Trucchi e segreti del mestiere: ecco come eliminare i graffi da un parquet rovinato

Il tuo bel parquet rovinato grida vendetta! Qualcuno, incautamente, l’ha riempito di graffi e non hai trovato niente di meglio da fare se non occultare il punto danneggiato sotto un tappeto o un mobile. E perché mai nascondere un così bel pavimento? Puoi benissimo riparare il danno, se sei fortunato senza spendere un occhio della testa e senza richiedere l’aiuto di tecnici specializzati. Insomma: tentar non nuoce. Ecco i nostri suggerimenti in proposito.

Trucchi e segreti del mestiere: ecco come eliminare i graffi da un parquet rovinato

Quando hai scelto di mettere il parquet in casa lo hai fatto perché questo particolare tipo di pavimentazione dona agli ambienti un aspetto elegante e sofisticato e perché il legno, per qualche strana ragione, rende gli appartamenti più accoglienti di quanto effettivamente non siano. Chi te l’ha venduto però ti ha subito avvisato: “Mettere il parquet non è soltanto una scelta costosa, ma anche un impegno costante”. Questo genere di pavimento infatti richiede una periodica manutenzione che, se omessa, può tradursi in danni più o meno facili da riparare.

Tra questi, a farla da padroni sono sicuramente i graffi. Il legno del resto è un materiale molto delicato ed è quindi soggetto a mostrare nel tempo qualche acciacco. Tranquillo, abbiamo per te una bella notizia: qualcuno ha scoperto delle tecniche utili ad eliminare dalla sua superficie piccoli graffi, ovviamente non troppo diffusi e non troppo marcati. Insomma: pronto a dire addio al parquet rovinato? Qui di seguito troverai tutte le possibili tecniche risolutive.

Strumenti per rimuovere i graffi dal parquet rovinato: gli spray specifici

Forse non lo sai ancora, ma è ormai semplice reperire in commercio degli appositi spray antigraffio per parquet rovinato. Questi prodotti possono essere utilizzati su danni di lieve entità, su graffi non troppo profondi insomma. La loro azione è semplicemente quella di colorare la zona incriminata mimetizzando il danno. Scegliendo di acquistare uno spray specifico per la riparazione del parquet rovinato però dovrai prestare molta attenzione al colore del prodotto. Dovrai ovviamente scegliere quello la cui tinta più si avvicini alla cromia del tuo pavimento onde evitare un poco gradevole effetto Arlecchino!

Parquet graffiato? Prova la carta abrasiva

Un’altra soluzione potrebbe essere rappresentata dalla carta abrasiva. Come? “Grattugiare” il tuo prezioso parquet? Ebbene sì! I graffi più evidenti infatti richiedono un trattamento decisamente più aggressivo rispetto alla riverniciatura di cui sopra. Scegli una trama fine, qualcosa di non eccessivamente spesso se non vuoi rischiare di arrecare ulteriori danni al tuo parquet rovinato.

Agisci levigando in maniera molto delicata la zona interessata e fermati soltanto quando quegli odiosi graffi che tanto disturbavano la tua vista saranno del tutto spariti. Fatto ciò, ti renderai conto che sicuramente una parte del lucido originariamente presente sul pavimento è andata perduta. Rimedia passando sulla zona interessata della cera per il legno. In alternativa puoi anche provare utilizzando questo elettrodomestico https://trovaiprezzimigliori.it/lucidatrici-per-pavimenti-migliori/

A volte è necessario l’intervento di un esperto per riparare un parquet graffiato…

Nemmeno in questo modo hai ottenuto i risultati sperati? La cura si è rivelata peggiore del malanno per via della tua scarsa manualità? Beh, a volte bisogna rassegnarsi: un parquet rovinato, almeno in certi casi, può tornare come nuovo soltanto grazie alle sapienti mani di un tecnico. Ciò accade per esempio quando i graffi sono troppi ed anche particolarmente importanti.

Come procederà l’esperto di turno? Molto probabilmente ricorrerà alla tecnica della levigatura. Armato cioè di un apposito attrezzo levigante con meccanismo rotante, rimuoverà dal pavimento ogni tipo di graffio abradendolo. In genere questa tecnica consta di 5 fasi ben distinte che il tecnico replicherà dopo un’attenta analisi del parquet e dopo averti invitato ad eliminare dal suo campo d’azione ogni possibile ostacolo.

La prima fase consiste nella così detta sgrassatura. L’operaio, armato di levigatrice con superficie abrasiva, inizierà a lisciare il parquet. Viene poi la fase della levigatura che, per mezzo di ulteriori supporti utili ad abradere il legno, renderà la superficie del pavimento particolarmente liscia. Segue quindi la stuccatura, fase nella quale si procederà alla correzione di piccoli e grandi difetti visibili sui listelli del parquet rovinato. Che si tratti di pori, di fessure o di altre imperfezioni poco importa: il tecnico saprà come intervenire.

A questo punto il parquet è pronto per la carteggiatura, operazione che richiederà l’uso di una carta vetrata a grana molto fine. Il ciclo si conclude quindi con la fase di finitura, ossia quando il tecnico potrà finalmente procedere a riverniciare ed ad incerare la superficie. Insomma: una bella avventura fortunatamente conclusasi nel migliore dei modi, ossia con un parquet rovinato tornato agli antichi fasti!

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I posti imperdibili durante una vacanza in Puglia

Le ricchezze della Puglia

Se abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in Puglia, allora difficilmente rimarremo delusi. Non è un caso che questa regione compaia così spesso nella lista dei posti da visitare almeno una volta nella vita su alcune delle riviste di turismo più blasonate.

Con i suoi oltre 800 km di costa, possiamo dire che il mare rappresenta uno dei punti di forza del territorio. Alcune delle città più belle si trovano sulla costa. Ma così come andremo a vedere in questo articolo, la Puglia possiede tanti tesori nascosti anche nell’entroterra. Andiamo a scoprirli assieme.

Il Gargano, lo sperone d’Italia

Partendo da Nord incontriamo questo promontorio che accoglie al suo interno la Foresta Umbra, una vasta porzione di macchia mediterranea dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. La costa del Gargano è un vero spettacolo, con la natura che cresce rigogliosa a ridosso del mare. Sul litorale troviamo diverse calette che accedono al mare, di un blu intenso, e con le montagne che spesso si stagliano a strapiombo nell’acqua. Tra le città più rappresentative abbiamo Vieste e Peschici, le due perle del Gargano, città romantiche e senza tempo.

Alberobello e i suoi Trulli

Qui possiamo trovare qualcosa di unico al mondo. Entrare nel centro di Alberobello è un po’ come visitare un villaggio fermo nel tempo, quasi fiabesco. I trulli sono delle costruzioni tipiche realizzate interamente con delle pietre a secco. Hanno una base circolare ed il tetto conico, cosa che ha spinto molti ad assomigliarle a delle tende indiane pietrificate. Per quanto possano sembrare instabili e poco resistenti, si tratta in realtà di costruzioni piuttosto solide, che sono in piedi da centinaia di anni. Il centro storico di Alberobello è entrato anch’esso a far parte dei siti patrimonio dell’UNESCO.

Ostuni, la città bianca

Questa città di circa 30.000 abitanti sorge su tre colli, ed offre un panorama bellissimo sia verso il mare adriatico, a soli 8 km, che sulle Murge. Viene definita la città bianca o la città presepe. Sin dall’antichità, infatti, le abitazioni erano verniciate fino al tetto con la calce bianca. Questo a motivo delle facile reperibilità del materiale, ma anche per il fatto che il bianco tende a donare maggiore luce e luminosità. Il mare vicino ad Ostuni è particolarmente bello, di color turchese chiaro, e sono tantissimi i turisti che ogni anno prenotano le loro case vacanze ad Ostuni, per visitare questo gioiello sulla costa.

Lecce, la Firenze del Sud

Se non abbiamo ancora avuto modo di visitare il capoluogo del Salento, allora non rimandiamo oltre. Passeggiare per le strade di Lecce ci permetterà di entrare in contatto con lo stile architettonico ed artistico tipico del territorio, il Barocco Leccese. Rimarremo affascinati nell’ammirare la ricchezza di dettagli che impreziosisce le facciate delle chiese, dei balconi e dei palazzi storici nobiliari. Il centro storico è anche pieno di botteghe dove si lavora la cartapesta, con gli artigiani che hanno elevato ad arte questo mestiere antichissimo.

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I benefici di utilizzare una scopa elettrica per le pulizie di casa.

Scopriamoli insieme

Quando ci ritroviamo a pulire i pavimenti, è necessario rimuovere tracce di polvere, capelli e sporcizia solida prima di procedere al lavaggio.

Ecco quindi la necessità di munirsi di una scopa elettrica, molto più pratica ed efficace di un modello tradizionale.

Ma non solo, la scopa elettrica risulta anche più maneggevole e facile da usare rispetto ad un’aspirapolvere, che per grandezza e fattezze tecniche è anche maggiormente ingombrante da conservare.

Benefici delle scope elettriche – Vediamoli da vicino

Come anticipato le scope elettriche sono molto comode da usare e a prescindere che siano dotate o meno di filo, l’utilizzo è sicuramente più rapido rispetto alle pesanti aspirapolveri.

Pertanto il primo vantaggio appartenente alle scope elettriche, è proprio la praticità di utilizzo.

Questi elettrodomestici inoltre, se privi di cavo, consentono d’intervenire anche negli spazi più stretti e lontani dalle prese elettriche, garantendo una pulizia molto più ampia.

Per chi fosse interessato all’argomento, su internet è possibile visionare la migliore scopa elettrica.

Un altro beneficio apportato dalle scope elettriche è l’adattabilità alla pulizia di numerose superfici, in quanto spesso in dotazione sono presenti bocchette di varia tipologia.

A differenza delle scope tradizionali, quelle elettriche permettono inoltre di effettuare e terminare la pulizia nell’arco di poco tempo, aspirando molto più sporco.

Le setole della scopa tradizionale infatti, seppur dure non riescono a rimuovere la stessa quantità di sporcizia prelevata dalla scopa elettrica, in quanto quest’ultima è dotata di un impianto che permette l’aspirazione profonda di ciò che incontra.

Struttura e design di una scopa elettrica

Solitamente le scope elettriche hanno una scocca compatta e non troppo ingombrante a livello di dimensioni.

I materiali con cui vengono fabbricate solitamente sono molto resistenti, in modo da reggere bene urti e maltrattamenti che a volte, per sbadatezza, possono accadere.

I design più belli appartengono senza ombra di dubbio alle scope elettriche senza filo, che hanno un’impugnatura a martello capace di far giostrare l’intero dispositivo con pochissimo sforzo.

Alcune strutture inoltre, permettono alla scopa di rimanere in posizione verticale senza bisogno di usufruire di appoggi. Una caratteristica utilissima per chi deve pulire ambienti molto ampi.

Come avviene la raccolta dello sporco nelle scope elettriche

In commercio esistono due tipologie di scope elettriche: con sacchetto o con serbatoio ciclonico.

Le scope con sacchetto, solitamente hanno costi leggermente più inferiori rispetto a quelle con serbatoio ciclonico, ed in media hanno anche una capacità maggiore.

Le scope elettriche con serbatoio ciclonico tuttavia risultano più convenienti dal punto di vista energetico, in quanto richiedono energia minore per lavorare a potenze elevate.

Nelle scope con sacchetto, la sporcizia va ad accumularsi proprio in quest’ultimo, mentre quelle con serbatoio ciclonico richiedono semplicemente di essere svuotate con più frequenza.

Entrambe le tipologie però, sono munite di un sistema di filtraggio capace di trattenere varie identità di sporco, in particolare i filtri HEPA riescono ad aspirare qualsiasi tipo di particella.

Come scegliere una scopa elettrica?

Se si è indecisi sul modello di scopa elettrica da comprare, bisogna sicuramente capire:

-Quale potenza scegliere, in base all’utilizzo più o meno frequente che si pensa di fare.

– Quale design ci piace di più, se con o senza cavo di alimentazione.

– Quale alimentazione ci risulta più pratica tra quella a batteria e quella tramite cavo.

– Qual è il budget che abbiamo a disposizione.

Ecco quindi che abbiamo parlato di un argomento molto vasto e ricco di dettagli, che se compresi bene, porteranno sicuramente all’acquisto di una scopa elettrica perfettamente in linea con le proprie esigenze.

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