Mondiali Fifa Quatar, passaggio agli ottavi: classifica e formato

Nella nuova edizione Mondiali Fifa 2022 si è utilizzata la formula uilizzata nel 1998. La fase finale del campionato prevede l’ingresso e il gioco di 32 squadre che escono dalla fase a gironi.

Queste 32 squadre si dimezzano a sedici per formare gli ottavi di finale. Squadre già entrate nella lista: Olanda Stati Uniti d’America che si giocherà il 3 dicembre, Inghilterra contro Senegal che si giocherà il 4 dicembre. (Bookmakers attivi con quote e pronostici: party poker).

Vittorie, punteggi, pareggi, numero di goal fatti contano più di ogni cosa per entrare negli ottavi. Per essere più precisi, la posizione in classifica delle squadre prende in considerazione: maggior numero di punti, differenza reti, maggior numero di reti segnate.

In caso di parità

Se due o più nazionali si trovano nella situazione di pareggio, si considerano questi elementi. Analizzando la classifica avulsa: maggior numero di punti negli scontri diretti, maggior differenza di tei negli scontri diretti, maggior numero di punti fair play dove i cartellini rossi e gialli possono determinare la cancellazione di punti. Infine, interviene il sorteggio

Fifa. Nella maniera più semplice, le prime due classificate di ogni gruppo girone accedono agli ottavi, ovvero l’inizio della fase a eliminazione diretta. Qual è la situazione dei vari gironi? Quattro squadre sono passate, vediamo il resto.

Mondiali, classifica gironi

La quarta partita è il match negli ottavi di finale, il turno fase a gironi viene superato da chi ha giocato tre partite. Si trovano in questa situazione Gruppo A e gruppo B.

  • Nel Gruppo A giocano, Olanda, Senegal, Ecuador e Qatar. Olanda e Senegal sono si primi due posti con sette e sei punti, Ecuador e Qatar invece sono al terzo e quarto posto. Nel gruppo B, Inghilterra e Stati Uniti sono al primo e secondo posto con sette e cinque punti. Iran e Galles al terzo e quarto posto.
  • Dal gruppo C al gruppo H, due partite e il terzo match determinerà le nuove squadre presenti in ottavi. Vediamo i primi posti di ogni girone. Nel gruppo C troviamo Polonia e Argentina. Quattro punti per la nazionale di Lewandowski con una vittoria e un pareggio, tre punti per la squadra di Messi con una vittoria e una sconfitta. Arabia Saudita e Messico al terzo e quarto posto.
  • Gruppo D, Francia e Australia al primo e secondo posto. Sei punti per la Francia con due vittorie nette, due reti subite. L’australia àa una vittoria e una sconfitta, si è conquistata il secondo posto con due reti. Terzo e quarto posto per Danimarca e Tunisia. Manca la terza partita a determinare la posizione dell’Australia.
  • Nel gruppo E troviamo la Spagna con quattro punti al primo posto. Una vittoria, un pareggio e otto reti fatte. Il giappone è al secondo posto con tre punti, una vittoria, una sconfitta, due reti fatte e due subite. Ha dietro un Costa Rica che si trova al terzo posto con tre punti: una vittoria, una sconfitta, un solo goa fatto e una rete subita. Germania la quarto posto.
  • Il Gruppo F vede Croazia e Marocco al primo e secondo posto con quattro punti, una vittoria e una sconfitta. Quattro reti fatte e una subita per la Croazia, due reti fatte e zero subite dal Marocco. Spinge il Belgio dal terzo posto, tre punti con una vittoria, una sconfitta, una rete fatta e due subite. Canada all’ultimo posto con due sconfitte.
  • Francia, Brasile, Portogallo corrono nel punteggio. Il Gruppo G vede il Brasile al primo posto con sei punti, due vittorie, tre reti fatte. Svizzera al secondo posto. Camerun e Serbia al terzo e quarto posto.
  • Nel gruppo H, interessante posizione del Portogallo, anche qui sei punti con due vittorie, cinqu reti fatte e due subite. Il Ghana segue con una vittoria e una sconfitta, cinque reti fatte e cinque subite. Un equilibrio che porta la squadra al secondo posto del girone. Terzo e quarto posto per Corea del Sud e Uruguay.

Formula mondiali di calcio Fifa Qatar

Il campionato mondiale di calcio 2022 è ormai iniziato, tante tappe per arrivare a questa competizione, tanti anni tra decisioni e appuntamenti diversi, qualificazioni, scelta stadi, scelta luogo di gioco, eccetera.

Il nostro articolo si concentra sulla formula di questa competizione che, purtroppo, non vede l’Italia presente ma, sicuramente, tanti giocatori impegnati sia nella Serie a che nella Serie B. Anche i bookmakers offrono anche informazioni sulle regole e lo schema dei mondiali in Qatar, tra i link da leggere: bonus di benvenuto scommesse betmaster, per capire promozioni, bonus e freespin offerte dalle piattaforme di gioco a premio su eventi sportivi importanti.

Formula mondiali calcio Fifa Qatar

La formula scelta per i nuovi mondiali di calcio, esiste dal 1998, anno dell’edizione francese. La fase finale della competizione è stata portata a 32 squadre. La formazione parte da otto gironi all’italiana, ognuno composta da quattro squadre che giocano solo partite di andata.

La posizione in classifica delle squadre in ogni gruppo considera: il maggior numero di punti, la differenza reti e il numero di reti segnate.

In caso di parità di due o più squadre, si utilizzano altri parametri, vediamo quali. Uno, maggior numero di punti negli scontri diretti, miglior differenza reti negli scontri diretti, maggior numero di reti segnate negli scontri diretti, maggior numero di punti far play. Questo ultimo criterio assegna questi punti:

  • 1 a cartellino giallo
  • 3 a ratellino rosso indiretto
  • 4 a cartellino rosso diretto
  • 5 a cartellino giallo + cartellino rosso diretto.
  • Infine, ultimo criterio il sorteggio effettuato da comitato FIFA.

Al di là della situazione di parità, le prime due squadre nazionali classificate di ogni raggruppamento accedono alla fase di eliminazione diretta. Consiste in un tabellone di quattro turni: ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali. Gli accoppiamenti vengono prestabiliti, gli incontri sono partite uniche con eventuali tempi supplementari e tiri di rigore in caso di parità persistente.

Calendario

Le piattaforme bookmakers offrono calendari partite e anche alcune schede dedicate al funzionamento competizione. Noi abbiamo consultato invece le guide ufficiali. Gli ottavi di finale inizieranno il 3 dicembre e finiranno il 6 dicembre. Saranno coinvolte ben sedici squadre.

I quarti di finale si giocheranno il 9 dicembre e il 10 dicembre. Le semifinali si giocheranno il 13 e 14 dicembre. Le finali saranno il 18 dicembre. In Italia, la Serie a riprenderà dopo Capodanno, prima partita il 4 gennaio.

Massimo Cellino operato alla schiena mentre il Brescia rischia il fallimento

Lo aveva preannunciato pubblicamente a maggio scorso, proprio nel mezzo della devastante bufera mediatica e giudiziaria che ha investito il Brescia Calcio condannandolo alla retrocessione in Serie C — comunque ancora a rischio concreto di esclusione — per il mancato pagamento dei contributi previdenziali Inps e dell’Irpef dei suoi tesserati che ha generato un debito milionario con lo Stato italiano. Massimo Cellino è attualmente ricoverato in ospedale per sottoporsi a un intervento chirurgico programmato da tempo che non può più essere rimandato nonostante le urgenze societarie che richiederebbero la sua presenza costante per salvare il club dalla bancarotta.

L’intervento alla colonna vertebrale

Il controverso dirigente lombardo, patron storico delle Rondinelle bresciane da oltre vent’anni con alterne fortune, è stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica alla spina dorsale che presentava problematiche serie che gli causavano dolori cronici invalidanti da diversi mesi. L’intervento complesso è stato eseguito con successo dal professor Stefano Marcia, uno specialista riconosciuto a livello internazionale di trattamenti percutanei mininvasivi che opera presso strutture ospedaliere di eccellenza in Sardegna, utilizzando una sofisticata tecnica videoguidata di ultima generazione che riduce drasticamente i tempi di recupero post-operatorio e le complicanze per il paziente rispetto alla chirurgia tradizionale più invasiva. Leggere quali sono le migliori recensioni su Fatpirate permette agli utenti di valutare l’affidabilità della piattaforma e comprendere i vantaggi offerti ai nuovi iscritti con bonus dedicati.

La crisi finanziaria del Brescia

Cellino affronta questo momento di difficoltà personale legato alla salute proprio mentre il Brescia attraversa la crisi più grave della sua storia ultracentenaria con il rischio concreto di sparire dal calcio professionistico italiano. La società lombarda è stata retrocessa amministrativamente in Serie C dopo il mancato pagamento di stipendi, contributi previdenziali e tasse fiscali per diverse mensilità che hanno portato all’intervento della Procura federale della FIGC. Il debito complessivo accumulato dal club biancazzurro supera abbondantemente i venti milioni di euro, una cifra insostenibile per una società di provincia che negli ultimi anni ha vissuto ben al di sopra delle proprie reali possibilità economiche.

Rischio esclusione dal campionato professionistico

Ma la retrocessione in terza serie potrebbe non essere l’unica punizione per il Brescia di Cellino. Il club rischia seriamente l’esclusione completa dal campionato di Serie C qualora non riuscisse a sanare entro le scadenze perentorie fissate dalla Covisoc tutti i debiti pendenti con l’erario, con i tesserati e con gli altri creditori che hanno presentato istanze formali. L’analisi dell’arrivo di nuovi allenatori mostra come i cambi in panchina possano modificare radicalmente gli equilibri di una squadra in difficoltà Senza l’iscrizione al campionato cadetto, il Brescia rischierebbe di dover ripartire dai campionati dilettantistici regionali con conseguenze devastanti per un club che vanta una storia gloriosa nel calcio italiano con diverse partecipazioni in Serie A e una Coppa Anglo-Italiana vinta negli anni Novanta.

Il futuro incerto delle Rondinelle

Mentre Cellino è alle prese con il suo recupero post-operatorio che richiederà alcune settimane di riposo assoluto e fisioterapia intensiva, il destino del Brescia rimane appeso a un filo sottilissimo tra la speranza di trovare investitori disposti a rilevare il club sanando i debiti e la drammatica prospettiva di vedere scomparire una delle società storiche del calcio lombardo. I tifosi bresciani, dopo aver vissuto stagioni esaltanti con la promozione in Serie A e campionati dignitosi nella massima serie, si trovano ora a dover fare i conti con una realtà amara fatta di contenziosi legali, stipendi non pagati ai calciatori e un futuro sempre più incerto che rischia di cancellare oltre un secolo di storia calcistica cittadina ricca di tradizione e passione popolare.

Le responsabilità della gestione Cellino

Molti osservatori e tifosi puntano il dito proprio contro la gestione finanziaria spregiudicata di Massimo Cellino che negli ultimi anni avrebbe portato il club sull’orlo del baratro con investimenti insostenibili e una gestione delle risorse economiche poco oculata. Il patron bresciano, noto per il suo carattere imprevedibile e per le sue dichiarazioni polemiche contro arbitri e avversari, dovrà ora affrontare anche le conseguenze giudiziarie delle sue scelte imprenditoriali che hanno messo a rischio la sopravvivenza stessa di una società centenaria amata da migliaia di tifosi che meritano risposte chiare sul futuro del loro club del cuore.

Cagliari Verona, che cosa ci si aspetta dalla prossima partita

Il match tra Cagliari e Verona, due squadre che si occupano della parte bassa della classifica di Serie A 2024-25, rappresenta un’occasione cruciale per entrambe di invertire il rottame e guadagnare punti fondamentali per risalire in classifica. Con 13 giornate alle spalle, queste due formazioni si trovano a lottare per la salvezza, in un campionato che si sta rivelando particolarmente competitivo anche nella zona retrocessione. Quote bookmakers (Su bcgame.eu.com) 1×2: 1.5 per il Cagliari; 3.30 per il pareggio; 3.80 per il Verona.

Cagliari: cercare la svolta in una stagione complicata

Il Cagliari si presenta alla sfida con un bilancio di 11 punti, frutto di 2 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. La squadra sarda ha mostrato difficoltà in entrambe le fasi di gioco: 14 gol segnati sono un bottino troppo magro per aspirare a una posizione più tranquilla, mentre i 24 gol subiti evidenziano una fragilità difensiva che deve essere corretta al più presto. Le ultime cinque partite del Cagliari raccontano di un momento di incertezza: tre sconfitte consecutive seguite da due pareggi. Questi piccoli segnali di ripresa devono essere confermati con una vittoria, soprattutto in una gara casalinga contro un’avversaria diretta come il Verona. La squadra di Claudio Ranieri ha spesso mostrato capacità di reagire nei momenti di difficoltà, ma per salvarsi serve continuità.

Verona: una stagione altalenante

Il Verona, a quota 12 punti, si trova appena una posizione sopra il Cagliari, ma la situazione è altrettanto delicata. Con 4 vittorie e ben 9 sconfitte, gli scaligeri devono fare i conti con una difesa tra le peggiori del campionato: 32 gol subiti sono un dato preoccupante, che li pone al penultimo posto in questa statistica, davanti solo al Lecce. L’attacco gialloblù, con 17 reti segnate, ha mostrato di poter essere pericoloso in alcuni momenti, ma non riesce a compensare le lacune difensive. Anche il Verona arriva da un periodo difficile: nelle ultime cinque partite, ha raccolto una sola vittoria, alternata a quattro sconfitte che hanno rallentato la corsa verso la salvezza.

La chiave tattica: equilibrio e intensità

Cagliari e Verona si trovano a condividere un problema comune: la mancanza di equilibrio. Entrambe le squadre tendono a concedere troppo spazio agli avversari, soprattutto nei momenti in cui cercano di spingere in avanti per segnare.

Per il Cagliari, la chiave sarà sfruttare il fattore campo e la spinta dei tifosi per imporre il proprio ritmo fin dall’inizio. La formazione sarda dovrà puntare su un gioco diretto, cercando di capitalizzare le occasioni da gol con maggiore freddezza rispetto al recente passato.

Il Verona, dal canto suo, cercherà di sorprendere in contropiede, sfruttando la velocità dei propri attaccanti per mettere in difficoltà la difesa cagliaritana. Tuttavia, sarà fondamentale limitare gli errori individuali in fase difensiva, che spesso sono costati caro alla squadra.

Uno scontro diretto decisivo per la classifica

Con Cagliari e Verona rispettivamente al 15° e 14° posto, questa partita assume un peso specifico enorme. Entrambe le squadre sono a rischio di essere trascinate nella zona retrocessione, dove Genova, Como e Lecce sono pronte ad approfittare di ogni passo falso. Il risultato di questa partita non solo influenzerà la classifica, ma potrebbe anche avere un impatto psicologico importante sulla stagione di entrambe le squadre. Una vittoria potrebbe rappresentare un punto di svolta, mentre una sconfitta rischia di compromettere ulteriormente la fiducia e le possibilità di risalita.

I precedenti e le aspettative

Negli ultimi anni, Cagliari e Verona hanno dato vita a sfide equilibrate e combattute, spesso decise da episodi. Anche questa volta, ci si aspetta una partita intensa, con entrambe le squadre pronte a giocare con il massimo della determinazione.

Le statistiche recenti suggeriscono che potrebbe essere una partita a basso punteggio, considerando le difficoltà di entrambe nel creare occasioni limpide e nel mantenere solidità difensiva. Tuttavia, una gara così importante potrebbe anche spingere i giocatori a rischiare di più, dando vita a una partita più aperta e spettacolare.

Cosa ci si aspetta dal futuro

Per il Cagliari, una vittoria potrebbe rappresentare il primo passo per uscire dalla crisi e costruire un percorso più solido verso la salvezza. Con un calendario che propone avversarie abbordabili nelle prossime settimane, i sardi hanno l’opportunità di mettere in fila risultati positivi e allontanarsi dalla zona calda.

Il Verona, invece, deve assolutamente evitare di subire un’altra sconfitta che potrebbe compromettere ulteriormente il morale del gruppo. Gli scaligeri hanno dimostrato in passato di saper reagire, ma il tempo stringe, e ogni punto perso in questa fase della stagione può pesare come un macigno a fine campionato.

Conclusioni: una sfida da non perdere

Cagliari-Verona non sarà una partita di cartello, ma rappresenta uno degli scontri diretti più importanti di questa fase della Serie A. La posta in gioco è altissima: entrambe le squadre sanno che un risultato positivo potrebbe fare la differenza tra una salvezza tranquilla e una lotta disperata fino all’ultima giornata.

L’equilibrio della classifica rende questa partita ancora più interessante. I tifosi si aspettano una gara combattuta, piena di tensione e intensità. Chi avrà la meglio? Lo scopriremo sul campo, in una sfida che potrebbe dire molto sul futuro di Cagliari e Verona.

Il resto del campionato

La lotta al vertice è più serrata che mai, con Napoli , Atalanta , Inter , Fiorentina e Lazio a contendersi le prime posizioni. Il Napoli guida la classifica con 29 punti grazie a un gioco solido e compatto, ma Atalanta, Inter e Fiorentina seguono a un solo punto di distanza, mostrando una forma smagliante. La squadra bergamasca ha il miglior attacco del campionato con 34 gol segnati, mentre la Fiorentina, con cinque vittorie consecutive, è la formazione più in forma del momento.

In zona Europa, la Juventus , ancora imbattuta, è sesta con 25 punti, ma paga numerosi pareggi che l’hanno frenata. Più distante è il Milan , settimo con 19 punti, in una stagione finora altalenante. La Bologna , sorprendentemente ottava, è tra le rivelazioni grazie alla capacità di ottenere punti pesanti anche contro squadre di medio livello.

Nella parte bassa, oltre a Cagliari e Verona , altre squadre come Roma e Parma stanno deludendo, trovandosi a pochi passi dalla zona retrocessione. Lecce , Monza e Venezia , fanalini di coda, sono già in grande difficoltà, con un distacco che potrebbe diventare incolmabile. La lotta per la salvezza si preannuncia lunga e offerta, mentre al vertice ogni punto sarà decisivo.

Spalletti non basta: la Juventus si ferma ancora in Champions

Niente da fare nemmeno per Luciano Spalletti alla guida della Juventus in Champions League che colleziona l’ennesimo pareggio europeo della stagione. Tutte le formazioni bianconere pareggiano nella massima competizione continentale – è il terzo risultato di parità, a parte la sconfitta amara di Madrid contro il Real – ma ogni pareggio racconta una storia diversa a modo suo: perché se la partita contro lo Sporting Lisbona è stata unica nel suo genere, a tratti tesa e vibrante, bella insomma da vedere, le letture da fare sono obbligatoriamente molteplici e complesse. Il percorso europeo adesso si complica tremendamente, con soli tre punti raccolti in quattro partite disputate, con altrettante gare che restano da giocare nella roulette imprevedibile del girone unico che caratterizza questa nuova formula della Champions League.

Il lavoro di Spalletti comincia a vedersi

C’è quello che, da appena due sfide disputate sotto la sua gestione tecnica, ha iniziato a costruire la squadra di Luciano Spalletti, e qui il lavoro tattico pare decisamente ben avviato con segnali incoraggianti. Da considerare attentamente c’è pure il livello complessivo (europeo) dell’avversario affrontato, molto buono tecnicamente, contro il quale la Madama ha saputo giocare quantomeno alla pari, per aggressività dimostrata e ritmo sostenuto soprattutto, quelle specialità che solitamente difettavano quando dal campionato italiano si passava alla Champions League con l’alzarsi dell’asticella. Invece, pur calando vistosamente d’intensità nella ripresa come accade spesso, i bianconeri hanno comunque chiuso all’assalto offensivo, provando concretamente a vincerla e non solo dandone l’impressione superficiale agli spettatori presenti allo Stadium. Gli appassionati di gioco online possono esplorare https://www.gransino.me/ per scoprire un’ampia selezione di slot machine e giochi da casinò con bonus generosi dedicati ai nuovi utenti registrati sulla piattaforma sicura.

Avvio shock con il gol di Araujo

Guai a giudicare precipitosamente il libro completo (del primo tempo) dalla semplice copertina (del primo quarto d’ora iniziale), quando il fantastico palleggio tecnico dello Sporting avvolge completamente la Juve, facendone ondeggiare pericolosamente il baricentro difensivo. E muovere l’assetto della retroguardia, meglio che nel basket professionistico: difatti Araujo colpirà con un mortale diagonale preciso su un lato debole scoperto che i portoghesi avevano strategicamente «svuotato», complice pure una cattiva lettura delle distanze da parte di McKennie poco reattivo. Insomma, Juve decisamente un po’ passiva nella difesa di posizione statica, e il texano ancora di più in difficoltà. Due minuti più tardi, traversa colpita in pieno da Trincao con un tiro potente, che senza il provvidenziale piedone salvatore di Thuram sarebbe stato raddoppio pesantissimo per i portoghesi.

La reazione bianconera e il pareggio di Vlahovic

Fin qui in campo, solo Sporting dominante (63 per cento di possesso palla controllato, 57 all’intervallo dopo i primi 45 minuti). È proprio lì che la Juve si desta finalmente dal torpore iniziale, con pimpante agonismo ritrovato (visto altre volte quest’anno) e gran organizzazione tattica (molte meno volte invece). Doppio campanello d’allarme importante (al 17′ e 18′ minuto), sempre con il bomber Vlahovic protagonista, tra gran deviazione aerea potente e sventola pericolosa da fuori area, ma Rui Silva si dimostra in versione Fantastici 4 (Uomo gomma) con parate prodigiose. Come si dice in gergo, è solo questione di tempo prima del gol. Transizione offensiva da paura ben orchestrata: Yildiz riceve palla, stop controllato e pallone immediatamente consegnato a Thuram, che va coast to coast in progressione e innesca il taglio vincente perfetto di Vlahovic che non sbaglia davanti al portiere. Applausi convinti di Spalletti dalla panchina: da «Io sono verticalità pura» come dice sempre il tecnico toscano nelle conferenze.

Dominio bianconero nella parte finale del primo tempo

Tutta un’altra squadra rispetto ai primi minuti, che pressa intelligentemente ai varchi dell’area portoghese, riaggredisce con rabbia il pallone perso, si chiude anche compatta quando serve, ma che più di tutto sa esattamente quali tracce tattiche seguire una volta recuperato il possesso. Tra una catapulta millimetrica di Locatelli, che lancia costantemente nello spazio con il piattone preciso ai cut-back improvvisi di Yildiz, quei passaggi letali filtranti che una volta arrivato sul fondo vanno a cercare i rimorchi pericolosi da dietro. Ed è su uno di questi cross rasoterra che si avvista pure un doppio attacco coordinato sul primo palo: non ci arriva per centimetri Dusan, ma la prende Conceicao di testa, deviato miracolosamente in angolo dal portiere. Per rendere l’idea precisa dell’inerzia favorevole dell’ultima mezz’ora del primo tempo disputata, ben sei tiri nello specchio della porta dei bianconeri (contro uno solo). Nel finale della frazione c’è ancora la Juve pericolosa, con la zuccata potente di David deviata magistralmente dal solito supereroe Rui Silva in versione fenomenale. Chi segue altri sport può leggere come seguire il cricket in diretta streaming per scoprire le migliori piattaforme che trasmettono le partite internazionali con commenti in italiano.

Cambiamenti in società e prospettive future

Continua il profondo restyling anche in società bianconera, con il probabile arrivo imminente di un nuovo responsabile del settore commerciale-marketing, Peter Silverstone, con un passato prestigioso tra Arsenal e Newcastle in Premier League; così come potrebbe essere ritoccato significativamente il vertice dell’area comunicazione istituzionale, per il quale circola insistentemente il nome di Pier Donato Vercellone, fino al marzo scorso dirigente al Milan rossonero. Lenta è la strada che inevitabilmente porta al cambiamento strutturale completo: sul campo invece, a Spalletti si chiedono comprensibilmente anche scorciatoie immediate per invertire la rotta europea preoccupante con risultati concreti che tardano ad arrivare nonostante le buone prestazioni fornite dalla squadra nelle ultime uscite stagionali.

Formula 1 Brasile: le dichiarazioni dei due protagonisti del Mondiale

Max Verstappen e Lewis Hamilton commentano la Sprint Race.

Lewis, partito dal fondo, è arrivato al quinto posto. I fan gli hanno dato energia, e si è diverito molto. Per Verstappen, la partenza è stata buona ma per chi si trova in quella situazione fa fatica a sorpassare una vettura dalla velocità simile. I due protagonisti, sorridono al termine della Sprint Race in Brasile. L’olandese della Red Bull ha chiuso secondo dietro a Valtteri Bottas, vincitore, e ha guadagnato altri due punti in classifica sul rivale diretto per il titolo: un Lewis Hamilton agguerrito, che è partito ultimo per poi rimontare fino al quinto posto. Per Verstappen, invece, rimane la delusione di non aver mantenuto la prima posizione al via. Lui stesso ha affermato che la partenza stessa non è stato il momento più semplice, il passo era buono ma è difficile superare. Infatti loro sono velocissimi nel rettilineo e per passare occorre spesso fare delle grandi curve. In ogni caso, non si da per vinto.

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La grande rimonta per Lewis Hamilton: la carica dei fan è servita sicuramente a motivarlo

Parola d’ordine per Lewis Hamilton: non mollare. Nonostante la penalizzazione per l’irregolarità dell’ala mobile, che l ha portato alla squalifica, ha chiuso quinto dopo che era ultimo in partenza, grazie ad una rimonta pazzesca che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico brasiliano. Ha affermato che si è divertito moltissimo in pista e che del resto, non poteva fare altro dall’ultimo posto. Non aveva idea di quale potesse essere il risultato possibile, ma comunque non voleva buttarsi giù. Sapeva che doveva darsi da fare. Lewis, però, sconterà una penalità di cinque posizioni per cambio di power unit, e scatterà 10°. Ma grazie all’energia presa dai fan e il fatto di aver rimontato in quel modo, è pronto a lottare per la gara, consapevole che anche se non sarà facile, è contento del bilanciamento che hanno e del lavoro che tutti stanno svolgendo.

Le parole di Valtteri Bottas, vincitore

Dopo Hamilton, si è espresso anche Valtteri Bottas. Ha chiuso vincendo la Sprint Race e aggiudicandosi la pole position. Per lui, la partenza stessa è stata la chiave. Era consapevole che la soft li avrebbe aiutati, e che doveva sopravvivere fino alla fine. Ma Verstappen faticava a seguirlo in acune curve. È comunque contento che sia andato tutto alla perfezione.

L’aggiornamento della classifica del Mondiale

La classifica del Mondiale aggiornata dopo la Sprint Race si è così conclusa: al primo posto Verstappen, secondo Hamilto, terzo Bottas, quarto Pérez, quinto Norris, sesto Leclerc, settimo Sainz Jr, ottavo Ricciardo, nono Gasly, decimo Alonso, undicesimo Ocon, dodicesimo Vettel, tredicesimo Stroll, quattordicesimo Tsunoda, quindicesimo Russel, sedicesimo Raikkoken, diciassettesimo Latifi, e diciottesimo, il nazionale Antonio Giovinazzi.

Formula1 Brasile: la vittoria del finlandese della Mercedes. Hamilton da ultimo a 5°

Valtteri assegna la pole del GP davanti all’olandese della Red Bull e alla Ferrari di Sainz. Subito dopo, Perez

Valtteri Bottas ha vinto in Brasile la terza Spint Race della storia della Formula1. Sui 24 giri di Interlagos, Sha preceduto la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz. Sergio Perez si aggiudica il quarto posto. Lewis Hamilton, che era partito per ultimo, ha rimontato fino al 5° posto.

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Una gara già iniziata alla grande, con il recupero di Hamilton

Il via molto emozionante della gara, con Bottas e Sainz velocissimi, con gomma rossa a passare Verstappen, rimasto un po’ piantato e sfilato dalla rossa in curva 4. Max ci ha messo 4 giri per riprendere il ritmo. E sul rettilineo ha sfilato la SF21 di Carlos, lanciandosi all’attacco di Bottas. Hamilton, dietro, ha recuperato subito 4 posizioni, e in 5 giri si è portato presto in dodicesima posizione. Un incidente da registrare, quello tra le due Alfa Romeo in curva 1, con Kimi Raikkoken, che ha chiuso e toccato le gomme di Antonio Giovinazzi, per poi girarsi e finire in testacoda.

Dopo la squalifica, per Hamilton la grande rimonta

Il protagonista di questa mini gara da 24 giri, è stato sicuramente Hamilton, penalizzato per l’ala mobile irregolare, ha poi dato spettacolo con una rimonta generosa e spaventosa che l ha portato a risalire addirittura fino al 5° posto. Un week end con due montagne tutte da scalare per l’inglese, perché prima della squalifica per l’irregolarità del Drs rimediata poi oggi, aveva già 5 posizioni di penalità da scontare per il cambio di power unit. Alla fine partirà 10°, ma il recupero è stato impressionante. Il campione del mondo, in ben 24 giri, ha saltato come birilli rispettivamente Giovinazzi, Alonso, Ricciardo, Vettel, Ocon, Gasly, Leclerc, e all’ultimo giro anche Lando Norris. Il pubblico brasiliano l’ha spronato fino alla fine, con complimenti e applausi meritati.

I punti di vantaggio di Verstappen e la vincita di Valtteri

Davanti, il sorridente Valtteri Bottas, che si prende la pole e i tre punti del vincitore. Ottima la scelta di partire con gomma rossa soft, perché ha permesso al finlandese di bruciare allo start Verstappen, che aveva gomma media. La difesa della Mercedes dalla Red Bull, che si è avvicinata molto ma non ha mai trovato il momento e il punto per l’attacco. Per Verstappen, il rischio oggi non aveva molto senso: il secondo posto, gli ha permesso di guadagnare altri due punti di vantaggio su Hamilton, e questo può sicuramente essere sufficiente. Domani l’olandese scatterà in prima fila per tentare sicuramente l’attacco in gara.

Terzo posto per Sainz e poi Perez

Ottimo Carlos Sainz e la Ferrari, ha concluso bene la Spint Race, al terzo posto davanti a Perez. Norris si è piazzato sesto dietro a Hamilton, che ha avuto la meglio sulla seconda Ferrari di Charles Leclerc. Ottavo Gasly, davanti ad Ocon e Vettel. Tredicesimo il nostro nazionale Antonio Giovinazzi. 

Formula 1: Sainz e Leclerc dopo la Sprint Race in Brasile 

Le dichiarazioni dei ferraristi dopo il Mondiale F1

Situazione a favore della Ferrari, dopo la Sprint Race del GP Brasile di F1. Terzo Sainz, con un punto aggiudicato in classifica Piloti. Settimo Leclerc, che però scatterà in terza fila per penalità di Hamilton, che da quinto scalerà decimo, per la sostituzione del motore termico della Mercedes. I due piloti delle rosse, sono stati intervistati ai microfoni di SkySport: Sainz è sorridente e fiducioso. Per lui un’ottima partenza, che gli ha dato quello sprint in più. Mentre Leclerc è ancora critico nei confronti di se stesso. Afferma di avere ancora molto da lavorare.

Sainz fiducioso e ottimista

Partenza grandiosa per Sainz. Il pilota spagnolo della rossa ai microfoni di SkySport, ha dichiarato che era una cosa che voleva migliorare nella seconda parte di stagione, e il fatto di averlo potuto fare gli ha dato la giusta dose di fiducia. Prosegue, affermando che nelle prime tre curve ha attaccato al massimo, poi però ha faticato con le soft, ed era sempre al limite della curva 1. Però, dopo che è stato sorpassato da Verstappen, ha provato a conservare le gomme contro Perez. Si tratta di una bella opportunità, perché oggi era fresco, ma domani si partirà prima. Vedranno come andrà con le gomme: la Red Bull avrà tante opportunità, ma è consapevole che se guiderà bene sarà difficile sorpassarlo. Obbiettivo: essere il primo degli altri.

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Leclerc critico nei suoi confronti: deluso dal risultato, ma c’è ancora molto da lavorare

E poi le parole di Leclerc, settimo nella Sprint Race. Un risultato che non si aspettava. Sostiene che deve lavorare di più su se stesso in vista della gara: ha faticato già dall’inzio e quindi occorre capire perché non rendeva bene come Carlos Sainz, che invece ha fatto una grande prova. Le soft erano quindi meglio per la partenza, ma deve capire appunto perché ha faticato più di Sainz. Il pilota monegasco ai microfoni di SkySport, ha proseguito affermando che la Ferrari è forte. In vista della gara sente di dover lavorare su stesso, perché hanno una buona macchina. Il suo obbiettivo? Partire per superare Norris, per poi finire con entrambe le Ferrari davanti alle McLaren. Si assume quindi tutte le responsabilità del risultato al di sotto delle aspettative, soprattutto se confrontato con quello del compagno di squadra, terzo al traguardo, dopo una grande partenza. In gara tutto è possibile: rilevante sarà la scelta della gomma alla partenza. E poi cercheranno di essere appunto davanti alle Mc Laren con entrambe le macchine. La cancellazione del tempo in Q2 per lui non ha influito, anche se cambiare le regole dei track limits, dalle libere alle qualifiche, non è il massimo. Ha perso il ritmo per una gomma usata, ma per lui va bene così. Adesso però si pensa all’obbiettivo principale per difendere il posto nella classifica Costruttori. 

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