Biancheria da letto: diamo un tocco primaverile alla casa con le fantasie floreali

L’inverno ci sta lasciando e ci avviciniamo con passo lesto alla primavera. Approfittiamone per dare un tocco di colore a tutta la casa, prediligendo tinte colorate e stampe floreali per la biancheria da letto, per le tende, per i complementi d’arredo. Scegliendo la biancheria da letto floreale potremo avere a disposizione un’ampia varietà di prodotti, in varie tinte e per tutti i gusti.

Stampe floreali per il letto
Tutte le stanze possono essere riarredate con stampe floreali di vario genere, la camera da letto è però quella che meglio si addice a un cambio di visione così completo. Lenzuola, copricuscini e federe trarranno beneficio da questo cambio di tendenza, avvicinandoci ogni giorno di più al sole e al clima fresco tipici della primavera italiana. La scelta dipende poi dai propri gusti personali, del resto ognuno utilizza la biancheria da letto che preferisce, a partire dal tipo di complemento da utilizzare. C’è chi già adesso non utilizza più il piumone, quindi preferirà un leggero copriletto; chi invece acquisterà anche per la primavera della biancheria da letto in calda flanella, con fiori di ogni genere a rallegrare l’ambiente.

Che tipo di fantasie floreali per la casa primaverile
Le stampe floreali per la biancheria da letto e per la casa sono un classico senza tempo. Per questo motivo in commercio ne troviamo di vari stili, da quella quasi leziosa e in toni delicati, perfetta per la casa in stile classico, fino alle stampe in elegante stile Japan o con fiori e piante che ricordano le giungle più esotiche. Per propiziare un veloce arrivo della primavera ogni fiore va bene, anche delle stampe semplici e monocolore, l’importante è che siano piacevoli a vedersi. Volendo poi le si può abbinare anche ad ulteriori complementi d’arredo per la camera da letto, come ad esempio tende in sontuose fantasie, soprammobili abbinati ton sur ton, o anche stampe con cui sostituire quelle più calde utilizzate durante l’inverno.

La proposta Yamamay
La biancheria da letto floreale Yamamay è perfetta per dare un tocco primaverile anche alla camera da letto. Yamamay per la primavera propone molteplici capi di biancheria da letto con stampe floreali, prodotti di alta qualità e in tessuti fatti per durare nel tempo. A partire dalla delicata linea flowery, che ricorda un poco le stampe delle antiche abitazioni nobiliari inglesi, o i giardini opulenti del passato. Una linea simile, ma dalle tinte più mediterranee, è Lady Like, con fini ornamenti di delicati fiorellini, disposti su lenzuola, copriletto, copri cuscini e così via. Per chi preferisce i toni più colorati invece la collezione Miako o quella Tropical sono decisamente perfette; la pima nei toni del rosso aranciato e del verde scuro, la seconda ricca di tralci di fiori e piante, con un fondo verde brillante facile da abbinare a qualsiasi altra tinta. Per completare la biancheria da letto Yamamay propone anche diversi capi in tinta unita, per chi desidera smorzare un poco l’effetto colore primaverile di fiori, foglie e piante. In ogni caso la primavere è sinonimo di natura in pieno rigoglio, di fioriture dai colori abbaglianti o delicati, ma anche di un clima più piacevole e fresco, prepariamoci mettendo i piumoni nel guardaroba.

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Come scegliere i migliori letti in legno

Dormire bene è una delle priorità di ognuno perché è da questo che dipenderanno le sorti della giornata che inizierà. C’è poco da fare, dormire su un letto scomodo e poco confortevole avrà ripercussioni su molti altri aspetti della nostra vita.

Ciò significa che è indispensabile investire in prodotti di qualità e realizzati con materie prime naturali. Una delle opzioni più interessanti è quella dei letti in legno, da sempre sinonimo di comfort e durevolezza.

C’è da dire che il letto oltre a essere un elemento prezioso per il relax e il benessere della schiena, è anche un dettaglio centrale nella stanza sia per quanto riguarda i volumi che l’impatto visivo. Ed è per questo motivo che è necessario saper fare la scelta giusta per noi così come per il design.

Del resto non è un segreto che il legno esprima una bellezza senza tempo, perfetta con le sue venature, le sue imperfezioni, la sua antichità. Ogni legno si addice a una tipologia di ambiente. I legni chiari sono perfetti per una camera da letto giovane e minimal, quelli più scuri per un ambiente più ricercato.

Il consiglio è quello di acquistare letti in legno massello o massiccio di provenienza certificata, con l’utilizzo di vernici naturali a base di acqua e trattate con sostanze naturali in modo che non siano presenti elementi tossici.

Regole per la scelta

La prima regola da seguire è quella della qualità. Un letto in legno deve essere esteticamente bello, deve piacere, ma anche essere costruito con materiali di qualità. Per essere certi prima dell’acquisto delle sue caratteristiche è importante chiedere tutte le informazioni necessarie al venditore in modo da non incorrere in brutte sorprese una volta a casa.

Un altro parametro da non sottovalutare è la provenienza del legno, alcune aziende utilizzano legname proveniente da zone a rischio senza accertarsi della fonte e che il prezioso materiale non sia prelevato arrecando danno al nostro pianeta.

Il budget è l’altra regola preziosa da non sottovalutare. Inutile pensare di acquistare un modello di letto in legno se questo non rientra nel budget che abbiamo a disposizione. Il mercato ormai offre numerose proposte di qualità adatte a tutte le tasche, perché rischiare?

Pensare alle dimensioni della stanza prima della scelta. Un letto troppo grande o troppo piccolo non esalterà le effettive caratteristiche della zona notte. La dimensione però riguarda anche il numero di persone che lo utilizzeranno e la loro altezza. Per questo motivo spesso si ricorre a letti fatti su misura.

Perché un letto in legno

Il letto in legno è sempre la scelta migliore per la sua durata e la sua qualità, robusta e confortevole. Il suo materiale totalmente naturale permette a questa soluzione di adeguarsi a ogni tipo di necessità delle persone e dell’ambiente. Senza contare l’atmosfera calda, accogliente e familiare che si respira scegliendo il legno, da sempre materiale nobile.

Il limite è il colore? Niente affatto, la tinta è personalizzabile, quindi perfettamente adattabile a ciò di cui il nostro spazio ha bisogno sempre senza tradire la sua natura fatta di venature, nodi, fiammature e piccole imperfezioni tipiche del legno vero e di qualità.

Per tutti questi motivi un letto così pensato sarà in grado di regalare relax e un design perfetto.

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Design minimal: ecco tutto quello che c’è da sapere

Lo stile d’arredo minimal e il suo design tipicamente popolare stanno andando affermandosi nelle case degli italiani. Questo arredo è facile da imitare prendendo spunto dalle più comuni riviste: basta schiarire le pareti, optare per complementi d’arredo nitidi e l’impressione minimalista sarà tipica di casa nostra. Tuttavia, al fine di ricostruire un design organico e minimalista bisogna rispettare alcuni semplici ma fondamentali principi.

La tipica funzionalità nel minimalismo

Lo stile minimalista è un movimento che si è affermanto a partire dalla cultura popolare per poi passare al riconoscimento del design per la casa a partire dagli anni ’20. E nostante il tempo che passa, ancora oggi viene considerato uno degli stili più innovativi. Il minimalismo è stato etichettato come il pioniere del design lungimirante, e ad oggi non si fa corrompere dalla fantasia. La decorazione minimalista si fonda soprattutto sulle necessità: questo significa che ogni singolo oggetto deve essere funzionale.

Prendiamo come esempio di stanza un soggiorno ad ambiente aperto con la cucina: qui i mobili devono essere ampliamente limitati magari tenendo degli sgabelli da bar in prossimità dell’isola della cucina dove si può pranzare. I  lampadari devono essere delicati e gli unici accessori riconisciuti possono concentrarsi su uno, massimo due pezzi di ceramica purché servano a scopi pratici. In una stanza minimalista, anche i pezzi decorativi devono realizzare uno scopo.

Come decorare in chiave minimalista

Dopo aver individuato l’essenziale di cui ha bisogno una stanza, all’interno del nostro arredamento, bisogna considerare le forme di ogni pezzo. Esse dovrebbero essere quelle base: quadrati e rettangoli. In tal verso vanno bene le linee più comuni usate nel design: orizzontale, verticale, diagonale, a zig-zag e curvo.

Facciamo in questo contesto un piccolo preambolo: gli appartenenti al movimento De Stijl, iniziato nel 1917 e considerato il predecessore del minimalismo, amavano queste forme di semplificazione e le usavano per raggiungere l’essenza principale dell’arte. Nello stile minimal non è importante essere così severi nella scelta delle forme, ma basterà rispettare le linee e le forme delle basi per unificare il tutto. Rendere tutto omogeneo è necessario per dare quel tocco essenziale alla stanza nel suo insieme. Se mancano i dettagli astratti l’occhio si stimolerà alla fantasia.

La camera da lettoad esempio dovrebbe vedere piazze e rettangoli dominare all’interno della stanza. La struttura del letto dovrebbe essere costituita da due lastre quadrate parallele. Potremmo inserire, volendo, come complementi una panca, purché le pareti siano tutte di forma rettangolare. In contrasto con ciò si potrebbero azzardare delle forme più avventurose per i piedi del comodino magari di forma curva o addirittura a zig-zag.

La camera da letto decorata in stile minimalista significa avere maggiore libertà di incorporare decori sperimentali, come ad esempio una trama tessuta stranamente che può accentuare invece di dominare l’atmosfera nella stanza.

Pareti e mobili: un connubio perfetto

Minimal vuol dire avere una stanza armoniosa, non una frastagliata. Motivo per cui si dovrebbero bilanciare pareti giocose e sfondi con caratteri jolly, grazie alla scelta di mobili che fanno un tutt’uno con lo sfondo. Le forme del soffitto, quindi in alto, si adattano a linee snelle che scompaiono nelle pareti.

Inoltre, sebbene semplice, una casa minimalista non dovrebbe mai trasmettere freddezza, né dovrebbe essere poco accogliente. Motivo per cui si scelgono calcestruzzo e legno come  due tra le opzioni di pavimentazione più popolari per il design minimal.

L’architetto minimalista Mies van der Rohe ha messo in risalto i materiali da costruzione considerati moderni nella prima metà del XX secolo, come ad esempio acciaio industriale e vetro, per la loro natura semplice.

Il colore nello stile minimalista

Tinteggiare uno spazio minimalista con sfumature modeste come il bianco, il beige e il grigio è il must di questo stile, ma volendo ci si può anche avventurare oltre la monotonia monocromatica.

I colori primari come il giallo e il blu vanno bene solo se si allontanano dalle loro sfumature più pure. Essi infatti sono in grado di rendere la casa più contemporanea del minimalista se richiamano nuance troppo accese che poi si discostano dal design del minimalismo.

La cucina, come titolo esemplificativo è un luogo particolarmente bello per seprimentare colori più brillanti. Negli spazi minimalisti, il tavolo da pranzo e la cucina vanno nella stessa zona, quindi non si dovrebbe optare per un’area troppo sterile in cui ci si riunisce per parlare e mangiare. La cucina può ad esempio richiamare sfumature di giallo in un modo che sia in grado di adattarsi allo schema minimalista. Lo stesso colore va richiamato all’interno di armadi e scaffali presenti tra i complementi d’arredo.

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Come arredare la stanzetta per un neonato

Quando una donna aspetta un bambino, la vita cambia radicalmente. Una volta che il pancino comincia a crescere, i neo mamma e papà iniziano a chiedersi come dovranno riorganizzare il tempo  e gli spazi. Proprio la questione spazio e cameretta diventa un tasto tenero e sensibile a cui prestare attenzione. Mobili, colori delle pareti, giochi, peluche, culle. Insomma c’è tanto a cui dare importanza, in arrivo del piccolo pargoletto

La questione di colori e mobili

Il discorso colori e nuance ci dovrebbe spingere alla scelta di tonalità neutre, sia per le pareti sia per i mobili: questo vuol ire che andranno bene il beige e il giallo al fine di rimanere seri ma al tempo stesso trasmettere allegria trattandosi di stanza per un piccolo. Questa scelta si giustifica su due fronti: in primis perché la camera potrà valere anche per un prossimo figlio, magari di sesso diverso, e poi perché sarà il bimbo una volta cresciuto a decorare la sua stanza come più gli aggrada.

La questione mobile, culla, lettino e quant’altro. La prima cosa da scegliere è un lettino con riduzione per neonati. In tal modo quando crescerà avrà direttamente un letto a una piazza.

Per quel che concerne la questione fasciatoio il consiglio è sempre quello di tenerlo non in stanza ma in bagno, in quanto sin da bambini i piccolini devono avere una massima percezione degli spazi organizzati. Nel bagno ci si lava, la camera invece serve per giocare o per dormire. Se il bagno non fosse abbastanza grande, c’è una soluzione salva spazio, ovvero il fasciatoio con le rotelle, o anche quelli a muro.

Attenzione agli spazi

Per una maggiore efficienza e prestazione della cameretta si possono seguire semplici e pratiche regole. Secondo gli esperti, si potrebbe addibire la zona gioco anche a zona studia per quando il piccolo crescerà e andrà a scuola. O ancora accanto alla zona ci sarebbe bisogno di una finestra per far filtrare la luce naturale.

Nella zona opposta della cameretta va messo l’armadio, magari sullo stesso lato della porta. La culla, e un domani il lettino, invece, va messa al centro della camera con la testiera attaccata alla parete, così da suddividere idealmente lo spazio tra lato giorno e lato notte. Se la stanza è piccola, però, mettere invece il letto in lungo per recuperare spazio.

Nella cameretta dei piccolini c’è necessarietà di evitare la moquette o i tappeti sul pavimento. Gli interior designer sono convinti che essi siano poco igienici anche perché raccolgono la polvere e fanno male perché viene respirata dai bambini. L’opzione migliore sarebbe il parquet, perché è conduttore di temperatura calda. In linea di massima comunque bisogna tenere conto del fatto che in quella stanza i neonati cresceranno e quindi ci vuole un pavimento che non si rovini.

Per quanto concerne le luci, si dovrebbe optare per quella dimmerabile, cioè regolabile di intensità. Quando si deve andare a dormire quindi arriva il momento di abbassarla in tutta la stanza, ma senza avere zone di buio alternate a quelle di luce. Per fare la cameretta più confortevole si può accendere un’abat-jour, magari decorata a tema, sopra il settimino.

Ristrutturazione  e mobili low cost

La stanza dei più piccoli si deve adattare alla loro età, ma va tenuto conto che i bambini crescono in fretta e non possiamo scegliere un arredamento costoso che con l’età che avanza sarà diventato inopportuni. Motivo per cui quei pochi complementi ideali per gli spazi dei pargoletti potranno essere scelti nella categoria del low cost, ovvero tra i mobili economici che non subiranno un’ingiustizia nell’essere sostituiti. Il solo elemento che richiede una spesa maggior ein ogni caso è l’armadio, quindi magari sceglierlo in un colore neutro, magari bianco. Quello lo si potrà tenere anche quando i piccoli cresceranno

Un discorso similare può essere fatto anche in caso di ristrutturazione di un appartamento, ifacendo tuttavia attenzione a qualche passaggio ulteriore. In quel caso sarebbe bene tenere in considerazione di un ulteriore elemento ovvero quello dell’accesso alla stanza stessa: il consiglio è quello di tenere la porta ad una distanza di circa 70 centimetri da uno dei muri laterali e di tenere l’armadio immediatamente vicino, così che la porta lo faccia rimpicciolire, creando una zona armadio appositamente dedicata.

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Letto a Baldacchino: eleganza intramontabile

Uno dei modelli di letto evergreen che non tramonta mai è quello a baldacchino. La sua storia è ricca di tradizioni, senza contare le origini che sono davvero antiche. Stante a qualche elemento più particolare ricavanti dai ritrovamenti storici, c’è chi fa risalire la nascita del baldacchino al Medioevo, quando con questo termine si voleva indicare l’insieme dei drappi di seta importati da Baghdad.

Per quanto concerne la parte linguistica, il termine ha origini dal latino “baldekinus” che rievoca per assonanza la parola “Baldacco“, nome tedesco della città di Baghdad, antica Babilonia. Ivi nell’anni Mille, avveniva lo scambio commerciale di stoffe di elevato pregio e valore. In Occidente erano tessuti sconosciuti fino a quando non li importarono le repubbliche marinare, che accrebbero i tesori delle cattedrali con i nomi di “Baldekino” o di “Baudaquen“.

Un pò di storia

Il baldacchino nel 1200 ha cominciato a indicare un drappo, dalla forma quadrata o rettangolare, tenuto in piedi da un telaio che svolgeva il compito di dare onore a oggetti sacri, difendere i grandi personaggi come sovrani, imperatori, Cardinali, Vescovi, o anche dare un riparo ai letti dei nobili più esigenti.

In vero i primi esempi di baldacchino come li intendiamo noi oggi, (ovvero una struttura di copertura portante abbinata ad un tamponamento), di tipo architettonico, tardarono molto ad arriva. Per capire le origini di questo elemento si deve tornare indietro nel tempo nella storia. Qualcuno affibia la creazione del baldacchini ai popoli nomadi, altri li riconducono agli ombrelli degli Assiri, o anche alle strutture con quattro colonne elaborate dagli Egiziani. E poi ancora ci sono le nicchie a conchiglie greche e le edicole con timpani romane.

Eccezion fatta per alcuni rari episodi riconducibi al Rinascimento, durante il quale i baldacchini da letto erano chiamati “sparvieri”,( senza contare qualche piccola rappresentazione presente in affreschi realizzati tra il Trecento e il Quattrocento) ancora non era questo il tempo del baldacchino, e ci vuole ancora qualche secolo prima che un modello simile di letto cominci ade essere una moda. La nascita del letto a baldacchino vero e proprio, quindi, si riporta invece a un’epoca succesiva, con molta probailità a cavallo tra il 1500 e il 1600.

Infatti, durante il sedicesimo secolo, contrariamente ai modelli sino ad ora conosciuti, ci si comincia ad affacciare ad un’eccessiva altezza equilibrata da una dimensione più ristretta. Esso aveva delle proporzioni che si avvicinavano di più a quelle dei letti come li conosciamo oggi.

In alcuni casi, cambiavano le dimensioni a seconda delle richieste dei proprietari di casa. Essi si caratterizzano da una testata ricca di cuscini, in maniera tale da rendere più agevole la digestione dei ricchi banchetti signorili durante il riposo in posizione supina.

Il letto a baldacchino oggi

Oggi comunque il letto a baldacchino ha una considerazione somma e opulenta nel mondo del design. Intramontabile il suo aspetto rtegale, si addice bene ad ogni tipologia di arredamento. Tra l’altro richiama molto il concetto di romanticismo e creatività: sin dai suoi albori, ancora non proprio definti, ha sempre avuto ampi consensi e molti apprezzamenti fino a quando la sua diffusione nel 1800 lo rese custode indiscusso di uomini potenti e ricchissimi.

Ci fu un periodo addirittura dove fu dimenticato, ma grazie alla rivisitazione moderna, esso fu rivalutato e divenne di nuovo emblema di charme, grazie alla sua versatilitò e alla sua inconfondibile struttura. La funzione primaria non è più quella di difendere quanto piuttosto di decorare e dare un valore aggiunto al nostro arredo.

Motivo per cui la stoffa orizzontale, che decorava prima le quattro staffe, viene del tutto abolita così da dare quella sansazione di aria e leggerezza che prima mancava. Il baldacchino è un mix di regalità, esotismo, e si addice bene a qualun que tipo di arredo rispondendo alle regole estetiche richieste dal design di oggi.

Oggi i drappeggi sono più opulenti,  presentano dei particolari ricami e delle decorazioni color oro, che fanno rigorosamente pendant con cuscino e copriletto colorati, in modo tale che ci sia un vivo richiamo all’etnico e all’oriente, quando lo si uvole inquadrae in uno stile più moderno. Al contempo una semplice struttura in ferro battuto, fatta di stoffe tinta unita, magari in lino o di altri tessuti naturali, è ideale se lo stile della nostra camera da letto è country o anchee shabby chic. Infine va bene anche nelle rivisitazioni minimal, con baldacchini schematici e geometrici di gusto contemporaneo, in legno wengè dall’effetto cerato.

 

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Letto Matrimoniale con contenitore o senza?

Arredare la nostra casa può essere molto divertente ma quando si tratta di scegliere elementi come il letto si va a scegliere qualcosa che possa portare un reale valore non solo al nostro appartamento ma anche al nostro benessere fisico. Ecco perché oggi vedremo se è bene scegliere un letto matrimoniale con contenitore o senza.

Quando scegliamo di arredare la nostra casa inevitabilmente ci troviamo davanti alla scelta del letto matrimoniale, negli ultimi anni è molto in voga il letto matrimoniale con contenitore tant’è che il mercato italiano si è adeguato a questa esigenza da parte dei consumatori fornendo diverse alternative sia di costruzione che di prezzo.

Al giorno d’oggi trovare un letto contenitore ad un prezzo accessibile a tutti è molto facile e soprattutto ne troviamo di diversi modelli in grado di venire incontro alle esigenze di tutti. Questo prodotto ha sicuramente i suoi molti vantaggi ma anche i suoi contro e dall’altra parte ci troviamo a poterlo confrontare con il classico letto matrimoniale tradizionale che da sempre ci accompagna nelle nostre vite.

Andiamo perciò oggi a scoprire quali sono i pro e i contro di entrambe le scelte.

Letto matrimoniale senza contenitore

Questo elemento possiamo trovarlo in qualsiasi stile dal più moderno al più classico. Viene realizzato in diversi materiali come il legno, il ferro battuto od imbottiti con rivestimento in tessuto, pelle ed ecopelle. Il design perciò è variegato e abbiamo la possibilità di scegliere un modello che ci piaccia particolarmente ad esempio se siamo particolarmente attratti dallo stile moderno possiamo optare per un letto matrimoniale dall’effetto sospeso.

Troviamo inoltre la possibilità di poter acquistare la rete che preferiamo andando a scegliere perciò il modello che ci garantisce il miglior riposo e quindi reti con alza gambe o testa, reti a doghe strette o larghe.

Lo stesso discorso vale per il materasso, essendo un modello standard il letto matrimoniale tradizionale ci permette di adattargli qualsiasi tipologia di materasso e quindi possiamo scegliere tra memory form e lattice ad esempio.

Altro punto a favore essendoci spazio tra il pavimento e la rete abbiamo facilità di eseguire pulizie sotto questa zona del letto. Di contro troviamo l’impossibilità di sfruttare al massimo lo spazio sottostante al letto che in case relativamente piccole può essere un elemento molto prezioso.

Letto Matrimoniale con contenitore

Il letto matrimoniale con contenitore ci limita parecchio. Il design dobbiamo sceglierlo tra i modelli che ci vengono proposti, ce ne sono diversi ma non tantissimi. Lo stile segue per lo più gli stili classico e moderno. Non abbiamo possibilità di scegliere la rete perché ci viene fornita già dal costruttore quindi la scelta di questo prodotto va di pari passo con la scelta del modello.

Sul materasso invece abbiamo una certa libertà di scelta un po’ legata dalle misure del letto matrimoniale con contenitore ma volendo abbiamo la possibilità di acquistarne uno più adatto alle nostre esigenze.

Un punto a sfavore è la difficoltà di pulire il contenitore soprattutto nei modelli che si aprono a 45°. Il suo punto a favore è sicuramente la possibilità di sfruttare al massimo e in modo ordinato lo spazio sottostante a letto consentendoci di riporre coperte, piumoni e vestiti al suo interno e di conservarli senza rovinarli. Ci guadagniamo sicuramente un incredibile quantità di spazio.

In conclusione entrambi i modelli hanno i loro punti a favore ed i loro punti a sfavore, la scelta perciò rimane puramente personale in base alle proprie esigenze: se vuoi maggiore capienza a discapito del design opterai per i letti matrimoniali con contenitore, se invece non hai l’esigenza di sfruttare ogni centimertro della camera e vuoi sbizzarrirti sul design allora opterai per un letto senza contenitore.

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Costi per la sostituzione di tubi del gas: rivolgersi solo a professionisti certificati

Tra i maggiori pericoli presenti in quasi tutte le case c’è il gas: combustibile tanto utile per riscaldare e cucinare quanto micidiale in caso di guasto e di una dispersione nell’ambiente. Per la massima sicurezza è buona cosa preoccuparsi di avere un impianto sempre perfettamente funzionante e di mettere a norma eventuali vecchie installazioni.

Le norme per l’installazione dei tubi del gas

Il gas viene prelevato dal contatore e portato in tutti i punti della casa attraverso una serie di tubazioni che devono essere installate seguendo precise regole. Si può scegliere di posizionare i tubi a vista esternamente oppure sotto traccia all’interno della muratura, sempre rispettando tutte le norme di sicurezza previste. La legge proibisce l’utilizzo di tubazioni e accessori usati, inoltre per la manutenzione e l’installazione è necessario rivolgersi a professionisti abilitati in possesso degli opportuni requisiti tecnici e attestati da un certificato rilasciato dalla Camera di Commercio. A lavori ultimati l’installatore dovrà rilasciare una dichiarazione di conformità per certificare il rispetto di tutte le normative vigenti e di un impianto realizzato a regola d’arte.

I costi per la sostituzione di tubi del gas

Dovendo mettere a norma un vecchio impianto è bene avere un’idea a quanto possano ammontare i costi per la sostituzione di tubi del gas. Come abbiamo visto si tratta di un intervento che richiede un certo grado di professionalità con una spesa finale abbastanza onerosa. Dire a priori una cifra è impossibile, visto i molteplici fattori da dover considerare che incidono sul costo finale. In linea di massima una ristrutturazione completa, con la sostituzione di tutte le tubazioni, può richiedere una cifra compresa tra i 2000 e 5000 euro.

Il tipo di installazione scelta, tra tubi a vista o incassati, comporta costi differenti che aumentano se si decide di posizionare l’impianto sotto traccia. In questo caso servirà aggiungere, alla spesa dell’idraulico, quella di un’impresa edile per la opere di muratura. I costi per la sostituzione di tubi del gas comprendono anche le spese per l’allacciamento alla caldaia e alla cucina che da sole possono anche raggiungere i 1000 euro a seconda dei casi.

Come richiedere un preventivo

Visto l’ampio range di oscillazione dei costi per la sostituzione dei tubi del gas, è quanto mai opportuno richiedere più preventivi da poter confrontare. Un consiglio è di scartare a priori offerte molto basse che si discostano dalla media e che potrebbero nascondere l’utilizzo di materiali di scarsa qualità e competenze non adeguate. Con il gas non si scherza ed è necessario rivolgersi a personale altamente qualificato per avere la garanzia della massima sicurezza. Un ottimo metodo per ricercare idraulici e aziende specializzate nel settore è attraverso internet. Certo serve tempo e pazienza per inviare le varie richieste e attendere le risposte. C’è però la possibilità di eliminare tutti questi passaggi sfruttando i servizi offerti da Instapro. Sul sito si può inviare una sola richiesta che sarà inoltrata a
d una serie di professionisti opportunamente selezionati in base a requisiti quali serietà e competenze. L’utente non dovrà far altro che aspettare di ricevere le offerte da valutare con calma senza impegno ed eventualmente contattare l’azienda con la proposta ritenuta migliore. Con Instapro si eliminano inutili ed estenuanti ricerche, si ha la garanzia di avvalersi solo di professionisti affidabili e il tutto senza costi aggiuntivi.

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Quale lampada da terra scegliere per il salotto?

La creazione di un ambiente illuminato e accogliente è una delle priorità fondamentali dell’impianto di illuminazione di tutta la casa. Talvolta, non bastano i dispositivi illuminanti principali, come lampadari e faretti, così molti optano per la scelta di un’ulteriore fonte di luce, per illuminare determinati spazi.

Ad esempio, se si desidera individuare nel salone un’area per la lettura o per il relax, sempre più scelgono di acquistare una lampada da terra, che può essere un elemento di efficiente illuminazione per definire e rendere luminosi specifici spazi in un salotto.

Le lampade da terra, tuttavia, non costituiscono solo dispositivi di illuminazione, ma, se scelte prestando attenzione alle forme e al modello, oltre che all’arredo e ai colori dell’ambiente circostante dove saranno poste, possono rappresentare un elegante elemento d’arredo, che coniuga la funzionalità di un’illuminazione eccellente alla versatilità di lampade moderne di un design adatto alla stanza in cui vengono collocate.

Optare per una lampada da terra, al posto di una lampada da parete o di una a sospensione, significa dunque, scegliere un dispositivo illuminante lineare e longilineo, che può essere molto utile per fornire una luce potente per rendere un ambiente luminoso nel complesso oppure, riducendo l’energia luminosa, per creare un fascio di luce limitato e direzionato, a seconda dei propri bisogni del momento.

Le lampade da terra sono disposte, in particolare, nei pressi di divani, poltrone o tavoli, per esempio nell’ambito di un salotto, e sono capaci di fornire la giusta luce sia per momenti di socialità e condivisione, sia per attimi di relax, come una tranquilla lettura riposante.

In linea generale, la disposizione di una lampada da terra all’interno di una stanza non rappresenta un grande problema in termini di spazio, poiché questi dispositivi illuminanti sono costituiti da un fusto più o meno sottile, che può essere rigido o elastico, per essere rivolto nelle varie direzioni, collegato ad un cono luminoso, che può presentare differenti stili e linee, classici o moderni, a seconda del tipo di arredamento nell’ambito del quale sono posizionati.

La grande versatilità di adattamento all’ambiente circostante si denota anche grazie alla vasta gamma di forme differenti e materiali in cui le lampade da terra possono essere realizzate. A seconda del modello scelto, si potrà preferire una lampada in metallo,  in ottone, o ancora, in legno oppure in vetro, per appagare gusti più semplici e minimalistici piuttosto che il desiderio di uno stile più eccentrico ed originale.

Quale lampada da terra scegliere?

Per la scelta della lampada da terra per un salotto bisogna innanzitutto decidere la tipologia di stile estetico che dovrà avere.
Uno stile moderno è caratterizzato da un design minimale, costituito da elementi semplici e snelli, ma anche da linee originali e forme bizzarre. I materiali in cui sono realizzate le soluzioni più moderne sono il metallo e il vetro, eleganti ma molto versatili nella produzione di modelli creativi e inventivi.

Un modello classico invece, sarà realizzato in metallo o in legno, e presenterà forme semplici e tradizionali associate, di solito, ad un paralume prodotto in tessuto o in vetro.

Un fattore molto importante da considerare nella ricerca della lampada da terra più adatta alle proprie necessità è anche il tipo di illuminazione che si desidera ottenere.

Nel caso in cui sia necessaria una fonte potente di luce per illuminare l’intero ambiente, si scelgono le lampade denominate totem, che vengono disposte lungo le pareti della stanza, capaci di illuminare in maniera potente e completa.

Le lampade da terra, che presentano luci più soffuse e tenui, servono invece a fornire un’illuminazione d’atmosfera, cioè non rappresentano una fonte luminosa per illuminare a giorno la stanza, ma permettono di creare un’atmosfera particolarmente rilassante e piacevole.

Accanto ad una poltrona o ad un divano, che possono essere utilizzati come postazioni di lettura serale, saranno scelte lampade da terra con fasci di luce limitati e indirizzati verso specifiche zone, e sono costituite, di solito, da steli regolabili.

Migliori modelli di lampade moderne

Per quanto riguarda, invece, il modello di lampada da terra da prediligere, bisogna considerare complessivamente, oltre al proprio gusto e al design, la funzione della fonte di luce e lo stile dell’ambiente di posizionamento del dispositivo, scegliendo le forme più adatte e originali, per donare alla stanza un nuovo carattere con una lampada non eccessivamente grande, ma nemmeno troppo piccola, che potrebbe correre il rischio di scomparire in un ambiente molto ampio.

Le lampade da terra meno ingombranti e più versatili sono le lampade dritte, o a fusto alto. Presentano una struttura longilinea e slanciata realizzata, di solito, in acciaio, permettendo di disporle in qualsiasi angolo del salotto, e sono ideali per essere associate ad uno stile di arredamento essenziale e moderno.

Le lampade da terra ad arco, invece, presentano un fusto ricurvo, che molto spesso è regolabile. Questo modello si presta per l’illuminazione di una zona relax o di lettura, per esempio nei pressi di un divano o di una poltrona nel salotto, poiché fornisce una luce diretta e indirizzata.

La ricerca di un elemento illuminante, dallo stile più tradizionale, viene invece soddisfatta scegliendo una lampada con stelo realizzato in legno oppure in ferro e paralume in tessuto o vetro anticato, trovando, così, la soluzione più adatta da accostare ad un ambiente dal gusto retrò e classico.

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Idee originali per arredare il bagno

Bagno, croce e delizia dell’uomo del nostro tempo. La considerazione dei suoi spazi è stata ampiamente rivalutata negli ultimi anni, così da ricevere particolari attenzione per ogni aspetto: dai passaggi tecnici agli interventi manutentivi degli esperti di www.soluzionespurghi.it , alla quotidiana pulizia con rimedi naturali e prodotti specifici sino al suo arredamento. In quest’ultimo ci addentreremo, con alcune idee originali per coinvolgere pienamente anche in questo ambiente i proprietari di casa. tanti i modi per personalizzare il bagno: dai rivestimenti ai colori, dagli arredi agli accessori, dalle lampade ai contenitori, poi specchi, essenze profumate e molto altro ancora. Vediamoli insieme!

I colori dei mobili

La vivacità anche nell’ambiente bagno è importante. E allora se si è ormai stanchi dei soliti elementi marmorei o classici, è tempo di sporcarsi le mani. Come? Per esempio si può riadattare un mobile per il lavabo con nuove maniglie o ridonando al mobile una nuova identità cromatica sgargiante, in pastello, in base ai propri gusti o alle ultime tendenze.

La luce

Quando si ha uno spazio piccolo o privo di luce naturale è fondamentale progettare gli elementi luminosi del bagno. Con interventi mirati e studiati ad hoc si può dare vita a effetti piacevoli, scenografici e sorprendenti, in modo da rendere confortevole ogni spazio.

Basta al classico lavabo

Per chi vuole dire definitivamente addio al classico triste e bianco lavabo ci sono idee crative che renderanno il proprio lavabo protagonista indiscusso dell’ambiente. Una pentola in acciaio, un antico catino in rame, un vaso anonimo, solo attraverso le forature che serviranno, potrebbero diventare una personale e creativa alternativa al bianco sterile del solito lavandino come lo conosciamo.

Lo specchio

Tra gli elementi fondamentali di un bagno rientra di diritto anche lo specchio. Per quanto varie, le proposte della grande distribuzione, non riescono sempre a soddisfare il gusto degli acquirenti. In base al budget, la creatività può fare da padrone e indirizzare gli inquilini alla realizzazione e disegno dello specchio da sempre desiderato.

Le tende

Fondamentale il tocco delle tendine e di tutti gli elementi tessili del bagno. A loro è dato il compito di conferire carattere tocchi di pregio all’ambiente. Due regole fondamentali nella scelta dell’arredo tessile: il criterio di tipo cromatico e in base alla scelta sbizzarrirvi sempre con la creatività!

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Come cambiare arredamento economicamente

Non ne potevamo proprio più delle solite quattro mura di casa. Dopo averle separate, riunite, aperte, dopo aver affrontato lavori di ristrutturazione, costi di ristrutturazione e costi di ritiro macerie a Milano, a Napoli, a Roma, ovunque ci troviamo, il budget a disposizione per cambiare l’arredamento, ora, è davvero limitato. Potremmo rivolgerci all’amica di sempre abile nel fai da te, allo zio pseudo falegname per quella libreria che desideriamo da anni o basta seguire questi buoni consigli, questi stratagemmi che uniti a un piccolo sforzo e alla fantasia rendono la casa nuova incredibilmente.

Lo spazio

A fare la differenza sarà certamente uno spazio ben organizzato. Eccolo, uno spostamento a cui non avevamo mai pensato può stravolgere completamente una camera della nostra abitazione. Il gioco è bello e stravagante: provate a riprodurre la piantina della vostra casa. poi tagliate dei pezzetti di carta a simulare i mobili e spostateli per produrre nuove idee per la vostra camera.

I colori

I colori nelle case fanno certamente la differenza. Quando sono presenti in una casa tocchi di colore a vivacizzare gli spazi si vede e come! Sempre nel rispetto del budget, invece di acquistare carta da parati o opere d’arte, bisogna darsi all’olio di gomito e all’imbiancatura! Un muro rinfrescato, prima ancora che colorato da un altro modo di vivere l’ambiente, poi successivamente, ci si potrà sbizzarrire con figure geometriche dipinte qua e la per dare il proprio tocco originale alla casa.

Gli accessori

L’accessorio fa subito pensare ad una cosa fondamentale: il prezzo. Ed ecco, di accessori a basso prezzo ce ne sono e si trovano facilmente nei negozi di arredamento. Basta questa piccola accortezza per rivitalizzare un arredo altrimenti smorto. Alcuni esempi? Le immancabili candele, gli specchi, piante e fiori, tutti elementi economici e trasversali, polivalenti e da usare in base allo stile e al calore che si vorrà dare all’ambiente rinnovato, senza sprechi e senza grandi acquisti.

L’estro

Alla fine bisogna osare, c’è poco da aggiungere: è proprio quello a fare la differenza. Fortunatamente la creatività può fare a meno del budget e quindi è il momento giusti per sbizzarrirsi e tirare fuori tutte le doti creative in modo da rendere nuova e inedita la propria casa.

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