Impianti di riscaldamento industriale

Il riscaldamento industriale è essenziale per le grosse aziende con un buon numero di dipendenti. In inverno i capannoni sono molto esposti al freddo. Questo porta scontenti e problemi di salute agli operatori. La manodopera è fondamentale per un’azienda e questi disagi possono provocare diverse perdite economiche.

Inoltre, gli imprenditori, per aumentare la produzione e la lealtà dei propri dipendenti, devono allestire un ambiente di lavoro il più sano possibile. Questo permetterà di migliorare i rapporti con essi che lavoreranno molto meglio permettendo un risparmio di tempo notevole.

La difficoltà nel riscaldare ambienti di questo tipo dipende dalla loro grandezza ma anche dalla presenza di determinate aree chiave da riscaldare. Bisognerà trovare il giusto equilibrio fra il mantenimento di una temperatura adatta per i lavoratori e dall’evitare sprechi energetici, quindi di denaro.

Con i riscaldamenti tradizionali si tende a riscaldare anche zone inutile e non utilizzate.
Per ovviare a questi problemi si utilizzano dei pannelli per il riscaldamento via irraggiamento. Questi permettono di alzare la temperatura tramite delle onde ad infrarossi le quali scaldano direttamente, e non aumentando la temperata dell’aria. Questi sistemi si possono direzionare in maniera semplice ed efficiente. In questo modo si potranno evitare gli sprechi di energia. Inoltre, permetto di non creare correnti d’aria spiacevoli.

Nastri e strisce radianti
Fra i sistemi a irraggiamento ci sono i nastri e le strisce radianti. Sono impianti composti da una serie di sezioni radianti che permetto la diffusione id calore per irraggiamento. Esse sono collegate ad un gruppo di combustione, ad esempio una caldaia a condensazione, che serve per alimentarli. Sono impianti di enormi dimensioni e possono riscaldare l’intera area del capannone industriale.

Si possono sviluppare in diverse forme geometriche, questo grazie alla loro struttura a moduli, che vengono adattate a seconda del contesto di utilizzo. Vengono utilizzati per diversi impieghi in strutture come magazzini, fabbriche ma anche in chiese di grosse dimensioni.

Pedane radianti e riscaldanti
In diversi ambienti lavorativi, per svariate necessità, serve riscaldare una piccola area lavorativa e per tempo molto limitato. Per questi motivi la soluzione è rappresentata dalle pedane riscaldanti individuali. Solitamente presentano uno spessore molto ridotto, meno di venticinque millimetri, e possono scaldare in tempi molto stretti. Sono attrezzature alimentate ad elettricità, ideati per creare un ambiente confortevole per l’operatore.

Tramite lo sfruttamento della fibra di carbonio riescono a dirigere il flusso termico verso l’alto. In questo modo in consumi energetici saranno minimi. Con i giusti accorgimenti si possono adattare anche per l’esterno. Questi apparecchi permettono di donare ad ogni singolo operatore un ambiente piacevole, in modo particolare nei mesi invernali. Non avendo caldaia o pompe non hanno bisogno di nessun tipo di manutenzione, per maggiori informazioni www.elle3service.it. Azienda qualificata e certificata che produce di diversi tipi di queste apparecchiature.

Tubi radianti
Nel caso in cui l’impresa necessita di riscaldamento molto preciso e localizzato, i tubi radianti sono la scelta ideale. Questo fornirà un riscaldamento molto specifico e solo in determinate aree di produzione. In questo modo i consumi saranno notevolmente ridotti e non verranno riscaldate zone inutilizzate. Questi tubi sono degli strumenti che presentano un’altissima temperatura sulla loro superficie.

Possono essere installati alle pareti o anche sul soffitto. Vengono montati vicino alle postazioni di lavoro in modo da riscaldare solo la determinata area, nel modo più efficiente possibile. Non vengono utilizzati solo per singole aree ma anche per locali alti e con un’ampia dispersione di calore. La loro installazione è molto semplice, necessita di un collegamento elettrico e un allacciamento alla rete del gas. Ogni tubo è autonomo e può essere regolato singolarmente dagli altri.

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I migliori ombrelloni da giardino, consigli e recensioni

La primavera si sfrutta per migliorare giardini e balconi in vista dell’estate. Sistemando le piante, gli arredi e corredi, il lato estetico e abitativo si crea un’area molto importante per il benessere personale e famigliare. Il picco di acquisti degli ombrelloni da giardino inizia a crescere a primavera ma, questo arredo e accessorio, è utile anche in autunno quando il sole ancora si fa sentire in un clima più fresco e colorato di vino e castagne.

Sapete come si acquista un buon ombrellone da giardino? La differenza tra un modello ad asta o orientabile? Sapete che esistono tende da sole definite ad ombrellone per la loro forma e caratteristica? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Scegliere e valutare un buon ombrellone da giardino

Partiamo da un sito di qualità, lo trovate nel seguente link: ombrellonidagiardino. Potrete leggere recensioni e scoprire modelli diversi, compresi gli ombrelloni per balconi.

Gli ombrelloni da giardino, soprattutto quando sono di grandi dimensioni, richiedono una spesa notevole. Un po’ di difficoltà anche nel montaggio, sicuramente minore rispetto a gazebi, tende da sole, pergole che richiedono un’installazione più strutturale e legata alle mura delle abitazioni.

L’ombrellone da giardino, una volta acquistato, richiede qualche piccolo montaggio guidato da libretto di istruzione ma, il suo funzionamento è molto elementare. Un buon ombrellone da giardino si valuta in base a questi elementi.

  1. Materiali: il tessuto e la base solida devono essere resistenti a strappi, graffi, erosione e usura almeno nel breve tempo. Sul lungo periodo, l’usura potrebbe avere la meglio e qualche danno accidentale deve essere previsto. Per questi due casi, sono importanti due cose: la manutenzione ordinaria e la possibilità di poter sostituire parte del tessuto o della struttura proprio come è possibile su ombrellonidagiardino.it.
  2. Certificazioni e conformità. Anche per gli ombrelloni da giardino e da balcone esistono, essendo di grandi dimensioni, costosi ed esposti a venti e correnti a cui devono resistere è importante che la loro produzione collaudi la loro reale resa prima di venderli. Gli ombrellini da giardino come le tende da sole, le pergole e gazebo sono certificati e venduti con segnalazioni delle leggi che regolano la loro produzione, i loro materiali e funzionalità.
  3. Un buon ombrellone da giardino diventa pessimo se non valutato correttamente. Abbiamo detto che ne esistono di diversi modelli e forme, materiali, colori e struttura ma prima di acquistarli online bisogna considerare lo spazio per valutare le misure giuste da scegliere. Le condizioni meteo e ambientali che caratterizzano il giardino o il balcone, se c’è molto vento e correnti improvvise, cosa che succede al mare e vicino ai laghi; gli acquazzoni improvvisi e invernali, i mesi freddi costringono sempre a chiudere e riporre via gli ombrelloni smontabili. Queste condizioni, potrebbero portare a scegliere bene il modello di copertura più adatta, il materia più consono ma soprattutto la pesantezza che può essere aumentata con una o due piantane.

Dove acquistare i migliori ombrellini da giardino: misure e modelli adattabili

Il nome di un sito di qualità ve lo abbiamo fornito, l’acquisto online avviene su Amazon con garazie di qualità e sicurezza riconosciute, rinomate e certificate. Partendo dagli ombrelloni da giardino più tradizionali, ovvero caratterizzati dal bastone centrale, troverete tre differenti misure – ampiezza, potrete poi scegliere la forma e i colori che più vi piacciono: quadrati o tondi, chiari o leggermente scuri, con plastica polietilene e acciaio oppure in legno per un estetica naturale.

Valutate anche gli ombrelloni da giardino orientabili, un modello che pone la struttura fuori dal telo, in pratica non avrete il bastone centrale. Attenzione alla scelta di questo modello molto sensibile alle correnti d’aria, valutate se aumentare la loro tenuta con vasi, piantane rinforzate, corde di contenimento, oppure usarli per aree semicoperte. Gli ombrelloni da giardino orientabili sono belli per aree esterne con panorama verde o paesaggistico.

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Le migliori location per concerti a Torino

Seppur la vita imponga sempre meno tempo da concedere al relax e al riposo, le persone cercano sempre un modo per staccare dalla quotidianità ed evadere dallo stress della vita di ogni giorno. La musica è stata sempre un ottimo diversivo, in grado di appassionare, far sognare e accompagnare i momenti più significativi della vita di ognuno. E, poi, tutti hanno sempre avuto un idolo e la canzone del cuore, da portare sempre con sé, perché legata ai ricordi più belli e significativi. Per questo motivo, nonostante un mondo sempre più tecnologico ed iperconnesso, i concerti rimangono eventi richiesti e attesi, capaci di far registrare il tutto esaurito in ogni occasione. Per chi si chiede cosa fare a Torino , sappia che Torino, città un po’ misteriosa da apparire quasi nascosta e riservata, ha sempre avuto un occhio di riguardo per gli eventi culturali, per gli spettacoli e la musica. Grazie alla presenza di centri e strutture dedicate, si presta anche all’organizzazione di concerti. Per chi arriva per la prima volta nel capoluogo piemontese o comunque non conosce bene la città ed è in cerca di questi appuntamenti è importante sapere quali sono le migliori location per concerti a Torino. Di certo, in questa particolare classifica non può mancare il Palasport Olimpico, costruito in occasione dell’assegnazione delle Olimpiadi Invernali a Torino e la più capiente struttura coperta presente in Italia con i suoi 14350 posti, con l’aggiunta di 13 palchi da 16 posti ognuno. Sito vicino allo stadio Olimpico Grande Torino, è predisposto maggiormente agli eventi sportivi, il Palasport Olimpico, ma ospita anche spettacoli e concerti. Inaugurato nel 1994 in occasione del concerto di Adriano Celentano, il PalaTorino è un’altra delle migliori location per concerti che si trovano a Torino, anche se ha cessato ogni attività nel 2011. Si trova nei pressi dell’Allianz Stadium, l’impianto di proprietà della Juventus e da sempre ha ospitato concerti di diverso genere, oltre che il Festival itinerante Monsters of Rock nel 1998. Infine, grazie alle ultime ristrutturazioni e ai suoi 4446 posti, il PalaRuffini, oggi conosciuto come Palazzo dello Sport Gianni Asti, è una delle migliori location per concerti a Torino. Sin dai primi anni ‘70, infatti, il PalaRuffini è stato sede di tour e concerti di musica leggera, rock e jazz degli artisti italiani e stranieri più famosi. Per altri approfondimenti vedete anche come gestire un congresso a Torino .

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I miglior deumidificatori per la casa

L’umidità è nemica della casa e della salute, infatti rovina le mura, entra nelle ossa e nei muscoli rendendoli doloranti, favorisce la formazione delle muffe e tosse, raffreddori e problemi respiratori vari. Per una stanza con bambini piccoli, per la stanza degli ospiti, per il bagno e la cucina dove l’acqua viene usata e favorisce il raffreddamento dell’ambiente, per tutto ciò vediamo i migliori deumidificatori per la casa.

Prima dell’acquisto alcuni consigli

Il deumidificatore è un elettrodomestico per la climatizzazione entrato a pieno titolo nelle case. Il suo acquisto è importante e può affiancare spese più grandi come l’installazione dei condizionatori o dei termosifoni, guide utili su questo tema le potete leggere su Abitar insieme a consigli di design e stile per le vostre case.

Ci sono dei punti delle case particolarmente colpite dall’umidità a causa della loro posizione rispetto al sole o alle correnti, all’uso dell’acqua come nei bagni quando prepariamo la vasca o la doccia, se si vuole un ambiente asciutto, non freddo e non afoso con il deumidificatore si può assorbire l’acqua in eccesso.

I deumidificatori lavorano con un sistema di ventole e filtri interni che assorbono l’acqua in eccesso dall’ambiente e le sue conseguenze, ad esempio la presenza di batteri, germi, microbi, muffe e funghi che si sviluppano in queste condizioni per loro favorevoli. Il tutto finirà dentro un serbatoio che dovrà essere svuotato, i deumidificatori moderni sono dotati di spegnimento automatico e spia luminosa quando il livello raggiunto dall’acqua è massimo, quando il clima della stanza ha raggiunto un livello d’aria ottimale.

Il filtro, a seconda del macchinario, potrebbe richiedere una pulizia ordinaria o una sostituzione spiegata e accordata con il produttore singolo.

Continuiamo descrivendo i migliori deumidificatori che si caratterizzano per un buon funzionamento, diverse funzioni e un sistema di risparmio energetico che li rende utili ma non dispendiosi.

De’Longhi, Mitsubishi e Ariston: deumidificatori di marca

De’Longhi, Mitsubishi e Ariston producono importanti elettrodomestici per la casa e per la cucina. I deumidificatori prodotti da queste tre grandi marche sono vari, curati nelle forme e nel design, flessibili e multifunzioni. Ecco i tre modelli scelti per questo articolo.

  • De’Longhi Tasciugo Ariadry. Un deumidificatore da 297 euro con un serbatoio da 25 litri e 446 Watt di potenza. di colore bianco, dotato di rotelle è un modello silenzioso e semplice da usare. Oltre a togliere l’umidità dalle stanze, contrasta la formazione di muffe e cattive odori, è dotato di speciale filtro d’aria che pulisce l’ambiente da polvere e microelementi, con il logo Asthma & Allergy Friendly viene scelto per chi soffre di asma e allergie. Aggiungiamo la funzione di riduzione asciugatura del bucato grazie ad una funzione di assorbimento ambientale chiamata LaunDry.
  • Mitsubishi Eletric Mj è una gamma di deumidificatori composta da tre modelli: da 12 litri, da 14 litri e da 21 litri. E’ un modello grande dotato sempre di rotelline per essere spostato dove c’è necessità di assorbire umidità, muffe e cattive odori. Tutti e tre i modelli MJ sono semplici da usare grazie ad un Display LCD facile da leggere, controlli digitali per l’impostazione del livello di umidità e il controllo dello scarico di condensa continuo. Anche questo deumidificatore riposto in zona lavanderia velocizzerà l’asciugatura del bucato grazie alla funzione Intelligent.
  • Deos 12 o 18 sono i due deumidificatori prodotti da Amazon, il terzo grande produttore scelto per questo articolo. I modelli hanno un costo diverso, Deos da 12 litri può essere acquistato a 134 euro, Deos da 18 litri invece a 179 euro. Entrambi i modelli hanno la griglia di aspirazione superiore accompagnata dal set di comandi illustrati. La capacità di deumidificazione viene rispettata con l’assorbimento tra i 18 e i 20 litri giornalieri, il macchinario dotato di controllo elettronico di regolazione funziona silenziosamente, un macchinario utile quindi a stanze dove dormono ospiti, bambini, dove si studia o si lavora. Come gli altri due macchinari anche qui troviamo la funzione lavanderia per l’asciugatura perfetta dei panni.
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Incredibile: 4 modi per fare soldi da provare subito

Non lavori o fai solo qualche lavoretto part-time che ti costringe, a fine mese, a stringere la cinghia e a risparmiare su qualsiasi spesa extra? O sei ancora uno studente ma non vuoi pesare eccessivamente sulla tua famiglia e, per questo, sei alla ricerca di un modo per guadagnare soldi per le uscite e gli hobby? La buona notizia è che non sei solo e che c’è tanta gente che, per una ragione o per un’altra, è alla ricerca di un modo per arrotondare le entrate a fine mese. La notizia ancora più buona è che, in Rete ma non solo, ci si può riuscire facilmente: ecco quattro possibili idee.

  1. Vendere oggetti di seconda mano on-line

Soprattutto se hai chiamato uno sgombero cantine appartamenti per liberare un vecchio garage, la cantina, la vecchia casa dei nonni dovresti far attenzione al piccolo tesoro che hai tra le mani. Qualche volta nascosti tra la polvere si trovano, infatti, oggetti di valore come vecchi quadri o pezzi da collezione che non si sapeva neanche di avere: farli valutare e poi venderli a un appassionato può far guadagnare davvero molto. Più in generale, tutti gli oggetti che per anni si sono lasciati accatastare in cantina possono avere una nuova vita: non importa che si tratti di mobili, vestiti, attrezzatura sportiva, eccetera, soprattutto in Rete, è facile trovare chi acquista oggetti di seconda mano, anche a prezzi interessanti. Inserire annunci di vendita on-line, tra l’altro, è molto facile – basta, in genere, caricare una fotografia dell’oggetto e la sua descrizione – e quasi sempre gratuito: si tratta, insomma, di ricavare di un guadagno netto dalla vendita di oggetti che non useresti o non sapevi nemmeno di avere.

  1. Partecipare a un mercatino dell’usato

Se vuoi evitare la Rete, perché hai poca dimestichezza con PC e co. per esempio, puoi vendere gli oggetti ritrovati durante lo sgombero cantine appartamenti anche in un mercatino dell’usato. Ce ne sono ormai diversi in tutte le città; si svolgono generalmente nel weekend; non prevedono alcuna tassa di iscrizione e sono frequentati da appassionati di antichità che, non di rado, sono disposti a spendere anche molto per degli oggetti usati. Soprattutto se hai libri antichi e prime edizioni questa potrebbe essere la soluzione che fa più al caso tuo.

  1. Fare il dog sitter

Se non vuoi separarti da oggetti cari e con un valore affettivo, però, potresti offrirti per fare per esempio il dog sitter del quartiere, ossia per portare a spasso i cani mentre i padroni sono a lavoro. L’unica cosa di cui hai bisogno è abbastanza tempo libero e, va da sé, tanta tanta passione per gli animali. Per “trovare lavoro”? Potresti preparare dei volantini e distribuirli nel vicinato.

# 4 Occuparsi delle pulizie condominiali

Se abiti in un condominio e affidate i lavori di pulizia delle parti comuni e per la cura del verde condominiale a una ditta esterna, proponi tu a un prezzo più basso per avere un’entrata economica. È un sistema davvero molto valido che ti impiega solamente un paio di ore a settimana in cambio di un’entrata mensile anche piuttosto cospicua.

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Cucina stile contemporaneo: perché sceglierla in un contesto di arredo classico

Esiste una differenza notevole tra lo stile di arredo contemporaneo e quello moderno. Per questo motivo, prima di chiarire perché scegliere una cucina stile contemporaneo da inserire in un contesto di arredo classico, andiamo a vedere la precisa diversificazione tra le due terminologie.

Differenza tra cucina stile contemporaneo e cucina stile moderno

Seppur i termini “contemporaneo” e “moderno” vengano utilizzati molto spesso come sinonimi, nel settore dell’arredamento non lo sono affatto. Una cucina moderna è quella che si pone in completo antagonismo ai modelli più classici, con originalità e prendendo spunto dai canoni di design più recenti, con forme e colori che la rendono quasi futuristica.

La cucina stile contemporaneo, al contrario, viene costruita con un approccio stilistico riconducibile all’epoca in corso, ma non sempre possiede caratteristiche peculiari dello stile moderno. Anzi, nella realtà dei fatti, molto spesso si tendono a costruire delle linee elaborate allo scopo di creare un’atmosfera calda ed accogliente, avvicinando più lo stile contemporaneo a quello un po’ più classico.

Nelle cucine contemporanee, un materiale molto utilizzato è il legno: le sue venature ed il senso di calore trasmesso aiutano a ricreare un’atmosfera di convivialità e senza tempo.

Perché scegliere una cucina stile contemporaneo in un contesto classico

Se hai un abitazione che richiama un po’ il contesto classico, arredare la cucina in stile contemporaneo può essere certamente la soluzione giusta per ricreare un ambiente super elegante.

Già questo è sicuramente un buon motivo per preferire questo stile di arredo ad un altro più moderno, ma non è tutto qui: la contemporaneità degli elementi che comporranno la tua cucina ti aiuterà a costruire un contesto abitativo non scontato.

Bada bene, però. Non è affatto semplice creare un arredamento contemporaneo. Basta anche solo un elemento sbagliato od un sovraffollamento di oggetti per fallire completamente nella missione di arredo.

La tendenza dell’essere umano di accumulare qualsiasi cosa può rivelarsi controproducente quando si cerca di arredare la propria cucina. Non è necessario riempire tutti gli spazi vuoti: l’arredo va sempre ben dosato per evitare un sovraccarico di elementi.

Le caratteristiche di una cucina in stile contemporaneo

Lo stile contemporaneo ben si adatta a contesti abitativi classici, anche se questo non significa che non possa essere applicato in abitazioni dalle linee più moderne.

Una cucina in stile contemporaneo si contraddistingue per la predominanza di colori caldi: bianchi 9010, beige, caramello e legni moderni con venature vive. Ovviamente possono poi essere inserite delle personalizzazioni all’interno del contesto abitativo per sottolinearne l’eleganza, quali tra gli altri dei rivestimenti in materiali lucidi o semi lucidi, delle lavorazioni decorative, dei tendaggi morbidi e luxury dai tessuti importanti e così via dicendo.

Il bello dello stile contemporaneo è che l’effetto finale può risultare più o meno classico a seconda dei dettagli che si decide di inserire all’interno di tutto il contesto.

A conti fatti, una scelta di arredo molto versatile che ben si adatta a qualsiasi esigenza abitativa.

 

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Cos’è l’accatastamento e quando è necessario farlo: una breve guida

Quando si parla di accatastamento si tratta di una pratica necessaria e fondamentale per effettuare il censimento di un immobile ai fini fiscali, sia in caso di nuova costruzione che di modifiche ad un immobile già esistente (es. aggiunta di un box, creazione di nuovi vani e così via dicendo).

Nella pratica, il documento di accatastamento è necessario per ottenere l’agibilità e / o l’abitabilità di un immobile e per l’attribuzione dell’esatto valore di rendita catastale, fondamentale per calcolare le imposte sulla casa.

Come effettuare la pratica di accatastamento

Secondo quanto riportato dall’Agenzia delle Entrate:

La dichiarazione, a carico degli intestatari dell’immobile, avviene con la presentazione all’Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario limitatamente ai fabbricati rurali, agrotecnico).

Anche i possessori, in caso di inerzia dei titolari dei diritti reali (ad esempio espropri, cause per usucapione, mancanza di eredi) possono presentare la dichiarazione DOCFA, nei soli casi di prima iscrizione in catasto dei beni immobili. In base alla normativa vigente, la presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati prevede il versamento dei tributi speciali catastali.

Nella pratica, quindi, è necessario rivolgersi a soggetti professionisti per procedere con l’accatastamento di un immobile. Se non si dispone del tempo necessario per recarsi da un architetto, geometra o ingegnere, è comunque possibile effettuare la pratica online tramite i diversi servizi abilitati alla presentazione DOCFA.

Quando NON presentare la domanda di accatastamento: le eccezioni

In linea generale, per tutte le nuove costruzioni ed in caso di qualsiasi modifica apportata ad un immobile esistente è obbligatorio aggiornare i dati presenti al Catasto, il tutto mediante la richiesta di accatastamento.

Esistono però alcuni casi eccezionali, ovvero delle speciali casistiche stabilite dalla normativa italiana per le quali non è obbligatorio presentare la domanda di accatastamento:

  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
  • serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
  • manufatti isolati privi di copertura;
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
  • fabbricati in corso di costruzione-definizione;
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti);
  • beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.

In queste particolari ipotesi, quindi, il soggetto non è tenuto a presentare la domanda per accatastamento, quindi non rientra in alcun modo tra le casistiche sanzionabili.

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Energia fotovoltaica, ecco la prima abitazione con certificazione Passivhaus Plus

La più alta efficienza dal punto di vista energetico ed elevatissima eco-sostenibilità: queste sono le due principali caratteristiche che denota una casa realizzata con tanto di certificazione Passivhaus Plus. Si tratta di una casa che è stata realizzata in Franciacorta seguendo il progetto architettonico realizzato da Nicola Fenaroli.

Al giorno d’oggi, tecnologia ed eco-sostenibilità si sono inevitabilmente “fuse” per poter offrire delle soluzioni sempre più rispettose dell’ambiente. La tecnologia sta incidendo tantissimo anche sull’evoluzione di tanti altri settori, come ad esempio il gioco d’azzardo online. Sul web cresce il numero delle piattaforme che propongono l’opportunità di puntare anche da mobile. E per poter depositare sul proprio conto di gioco e cominciare a scommettere, si possono usare anche le carte di credito nei casino online, oppure gli altri strumenti sul web, come ad esempio PayPal.

Ecco la prima abitazione Passivhaus Plus: un’idea estremamente eco-sostenibile

In Franciacorta, quindi, è stata costruita la prima casa certificata Passivhaus Plus. L’estetica è chiaramente quella delle case contemporanee, con tanto di finiture costruite in legno e intonaco, con l’inserimento di un bellissimo tetto-giardino. Tante le soluzioni green, come ad esempio la presenza di schermi solari mobili, che si aprono o meno in base al clima e alla stagione in cui ci si trova.

Non poteva anche mancare un particolare dispositivo di impiantistica che offre alla casa la possibilità di essere in tutto e per tutto indipendente sotto il profilo energetico. E allora, perché si parla di “Passivhaus”? Semplicemente si fa riferimento ad un’abitazione che è stato isolata alla perfezione dal punto di vista termico, ma che rispetta tanti altri standard. Ad esempio, consuma un livello davvero basso di energia, che deriva per gran parte dai sistemi di autoproduzione, da fonti rinnovabili che non emettono sostanze nocive nell’ambiente.

Un progetto che ha seguito una linea ben precisa, ovvero quella dell’abbandonare il gas per puntare tutto sull’elettricità. Una tendenza che sta prendendo sempre più nel campo dell’architettonica delle case. Questa abitazione è stata inserita anche tra i dieci progetti che sono stati menzionati presso il Concorso di idee Viessmann 2017, un’iniziativa che prevedeva di riconoscere quelle strutture innovative dal punto di vista tecnologico e rispettose dell’ambiente.

Scendendo ancora di più nello specifico, il sistema-impianto che caratterizza questa nuova abitazione può contare su una pompa di calore aria acqua split Vitocal 200-S, con tanto di tecnologia inverter. Quest’ultima si presenta davvero con un tasso di silenziosità molto alto, con un’elevata efficienza energetica e con una funzione integrata che favorisce la produzione di acqua calda sanitaria, occupandosi ovviamente anche del riscaldamento o del condizionamento (in estate) della casa, con una diffusione radiante a soffitto.

Innovazione e tecnologia in quest’abitazione innovativa

Per quanto riguarda il deposito di acqua calda da usare per i sanitari, il sistema può contare sulla presenza di un bollitore Vitocell 100-V CVW da 390 litri. Tra le principali caratteristiche di questo dispositivo troviamo sicuramente uno spessore molto elevato del materiale isolante, che consente di mettere da parte acqua calda sanitaria in maniera efficace ed efficiente.

La versione che è stata inserita all’interno dell’abitazione è il perfetto complemento per il sistema di pompa di calore, dal momento che denota un’efficiente trasmissione termica andando a sfruttare le varie superfici di scambio. Invece, il sistema che si occupa del riscaldamento, di inverno, e del raffreddamento, durante la stagione estiva, dell’abitazione, può contare su un accumulo inerziale Viessman Solarcell PSS da 200 litri. Insomma, più che una casa, un vero e proprio gioiellino di tecnologia ed eco-sostenibilità.

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Perché rivolgersi ad uno studio architettura

Affidarsi ad uno studio architettura è indispensabile per trasformare gli spazi in valore grazie alle competenze dei progettisti, i quali, sensibili alle richieste del cliente sono capaci di trovare le soluzioni perfette per rendere ogni tipo di spazio piacevole e funzionale.

L’architettura è strumento privilegiato indispensabile per alimentare un immaginario fatto di prestigio, stile e raffinatezza; un elemento che diventa, dunque, imprescindibile nella realizzazione di showroom o negozi. Grazie alla progettazione minuziosa dei professionisti di uno studio di architettura, work spaces di qualunque metratura e dalle diverse caratteristiche strutturali, possono diventare spazi funzionali, così come gli spazi residenziali, con un adeguato progetto, possono essere resi accoglienti e pratici.

Per vivere al meglio all’interno di uno spazio, sia questo residenziale o lavorativo, la realizzazione di un progetto da parte di uno studio architettura diventa, oggi, imprescindibile al fine di ottenere un risultato volto alla massima valorizzazione dello spazio.

Cosa può fare uno studio architettura

Avere il supporto e la guida dei professionisti di uno studio architettura permette di:

  • Eliminare gli eventuali errori che un occhio inesperto non vedrebbe.
  • Affidandosi ai progettisti è possibile ottenere un migliore studio degli spazi ed una riduzione dei tempi di realizzazione.
  • Grazie ad uno studio architettura, inoltre, si ha la possibilità di ricevere e valutare proposte di innovazioni e tecnologie di qualità frutto delle conoscenze e dell’esperienza professionale che solo professionisti del settore possono suggerire.
  • Poiché l’architetto è sempre aggiornato riguardo alla legislazione di riferimento, affidarsi a questa figura professionale diventa, inoltre, una garanzia di vedere gestire i lavori nella maniera corretta grazie alle competenze su cui è possibile contare.
  • In ultima analisi, affidarsi ad uno studio architettura significa scegliere un risultato di qualità, ma anche un risparmio in termini di tempo e conseguentemente di denaro speso.

Gli steps del progetto

Quando si decide di affidarsi ad uno studio architettura, alla base del progetto ci sarà il dialogo tra il progettista e il committente. È da quì che avrà vita il progetto che dovrà essere il frutto dei desideri del cliente unitamente alle migliori soluzioni per realizzarli. Le soluzioni proposte, infatti, devono tener conto di ciò che è possibile fare e delle proposte alternative elaborate, per ottenere il miglior risultato sempre in linea con i desideri espressi dal committente.

A seguito dell’iniziale disegno che viene realizzato dall’architetto, dopo aver deciso le esigenze da rispettare, i tempi ed i costi per i lavori, si passa, dunque, all’elaborazione del progetto con un render. Attraverso questo il committente ha così modo di vedere lo spazio abitativo o lavorativo che sia, modellato in 3D e può visionare in concreto i diversi spazi, i volumi e tutti gli elementi che caratterizzeranno i diversi vani.

Una volta ottenuta l’approvazione del progetto da parte del committente si procede con l’inizio dei lavori, che verranno seguiti in ogni aspetto dallo studio architettura fino ad ultimazione degli stessi.

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Arredamento etnico, uno stile che varia tra colori e originalità

Dovete ristrutturare la vostra abitazione? Volete completamente rivoluzionare gli arredi che avete da trent’anni in casa? Allora l’arredamento etnico può rappresentare davvero un’ottima soluzione, soprattutto per via del fatto che propone tanti materiali ed elementi che sono assolutamente originali e innovativi.

Per cambiare gli arredi, negli ultimi anni sono state lanciate numerose applicazioni che offrono tanti consigli e soluzioni davvero interessanti, soprattutto per riuscire a trovare la corretta combinazione tra spazi ed esigenze estetiche. L’uso delle app per navigare e svolgere tante attività ha rivoluzionato anche altri settori, come quello del gambling online. Ci sono tanti siti per giocare alle lotterie online a cui si può accedere ormai direttamente tramite il proprio device mobile, magari sfruttando un’apposita applicazione.

L’arredamento etnico e i principali materiali che vengono impiegati

L’arredamento etnico sembra essere sempre più apprezzato, anche in virtù del fatto che vengono proposti sul mercato dei complementi d’arredo che vengono creati con dei spettacolari materiali naturali. A partire da oggetti decisamente originali e più frivoli, fino ad arrivare ad una serie di elementi più tradizionali, che vengono usati spesso nella vita di tutti i giorni.

Il fascino dell’etnico è sempre vivo nel mondo dell’arredamento, soprattutto tra tutti coloro che amano l’estetica e il mondo del bello. Sempre più di frequente, i complementi d’arredo etnici portano novità, sia dal punto di vista della cultura che per quanto riguarda la sensibilità, all’interno della propria abitazione.

La personalizzazione dello spazio di casa, inserendo lampade, ma anche tappeti e tende che sono caratterizzati da uno stile tipicamente etnico, rende l’ambiente decisamente più affascinante e anche avvolgente. Poi, attualmente, i complementi d’arredo più diffusi vengono creati in legno, cristallo, vetro, ceramica, pietra e metallo.

Anche la biancheria della casa dallo stile etnico sta andando molto di moda, soprattutto per via del fatto che riescono a donare un ottimo impatto tra modernità e senso antico. Le lenzuola di lino, quindi, vengono riproposte con grande vigore, dal momento che riescono a conservare intatto il collegamento tra uno stile antico e la comodità di un materiale che si può usare in tutte le stagioni.

Un altro punto di forza dell’arredamento etnico è indubbiamente rappresentato dal colore. Sia i tendaggi che le stoffe che vengono impiegate per la copertura dei divani, così come per il rivestimento delle poltrone, sono caratterizzati da una serie di tinte tipicamente etniche, che diventano protagonisti nell’arredamento dello spazio casalingo.

Il tappeto nuovo protagonista dello stile etnico

Il tappeto, al giorno d’oggi, è indubbiamente uno dei grandi protagonisti e lo stile etnico lo mette ancora più in risalto. Rispetto a qualche decennio fa, infatti, non viene più ritenuto esclusivamente un semplice dettaglio all’interno di un’abitazione. Il tappeto, ormai, ha un suo ruolo ben preciso e ha acquistato sempre più importanza nell’arredamento casalingo.

Il tappeto moderno, infatti, riesce a trasmettere spesso e volentieri un vero e proprio messaggio di stile. Sul mercato se ne possono trovare di tutti i tipi, così come di ogni colore e forma stilizzata. Lo stile etnico, dal punto di vista della scelta dei materiali, propone nella maggior parte dei casi delle soluzioni di tappeti creati con fibre naturali e vegetali. Quindi, non troviamo solo ed esclusivamente il legno, la lana e la seta, ma pure il bambù, la iuta, vari pellami e il cuoio. Questi materiali riescono a incidere notevolmente anche dal punto di vista della bioarchitettura, dato che consentono di ridurre l’accumulo di umidità casalingo.

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