirante, e ad oggi non si fa corrompere dalla fantasia. La decorazione minimalista si fonda soprattutto sulle necessità: questo significa che ogni singolo oggetto deve essere funzionale.

Prendiamo come esempio di stanza un soggiorno ad ambiente aperto con la cucina: qui i mobili devono essere ampliamente limitati magari tenendo degli sgabelli da bar in prossimità dell’isola della cucina dove si può pranzare. I  lampadari devono essere delicati e gli unici accessori riconisciuti possono concentrarsi su uno, massimo due pezzi di ceramica purché servano a scopi pratici. In una stanza minimalista, anche i pezzi decorativi devono realizzare uno scopo.

Come decorare in chiave minimalista

Dopo aver individuato l’essenziale di cui ha bisogno una stanza, all’interno del nostro arredamento, bisogna considerare le forme di ogni pezzo. Esse dovrebbero essere quelle base: quadrati e rettangoli. In tal verso vanno bene le linee più comuni usate nel design: orizzontale, verticale, diagonale, a zig-zag e curvo.

Facciamo in questo contesto un piccolo preambolo: gli appartenenti al movimento De Stijl, iniziato nel 1917 e considerato il predecessore del minimalismo, amavano queste forme di semplificazione e le usavano per raggiungere l’essenza principale dell’arte. Nello stile minimal non è importante essere così severi nella scelta delle forme, ma basterà rispettare le linee e le forme delle basi per unificare il tutto. Rendere tutto omogeneo è necessario per dare quel tocco essenziale alla stanza nel suo insieme. Se mancano i dettagli astratti l’occhio si stimolerà alla fantasia.

La camera da lettoad esempio dovrebbe vedere piazze e rettangoli dominare all’interno della stanza. La struttura del letto dovrebbe essere costituita da due lastre quadrate parallele. Potremmo inserire, volendo, come complementi una panca, purché le pareti siano tutte di forma rettangolare. In contrasto con ciò si potrebbero azzardare delle forme più avventurose per i piedi del comodino magari di forma curva o addirittura a zig-zag.

La camera da letto decorata in stile minimalista significa avere maggiore libertà di incorporare decori sperimentali, come ad esempio una trama tessuta stranamente che può accentuare invece di dominare l’atmosfera nella stanza.

Pareti e mobili: un connubio perfetto

Minimal vuol dire avere una stanza armoniosa, non una frastagliata. Motivo per cui si dovrebbero bilanciare pareti giocose e sfondi con caratteri jolly, grazie alla scelta di mobili che fanno un tutt’uno con lo sfondo. Le forme del soffitto, quindi in alto, si adattano a linee snelle che scompaiono nelle pareti.

Inoltre, sebbene semplice, una casa minimalista non dovrebbe mai trasmettere freddezza, né dovrebbe essere poco accogliente. Motivo per cui si scelgono calcestruzzo e legno come  due tra le opzioni di pavimentazione più popolari per il design minimal.

L’architetto minimalista Mies van der Rohe ha messo in risalto i materiali da costruzione considerati moderni nella prima metà del XX secolo, come ad esempio acciaio industriale e vetro, per la loro natura semplice.

Il colore nello stile minimalista

Tinteggiare uno spazio minimalista con sfumature modeste come il bianco, il beige e il grigio è il must di questo stile, ma volendo ci si può anche avventurare oltre la monotonia monocromatica.

I colori primari come il giallo e il blu vanno bene solo se si allontanano dalle loro sfumature più pure. Essi infatti sono in grado di rendere la casa più contemporanea del minimalista se richiamano nuance troppo accese che poi si discostano dal design del minimalismo.

La cucina, come titolo esemplificativo è un luogo particolarmente bello per seprimentare colori più brillanti. Negli spazi minimalisti, il tavolo da pranzo e la cucina vanno nella stessa zona, quindi non si dovrebbe optare per un’area troppo sterile in cui ci si riunisce per parlare e mangiare. La cucina può ad esempio richiamare sfumature di giallo in un modo che sia in grado di adattarsi allo schema minimalista. Lo stesso colore va richiamato all’interno di armadi e scaffali presenti tra i complementi d’arredo.

No Comments