Napoli domina lo Sporting Lisbona: doppietta di Hojlund e magia De Bruyne

Il Napoli per un tempo intero non permette allo Sporting Lisbona di respirare e costruire azioni offensive: la notte magica di Champions League, la prima disputata in casa al Maradona, è un autentico esercizio di forza fisica ed eleganza tecnica. Con più di un patema nella ripresa complicata e un’ingenuità clamorosa di Politano, fino al momento del fallo da rigore commesso, fra i migliori in campo per prestazione offerta. La vittoria meritata, con doppietta straordinaria di Hojlund ispirato, dà coraggio e respiro alla classifica, la strada per gli ottavi diventa decisamente più percorribile per gli azzurri che sognano di andare avanti nella competizione europea più prestigiosa.
Finale thrilling salvato da Milinkovic
All’ultimo secondo è Milinkovic a salvare miracolosamente su un colpo di testa insidioso di Hjulmand che aveva trovato spazio in area. La nota lieta della serata riguarda il fuoriclasse belga: se De Bruyne è diventato recentemente un problema mediatico – vedi le accese polemiche social del post Milan – per Conte è meraviglioso averlo così grande in rosa. Passa elegantemente in mezzo a tre avversari portoghesi a ridosso della propria area, scatta in velocità e manda Hojlund solo davanti al portiere: il gol decisivo è firmato dal danese, ma la giocata spettacolare del belga è straordinaria e magistrale, vale il prezzo del biglietto di una serata fredda napoletana con vento gelido sul Maradona gremito.
Il vantaggio azzurro dopo mezz’ora
Accade tutto poco dopo la mezzora e un minuto più tardi Rui Silva deve distendersi sulla sinistra per mandare in angolo il tiro a giro velenoso di Politano. La squadra di Conte ha il controllo totale del possesso, si districa abilmente fra le maglie strette dei portoghesi con improvvisi cambi di campo e linee verticali taglienti. Sfida coraggiosamente il talento di gente come Quaresma e Fresneda, allarga la manovra e si compatta immediatamente al minimo accenno di contropiede avversario.
Di fronte ha giocatori velocissimi, estrosi e di grande qualità, e conquista meritatamente il vantaggio forse quando sembra aver perduto temporaneamente il pallino del gioco. Non è un semplice contropiede fortunato, piuttosto un gioco ragionato tatticamente che nel gergo di Conte si traduce in una dimostrazione di forza mentale assoluta da parte dei suoi ragazzi che non si sono disuniti nei momenti complicati della partita disputata con intensità altissima. Chi vuole approfondire tattiche e pronostici può consultare le scommesse su Legiano.com dove trovare quote competitive e bonus esclusivi su tutte le competizioni europee.
Lo Sporting non si arrende mai
Lo Sporting non si piega psicologicamente e fino all’intervallo mette in moto la fantasia dell’imprendibile Trincao tra le linee per tentare disperatamente la via del pareggio. Primo in classifica nella Liga portoghese con il Porto che ha ancora una partita da recuperare, nel bagaglio tattico porta sei vittorie consecutive su sette partite disputate nelle ultime settimane. Arriva da un successo convincente con il Kairat battuto nettamente (4-1) e immagina seriamente il colpaccio esterno che rilancerebbe le ambizioni europee del club lusitano.
La reazione di De Bruyne nel secondo tempo
Non fa però i conti con la reazione orgogliosa di De Bruyne, con la fame insaziabile di gol di Hojlund e soprattutto con l’impellenza assoluta del Napoli di conquistare finalmente i primi punti dopo la sconfitta bruciante col City. Conte porta tutti i giocatori a prendere un tè caldo nell’intervallo col viso disteso: il suo Napoli sta andando oltre l’emergenza infortuni, è una squadra seria e compatta, attacca con qualità e difende con ordine quando serve. E poi c’è De Brueven, punto nell’orgoglio dalle critiche ricevute, prova a far capire chiaramente che no, non è a Napoli per andare in pensione anticipata come qualcuno aveva malignamente insinuato.
Le grandi sfide europee regalano sempre emozioni uniche, come raccontato nell’articolo dominio City contro Juve che analizza le differenze tecniche tra le squadre. Suo ancora una volta l’assist millimetrico perfetto per Hojlund che quando la stanchezza si è fatta sentire ha chiuso definitivamente i conti con il bis personale. Il belga leggendario lascia il campo tra gli applausi scroscianti quando mancano dieci minuti alla fine: il Maradona intero gli dedica meritatamente una ovazione lunghissima e sentita per la prestazione maiuscola offerta ai tifosi napoletani che lo hanno accolto con affetto sincero.
Finale in sofferenza per gli azzurri
Nel mezzo la mezzora più difficile, col fallo ingenuo di Politano e il gol di Suarez su rigore e una pressione fortissima dei portoghesi. Conte cambia strategia e mette gli esterni freschi Noa Lang e Neres per McTominay stanco e Politano nervoso, ossigeno prezioso per una squadra in evidente sofferenza atletica negli ultimi venti minuti dove lo Sporting ha spinto disperatamente alla ricerca del pareggio che avrebbe vanificato tutti gli sforzi azzurri compiuti nel primo tempo dominato sul piano del gioco espresso.