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I MIGLIORI SENTIERI DA PERCORRERE A PIEDI O IN BICI

I MIGLIORI SENTIERI DA PERCORRERE A PIEDI O IN BICI

Il Parco delle Capanne di Marcarolo offre un reticolo di percorsi ideali per entrare in contatto con la natura e poter godere di panorami da favola stupendosi alla vista di un fiore selvatico o di un pascolo. Il numero di coloro che scelgono una vacanza per il desiderio di ritrovare il contatto con l’ambiente naturale, senza code in autostrada e lontano dai disagi del sovraffollamento, è in costante aumento in questi ultimi anni. La scelta migliore per gli appassionati di escursionismo o per i turisti che scelgono una vacanza “verde” è la rete sentieristica del Parco delle Capanne di Marcarolo che presenta ben 9 percorsi naturalistici con punti di arrivo motorizzato e di partenza da percorrere a piedi, a cavallo e in mountain bike.

Ogni sentiero del Parco delle Capanne di Marcarolo sul territorio è segnalato con i segnavia della Federazione Italiana Escursionismo ovvero simboli geometrici gialli mentre sul web e sulla guida ‘”Il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo – Un invito alla scoperta lungo i suoi sentieri’ , ogni percorso è contrassegnato da una lettera dell’alfabeto corrispondente al punto di partenza e a un numero specifico. L’itinerario più frequentato nel Parco ‘Capanne di Marcarolo’ è quello che porta al Monte Tobbio, cima con un’altitudine di mt. 1092 dove si può godere di una vista a 360° sulle valli circostanti e sulla pianura alessandrina. Il percorso A2 che parte dal Valico degli Eremiti per raggiungere il Monte Tobbio ha una difficoltà abbastanza elevata ed è consigliabile per gli escursionisti che in 3,81 km possono attraversare il versante settentrionale più severo del monte Tobbio con larghi tornanti e aspre zone di prateria intevallate da balze rocciose.

Il valico degli Eremiti è il punto di arrivo anche di un altro splendido itinerario che parte dal Lago Inferiore della Lavagnina (segnavia due stanghette di colore giallo) dove gli ambienti rocciosi, boschi rovere, sorbo montano, castagno e nocciolo lasciano poi il posto alle acque dalle tonalità smeraldo del torrente Gorzente e ai colori calde delle rocce. Lo spettacolare ambiente circostante rende ancora più piacevole questa passeggiata di 6,86 km che, contornando i laghi, va a risalire il Gorzente ed il suo immissario Rio Eremiti.

Il sentiero, però, preferito dagli amanti del trekking soprattutto nei fine settimana primaverili ed autunnali è il percorso che dal Valico degli Eremiti arriva al Passo della Dogliola(mt. 856). L’ampia sella erbosa spazzata dal vento che mette in comunicazione la valle del Rio Lavezze con i bacini del Rio Vergone – Gorzente è il punto di arrivo di questo itinerario molto suggestivo soprattutto per gli scorci paesaggistici che offre sulle valli circostanti e sulla pianura alessandrina.

Un percorso, invece, sconsigliato in estate ma perfetto da percorrere in inverno è quello che parte da Ponte Nespolo e arriva al Passo della Dogliola: l’itinerario, infatti, è completamente esposto a meridione e durante il percorso c’è sempre il sole. Sempre dal Ponte Nespolo si può scegliere anche l’itinerario che porta al Lago Bruno: questo percorso, a differenza dell’altro, è molto praticato in estate perchè il sentiero viene utilizzato per raggiungere le molteplici pozze del torrente Gorzente. Il sentiero di 4,97 km parte dal tornante poco oltre il Ponte Nespolo (quota 507 mt.), costeggia il torrente Gorzente, molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio, e continuando in lieve salita si giunge infine alla diga dalla cui sommità si può ammirare il Lago Bruno (mt. 660).

Gli altri percorsi del Parco delle Capanne di Marcarolo attraversano la Strada della Colma (lungo percorso su strada sterrata da percorrere a cavallo o in mountain bike) per arrivare al versante settentrionale del Monte Colma e ammirare il bosco e le numerose cascine o per giungere in vetta al Monte Tobbio. Ci sono itinerari possibili per attraversare il Parco delle Capanne di Marcarolo anche partendo da Capanne Superiori di Marcarolo: bell’itinerario, frequentato soprattutto in primavera ed autunno, che consente di poter raggiungere la diga del Lago Bruno, la costa Lavezzara e il bacino Rio Badana con un interessante scorcio panoramico.

Insomma, il Parco delle Capanne di Marcarolo si può visitare in qualunque stagione a patto di essere equipaggiati nei minimi particolari soprattutto d’inverno. Il periodo migliore, però, per trascorrere una giornata immersi nella natura incontaminata è sia in primavera quando si possono ammirare le fioriture e qualche animale che si risveglia dal letargo che in autunno passeggiando tra i boschi di faggio, di castagno o di rovere.

I LAGHI DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

I LAGHI DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

Il pittoresco incontro tra i territori liguri e piemontesi fa da scenario al variopinto parco naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979. Un riuscito incontro paesaggistico, che regala bellissimi e affascinanti scorci dell’entroterra ligure, anche molto ben conservato dal punto di vista ambientale.

La visita al Parco naturale è una tappa obbligata per chi è in vacanza nelle vicine città di Alessandria e Genova, soprattutto se ci si trova in compagnia di bambini, che apprezzeranno sicuramente una bella gita all’aria aperta e un’immersione in una natura lussureggiante e incontaminata.

L’area del Parco naturale Capanne di Marcarolo comprende importanti esempi lacustri, come il Lago di Lavagnina a 335 metri di altitudine, ideale per una gita fuoriporta e vicino al Sacrario della Benedicta, tristemente noto per un rastrellamento nazista, e al guado del fiume Lemme. Il lago è costeggiato da un sentiero naturalistico predisposto per la fruizione con l’ausilio di una guida del Parco.

Percorrendo un sentiero pianeggiante, che comincia ai Piani di Praglia del parco naturale, costeggiando il fiume si possono agevolmente raggiungere i Laghetti del Gorzente, noti anche come Piscine del Ponte Nespolo, nome che deriva dall’omonima località limitrofa.

Il percorso risulta adatto a tutti, anche ai più piccoli, per la mancanza di pericoli, strapiombi o ripidi dislivelli. Al termine del sentiero si può raggiungere il piccolo rifugio del Cai, dove ci si può rifocillare e godere di una sosta rigenerante.

Questi tre laghetti che comprendono il Lago Bruno, il Lago Lungo e il Lago Badana sono stati costruiti nel 1800 artificialmente, per provvedere alle esigenze idriche delle popolazioni che abitavano il territorio vicino. Il torrente Gorzente che scorre tra Liguria e Piemonte, ha modellato questi bacini, da cui emergono rocce levigate che formano piccole cascate ai bordi delle vasche più grandi circondate da spiaggette di pietroline, spesso ombreggiate da bassi salici. 

Da qui, gli amanti del trekking, possono partire per interessanti escursioni all’interno del Parco, scegliendo tra diversi itinerari con specifici gradi di difficoltà, quello più adatto alle proprie esigenze.

Il sentiero più semplice, della lunghezza di 3,5 km con soli 350 metri di dislivello, percorribile da tutti, è quello che porta verso il Passo della Dagliola. Si consiglia di evitare di percorrerlo nelle ore e nei mesi più caldi in quanto è esposto verso Sud e può risultare molto assolato.

Un secondo sentiero si dirige verso il Lago Bruno partendo da Ponte Nespolo ed è percorribile per 5 km e 150 metri di dislivello che si addentrano all’interno del Parco naturale delle Capanne di Montarolo, permettendo di godere della piacevole passeggiata attraverso verdi boschetti di castagni secolari, di noccioli e di saliconi.

Il terzo sentiero, più impegnativo fisicamente, è quello della salita del Monte Tobbio, dedicato ai più allenati e sportivi.

Ogni percorso può iniziare o terminare con una gustosa grigliata o un conviviale picnic nei pressi del Ponte Nespolo, all’inizio dei sentieri, dove sono state attrezzate apposite aree dedicate al relax. Oppure si può programmare una sosta in uno dei numerosi punti di ristoro che offrono una buona varietà di piatti e di spuntini. 

Diverse sono le attività che si possono affiancare ad una piacevole gita nel verde: rigeneranti passeggiate in bici, trekking per i sentieri, un tuffo nella storia con la visita del sacrario dei Martiri della Benedicta, ma anche attività didattiche per i più piccoli e camminate a cavallo o in sella a moto.  

I visitatori potranno anche scegliere di partecipare ai numerosi eventi ed iniziative che vengono organizzate all’ interno del Parco. Il programma annuale prevede l’Antica fiera del bestiame alla fine di Luglio, la Festa dei Parchi che si tiene il 24 Maggio e per accontentare anche i gusti dei cinefili amanti della natura, il Marcarolo Film Festival, una manifestazione di cinema dedicato a tematiche ambientali, naturalistiche e socio-antropologiche.

PARCO NATURALE LA MANDRIA

Il Parco naturale La Mandria si trova tra i comuni di Torino, di Venaria Reale, città sede dell’omonima reggia sabauda e dei comuni limitrofi. È stato istituito dalla regione Piemonte nel 1978 e fa parte dal 1997 dei siti ritenuti “Patrimonio dell’umanità” e tutelati dall’UNESCO.

Il Parco indissolubilmente legato alla storia dei Savoia, in quanto loro tenuta privata di caccia, fu fatto recintare a metà del’800 da Vittorio Emanuele II che fece costruire un lunghissimo muro in pietra di 30 Km, lungo tutto il suo perimetro, rendendolo il Parco recintato più grande d’Europa con i suoi circa 6.000 ettari di estensione.

Deve il suo nome all’allevamento di cavalli che lì fu creato per le scuderie reali, da Vittorio Amedeo II e nasce inizialmente come appendice della limitrofa reggia della Venaria Reale, godendo di fortune alterne e contendendosi lo scettro di residenza di svago preferita dai Savoia con la Palazzina di Caccia di Stupinigi, prima di svilupparsi ulteriormente e rifiorire grazie a Vittorio Emanuele II.

Nel parco vivono liberamente diverse specie di animali selvatici e al suo interno si trova il più significativo esempio di foresta planiziale della regione, con alberi come la farnia, un tipo di quercia oggi raro in Italia, il carpino bianco, il frassino, il tiglio, l’olmo e la rovere. È possibile osservare all’interno del parco, la straordinaria presenza di rapaci di ogni tipo, di cicogne nere, gru, aironi bianchi maggiori, chiurli e altri ancora. Nelle zone intorno ai bacini idrici invece, è possibile incontrare, durante la visita, falchi pescatori, tartarughe palustri, garzaie di aironi cenerini e morette.  Il suo passato di riserva venatoria ha lasciato un segno indelebile nella fauna del Parco, dato dalla presenza ancora oggi di molti ungulati, come i cervi, i daini e i cinghiali.

Oltre alle bellezze naturalistiche, considerevole è il patrimonio storico-architettonico presente, costituito da oltre 20 edifici tra cui il complesso del Borgo Castello, numerose cascine, i resti di un ricetto medievale, una chiesa e due reposoir di caccia, tra cui il Castello dei Laghi.

All’interno de La Mandria storia, natura e paesaggio sono entità inscindibili e per questo motivo è di dovere una visita ad uno dei numerosi punti d’interesse che vi si trovano, il più importante dei quali, il Castello della Mandria con i suoi appartamenti Reali è anche sede di un interessante museo e di una ricca collezione di carrozze d’epoca. Per poter meglio indirizzare i visitatori e guidarli nella loro visita, sono presenti all’interno del parco due Punti informativi in prossimità degli ingressi principali.

Vi si può accedere attraverso vari ingressi, il principale dei quali si trova a Venaria Reale, poco distante dalla Reggia. Sempre molto frequentato, soprattutto dai torinesi, grandi e piccini, il Parco della Mandria rappresenta un’oasi di silenzio e natura a pochi km dal caos e dalla frenesia della città.

I suoi numerosi sentieri e percorsi di una lunghezza complessiva di 90 km, offrono l’opportunità di rilassanti passeggiate nel verde e di tranquille gite in bicicletta. All’interno del parco ci sono aree attrezzate per il pic-nic, punti di ristoro, cascine che offrono una buona cucina casalinga e punti di noleggio biciclette oltre a due centri didattici ed un centro studi. Vi è un’area attrezzata per il gioco dei bambini e la possibilità di compiere giri del parco in carrozza e fare passeggiate a cavallo.

Molto divertente ed amata, soprattutto dai più piccoli, l’escursione della durata di circa due ore a bordo di un trenino turistico che porta i visitatori alla scoperta del parco, della sua villa e dei laghi.

Numerose, inoltre, sono le attività organizzate durante tutto l’anno di educazione ambientale con numerosi laboratori didattici che si svolgono nelle cascine interne appositamente adibite, dove si tengono anche centri estivi per bambini e ragazzi che durante le vacanze vogliono trascorrere il loro tempo libero imparando a conoscere la natura e divertendosi all’aria aperta.

Diverse sono le iniziative organizzate anche in notturna nelle varie strutture, soprattutto nei mesi più caldi, come cene a tema, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche.

UN’ESCURSIONE IMPERDIBILE ALLE PORTE DI ALESSANDRIA

UN’ESCURSIONE IMPERDIBILE ALLE PORTE DI ALESSANDRIA

Alessandria in Piemonte è una perla un po’ nascosta del nostro Paese e ha davvero tanto da offrire al turista sia per i suoi monumenti che per le tante attività culturali. Dal punto di vista artistico-architettonico, infatti, Alessandria è una città ricca di siti ad alto valore storico e ha una fitta rete di musei a cui si aggiungono palazzi storici e chiese da visitare. Chi vuole visitare Alessandria deve assolutamente prendere in considerazione una tappa alla Cittadella fortezza che sorge sul lato sinistro del fiume Tanaro, alla Cattedrale di Alessandria dove sul fianco destro si può ammirare l’altissimo e imponente campanile e alla più antica chiesa della città (XV secolo), la Chiesa di Santa Maria di Castello situata nel borgo antico di Rovereto.

Cosa fare ad Alessandria con i bambini?
Se siete in vacanza ad Alessandria con i vostri bambini vi consigliamo una passeggiata, specie in primavera e autunno, sui sentieri del Parco delle Capanne di Marcarolo, gioiello naturalistico che  si trova a confine tra il Piemonte e la Liguria con un affaccio esclusivo proprio sul mare ligure. I bambini saranno contenti di scoprire itinerari e paesaggi di questa area naturalistica riuscendo anche a vedere il mare dalla Punta Martin, uno dei luoghi più belli di questa parte dell’Appennino.
Nel Parco delle Capanne di Marcarolo esistono 9 punti di arrivo per il traffico motorizzato per poi intraprendere gli itinerari previsti da percorrere a piedi ma anche in mountain bike o a cavallo. Per una scoperta giocosa del territorio alessandrino e, in particolare del Parco delle Capanne di Marcarolo, vi possiamo consigliare l’escursione ai laghi di Gorzente dedicata ai bambini dai 4 anni in su: un anello naturalistico che consente di visitare ambienti molto diversi e di godere di ampi panorami percorrendo un sentiero senza pericoli oggettivi come strapiombi o ripidi ghiaioni. Iniziando la salita del sentiero naturalistico ad anello dei Laghi del Gorzente, ben introdotto da un pannello esplicativo, si arriva al piccolo ma bellissimo rifugio del Cai che offre un locale coperto e protetto con panche e tavoli per fare un bel pic-nic all’aria aperta.

Il Parco delle Capanne di Marcarolo è un territorio ben conservato dal punto di vista ambientale anche grazie all’assenza di industrie invasive ed è un posto perfetto per far conoscere la natura ai bambini e farli entrare in contatto con la grandissima varietà di specie sia a livello faunistico, soprattutto mammiferi e uccelli della zona in questione, che di piante e fiori. Ogni ambiente ha le sue rarità floristiche ma l’orchidea è il fiore più diffuso sul territorio del Parco delle Capanne: si organizzano per i ragazzi, infatti, numerose visite guidate alla scoperta della Orchis Laxiflora, viola e purpurea, della Neottia che si confonde tra i rovi, della Gjmnadenia Conopsea che è l’orchidea forse più pregiata e della Orchis Morio che si presenta rossa e al centro bianca.

Non solo natura ma anche un’interessante esperienza nelle tradizioni culturali e locali, questo offre il Parco delle Capanne alle famiglie che visitano l’area naturalistica alessandrina. L’ecomuseo di Cascina Moglioni, ad esempio, è una tappa fondamentale per i turisti del Parco delle Capanne di Marcarolo perchè offre  la straordinaria opportunità di far immergere i visitatori in una nuova dimensione con visite guidate che appassioneranno anche i bambini. Gli itinerari di questa unità poderale tipica del territorio di Bosio (provincia di Alessandria) spaziano dalla visita all’orto didattico, potendo apprezzare nel periodo tardo primaverile-estivo le principali colture tipiche della montagna di Marcarolo, alla visita alla “barca” con tetto in paglia, ovvero il tradizionale ricovero del fieno, fino all’arboreto in cui è possibile ammirare le varietà tipiche di castagno, melo, pero e susino. Le visite alla sede dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni saranno sempre guidate da personale qualificato dell’Ente Parco.

Iniziative ed eventi
Tanti gli eventi in programma durante l’anno al Parco delle Capanne di Marcarolo: dall’Antica fiera del bestiame prevista alla fine di Luglio, alla Festa dei Parchi il 24 Maggio fino al Marcarolo Film Festival, manifestazione di cinema dedicato a tematiche ambientali, naturalistiche e socio-antropologiche. Gli appuntamenti sono davvero tanti e vari, adatti per le famiglie che vogliono visitare Alessandria ma non rinunciano alla natura e a pic-nic all’aperto.