Arredamento: le tendenze per l’estate 2018

Come ogni anno le tendenze dell’arredamento cambiano, anche in base alla stagione. Con l’arrivo di mesi come Primavera e Estate è necessario dare un tocco di freschezza alla casa per esaltarne al meglio ogni singolo spazio. Bisogna curare ogni dettaglio per creare un ambiente bello e piacevole da vivere: vediamo allora quali sono i trend in questo senso in termini di colore, materiali, finiture che vanno a comporre il “puzzle” per il perfetto arredamento di design del 21018.

Materiali e colori più in voga nel 2018

Un grande protagonista di questo 2018 è il velluto, tessuto di enorme pregio che verrà riproposto in vari modi. Su tende, cuscini, divani, poltrone: ogni elemento della vostra casa si sposa bene con un abbinamento in velluto, in grado di arricchire e aumentare il valore estetico degli interni.

Stile di arredamento

Nel 2018 torna in voga un design che strizza l’occhio al classico e che cerca di esaltare lo stile retrò senza cadere nel pacchiano. Per questo si intende ad esempio “ridare vita” all’utilizzo della carta da parati, in modo da rendere le pareti uno spazio da arricchire a piacimento. Per farlo bisogna osare un po’, cercando di tappezzare la casa con accessori colorati e floreali. Una buona idea in tal senso è quella di affidarsi  ad accessori e a finiture in grado di dare un tocco di personalità e originalità, sia alle pareti che alle altre zone della casa.

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Mondiali 2018 c’è già un vincitore: alla Nigeria il titolo per la maglia più bella

Indimenticabili le maglie che hanno fatto la storia dei mondiali: da Olanda 1974 a Brasile 1970, dalla maglia della Danimarca del 1986 a Inghilterra 1982 sino a Germania nel mondiale nostrano del 1990. I mondiali in Russia sono da poco iniziati ma hanno già un vincitore. Si, perché quella della Nigeria è sicuramente la maglia più bella di Russia 2018. La casacca è realizzata da Nike ispirandosi in una sorta di operazione nostalgia alla maglia della stessa Nigeria indossata ai Mondiali di U.S.A. 1994. Quello che è successo ha dell’incredibile: in meno di tre ore dalla messa in vendita, la casacca è andata letteralmente sold out nelle prenotazioni non essendo ancora presente negli store ufficiali.

Tutti pazzi per le casacche nigeriane

Prima di essere presentata al pubblico, la maglia della Nazionale africana era stata indossata da alcuni giocatori che, curiosamente, hanno tutti un passato o un presente nella Premier League inglese. Tra questi Wilfred Ndidi (Leicester), Jon Obi Mike (gioca in Cina, ma ha militato nel Chelsea), Kelechi Iheanacho (ex Manchester City ora al Leicester) ed Alex Iwobi (Arsenal). Nel video ufficiale realizzato dalla Nike si può notare la piacevole sorpresa dei calciatori nigeriani, sinceramente colpiti dalla nuova casacca. Secondo i dati ancora ufficiosi, sarebbero state vendute circa 3 milioni di magliette e se questa cifra fosse confermata, sarebbe un clamoroso primato per una squadra di calcio visto che il record verificato è quello del Manchester United che due anni fa ha venduto 2 milioni e 850 mila magliette.

Le maglie più belle dei mondiali

Nei mondiali, tutti disponibili al sito www.codicebonusstranieri.com  , seguono comunque la Nigeria, altre nazionali che hanno sempre avuto un grande stile nelle maglie e nelle divise.  Infatti non passeranno certo inosservate, a prescindere dalle vendite, le maglie ufficiali delle nazionali come Belgio, Croazia, Colombia, che con un design moderno ma fedele alla tradizione, metteranno in campo tutta la bellezza di un prodotto all’avanguardia, pronto a rispettare la leggenda e il mito del passato degli scacchi, per quanto riguarda la nazionale croata, a titolo personale la maglia più bella di sempre!

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Le maglie più belle della storia della SerieA

Calcio e design negli anni hanno sempre più consolidato la loro posizione collaborativa. Grazie agli sponsor, al betting come in questa pagina, alle nuove vie creative, alla modernità e al gusto anche in fatto di sport, tante sono state le innovazioni sia pratiche che estetiche nel campo dell’abbigliamento per il calcio. Dimentichiamoci di pantaloncini troppo corti o troppo lunghi, maglie stropicciate e tenute sciatte. Il calcio è diventato importante anche nel design delle proprie divise. Ma quando è iniziato tutto questo? Vediamolo insieme con le maglie più belle della storia del calcio, secondo “The Gentlman Ultra”, blog del The Guardian in cui hanno votato lettori e scrittori.

Dal quindicesimo al quarto posto

Al 15esimo posto il Cagliari della stagione 1969-70, anno in cui i sardi conquistarono il loro primo e ultimo Scudetto. Divisa total white con inserti sul collo e sulle maniche rossoblù. Al 14esimo posto l’Atalanta 1990-91, quella di Stromberg e Caniggia per intenderci. Divisa molto simile a quella di oggi con le classiche strisce verticali nere e blu. Al 13esimo posto l’Inter ’88-’90 di Klinsmann. In 12esima posizione il Parma di Zola, stagioni ’95-’97. Divisa completamente bianca con inserti gialloblù sulle maniche e sul collo. Il Palermo 2007-08 è un gradino più avanti, mentre il Verona di Bagnoli della miracolosa stagione 1984-85apre la top 10. In nona piazza la terza maglia del Torino stagione 2014-15: molto recente, in molti la ricorderanno per il Toro disegnato sul fianco della maglia. Ottava posizione per il Venezia di Recoba, stagione 1998-99, mentre la Roma ’87-’88 si classifica settima. Al sesto posto il Vicenza 1977-78: classica divisa con pantaloncino bianco e maglia a strisce verticali bianche e rosse per il giovane Paolo Rossi. Al quinto posto il Napoli di Maradona, stagione ’87-’88, mentre in quarta posizione, appena sotto al podio, la Juventus (maglia da trasferta) della stagione’95-’96. L’ultima Champions League dei bianconeri, la squadra di Ravanelli indossava un completo blu con due stelle gialle sulle spalle.

Il podio delle maglie più belle della Serie A

Medaglia di bronzo per la Sampdoria ’90-’91: la stagione dello storico Scudetto sarà ricordata per le giocate dei gemelli del gol Vialli e Mancini, ma anche per la splendida divisa dei blucerchiati. Medaglia d’argento per la Fiorentina ’98-’99, quella guidata dall’argentino Batistuta. Il completo viola si deve arrendere solamente alla divisa del Milan degli olandesi: le stagioni ’88-’90 videro probabilmente una delle squadre più forti di tutti i tempi e una divisa che metteva paura solamente a vederla in lontananza.

 

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Nba: Nets preoccupati per le condizioni di Duran. Ancora sconfitta per Gallinari e i Bulls

Il problema al ginocchio sinistro di DK è da valutare. Rimonta Boston con Chicago

Brooklyn vince, ma è preoccupata per DK, per via dell’infortunio al ginocchio sinistro. Durante la rimonta, Boston piega Chicago, Philadelphia passa a Miami grazie a super Emniid. Ecco il dettaglio delle 9 partite di Nba. Se vuoi comprare un Iphone, ma preferiresti qualche consiglio, ecco tutti i vantaggi dell’Iphone ricondizionato. 

Bulls e Celtics

I Celtics segnano gli ultmi 8 punti della gara, per provare a conquistare una vittoria prestigiosa e provare a dare una svolta ad una stagione alquanto deludente. I punti decisivi li realizza Williams dalla lunetta. Chicago è comunque in vetta alla Eastern Conference. I Bulls erano senza LaVine e Bell, con infortuni non del tutto preoccupanti, e Cauruso per via del protocollo Covid. Vuceciv è il migliore di serata per coach Donovan.

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Knicks e Hawks

Continuano i problemi per gli Hawks, che eseguono un’altra prestazione altalenante finendo inesorabilmente a k.o contro i Knicks. Atalanta fatica a livello difensivo, incassando la quinta sconfitta consecutiva. Le triple di Barrett e Fournier risistemano la situazione precedentemente non del tutto a posto per i Knicks, che tornano così a distanza di sicurezza. 17 punti e quattro rimbalzi per Danilo Gallinari.

Pelicans e Nets

I Nets si sbarazzano senza troppi problemi dei Pelicans, ma preoccupati per le condizioni di Durant. Il fenomeno di Brooklyn è stato costretto al ritiro per una distorsione al ginocchio sinistro. Con KD ai box ci pensa Harden a farsi carico dell’attacco dei padroni di casa. E alla fine chiude con 27 punti e 15 assist.

Philadelphia e Miami Heat

I 76ers superano i confusionari Heat, ottenendo così il loro nono successo nelle ultime 10 gare. Ci pensa Embiid a fare la differenza, con 25 dei suoi 32 punti durante il secondo tempo. Decisamente deludenti in attacco sia Bulter che Lowry.

Bucks e Raptors

I Bucks faticano a destreggiare l’attacco della squadra canadese, che ottiene la vittoria. Seconda tripla doppia in carriera per un eccellente Siakam: 30 punti, 10 rimbalzi e 10 assist.

Orlando e Mavericks

I Mavericks superano Orlando. I texani ritrovano anche Coach Kidd, pure lui di recente col protocollo Covid. I Magic si rivelano la squadra col peggior record ad Est.

Spurs e Clippers

Gli Spurs tornano a trionfare dopo 5 sconfitte consecutive. White e Murray fanno la differenza. I Clippers sconfitti per la seconda volta, tirando con il 38%, l’attacco senza Leonard e George è sempre inceppato: si trovano all’ottavo posto a Ovest.

Wizards, Blazers, Oklahoma City e Clevelands

Continua l’ottimo momento dei Cavaliers, che passano ad Oklahoma City con una rimonta di 18 punti di svantaggio. Gli eroi di serata sono Garland e Markkanen, che segna la tripla determinante per la gara. Cleveland ha vinto 5 delle sue ultime 6 gare. I Nets affondano durante il secondo tempo. Simons trascina i Blazers al successo sui Wizards, anche senza Beal. 

 

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Formula 1 Brasile: le dichiarazioni dei due protagonisti del Mondiale

Max Verstappen e Lewis Hamilton commentano la Sprint Race.

Lewis, partito dal fondo, è arrivato al quinto posto. I fan gli hanno dato energia, e si è diverito molto. Per Verstappen, la partenza è stata buona ma per chi si trova in quella situazione fa fatica a sorpassare una vettura dalla velocità simile. I due protagonisti, sorridono al termine della Sprint Race in Brasile. L’olandese della Red Bull ha chiuso secondo dietro a Valtteri Bottas, vincitore, e ha guadagnato altri due punti in classifica sul rivale diretto per il titolo: un Lewis Hamilton agguerrito, che è partito ultimo per poi rimontare fino al quinto posto. Per Verstappen, invece, rimane la delusione di non aver mantenuto la prima posizione al via. Lui stesso ha affermato che la partenza stessa non è stato il momento più semplice, il passo era buono ma è difficile superare. Infatti loro sono velocissimi nel rettilineo e per passare occorre spesso fare delle grandi curve. In ogni caso, non si da per vinto.

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La grande rimonta per Lewis Hamilton: la carica dei fan è servita sicuramente a motivarlo

Parola d’ordine per Lewis Hamilton: non mollare. Nonostante la penalizzazione per l’irregolarità dell’ala mobile, che l ha portato alla squalifica, ha chiuso quinto dopo che era ultimo in partenza, grazie ad una rimonta pazzesca che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico brasiliano. Ha affermato che si è divertito moltissimo in pista e che del resto, non poteva fare altro dall’ultimo posto. Non aveva idea di quale potesse essere il risultato possibile, ma comunque non voleva buttarsi giù. Sapeva che doveva darsi da fare. Lewis, però, sconterà una penalità di cinque posizioni per cambio di power unit, e scatterà 10°. Ma grazie all’energia presa dai fan e il fatto di aver rimontato in quel modo, è pronto a lottare per la gara, consapevole che anche se non sarà facile, è contento del bilanciamento che hanno e del lavoro che tutti stanno svolgendo.

Le parole di Valtteri Bottas, vincitore

Dopo Hamilton, si è espresso anche Valtteri Bottas. Ha chiuso vincendo la Sprint Race e aggiudicandosi la pole position. Per lui, la partenza stessa è stata la chiave. Era consapevole che la soft li avrebbe aiutati, e che doveva sopravvivere fino alla fine. Ma Verstappen faticava a seguirlo in acune curve. È comunque contento che sia andato tutto alla perfezione.

L’aggiornamento della classifica del Mondiale

La classifica del Mondiale aggiornata dopo la Sprint Race si è così conclusa: al primo posto Verstappen, secondo Hamilto, terzo Bottas, quarto Pérez, quinto Norris, sesto Leclerc, settimo Sainz Jr, ottavo Ricciardo, nono Gasly, decimo Alonso, undicesimo Ocon, dodicesimo Vettel, tredicesimo Stroll, quattordicesimo Tsunoda, quindicesimo Russel, sedicesimo Raikkoken, diciassettesimo Latifi, e diciottesimo, il nazionale Antonio Giovinazzi.

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Formula1 Brasile: la vittoria del finlandese della Mercedes. Hamilton da ultimo a 5°

Valtteri assegna la pole del GP davanti all’olandese della Red Bull e alla Ferrari di Sainz. Subito dopo, Perez

Valtteri Bottas ha vinto in Brasile la terza Spint Race della storia della Formula1. Sui 24 giri di Interlagos, Sha preceduto la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Carlos Sainz. Sergio Perez si aggiudica il quarto posto. Lewis Hamilton, che era partito per ultimo, ha rimontato fino al 5° posto.

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Una gara già iniziata alla grande, con il recupero di Hamilton

Il via molto emozionante della gara, con Bottas e Sainz velocissimi, con gomma rossa a passare Verstappen, rimasto un po’ piantato e sfilato dalla rossa in curva 4. Max ci ha messo 4 giri per riprendere il ritmo. E sul rettilineo ha sfilato la SF21 di Carlos, lanciandosi all’attacco di Bottas. Hamilton, dietro, ha recuperato subito 4 posizioni, e in 5 giri si è portato presto in dodicesima posizione. Un incidente da registrare, quello tra le due Alfa Romeo in curva 1, con Kimi Raikkoken, che ha chiuso e toccato le gomme di Antonio Giovinazzi, per poi girarsi e finire in testacoda.

Dopo la squalifica, per Hamilton la grande rimonta

Il protagonista di questa mini gara da 24 giri, è stato sicuramente Hamilton, penalizzato per l’ala mobile irregolare, ha poi dato spettacolo con una rimonta generosa e spaventosa che l ha portato a risalire addirittura fino al 5° posto. Un week end con due montagne tutte da scalare per l’inglese, perché prima della squalifica per l’irregolarità del Drs rimediata poi oggi, aveva già 5 posizioni di penalità da scontare per il cambio di power unit. Alla fine partirà 10°, ma il recupero è stato impressionante. Il campione del mondo, in ben 24 giri, ha saltato come birilli rispettivamente Giovinazzi, Alonso, Ricciardo, Vettel, Ocon, Gasly, Leclerc, e all’ultimo giro anche Lando Norris. Il pubblico brasiliano l’ha spronato fino alla fine, con complimenti e applausi meritati.

I punti di vantaggio di Verstappen e la vincita di Valtteri

Davanti, il sorridente Valtteri Bottas, che si prende la pole e i tre punti del vincitore. Ottima la scelta di partire con gomma rossa soft, perché ha permesso al finlandese di bruciare allo start Verstappen, che aveva gomma media. La difesa della Mercedes dalla Red Bull, che si è avvicinata molto ma non ha mai trovato il momento e il punto per l’attacco. Per Verstappen, il rischio oggi non aveva molto senso: il secondo posto, gli ha permesso di guadagnare altri due punti di vantaggio su Hamilton, e questo può sicuramente essere sufficiente. Domani l’olandese scatterà in prima fila per tentare sicuramente l’attacco in gara.

Terzo posto per Sainz e poi Perez

Ottimo Carlos Sainz e la Ferrari, ha concluso bene la Spint Race, al terzo posto davanti a Perez. Norris si è piazzato sesto dietro a Hamilton, che ha avuto la meglio sulla seconda Ferrari di Charles Leclerc. Ottavo Gasly, davanti ad Ocon e Vettel. Tredicesimo il nostro nazionale Antonio Giovinazzi. 

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Formula 1: Sainz e Leclerc dopo la Sprint Race in Brasile 

Le dichiarazioni dei ferraristi dopo il Mondiale F1

Situazione a favore della Ferrari, dopo la Sprint Race del GP Brasile di F1. Terzo Sainz, con un punto aggiudicato in classifica Piloti. Settimo Leclerc, che però scatterà in terza fila per penalità di Hamilton, che da quinto scalerà decimo, per la sostituzione del motore termico della Mercedes. I due piloti delle rosse, sono stati intervistati ai microfoni di SkySport: Sainz è sorridente e fiducioso. Per lui un’ottima partenza, che gli ha dato quello sprint in più. Mentre Leclerc è ancora critico nei confronti di se stesso. Afferma di avere ancora molto da lavorare.

Sainz fiducioso e ottimista

Partenza grandiosa per Sainz. Il pilota spagnolo della rossa ai microfoni di SkySport, ha dichiarato che era una cosa che voleva migliorare nella seconda parte di stagione, e il fatto di averlo potuto fare gli ha dato la giusta dose di fiducia. Prosegue, affermando che nelle prime tre curve ha attaccato al massimo, poi però ha faticato con le soft, ed era sempre al limite della curva 1. Però, dopo che è stato sorpassato da Verstappen, ha provato a conservare le gomme contro Perez. Si tratta di una bella opportunità, perché oggi era fresco, ma domani si partirà prima. Vedranno come andrà con le gomme: la Red Bull avrà tante opportunità, ma è consapevole che se guiderà bene sarà difficile sorpassarlo. Obbiettivo: essere il primo degli altri.

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Leclerc critico nei suoi confronti: deluso dal risultato, ma c’è ancora molto da lavorare

E poi le parole di Leclerc, settimo nella Sprint Race. Un risultato che non si aspettava. Sostiene che deve lavorare di più su se stesso in vista della gara: ha faticato già dall’inzio e quindi occorre capire perché non rendeva bene come Carlos Sainz, che invece ha fatto una grande prova. Le soft erano quindi meglio per la partenza, ma deve capire appunto perché ha faticato più di Sainz. Il pilota monegasco ai microfoni di SkySport, ha proseguito affermando che la Ferrari è forte. In vista della gara sente di dover lavorare su stesso, perché hanno una buona macchina. Il suo obbiettivo? Partire per superare Norris, per poi finire con entrambe le Ferrari davanti alle McLaren. Si assume quindi tutte le responsabilità del risultato al di sotto delle aspettative, soprattutto se confrontato con quello del compagno di squadra, terzo al traguardo, dopo una grande partenza. In gara tutto è possibile: rilevante sarà la scelta della gomma alla partenza. E poi cercheranno di essere appunto davanti alle Mc Laren con entrambe le macchine. La cancellazione del tempo in Q2 per lui non ha influito, anche se cambiare le regole dei track limits, dalle libere alle qualifiche, non è il massimo. Ha perso il ritmo per una gomma usata, ma per lui va bene così. Adesso però si pensa all’obbiettivo principale per difendere il posto nella classifica Costruttori. 

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Juventus calciomercato, il Newcastle fa pressione per alcuni giocatori importanti

Il Newcastle è una squadra inglese presente nella Premiere League. Sta ricostruendo la proprio rosa rafforzandola e sta anche organizzando un nuovo asset di mercato. Interessa anche ai bookmakers online per via delle proposte in corso con la Juventus e altre squadre europee per nuovi giocatori. Al momento non è tra le squadre favorite per vincere il campionato, melbet e altre realtà digitali seguono il suo percorso e intanto la quotano nel campionato inglese e nelle amichevoli.

I nomi su cui ha puntato gli occhi sono: Aaron Ramsey e Adrien Rabiot. Poi c’è un attaccante francese e del Barcellona conteso da Juventus e Newcastle, si chiama Ousmane Dembelè.

Cosa ne pensa la Juventus per Ramsey e Rabiot

Non ci sono ancora notizie ufficiali, tuttavia sembra che la Juventus possa cedere i due centrocampisti. Allegri vuole rafforzare il centrocampo ma con giocatori alla portata della sua strategia, la cessione di Ramsey e Rabiot permette di risparmiare soldi sugli ingaggi. In fondo, per gennaio ci sono diversi obiettivi da raggiungere, ad esempio sarebbe interessante raggiunge Dembe che sta concludento la sua esperienza con il Barcellona, oppure Vlahovic dalla Fiorentina. Infine anche Haller, centravanti dell’Ajax. Vediamo le caratteristiche tecniche dei giocatori che interessano al Newcastle.

Aaron Ramsey: età, stipendio, caratteristiche tecniche

Aaron James Ramsey ha trent’anni, è nato il 26 dicembre 1990 nel Regno Unito. Dal 2012 il suo stipendio si aggira intorno ai 2,86 milioni di euro. Dato che Allegri vuole rafforzare proprio il centrocampo potrebbe non essere daccordo sulla cessione. Rumor e pareri discordanti della dirigenza sembra che abbiano fatto arrabbiare l’allenatore, ciò vale anche per Rabiot. Del resto si tratta di un giocatore molto forte, esce fuori dall’Arsenal e conosce bene il calcio inglese. Ottimo trequartista, esterno offensivo, dotato di tecnica, in grado di recuperare palloni, è quella risorsa che serve alla Juventus per coprire con forza le fasce.

Adrien Rabiot: età, stipendio, caratteristiche tecniche

Adrien Rabiot ha 26 anni, nasce il 3 aprile 1995 a Saint Maurice in Francia. A giocato per tanti anni con il PSG con il quale ha fatto 13 goal. Con la Juventus ha fatto cinque reti in 67 presenze. Come Ramsey ha saltato diverse partite per motivi di salute, Allegri crede in lui ma si deve impegnare di più. Non ci sono notizie ufficiali di una possibile cessione, oltre al Newcastle interessa all’Inter. Il giocatore una volta ceduto potrebbe far risparmiare diversi soldi di ingaggio. Il suo stipendio attuale è di circa sette milioni di euro più bonus finoa al 2023. Centrocampista mancino completo, ottimo negli inserimenti, gioca negli spazi stretti, buon dribblig e azione. Recupera velocemente la palla, ottima risorsa con Chiesa e Bonucci.

Ousmane Dembelé: età, stipendio, caratteristiche tecniche

Ousmane Dembélé ha 24 anni, attualmente è attaccante del Barcellona ed è laureato campione del mondo nel 2018. Ha vinto una Coppa di Germania, una Supercoppa di spagna, due campionati spagnoli con Borussia Dortmund e Barcellona. Nasce a Vermon nel maggio 1997. Il Newcastle gli darebbe uno stipendio da 15 milioni di euro con 15 di bonus in caso di firma del contratto. Sembra che il Barcellona voglia cederlo più a squadre inglesi che alla Juventus interessata.

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Le principali scommesse sportive su Champions League

Rabona scommesse (visita sito) è un bookmaker con licenza regolare che offre scommesse sportive e giochi da casinò. Segue tantissimi sport e per il calcio tutti i campionati e tornei nazionali e internazionali. La Champions League è il torneo annuale tra i miglior club europei di prima serie, dall’Italia quest’anno giocano squadre come Juventus, Milan, Inter e Atalanta. Napoli, Lazio e Roma sono invece impegnate in Europa League e Conference. Le scommesse riguardano gli esiti delle singole partite e dei campionati o tornei in generale.

La Champions è divisa in turni e giornate, al momenso stiamo giocano la fase a gironi e siamo arrivati alla quarta giornata di sei del turno. Le scommesse si piazzano sulle singole partite di ogni giornata, su esiti finali previsti che sono molti e visibili nella scheda “antepost”. Qui troviamo diverse domande e risposte, con quote, e in più anche le scommesse su chi sarà il miglior marcatore. Alcuni bookmakers affiancano anche le quote sul premio Pallone d’Oro che verrà consegnato a fine novembre dal Comitato Uefa.

Quarta giornata Champions

Per ogni partita, i bookmakers pongono tantissime tipologie di scommesse, la prima più osservata per capire la situazione è sempre lo schema 1×2. Per assegnare le quote sui risultati previsti ci sono degli schemi statistici e matematici che si segono ma principalmente sono anche basati sulle ultime partite, la situazione in classifica, notizie di mercato generale. Ecco le quote e le partite della quarta giornata Champions, si giocherà il 2 e il 3 novembre.

Il 2 novembre si giocano otto partite, delle italiane ci sono Atalanta e Juventus.

  • Il Malmo affronta il Chelsea, quote 12.00 contro 1.20 e pareggio a 6 punti.
  • Il Wolfsburg affronta il Salisburgo con quote 2.45 e 2.66, pareggio a 3.60.
  • L’Atalanta vuole la rivincita sul Manchester United, questa volta gioca in casa. Quote vicinissime tra loro: 2.60 contro 2.45, pareggio a 3.66.
  • Il Bayern Monaco con Robert Lewandosky probabile Pallone d’oro e primo marcatore, affronta il Benifica. Quote: 1.18 e 12.00, il pareggio a 7 punti.
  • Dynamo Kiev è contro il Barcellona, 5.75 contro 1.52 e pareggio a 4.33.
  • La Juventus ospita lo Zenit in uno stadio forse senza neve come quella avuta a San Pietroburgo e 2 gradi di massima. Quote 1.46 contro 6.66 e pareggio a 4.33.
  • Siviglia contro Lille è a 1.76 e 4.75, pareggio a 3.50. Villareal contro Young Boys è a 1,58 contro 5.00 e pareggio a 4.33.

Partite del tre novembre

Rabona come altri bookmakers ha deciso bene di dividere le partite delle due giornate, negli antepost ci sono solo domande relative a classifica, migliori marcatori, fase a gironi, chi arriverà in finale, eccetera. Vediamo i match del tre novembre considerando che giocano anche Inter e Milan.

  • Milan Porto si gioca alle 18.45 allo Stadio San Siro, nonostante le sconfitte dei giorni scorsi è quotata a 2.16 contro 3.40, pareggio a tre punti.
  • Il Real Madrid affronta lo shaktar Donetsk con quote 1.23 contro 11, pareggio a 6 punto.
  • Borussia Dortmund contro Ajax, partita serale, alle 21, con quote 2.42 contro 2.62 che sono vicinissime, 3.80 in caso di pareggio.
  • Lipsia contro Paris Saint Germain, con Messi e Donnarumma entrambi candidati Pallone d’Oro. Quota del match 3.20 contro 2.08 e 3.80 di pareggio.
  • Il Liverpool affronta l’Atletico Madrid, 1.73 contro 4.50 e 3.80 di pareggio.
  • Il Manchester City, squadra che ha rinnovato strategie, allenamento, preparazione giocatori, affronta il Club Brugge, quote 1.11 contro 21.00, pareggio a 9.00.
  • Lo Sheriff accoglie in casa l’Inter, 9,00 contro 1.30, pareggio a 5.66.
  • Ultima partita dell’elenco, Sporting contro Bekiktas, 1.57 contro 5.50, pareggio a 4.20.
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Inter, annuncio per Dzeko posticipato per problemi di burocrazia.

Per l’attaccante bosniaco ci sono ancora delle pendenze con la Roma e per questo Pinto insieme all’Inter sta cercando come risolverle. Nel club è tutto pronto per ufficializzare la cosa e sicuramente mancano solo poche ore per l’annuncio. Sia la squadra che il giocatore scalpitano per la definizione della situazione e per iniziare gli allenamenti in campo con i compagni.

I club in questo periodo comprano, vendono o cedono i giocatori ed ancora non si hanno per molti le maglie definitive. Il calcio mercato ha sempre entusiasmato i tifosi perché possono scommettere sui loro preferiti. Il sito www.vegasplus.info fa al caso vostro se volete scommettere sul calcio e su altri sport.

L’arrivo a Milano per Edin Dzeko è avvenuto ma ancora non è nella schiera dei giocatori dell’Inter. I tifosi di entrambe le squadre non riescono a capire perché, alcuni supponevano che la Roma aspettasse perché non aveva ancora il suo sostituto. Ma le trattative sono slegate tra loro.

Trattative e pendenze

Le trattative tra Dzeko e il suo sostituto sono scollegate tra loro. Mancano solo poche ore prima della sistemazione amministrativa e burocratica e Edin sarà dell’Inter. Il problema è che l’attaccante ha in piedi delle pendenze con la Roma e Pinto per l’accordo tra le società ha dovuto lavorare con l’Inter per definirle.

Il trasferimento di Dzeko sarà gratis ma ci saranno dei bonus collegati al suo rendimento e a quello della squadra. Appena questi dettagli saranno sistemati in egual maniera sia dalla Roma che dall’Inter allora Dzeko potrà finalmente dire di essere un giocatore nerazzurro.

Pronti per l’annuncio

Per quanto riguarda l’aspetto comunicazione è tutto predisposto. Il post per ufficializzare l’arrivo e quello dei saluti da parte delle due società, i saluti dei compagni pubblici e le parole da lui formulate. I compagni hanno già effettuato i saluti privati con il loro compagno.

Saranno le prime come giocatore interista e le ultime da romanista. I sei anni trascorsi nella Roma non si possono cancellare con un colpo di spugna. Certo che in questo momento Edin è entusiasta e non vede l’ora di iniziare la sua nuova vita a Milano.

Alcuni post hanno ripreso il calciatore all’uscita delle visite mediche e con in mano una sciarpa dell’Inter, non ha però rilasciato nessun commento. I tifosi nerazzurri saranno felici di poter finalmente festeggiare il suo arrivo e saranno curiosi di vederlo in campo nella prima di campionato.

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