Arredamento: le tendenze per l’estate 2018

Come ogni anno le tendenze dell’arredamento cambiano, anche in base alla stagione. Con l’arrivo di mesi come Primavera e Estate è necessario dare un tocco di freschezza alla casa per esaltarne al meglio ogni singolo spazio. Bisogna curare ogni dettaglio per creare un ambiente bello e piacevole da vivere: vediamo allora quali sono i trend in questo senso in termini di colore, materiali, finiture che vanno a comporre il “puzzle” per il perfetto arredamento di design del 21018.

Materiali e colori più in voga nel 2018

Un grande protagonista di questo 2018 è il velluto, tessuto di enorme pregio che verrà riproposto in vari modi. Su tende, cuscini, divani, poltrone: ogni elemento della vostra casa si sposa bene con un abbinamento in velluto, in grado di arricchire e aumentare il valore estetico degli interni.

Stile di arredamento

Nel 2018 torna in voga un design che strizza l’occhio al classico e che cerca di esaltare lo stile retrò senza cadere nel pacchiano. Per questo si intende ad esempio “ridare vita” all’utilizzo della carta da parati, in modo da rendere le pareti uno spazio da arricchire a piacimento. Per farlo bisogna osare un po’, cercando di tappezzare la casa con accessori colorati e floreali. Una buona idea in tal senso è quella di affidarsi  ad accessori e a finiture in grado di dare un tocco di personalità e originalità, sia alle pareti che alle altre zone della casa.

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Mondiali 2018 c’è già un vincitore: alla Nigeria il titolo per la maglia più bella

Indimenticabili le maglie che hanno fatto la storia dei mondiali: da Olanda 1974 a Brasile 1970, dalla maglia della Danimarca del 1986 a Inghilterra 1982 sino a Germania nel mondiale nostrano del 1990. I mondiali in Russia sono da poco iniziati ma hanno già un vincitore. Si, perché quella della Nigeria è sicuramente la maglia più bella di Russia 2018. La casacca è realizzata da Nike ispirandosi in una sorta di operazione nostalgia alla maglia della stessa Nigeria indossata ai Mondiali di U.S.A. 1994. Quello che è successo ha dell’incredibile: in meno di tre ore dalla messa in vendita, la casacca è andata letteralmente sold out nelle prenotazioni non essendo ancora presente negli store ufficiali.

Tutti pazzi per le casacche nigeriane

Prima di essere presentata al pubblico, la maglia della Nazionale africana era stata indossata da alcuni giocatori che, curiosamente, hanno tutti un passato o un presente nella Premier League inglese. Tra questi Wilfred Ndidi (Leicester), Jon Obi Mike (gioca in Cina, ma ha militato nel Chelsea), Kelechi Iheanacho (ex Manchester City ora al Leicester) ed Alex Iwobi (Arsenal). Nel video ufficiale realizzato dalla Nike si può notare la piacevole sorpresa dei calciatori nigeriani, sinceramente colpiti dalla nuova casacca. Secondo i dati ancora ufficiosi, sarebbero state vendute circa 3 milioni di magliette e se questa cifra fosse confermata, sarebbe un clamoroso primato per una squadra di calcio visto che il record verificato è quello del Manchester United che due anni fa ha venduto 2 milioni e 850 mila magliette.

Le maglie più belle dei mondiali

Nei mondiali, tutti disponibili al sito www.codicebonusstranieri.com  , seguono comunque la Nigeria, altre nazionali che hanno sempre avuto un grande stile nelle maglie e nelle divise.  Infatti non passeranno certo inosservate, a prescindere dalle vendite, le maglie ufficiali delle nazionali come Belgio, Croazia, Colombia, che con un design moderno ma fedele alla tradizione, metteranno in campo tutta la bellezza di un prodotto all’avanguardia, pronto a rispettare la leggenda e il mito del passato degli scacchi, per quanto riguarda la nazionale croata, a titolo personale la maglia più bella di sempre!

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Le maglie più belle della storia della SerieA

Calcio e design negli anni hanno sempre più consolidato la loro posizione collaborativa. Grazie agli sponsor, al betting come in questa pagina, alle nuove vie creative, alla modernità e al gusto anche in fatto di sport, tante sono state le innovazioni sia pratiche che estetiche nel campo dell’abbigliamento per il calcio. Dimentichiamoci di pantaloncini troppo corti o troppo lunghi, maglie stropicciate e tenute sciatte. Il calcio è diventato importante anche nel design delle proprie divise. Ma quando è iniziato tutto questo? Vediamolo insieme con le maglie più belle della storia del calcio, secondo “The Gentlman Ultra”, blog del The Guardian in cui hanno votato lettori e scrittori.

Dal quindicesimo al quarto posto

Al 15esimo posto il Cagliari della stagione 1969-70, anno in cui i sardi conquistarono il loro primo e ultimo Scudetto. Divisa total white con inserti sul collo e sulle maniche rossoblù. Al 14esimo posto l’Atalanta 1990-91, quella di Stromberg e Caniggia per intenderci. Divisa molto simile a quella di oggi con le classiche strisce verticali nere e blu. Al 13esimo posto l’Inter ’88-’90 di Klinsmann. In 12esima posizione il Parma di Zola, stagioni ’95-’97. Divisa completamente bianca con inserti gialloblù sulle maniche e sul collo. Il Palermo 2007-08 è un gradino più avanti, mentre il Verona di Bagnoli della miracolosa stagione 1984-85apre la top 10. In nona piazza la terza maglia del Torino stagione 2014-15: molto recente, in molti la ricorderanno per il Toro disegnato sul fianco della maglia. Ottava posizione per il Venezia di Recoba, stagione 1998-99, mentre la Roma ’87-’88 si classifica settima. Al sesto posto il Vicenza 1977-78: classica divisa con pantaloncino bianco e maglia a strisce verticali bianche e rosse per il giovane Paolo Rossi. Al quinto posto il Napoli di Maradona, stagione ’87-’88, mentre in quarta posizione, appena sotto al podio, la Juventus (maglia da trasferta) della stagione’95-’96. L’ultima Champions League dei bianconeri, la squadra di Ravanelli indossava un completo blu con due stelle gialle sulle spalle.

Il podio delle maglie più belle della Serie A

Medaglia di bronzo per la Sampdoria ’90-’91: la stagione dello storico Scudetto sarà ricordata per le giocate dei gemelli del gol Vialli e Mancini, ma anche per la splendida divisa dei blucerchiati. Medaglia d’argento per la Fiorentina ’98-’99, quella guidata dall’argentino Batistuta. Il completo viola si deve arrendere solamente alla divisa del Milan degli olandesi: le stagioni ’88-’90 videro probabilmente una delle squadre più forti di tutti i tempi e una divisa che metteva paura solamente a vederla in lontananza.

 

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Inter, annuncio per Dzeko posticipato per problemi di burocrazia.

Per l’attaccante bosniaco ci sono ancora delle pendenze con la Roma e per questo Pinto insieme all’Inter sta cercando come risolverle. Nel club è tutto pronto per ufficializzare la cosa e sicuramente mancano solo poche ore per l’annuncio. Sia la squadra che il giocatore scalpitano per la definizione della situazione e per iniziare gli allenamenti in campo con i compagni.

I club in questo periodo comprano, vendono o cedono i giocatori ed ancora non si hanno per molti le maglie definitive. Il calcio mercato ha sempre entusiasmato i tifosi perché possono scommettere sui loro preferiti. Il sito www.vegasplus.info fa al caso vostro se volete scommettere sul calcio e su altri sport.

L’arrivo a Milano per Edin Dzeko è avvenuto ma ancora non è nella schiera dei giocatori dell’Inter. I tifosi di entrambe le squadre non riescono a capire perché, alcuni supponevano che la Roma aspettasse perché non aveva ancora il suo sostituto. Ma le trattative sono slegate tra loro.

Trattative e pendenze

Le trattative tra Dzeko e il suo sostituto sono scollegate tra loro. Mancano solo poche ore prima della sistemazione amministrativa e burocratica e Edin sarà dell’Inter. Il problema è che l’attaccante ha in piedi delle pendenze con la Roma e Pinto per l’accordo tra le società ha dovuto lavorare con l’Inter per definirle.

Il trasferimento di Dzeko sarà gratis ma ci saranno dei bonus collegati al suo rendimento e a quello della squadra. Appena questi dettagli saranno sistemati in egual maniera sia dalla Roma che dall’Inter allora Dzeko potrà finalmente dire di essere un giocatore nerazzurro.

Pronti per l’annuncio

Per quanto riguarda l’aspetto comunicazione è tutto predisposto. Il post per ufficializzare l’arrivo e quello dei saluti da parte delle due società, i saluti dei compagni pubblici e le parole da lui formulate. I compagni hanno già effettuato i saluti privati con il loro compagno.

Saranno le prime come giocatore interista e le ultime da romanista. I sei anni trascorsi nella Roma non si possono cancellare con un colpo di spugna. Certo che in questo momento Edin è entusiasta e non vede l’ora di iniziare la sua nuova vita a Milano.

Alcuni post hanno ripreso il calciatore all’uscita delle visite mediche e con in mano una sciarpa dell’Inter, non ha però rilasciato nessun commento. I tifosi nerazzurri saranno felici di poter finalmente festeggiare il suo arrivo e saranno curiosi di vederlo in campo nella prima di campionato.

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Mazepin, la F1 è un mondo dove regna l’ipocrisia. Nessuna critica per i più titolati.

Il parere del russo della Haas è che gli errori vengono valutati in base al palmares. “Se il nome è grande allora meno critiche alle azioni”. Per quanto riguarda le qualifiche “nessuno mi ha mai parlato degli accordi tra i colleghi”.

Gare, piloti e piazzamenti in gara fanno venire la voglia di scommettere su di loro. Il sito https://www.18bet.info/ fa al caso vostro. Non dimenticate quando entrate di beneficiare del bonus di benvenuto.

Nikita Mazepin torna a far discutere dentro e fuori dalla pista. Durante le qualifiche del GP d’Austria il russo Haas non ha rispettato l’accordo tacito tra i piloti di non darsi fastidio durante i giri lanciati e si è reso protagonista.

La mossa da lui fatta si è andata a sommare agli altri episodi non graditi dai top driver. Uno di questi è stata la difesa a Baku nei confronti di Schumacher al limite del regolamento. La sua opinione è che in F1 manca coerenza e si creano metri di giudizio differenti in base ai protagonisti.

Spiegazioni di Mazepin

Il pilota ha voluto spiegare il suo comportamentoio non sapevo nulla sulle qualifiche e tutti hanno creato il problema. Con questo accordo era la prima volta che scendevo in pista. Io sono un debuttante e nessuno me ne aveva parlato nel briefing e non penso proprio che lo facciano con un incontro.”

Subito dopo arriva la polemicail mio pensiero è che la Formula 1 è piena di ipocrisia. Se il tuo nome ha abbinati molti titoli le tue azioni vengono criticate di meno rispetto agli altri che non possono vantare lo stesso palmares”.

Le differenze in pista

Entriamo nel merito della cosa, Mazepin ha citato un episodio che si è svolto durante le qualifiche. In questa occasione c’è stato Sebastian Vettel che ha ostacolato in modo clamoroso Fernando Alonso e per questo è stato penalizzato.

Il russo prova a spiegare la situazione “il direttore di gara durante il briefing con i piloti aveva dettato delle regole nuove. Aveva comunicato che potevamo prendere in pista la posizione in curva 8 ma non potevamo rallentare alla 9 e alla 10.

Tutto questo è l’esatto contrario rispetto a quello che è accaduto in pista tra Alonso e Vettel..” in conclusione di dichiarazione Mazepin dice “il pilota è un essere umano e per questo chiunque può rimanere sorpreso da un episodio”.

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Fare scommesse on-line su 1Bet: sport disponibili e bonus 

Fare scommesse on-line è diventata una valida alternativa al recarsi in un luogo fisico. Quello che chiede chi vuole fare questo tipo di operazione è la sicurezza di trovarsi sul sito affidabile. Se il sito che cerchi è un bookmaker straniero, la scelta giusta per te è 1Bet.

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Scommettere su 1Bet: gli sport disponibili

Il sito è così strutturato: nella pagina principale puoi trovare le categorie Sport, Live, Esports, Casino, Live Casino, Giochi Tv, Sport Virtuali, Giochi, Promozioni. Puoi scommettere sulle partite di Serie A e B, sulla coppa UEFA e non solo: se anche il calcio giocato fuori dall’Italia ti interessa, questo è il sito giusto, perché puoi trovare la Inghilterra Premier League, La Germany Bundensliga, la Spagna Liga e tante altre ancora.

Gli ultimi mondiali di calcio femminile hanno dimostrato che anche questo è un aspetto interessante del calcio da seguire quindi perché non scommettere sulla South Australia Premier League Women che è attualmente in corso?.

Non esiste solo il calcio e 1Bet è un sito assolutamente completo che ti permette di spaziare dal rugby al tennis, dal baseball al football americano (sport sempre più seguiti e che permetteranno in futuro guadagni sempre maggiori a chi comincia da ora a seguirli), dal ippica agli sport invernali, passando per sezioni popolari come i motori e il ciclismo.

Data l’ascesa degli sport online 1Bet si è attrezzato anche per permettere questo tipo di scommesse che puoi trovare alla voce Esports e Sport Virtuali.

Come fare le scommesse online su 1Bet, schedina e bonus

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Il tavolo della roulette: dal gioco al desing

Sulla storia della roulette si trovano veramente tanti libri e tanti articoli, così come sulle regole del gioco, le tre tipologie di roulette (francese, inglese e americana), sulle caratteristiche del tavolo con i suoi schemi e della ruota dove “si fa il proprio gioco”.

Per comprendere il design della roulette voi dovete pensare che tavolo, tappeto e ruota di legno con elementi di ottone e placche di vetro o plastica devono consentire di poter giocare bene. La pallina ad esempio non deve volare via una volta che la ruota gira velocemente, il tavolo o il tappeto di gioco non si deve spostare incasinando le fiches appoggiate dai giocatori. Insomma, il tavolo della roulette e la piccola ruota numerata devono essere costruite con arte, eleganza e tecnica.

Arte ed eleganza, sì: legno rifinito, ottone ben lucidato, numeri lucenti ma ben visibili. Il tavolo della roulette se pezzo unico è in legno antico e rifinito con sopra il disegno della schema di gioco su cuoio o materiale simile, oppure velluto verde, blue, grigio, marrone, altri colori eleganti.

La roulette tra i romani aveva la forma di una ruota da carro militare, diciamo che parliamo di un ipotetico antenato del gioco. Se, come si racconta, proveniva dall’Asia, forse dalla Cina, lì i giochi in legno come gli scacchi o il Majhong sono su tavole e accessori ben disegnati e costruiti.

Infine pensate all’ambiente di gioco mostrato numerose volte nei film, dal passato ad oggi è generalmente elegante, a meno che non si vada a Las Vegas dove si rispettano più stili e più persone.

La roulette nel passato era un gioco apprezzato come lo Chemin, Dadi, Poker, Bridge e altri giochi di intrattenimento e scommessa di nobili e borghesi, in qualche caso anche del popolo dove si riusciva a giocare.

Quindi, essendo in contesti di bella società, il gioco della roulette veniva realizzato con le migliori tecniche di lavoro artigianale tra legno, metalli, avorio, tessuti, intarsi vari.

I casinò storici dall’Italia, alla Francia, all’Inghilterra quello stile lo rispettano ancora, oggi sono sedi visitate anche dai turisti, richiedono tal volta all’ingresso abito elegante o scuro.

Nei casinò moderni, la roulette con il suo tavolo elegante e la ruota ben costruita ad arte si immerge in sale ricche di slot machine e altri giochi da tavolo. Il croupier e il responsabile di tavolo hanno il compito di condurre il gioco, controllarne la regolarità, mantenere anche una certa spettacolarità che attira e diverte sia il giocatore che gli spettatori.

La ruota numerata incastrata nel legno, il tavolo della roulette

L’avorio era il materiale utilizzato per creare la pallina di gioco, le placche dei numeri e altri elementi del tavolo. Essendo un materiale proibito per legge visto che si uccidono gli elefanti per questo non viene più usato.

La roulette da ieri ad oggi non ha cambiato molto il suo stile, basta fare un confronto delle fotografie di ieri e oggi. Necessita di buon legno, possibilmente lucido perché impreziosisce molto il gioco, una struttura di ottone o altro metallo pesante e ricoperto da vernice lucida. La struttura di ottone deve essere costruita in modo tale da garantire il giro veloce sicuro, la copertura in legno attorno è spessa e alta per evitare che la pallina esca e che l’intera ruota finisca a terra.

Esistono diversi tavoli della roulette, nelle grandi sale in genere è un unico pezzo rettangolare, ovale o con angoli morbidi e aperture che ospitano le sedie dei giocatori e lo spazio destinato a croupier e responsabile di gioco, quello che sposta le fiches con il bastone insomma.

Sulla superficie del tavolo c’è il disegno dello schema della roulette, pari e disparo, i numeri, eccetera. Possono essere disegnati su una sottile copertura di cuoio o materiale simile, oppure velluto verde o altro colore elegante. Su Amazon potete trovare la roulette mobile, come gioco da tavolo da tenere a casa, troverete quasi sempre la roulette di legno e metallo oppure in plastica spessa, il tappeto di gioco in genere plasticata, di finto cuoio oppure in velluto.

La roulette elettronica e online

A Las Vegas e altre città che ospitano grandi casino, si opta per le roulette elettroniche e questo semplifica molto il lavoro del responsabile di tavolo. Non tutti però apprezzano la totale assenza delle forme, del colore e del design tipico di questo gioco d’azzardo storico. È il caso di riportare l’esempio delle roulette online elettroniche (sfruttano software rng per offrire la ripetizione causale dei numeri) o live web.

Di esempi ne trovate su 7signscasino.info, i casinò elettronici quelli dove il giocatore è solo e il banco è rappresentato dal computer, grafica, musica e disegni riproducono proprio lo stile di un casinò storico o classico. La modalità live nel web intende la possibilità di giocare a roulette con croupier e hosting che conducono il gioco comunicando via chat o videochat, un’esperienza che vuole riprodurre a casa ciò che si vive nelle sale da gioco vere.

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Berrettini vs Djokovic sarà una partita impossibile?

Dobbiamo tornare al 1976 per avere un giocatore azzurro che a Parigi riesca a battere il numero 1 ed è Panatta. Oggi c’è Matteo in campo e fino ad ora abbiamo visto l’85% dei punti a segno con la prima di battuta, 42 ace, 0 doppi falli e due soli break subiti. I numeri, i risultati ed i pronostici piacciono molto ai tifosi che scommettono sui loro idoli. Il sito https://www.casinoaams.eu/ è ideale per divertirvi e vincere.

Dopo la clamorosa sconfitta di Sinner e la sfortuna di Musetti ora in gioco è rimasto solo Matteo Berrettini. Sarà in campo con il pubblico nella sessione serale e giocherà contro il 1 del mondo con 5 mila spettatori a supporto. Solo un incontro tra i due c’è già stato e risale allo scorso novembre alle Atp Finals quando nel girone all’italiana Nole superò Matteo per 6-2 6-1.

Djokovic e i giocatori azzurri

Novak ha disputato ben 44 partite contro i tennisti italiani riportando 41 vittorie e 3 sconfitte. A 17 anni la prima sconfitta a Umago nel 2004 con Volandri in due set, 2018 Roland Garros la seconda con Cecchinato e l’ultima nel 2020 a Vienna con Sonego. Da quando detiene il titolo di 1 al mondo ha ottenuto 16 vittorie ed una sconfitta.

Matteo in campo, grande battaglia

Gran forma per il tennista italiano che si trova virtualmente in 7 posizione nella race. Lo ha dimostrato in tutte le sue gare di questo torneo portando a casa ottimi risultati. Parlando di numeri a suo favore possiamo parlare dei 42 ace e nessun doppio fallo, passiamo alle percentuali e con l’85% ha messo a segno la prima in battuta, ha subito solo due break.

Ora si trova ad affrontare Nole e la strategia deve essere diversa. Dovrà puntare molto su un’ottima battuta e altrettanto ottima risposta. Se il gioco lo struttura con gli scambi da fondo campo la situazione potrebbe non girare a suo favore rischiando un ko in tre set.

Roland Garros nella storia per gli italiani

Siamo a quattordici come numero di sfide tra un azzurro e la testa di serie numero 1. Sicuramente il bilancio non è a nostro favore perché si contano 12 sconfitte su 13. Nel 1976 si affermò adriano Panatta che nei quarti vinse in quattro set contro Bjorn Borg.

Le sconfitte successive sono state molto veloci tranne nel 2012 e nel 2021 dove Seppi e Musetti sono arrivati ai cinque set. Nella storia all time del Roland Garros ci sono stati anche Nicola Pietrangeli che vinse contro Roy Emerson, Sirola contro MacKay e De Stefani vs Perry.

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Moto Gp, Team VR46 quale moto sarà ufficiale

Per Valentino Rossi si aprono le trattative per capire quale moto schiererà in MotoGP. Il pilota correrà questa stagione ma per il futuro la sua presenza sarà sicura? E con quale moto? Visitate il sito https://www.bettilt.org/ .

Team 2022

Il team di Valentino quale moto schiererà nel MotoGP del 2022? Le trattative sono aperte ed al vaglio ci sono dei nomi importanti. Ducati, Aprilia, Suzuki e Yamaha sono i nomi con i quali Rossi si sta rapportando. Il nome Aramco ci fa subito pensare ai petroldollari ma qualche indizio può essere portato anche da altri nomi come Hyundai e WithU. Questi ultimi due loghi hanno permesso ad alcuni piloti della Yamaha di salire a bordo delle i20 da rally. Questa cosa potrebbe far si che Rossi abbia un approccio con la casa giapponese.

Presente un neo che potrebbe bloccare la trattativa Rossi Yamaha ed è la dichiarazione resa da Lin Jarvis: “il team manager avrebbe detto che sarebbe stato impossibile fare sei moto”. Rinnovando il contratto con il team Petronas non sembrerebbe esserci spazio per altri.

Ducati

Un’altra strada percorribile ma anche qui c’è il problema delle 6 moto ma per aspetti diversi. Borgo Panigale produce già sei moto ma non vengono aggiornate tutte all’anno corrente. Non avendo intenzione di chiudere la collaborazione con la Pramac sembra impossibile poter produrre più moto ufficiali.

Per poter risolvere questo problema c’è bisogno di un aiuto consistente di budget. La trattativa con la Ducati si è impantanata con la morte di Fausto Gresini. Sicuramente l’arrivo di Valentino potrebbe portare uno scompiglio delle carte. La coesistenza tra Ducati e Hyundai resta comunque un mistero.

Aprilia

Un marchio che si trova anche nelle attenzioni del team Gresini. Nella dichiarazione alla gazzetta dello sport di Carlo Merlinicon Aprilia c’è un dialogo franco. Un pilota lo abbiamo già, Fabio Di Giannantonio, per il secondo sarà anche una valutazione strategica con la casa con cui firmeremo”.

Se Gresini e Ducati riaprissero le trattative Rossi potrebbe scegliere l’Aprilia. Marchio libero da pressioni di sponsor e italiano. Il nome dell’accoppiata Rossi-Aprilia sarebbe Luca Marini.

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