Come scegliere una ditta per spedizioni affidabile

Cosa valutare quando scegliamo lo spedizioniere

Abbiamo intenzione di inviare un pacco regalo ai nostri parenti che vivono lontano? Oppure viviamo all’estero e desideriamo tanto ricevere un pacco contenente alcune cose di cui abbiamo bisogno? Oggi come oggi la spedizione di pacchi è diventata davvero un’operazione semplicissima. Grazie alla possibilità di effettuare una spedizione online, si può trovare facilmente una ditta che farà arrivare il nostro pacco praticamente ovunque ed in tutta sicurezza. Ma visto che ci sono tante ditte di trasporti, come facciamo a scegliere quella che fa maggiormente al caso nostro? in questo articolo andremo a vedere quali fattori dovremmo considerare ogni qualvolta dobbiamo scegliere una ditta di spedizioni.

La possibilità di tracciare il proprio pacco

Una delle comodità maggiori offerte da chi decide di spedire via web potrebbe essere quella di poter tracciare il proprio pacco. Sapere in qualsiasi momento lo stato della spedizione è un modo per poter stare tranquilli, soprattutto quando la distanza che deve percorrere è piuttosto grande. Molte ditte di spedizioni serie ed affidabili mettono a disposizione un numero di tracking che dovremo semplicemente copiare ed inserire nella barra di ricerca inerente al tracciamento della spedizione.

Tempi di consegna

Soprattutto se abbiamo una certa urgenza che il pacco arrivi a destinazione dovremmo assicurarci che lo spedizioniere effettui una consegna espresso, in modo che in un arco di tempo di 48 possa arrivare in qualunque località in Italia. Per quanto riguarda le spedizioni all’estero, i tempi di consegna potrebbero essere un po’ più lunghi, ma di solito non dovrebbero superare i 4-5 giorni.

La reputazione del corriere

CI sono ditte di trasporti che offrono i loro servizi a pochissimo prezzo ma che mettono a disposizione un servizio molto scadente. Per conoscere la reputazione del corriere non dovremmo fare altro che leggere le recensioni rilasciate da altri clienti che hanno già utilizzato il servizio. A nessuno di noi piacerebbe vedere arrivare il proprio pacco già aperto e rendersi conto che qualcosa è stato sottratto.

La presenza di un numero verde da contattare

Una delle esperienze più frustranti che potrebbero capitarci è quella di riscontrare che ci sono dei problemi con la nostra consegna, forse perché è in ritardo e sembra non voglia più arrivare a destinazione, e non riuscire a comunicare con il personale addetto all’assistenza tecnica. Uno spedizioniere affidabile deve poter mettere a disposizione dei propri clienti un numero verde che sia facile da contattare ed i cui operatori siano in grado di fornire risposte esaurienti relative allo stato della consegna.

Un’assicurazione di base e la possibilità di stilare un’assicurazione extra

Una ditta di trasporti che si rispetti mette a disposizione dei propri clienti un’assicurazione di base sui prodotti che sono contenuti nel pacco. Nel caso in cui la merce che viene trasportata dovesse essere di particolare valore, allora sarà nostra premura quella di interessarci del massimale messo a disposizione ed eventualmente richiedere una copertura assicurativa più elevata.

La possibilità di programmare il ritiro

Un servizio che sempre più ditte di spedizioni mettono a disposizione dei clienti è quella di poter programmare il ritiro del pacco direttamente a domicilio. Questo è davvero un bel vantaggio, soprattutto in questo periodo in cui dobbiamo limitare i nostri spostamenti a causa della pandemia di covid-19. Il servizio diventa ancora più apprezzato nel caso in cui il pacco da spedire è particolarmente ingombrante o pesante. In tal caso non sarà più una nostra preoccupazione quella di trovare un mezzo di trasporto adatto a portarlo presso un punto di ritiro. Sarà il corriere stesso che si presenterà a casa nostra e si farà carico del nostro pacco.

 

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A cosa serve un Purificatore Aria e per chi può essere utile

I benefici di un purificatore

Uno degli elettrodomestici che sta riscontrando maggiore successo è il Purificatore Aria. La recente ondata di Coronavirus ha generato in molti la convinzione che questa possa essere la soluzione definitiva per proteggere l’ambiente da ogni contaminazione. In realtà, non ci sono prove che i purificatori intervengano in questo senso e pertanto la prevenzione contro il Covid-19 deve per forza di cose passare da un’altra strada.

Questo però non significa che questo elettrodomestico sia privo di valore ed utilità, anzi. Così come andremo a vedere, può contribuire di molto al benessere nostro e dei nostri familiari, soprattutto in alcuni casi specifici. Andiamo prima di tutto a vedere a cosa serve e come funziona.

Un purificatore d’aria viene essenzialmente utilizzato in luoghi chiusi dove non può avvenire facilmente un ricircolo d’aria pulita. Diversi lo utilizzano ad esempio nelle zone della casa prive di finestre nelle vicinanze. Può essere utile anche nel periodo invernale, quando aprire le finestre può significare far abbassare di molto la temperatura interna, con il rischio di ammalarsi.

Grazie alla presenza di un filtro, che può essere di diverso genere, esso trattiene alcune sostanze microscopiche potenzialmente nocive, quali acari, pollini, microbi, restituendo all’ambiente aria purificata, fresca e pulita.

Per chi si rivela utile

Va da sé che si può rivelare particolarmente utile quando in casa qualcuno soffre a causa di un’allergia ai pollini, per via dell’asma o di altri problemi respiratori. E’ utile anche quando in casa c’è qualche fumatore e si vuole contrastare il cattivo odore causato dal fumo. Grazie al filtro HEPA, un filtro particolarmente potente, vengono trattenuti il 99% dei batteri e dei microorganismi dannosi. Se in casa c’è qualcuno che ha un sistema immunitario piuttosto basso, grazie all’utilizzo di un buon purificatore, si vanno a diminuire le possibilità di contagiare gli altri membri della famiglia.

Come sceglierlo

Quali sono alcuni parametri utili nella scelta del Purificatore Aria Migliore? Innanzitutto dovremmo tener conto della grandezza della stanza in cui dovremo utilizzarlo. Un piccolo purificatore farà fatica a lavorare bene in un ambiente piuttosto ampio come possono essere il salotto o la cucina, mentre potrebbe essere più indicato per la cameretta o il bagno.

Il design. Se non siamo tendenzialmente attenti ad abbinare ogni elemento che va a far parte dell’arredamento di una stanza, possiamo anche saltare questo punto. La maggioranza dei purificatori hanno un design piuttosto semplice, dalla forma comune, come un qualsiasi altro elettrodomestico. E’ utile sapere comunque che esistono in commercio dei modelli che curano particolarmente l’estetica, con la possibilità di scegliere tra diversi pannelli decorativi quello con il colore che più ci piace.

La scarsa rumorosità è un altro elemento importante di cui tener conto, soprattutto se lo si vuole utilizzare in una stanza dove vogliamo risposarci o dormire.

Infine teniamo conto che quando ci informeremo sul prezzo, dovremo anche calcolare quali saranno i costi per la sua manutenzione nel lungo periodo.

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Il paravento: come arredare casa in modo elegante e funzionale

Quando si pensa a un complemento d’arredo ci vengono subito alla mente librerie o tavolini di design, soprammobili chic o sedie e scrivanie dell’ultimo artista moderno diventato famoso per il suo stile inconfondibile.

Il nostro primo pensiero non tiene conto, invece, di un arredo che unisce una forte componente funzionale con quella estetica, dando alla casa un tocco di originalità e al tempo stesso richiamando antichi sentori.

Stiamo parlando del separé, più comunemente noto come paravento.

La storia del separé

Il separé nasce in Cina durante la dinastia Hang (200 a.C.) ed è stato fin da subito simbolo di ricchezza e regalità. Veniva usato, infatti, per dividere e abbellire i grandi templi o il palazzo dell’imperatore.

I primi paravento racchiudevano dipinti raffiguranti antichi miti e leggende, oppure scene della vita di palazzo. I materiali utilizzati erano molto pregiati, in quanto commissionati da sovrani o nobili che non badavano a spese.

In poco tempo i separé si diffusero in Giappone, dove diventarono delle vere e proprie opere d’arte, con funzioni molto più rituali che pratiche.

Solo durante il tardo Medioevo si diffusero in Europa, ma fu durante il Settecento che iniziarono a essere importati i pezzi più belli e preziosi dall’oriente.

A partire dall’Ottocento persero pian piano la loro importanza, soprattutto a causa dell’introduzione dei mezzi di riscaldamento. Nei primi anni del Novecento, tuttavia, alcuni artisti e designer ne esaltarono gli aspetti decorativi e ricominciarono a diffondersi nelle nostre case.

Paraventi da esterno e da interno

Come abbiamo detto, negli ultimi anni i paraventi sono tornati alla ribalta, soprattutto grazie alla loro capacità di unire la bellezza con una funzione pratica.

Fondamentalmente, ne esistono due tipi principali: da esterno e da interno, a seconda del luogo dove decidiamo di utilizzarli.

All’interno dell’abitazione il separé può essere utilizzato per separare un grande open space, senza bisogno di ristrutturazioni molto costose che rischiano di essere anche troppo definitive rispetto all’utilizzo di un semplice complemento d’arredo che può essere spostato in qualsiasi momento.

Per quanto riguarda l’esterno, il paravento potrebbe avere la funzione di garantire la privacy. Il giardino infatti confina spesso con vicini curioso e impiccioni e se vuoi prendere un caffe con gli amici potresti aver bisogno di proteggerti da occhi indiscreti.

Se volete acquistare un paravento direttamente online, o altri complementi d’arredo, vi consigliamo di visitare il sito vidaxl.it, dove troverete tutto quello che vi serve per rendere la vostra casa il vostro piccolo angolo di paradiso (questa è la categoria dedicata ai separé: https://www.vidaxl.it/g/4163/separe).

Qualche idea per l’utilizzo del paravento

Esistono molti modi per utilizzare un paravento e vogliamo mostrarvene qualcuno.

La prima idea potrebbe essere quella di creare grazie a un separé un angolo lettura o addirittura un vero e proprio studio. Non sempre infatti abbiamo abbastanza metratura per permetterci una vera e propria stanza dove poter lavorare in pace.

In nostro aiuto arriva il paravento, che ci permetterà di ottenere un piccolo spazio all’interno di una stanza più grande, come una sala, completamente separato del resto della casa.

Certo, non sarà insonorizzato come una stana chiusa, ma con l’aiuto di qualche altro arredo, come una consolle allungabile che occupa poco spazio e una sedia, avremo la privacy che ci serve per leggere o lavorare senza distrazioni.

Una seconda idea molto pratica è quella di separare la zona living dalla cucina. Gli appartamenti e le case moderne infatti sono caratterizzate da grandi open space, dove cucina e sala non sono separati in due stanze.

Anche in questo caso il paravento fa al caso nostro per separare con un arredo di design molto elegante due zone della casa adibite a funzioni molto diverse.

Una terza situazione dove il separé diventa molto utile è quella dove bisogna separare l’ingresso dalla zona living. In questi casi è consigliabile utilizzare un paravento trasparente in modo tale da far passare la luce e non oscurare troppo la stanza.

L’obiettivo in questi casi, infatti, è quello di mantenere l’ambiente luminoso e al tempo stesso spazioso. Il paravento infatti non è troppo ingombrante

Il quarto consiglio che vogliamo darvi invece riguarda la possibilità di creare una vera e propria zona sgabuzzino, dove mettere elettrodomestici (aspirapolvere, scope o altri oggetti) o altre cose che volete nascondere alla vista.

Come ultima considerazione ci spostiamo nella zona notte. Sia in camera da letto che in bagno potreste avere la necessità di creare una zona protetta.

La situazione classica è la vasca da bagno, che potreste voler coprire per garantire maggiore privacy a chi si sta facendo il bagno. Oppure potreste voler creare una zona nella stanza da letto dove potersi spogliare senza timori che qualcuno, passando, possa mettervi in imbarazzo.

Qualunque sia la ragione, il paravento è perfetto per risolvere i tuoi problemi legati allo spazio e alla flessibilità degli ambienti. Speriamo di avervi dato dei buoni consigli e che possiate arredare casa con il vostro paravento nel migliore dei modi.

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Divano di pelle o ecopelle? Vantaggi e svantaggi

Molte famiglie che scelgono di cambiare il divano ci riflettono bene prima di fare una scelta. Il divano in pelle è visto ancora come un arredo troppo delicato per chi ha figli piccoli in casa, o animali, vediamo di capire se è davvero così.

Divano in pelle, quali sono i pro e contro

Se normalmente si pensa a quanto possa essere saggio acquistare un divano in pelle, quando si hanno bambini piccoli o animali in casa la riflessione deve necessariamente essere ancora più approfondita. Il divano in pelle, ovviamente, ha una resa estetica di grande rilievo, conferisce eleganza e calore in qualsiasi angolo della casa decidiamo di metterlo.

Non solo, si sposa bene con una grande varietà d’arredi, da quelli più classici a quelli di design, proprio perché oggi viene declinato in tutti questi stili. I costi, com’è facile suppore, non sono bassi, ma del resto, soprattutto quando si tratta di un divano di qualità, non ci si può aspettare nulla di diverso.

La spesa ha quindi un certo peso nella scelta del divano. Ma il divano in pelle piace e piace perché ha il gusto della tradizione, ha un sentore di infanzia in famiglia, del calore del Natale, trasmette quell’idea intrinseca di valori e calore che tanto ci fanno sentire sempre a casa nostra.

Al contrario di quanto si possa pensare, un divano in pelle ha una vita decisamente più lunga di quella di un divano in ecopelle. Si tratta infatti di una materiale naturale, lavabile e resistente. Ci sono diversi prodotti che consentono di ottenere una pulizia perfetta, anche in caso di macchie aggressive, come potrebbe essere lo scarabocchio di un bambino.

Se poi si vuole rinnovare il colore della pelle, magari perché il colore originale non piace più o perché i è un po’ rovinato, si può facilmente ricorrere a un Angelus paint, una vernice per pelle che consente di ridare nuova vita al materiale e, di conseguenza, al divano.

Divano in ecopelle, si o no?

Molti pensano che un divano in ecopelle sia una scelta non solo più economica, ma anche più disimpegnativa. È facile immaginare che un divano in pelle sintetica sia più semplice da pulire e da riportare all’originale bellezza senza troppa fatica.

In realtà la verità è un’altra. L’idea che possa rovinarsi un divano che non è in vera pelle e che, soprattutto, abbia un costo nettamente inferiore, mette a tacere eventuali dubbi. Purtroppo, in caso di macchie persistenti, il materiale in ecopelle tende ad assorbire lo sporco o l’inchiostro, quindi sarà notevolmente più difficile mandare via le macchie.

Certamente un vantaggio alquanto evidente è il prezzo. Un divano in ecopelle, anche con una buona estetica, ha dei costi decisamente inferiori a quelli di un divano in vera pelle. Il ragionamento da fare, per una scelta senza pentimento, è quanto tempo vogliamo che duri il nostro divano.

Se l’idea è quella di avere un complemento d’arredo che potremmo cambiare dopo qualche mese o pochi anni, allora probabilmente l’idea di un divano in simil-pelle non è del tutto sbagliata. Diversamente, se pensiamo di tenere il nostro divano il più a lungo possibile, allora non c’è molto da giraci attorno, la scelta deve ricadere su un prodotto di elevata qualità che, a dirla tutta, non è poi nemmeno così fragile e delicato come lo si dipinge.

Manutenzione del divano in pelle

Ovviamente un divano in vera pelle necessita di una manutenzione costante per restare il più a lungo. Il divano in pelle ha bisogno di essere pulito con regolarità, con prodotti non aggressivi e possibilmente specifici. Il prodotto deve essere scelto in base alla tipologia di pelle, quindi se è protetta o non protetta.

Normalmente, la pelle non protetta tende ad assorbire i liquidi e le macchie, meno che nel caso del divano in ecopelle, quindi in base a questa caratteristica dovremo scegliere dei prodotti idonei.

Se ci sono dei gatti in casa, purtroppo, il divano è a rischio, meglio foderarlo con un copridivano e fare attenzione che il gatto non lo scambi, come spesso avviene, con un tiragraffi.

Come abbiamo detto in precedenza, per quanto riguarda la colorazione, si può cambiare con i prodotti specifici in modo abbastanza semplice.

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Divani in pelle: come e perché sceglierli su misura

Un bellissimo divano in pelle su misura, realizzato esclusivamente secondo le esigenze del singolo, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di dare un nuovo look, più sofisticato e senza tempo, alla propria area giorno.

Quando si tratta di trasformare il proprio spazio vitale, è importante tenere a mente alcuni aspetti, poiché le zone living sono il vero cuore della casa. È assolutamente comprensibile se acquistare il proprio divano sembra una sfida, soprattutto quando si tratta di scegliere tra un divano su misura oppure uno standardizzato.

Qualora si intenda puntare su divani in pelle, la gamma pressoché infinita di combinazioni possibili tra materiali e design può rendere la scelta ancora più complessa. Essendo il fulcro di una casa, scegliere un divano in pelle può apparire perciò una vera e propria sfida.

A volte, ci si scoraggia proprio perché i divani già disponibili nei negozi di arredamento sembrano non valorizzare il proprio ambiente living.

All’interno del nostro approfondimento andremo a esplorare tutti gli elementi da prendere in considerazione quando si sceglie un divano in pelle, capendo perché un modello su misura può essere la soluzione ideale in molti casi.

Quali sono i vantaggi dell’acquistare un divano in pelle su misura?

Un mobilificio che offre un servizio completamente su misura, nel quale scegliere il colore, lo stile e il design di un divano tra centinaia di opzioni disponibili potrebbe creare confusione in quanti sono abituati ai negozi standardizzati.

In realtà, grazie alla formazione di personale specializzato e, spesso, a un servizio gratuito di campioni di tessuti e campioni, si potrà contare su strumenti concreti per la personalizzazione dello spazio living della propria casa.

I vantaggi di un divano in pelle su misura includono il fatto che si può ordinare qualsiasi tipo di pelle, dall’estetica antica o moderna. A prescindere che si tratti di una chaise longue, un divano in pelle, una sedia in pelle o un divano componibile, la scelta di colori e tipologie si adatta a budget diversi.

Tra tutte le tipologie, una versione personalizzata dei divani Chesterfield può contribuire a portare eleganza all’interno di un ambiente, eppure non rappresenta la sola opzione. Il grande punto di forza dei divani in pelle su misura, infatti, si ritrova nella loro capacità di adattarsi alla perfezione al contesto arredativo e alle dimensioni della stanza nella quale saranno inseriti.

Tra gli altri vantaggi di scegliere un divano in pelle su misura, va notato assolutamente l’aspetto relativo alla salute e all’igiene. Questi modelli sono ipoallergenici, il che significa che sono ideali per chi soffre di allergie, poiché la pelle non permette ad alcun agente batterico o patogeno esterno, tra cui acari della polvere, fibre e altri allergeni domestici, di intaccare il divano come invece accade nei modelli in tessuto.

Conclusione sui divani in pelle

Un divano in pelle su misura può essere costruito non solo per rispecchiare la personalità degli abitanti di una casa, bensì anche per risultare più facile da pulire e da mantenere.

Inoltre, i divani in pelle su misura sono indubbiamente progettati per essere di lunga durata, come del resto gran parte dei complementi d’arredo personalizzati, arrivando a durare molto più lungo di un divano in tessuto standard.

In definitiva, i divani in pelle su misura sono un complemente d’arredo adatto a quanti vogliono creare uno stile di arredamento altamente individuale e unico nel suo genere.

Fonte delle informazioni: https://www.divanisantambrogio.it/divani_pelle/

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Quali precauzioni prendere in casa quando c’è un bambino

Una casa a misura di bambino

Arredare una casa può non essere un compito semplice. Le difficoltà possono crescere laddove sia in arrivo un bambino. I bambini tendono infatti ad essere estremamente curiosi, a sperimentare e ad esplorare tutte le zone della casa. Il problema è che spesso non si rendono conto dei pericoli legati ad alcuni oggetti o ad alcuni comportamenti.

Piuttosto che lasciarsi vincere dall’ansia e pensare al peggio, bisogna pensare che si può intervenire in maniera preventiva, anticipando alcune situazioni potenzialmente pericolose e prendendo delle precauzioni che possono rendere la nostra abitazione un luogo più sicuro per i nostri piccoli.

Vediamo quali sono alcune di queste.

Alcune semplici ma importanti precauzioni

Prima di intervenire, sarebbe utile effettuare una “ricognizione”  per capire dove intervenire. Possiamo quindi abbassarci ed osservare tutto ciò che è alla portata di nostro figlio, mettendoci nello stesso tempo nei suoi panni, pensando senza inibizioni, eliminando cioè i limiti di sicurezza imposti dal nostro cervello adulto, che i nostri piccoli non hanno ancora sviluppato.

Partiamo parlando delle superfici. I bimbi tendono a mettere in bocca ogni cosa che cade. Piuttosto che lavare il pavimento con prodotti chimici aggressivi, potremmo optare per un lavaggio mediante scopa a vapore. Scegliere la migliore scopa a vapore adatta alle nostre esigenze ci permetterà comunque di eliminare germi e batteri pericolosi, di pulire per bene le superfici, e di farlo in maniera piuttosto veloce.

Probabilmente la cucina è la stanza della casa più pericolosa. Pentole e padelle dovrebbero essere posizionate sui fornelli più vicino al muro, e non vicino ai bordi, per evitare che il bambino si rovesci addosso qualcosa di bollente. Anche il forno dovrebbe possedere un vetro atermico. In alternativa dovrebbe comunque essere posizionato ad un’altezza per lui irraggiungibile.

E’ comunque buona norma non lasciare mai da soli i nostri piccoli in questa stanza. Osserviamo tutti gli oggetti  che potrebbero rovesciarsi addosso e teniamoli al chiuso dietro gli sportelli. Fissiamo il televisore o qualsiasi altro elettrodomestico potrebbe rappresentare un pericolo.

In bagno dovremmo prestare particolare attenzione ai prodotti utilizzati per la pulizia della casa. E’ sempre meglio tenerli chiusi in un armadietto con serratura o lucchetto. Il bagnetto deve essere fatto sempre in compagnia di un adulto. Non dovremmo mai lasciare il bambino da solo quando la vasca è piena.

Se abbiamo scale o scalini, facciamo in modo che siano sempre ben illuminati e sgombri da oggetti  di vario genere che possono rappresentare un impedimento.

Gli spigoli rappresentano un altro pericolo. Possiamo utilizzare dei paraspigoli posizionati ai bordi del tavolo o dei mobili che si trovano alla sua altezza e che gli consentiranno di muoversi liberamente.

Un consiglio sempre valido, ma che si può applicare soprattutto quando in casa ci sono dei bambini, è quello di posizionare dei rilevatori di fumo o di monossido di carbonio. Sono strumenti che non costano molto e che si rivelano efficaci per impedire gravi incidenti domestici.

Non serve vivere continuamente con l’ansia che possa accadere qualcosa di brutto, ma se ci prenderemo il tempo per pensare come i nostri piccoli e per prendere qualche precauzione, potremo vivere più tranquillamente.

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I vantaggi di un armadio moderno scorrevole

L’armadio ad ante scorrevoli è una soluzione sempre più richiesta per la camera da letto, così come per altre zone dell’abitazione. Quale valore può aggiungere un armadio moderno scorrevole ai tuoi ambienti e quali vantaggi presenta rispetto ai modelli tradizionali?

Vediamo insieme i 3 principali punti di forza di un armadio ad ante scorrevoli.

Spazi sfruttati al massimo

Senza le classiche ante a battente, l’armadio scorrevole può essere installato anche in contesti di dimensioni contenute, consentendoti di utilizzare al meglio tutto lo spazio in casa. Qualora optassi per un armadio ad ante ante scorrevoli a muro, soluzione pratica ma anche molto moderna e raffinata, potrai anche sfruttare i vani già presenti nelle pareti.

Comodità e funzionalità

L’assenza di maniglie è un altro plus degli armadi ad ante scorrevoli, che comporta un duplice beneficio: questi modelli possono essere utilizzati con più facilità da bambini, persone anziane e con disabilità e non c’è il rischio di urtare la maniglia e ferirsi (eventualità molto frequente soprattutto nelle stanze piccole e strette).

Per soddisfare le proprie esigenze personali, è anche possibile personalizzare la struttura interna dell’armadio, andando a definire vani su misura.

Inoltre, negli armadi ad ante scorrevoli si possono integrare facilmente uno o più specchi, una funzionalità molto apprezzata e comoda soprattutto nella zona notte/guardaroba. Gli specchi, inoltre, riflettono sia la luce naturale che quella artificiale e in questo modo fanno apparire la camera più grande, diventando a loro volta un vero e proprio elemento d’arredo.

Stile moderno e curato in ogni dettaglio

Gli armadi scorrevoli solitamente sono caratterizzati da uno stile moderno, elegante ed esteticamente piacevole, soprattutto se confrontati con soluzioni più tradizionali. Queste caratteristiche e la possibilità di personalizzare colori e finiture ti permettono di inserirli senza difficoltà all’interno dei tuoi ambienti, creando un effetto finale molto equilibrato e armonico.

Possiamo affermare quindi che l’armadio ad ante scorrevoli è un’opzione moderna molto valida che coniuga stile e funzionalità e che, essendo salvaspazio, si può adattare senza difficoltà a ambienti di diverse tipologie e conformazioni.

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Come arredare al meglio una casa di piccole dimensioni

Casa piccola? Niente paura!

L’idea di arredare la vostra casa vi spaventa? A complicare le cose vi è il fatto che la nostra abitazione non è molto grande? Effettivamente ci sono delle linee guida che si possono seguire per arredare con intelligenza la nostra piccola dimora. Partiamo comunque con il dire che una casa piccola offre i suoi vantaggi. Innanzitutto è facile da mantenere in buono stato e da pulire. Non avendo tanto spazio a disposizione, tendiamo ad evitare di accumulare oggetti che non ci servono. Se arredata bene, poi, può presentarsi davvero accogliente e graziosa.

Ottimizzare gli spazi

Partiamo subito dicendo che una delle sfide che maggiormente si presenta a chi desidera arredare una casa non molto grande è quella di sfruttare al meglio gli spazi. A tal riguardo, dovremo essere bravi ad ottimizzare l’utilizzo di angoli e pareti, utilizzando mensole, testiere per il letto ed altri ripiani, per riporre o esporre i nostri oggetti in maniera ordinata. Spesso infatti, una casa piccola viene associata all’immagine di una casa in cui tutto è ammassato alla rinfusa a causa dello spazio ridotto.

Quindi non economizziamo nella realizzazione di ripiani e mensole in legno, ma anche in materiali più economici, per sfruttare al massimo gli spazi.

Un altro problema che potrebbe presentarsi è legato al ricambio d’aria ed alla poca luce in alcune zone della casa. Per chiudere e delimitare delle piccole zone dedicate, pertanto, potrebbe essere utile ricorrere a delle partizioni in vetro, che magari possono essere chiuse con delle tende. In tal modo facilitiamo sia il passaggio della luce che dell’aria.

Inganniamo l’occhio con gli specchi e con il colore giusto

Gli specchi sono degli alleati indiscussi per “ingannare” l’occhio e conferire maggiore luminosità agli interni, contribuendo a farli sembrare più grandi di quello che in realtà non sono. Possiamo optare per degli specchi semplici e sobri, ma anche per dei modelli dalla personalità più marcata, in piena sintonia con lo stile da noi scelto.

La scelta del colore è fondamentale. Gli studi degli esperti confermano che alcuni colori in particolare contribuiscono a far sembrare un interno più ampio e spazioso, mentre altri tendono a creare la sensazione di “soffocamento”. In un’abitazione dagli spazi ridotti sono sicuramente consigliabili colori luminosi. Il bianco, o comunque un colore chiaro e luminoso, può essere la scelta più consona.

Forse la superficie della casa non sarà molto estesa. Ma che dire della sua altezza? Ci sono tantissime case che non superano i 25 metri di superficie, ma che presentano un’altezza superiore ai 3,50 mt. Perché non sfruttarli con un bel soppalco in legno, andando a realizzare lì la nostra camera da letto o il nostro studio? Si tratta infatti di zone della casa che non richiedono una grande altezza, visto che vi trascorreremo il nostro tempo sdraiati o seduti. In questo modo, però, avremo raddoppiato o quasi la superficie della nostra piccola dimora!

Con un po’ di criterio, si può realizzare una casa carina ed accogliente, a prescindere dalle sue dimensioni. Altri suggerimenti su come migliorare l’ambiente in cui viviamo si possono trovare sul sito www.notiziarioimmobiliare.it.

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Come scegliere l’illuminazione da esterno adatta

L’evoluzione dell’illuminazione

Il settore dell’illuminazione è in fortissima espansione. Le nuove tecnologie messe a disposizione di questo settore permettono di creare delle fonti di illuminazione sempre più performanti ad un costo energetico davvero ridotto.

L‘illuminazione al led nell’ultimo periodo la fa da padrone, grazie all’elevata qualità di illuminazione raggiunta, associata ad un risparmio energetico riscontrabile in bolletta non indifferente.

Nel campo del design moderno la luce gioca un ruolo sempre più importante per arredare con stile ogni ambiente. L’estetica della propria sorgente di luce deve quindi rispondere a certi criteri in sintonia con l’ambiente circostante.

Oggi ci occupiamo di alcune sorgenti di luce adatte per illuminare un ambiente esterno. La possibilità di tornare a casa la sera e di vedere illuminato il nostro cortile ed il nostro vialetto aumenta il senso di sicurezza nostro e dei nostri familiari. Esistono svariate tipologie di sorgenti luminose per esterni. Per scegliere quella più adatta a noi dovremo prima di tutto considerare la finalità della nostra illuminazione.

Alcune sorgenti di illuminazione per esterni

Si tratta semplicemente di illuminare la zona antistante la nostra proprietà, per sentirci più in sicurezza e per avere sempre sotto controllo la situazione anche quando cala il sole? In questo caso avremo bisogno di uno o più pali luminosi per illuminazione esterni, che in base alla loro altezza ed alla potenza della lampada saranno in grado di illuminare una porzione più o meno ampia.

Dallo stile decisamente più classico, i lampioni in ghisa possono dare un sapore dal gusto antico al nostro vialetto. Rispetto ai pali luminosi sono meno funzionali ma dall’impatto visivo più caratteristico.

Molto utilizzato possono essere anche i paletti per tracciare un sentiero. Essi si presentano più bassi, a mezza altezza, e vengono solitamente allineati in fila per indicare un percorso. Sono impiegati nei giardini molto ampi e nei parchi come quelli delle sale ricevimenti. Se ne trovano di diversa forma e materiale.

Se abbiamo bisogno invece di creare delle illuminazioni da atmosfera, ideali per dare un tocco di classe nel nostro giardino in occasione di una festa a bordo piscina o di un ricevimento, possiamo fare affidamento sulle sfere o sui vasi luminosi. Queste vere e proprie lampade in vetroresina emettono una luce soffusa, che può essere di diversa colorazione, aggiungendo eleganza ed unicità al contesto. Sono resistenti agli agenti atmosferici e si rivelano facili da pulire.

Per realizzare delle illuminazioni dal sicuro effetto scenico, per i gusti decisamente raffinati, è possibile utilizzare delle lanterne posizionate sapientemente lungo un percorso, posizionate per terra, ma anche lasciate in sospensione, ad esempio, appese ad un albero.

Possiamo dire che nel periodo estivo non c’è niente di meglio che trascorrere le proprie serate in compagnia di amici e parenti all’aperto nel proprio giardino. Il ruolo dell’illuminazione non sarà solamente quello di rendere visibile l’intera zona. Imparare ad utilizzare i giochi di luce ed ombra darà tutto un altro effetto alla nostra festa e lascerà senza parole i nostri invitati.

 

 

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Come viaggiare tutelando noi stessi e l’ambiente

Viaggiare è una necessità che ormai avvertiamo un po’ tutti noi. Ma, soprattutto in questo periodo, è necessario abbinare ciò alla tutela dell’ambiente e dei posti che andremo a visitare. Infatti, è possibile tutelare la natura viaggiando e muovendoci quando e dove vogliamo.

Non mancano, infatti, video e foto dove – dopo il lockdown – i paesaggi naturalistici vengono completamente maltrattati dall’incuria dell’uomo.

Ed è proprio questo il primo punto da sottolineare: è importante rispettare ciò che ci circonda. La bellezza che, ogni giorno, il pianeta ci dà gratis a disposizione di ognuno di noi. Del resto, se buttiamo la carta o il mozzicone di sigaretta in una riserva naturale o, comunque, in mezzo ai boschi possiamo pensare, per certi versi anche legittimamente, che una sola persona non cambierà certo l’ecosistema di quel luogo. Ma immagina, ad esempio, se lo facessero tutti i turisti che venissero a visitare un luogo. Pensa a Pompei: milioni di turisti l’anno. E se ognuno di essi gettasse una carta negli Scavi Archeologici più famosi al mondo, ogni 365 giorni ci ritroveremmo, appunto, milioni di cartacce. Non sarebbe un bello spettacolo.

Un altro metodo per viaggiare e tutelare l’ambiente è quello di prendere i mezzi più ecologici. Lo sappiamo, lo abbiamo letto praticamente dappertutto: gli aerei sono il mezzo più inquinante al mondo per viaggiare. Magari, ad esempio, potresti prendere un autobus, il treno o, perfino, anche la bicicletta. Pensi che sia impossibile? Ci sono decine e decine di ciclisti che si mettono in viaggio per viaggiare su due ruote e visitare, se non il mondo, almeno l’Europa o, comunque, un continente.

Rispettare i luoghi. Non diciamo soltanto nel fatto che, ovviamente, non bisogna gettare i rifiuti, ma nemmeno provare a ‘inquinare’ quei luoghi con un qualcosa che non ha nulla a che fare in quella specifica zona. Ad esempio, se trovi un albergo moderno in una selva, evita di prenotare lì. Sicuramente, starà rovinando il paesaggio e, quindi, non alimentare questa forma di turismo che non rispetta il terreno che lo ospita. Oppure, non provare a occidentalizzare territori che fanno del contatto con il verde il loro punto di forza.

A proposito di struttura, non sottovalutare la forza…dei consumi. Cerca un albergo, un ostello, un b&b eco-friendly, che utilizza, quindi, fonti rinnovabili per dare luce ed elettricità ai suoi ospiti e, quindi, non usa i combustibili fossili. O, magari, utilizza tutti materiali rinnovabili per i mobili, il letto o, comunque, tutto ciò che lo contempla. Ad esempio, se la colazione è green oppure il legno è riciclato, tu e il proprietario della struttura avrete sicuramente fatto un favore all’ambiente. Senza, peraltro, ‘perderci’ qualcosa. Anzi, probabilmente ci avrete guadagnato.

Porta con te borraccia o, comunque, qualcosa che non produca rifiuti. Se continui a utilizzare plastica monouso, come quella con cui vengono realizzati bicchieri e bottiglie, sarai anche tu artefice dell’accumulo di rifiuti che, poi, dovranno essere smaltiti in un modo o nell’altro. Fai la tua parte e cerca di portare tutte cose riutilizzabili, come la borraccia appunto, o qualsiasi altro contenitore riutilizzabile per la cena o per il pranzo.

Non è tutto. Ricorda che il luogo in cui andrai ha anch’esso risorse limitate e tu non puoi buttarle e/o consumarle. Facciamo un esempio: se lascia la fontana del lavandino aperta sprecando acqua, stai consumando il bene più prezioso che esiste facendo danni anche al tuo paese. Sì, perché in un mondo globalizzato, dove ciò che si fa in America, giusto per dirne una, influenza anche l’Europa, è importante avere comportamenti responsabili sempre e ovunque, in qualsiasi parte tu ti trovi. Quindi, attenzione a non deresponsabilizzarti e pensare che, non essendo nel luogo in cui vivi, tu possa fare quello che vuoi senza alcuna conseguenza.

Un altro modo per tutelare la nostra salute e l’ambiente è girare con mezzi elettrici, noleggiando un’auto e non acquistarla, così da poterla utilizzare solo per il tempo necessario.

Insomma, come hai potuto vedere, i modi per fare un viaggio sostenibile non mancano. Basta soltanto acquisire la giusta mentalità e comprendere che, se si tutela la natura ora, è possibile ammirare per più tempo tutte le meraviglie esistenti. Prima che l’uomo, con il suo comportamento irresponsabile, possa distruggerle.

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