Lago Bruno

LUNGO IL FIUME GORZENTE: UN’ESCURSIONE FRA SENTIERI, SPIAGGE E LAGHI ARTIFICIALI

LUNGO IL FIUME GORZENTE: UN’ESCURSIONE FRA SENTIERI, SPIAGGE E LAGHI ARTIFICIALI

Il rio Gorzente scorre tra la Liguria e il Piemonte, in un’area naturalistica protetta di inestimabile valore ambientale.

Meta di escursioni tra vallate e montagne e luogo perfetto per refrigerarsi nelle acque di colore verde smeraldo che contraddistinguono il torrente, il Gorzente offre una varietà di scenari paesaggistici degna di nota, ancora più selvaggi ed incontaminati di quelli del vicino torrente Orba. Ci si può incamminare lungo il corso del fiume, scoprendo una miriade di spiaggette naturali in cui concedersi una nuotata, intraprendere tre differenti sentieri che conducono, rispettivamente, verso il Passo della Dagliola, il Lago Bruno e il Monte Tobbio oppure inoltrarsi alla scoperta dei 3 laghi artificiali che formano i cosiddetti Laghi del Gorzente.

I TRE SENTIERI

Tre itinerari naturali che partono dai Laghi del Gorzente e si addentrano nel Parco delle Capanne di Marcarolo.
Il primo conduce verso il passo della Dagliola: con i suoi 3,5 km di camminata e 150 m di dislivello, è sicuramente il più semplice da affrontare, specialmente, nei mesi autunnali e invernali. L’esposizione a sud, infatti, lo rende particolarmente faticoso da percorrere sotto il sole estivo.
Il secondo è il percorso che da Ponte Nespolo porta al Lago Bruno: 5 km e 150 m di dislivello tra boschetti di castagni e noccioli.
Terzo e ultimo percorso è il sentiero che va verso il Monte Tobbio, sicuramente il più impervio e sconsigliabile con bambini al seguito o se non si ha voglia di camminare troppo.

I LAGHI

I Laghi del Gorzente sono un gruppo di tre invasi artificiali dell’Appennino ligure utilizzati per alimentare gli acquedotti di Genova: il lago Lungo (o Bigio) (684 m) ed il lago Badana, noto anche con la denominazione dialettale di lago de Föggiariônda (700 m) a monte, il lago Lavezze o Bruno (646 m) a valle.
Questi tre laghi artificiali furono creati nell’Ottocento per permettere l’approvvigionamento d’acqua ai paesi limitrofi.
La zona è caratterizzata da una grande varietà di specie sia a livello faunistico che di vegetazione: spiccano tra tutti il biancone, rapace in via d’estinzione, e la struttura geologica del “gruppo Voltri”, con rocce effusive appartenenti ad un fondale oceanico formatosi circa 170 milioni di anni fa dalla collisione tra la placca paleoeuropea e quella austro-italodinarica.

IL FIUME E LE SPIAGGE

Il Gorzente si allarga nel corso del suo letto, formando piscine naturali costituite da ampi specchi di acqua verde cristallina e spiagge di sabbia o pietrisco.
Tra gole scoscese e spazi più ampi dal notevole impatto scenografico, il paesaggio circostante è ricco di vegetazione e varia dalle tinte mediterranee dei vicini litorali liguri ai colori più freddi di montagna, passando per gli strapiombi rocciosi di colore rossastro.
Le spiagge top che meritano davvero una visita sono: le Cascatelle (prima spiaggia d’arrivo se si proviene da nord, situata tra il km 10 e il km 11 della SP165) con il suo canyon a valle incantevole, la spiaggia di Ponte Nespolo, a valle del guado, con le sue due piscine naturali e il Lagone, che si trova in corrispondenza di una marcata curva a destra del torrente e in sponda opposta di un affluente di destra del Gorzente (secco d’estate), meta preferita per i giovani. Qui troverete la piscina più profonda di tutto il torrente, perfetta per tuffi e nuotate, e sole tutto il giorno. Se pensate di trascorrere qui la vostra giornata, ricordate di portarvi un pranzo al sacco.

COME RAGGIUNGERE IL TORRENTE

Da Milano e Parma: uscita Serravalle Scrivia della A7 e seguite le indicazioni per il “Parco delle Capanne di Marcarolo”. Una volta giunti ad altezza del Parco, proseguite in direzione Capanne di Marcarolo finché non costeggerete il Gorzente.
Da Torino e Alessandria: uscita Ovada della A26 e proseguire sulla SP165 in direzione Capanne di Marcarolo fino a costeggiare il Gorzente.
In entrambi i casi, venendo da nord, la prima spiaggia sarà quella situata tra il Km 10 e il Km 11 della SP165, ovvero la spiaggia de Le Cascatelle.
Da Genova (e da sud in generale): uscita Masone (A26) e proseguire per Capanne di Marcarolo e b&b udine, in seguito, per Voltaggio. Arriverete diretti al cuore del Gorzente, all’altezza della spiaggia del Ponte Nespolo.

I MIGLIORI SENTIERI DA PERCORRERE A PIEDI O IN BICI

I MIGLIORI SENTIERI DA PERCORRERE A PIEDI O IN BICI

Il Parco delle Capanne di Marcarolo offre un reticolo di percorsi ideali per entrare in contatto con la natura e poter godere di panorami da favola stupendosi alla vista di un fiore selvatico o di un pascolo. Il numero di coloro che scelgono una vacanza per il desiderio di ritrovare il contatto con l’ambiente naturale, senza code in autostrada e lontano dai disagi del sovraffollamento, è in costante aumento in questi ultimi anni. La scelta migliore per gli appassionati di escursionismo o per i turisti che scelgono una vacanza “verde” è la rete sentieristica del Parco delle Capanne di Marcarolo che presenta ben 9 percorsi naturalistici con punti di arrivo motorizzato e di partenza da percorrere a piedi, a cavallo e in mountain bike.

Ogni sentiero del Parco delle Capanne di Marcarolo sul territorio è segnalato con i segnavia della Federazione Italiana Escursionismo ovvero simboli geometrici gialli mentre sul web e sulla guida ‘”Il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo – Un invito alla scoperta lungo i suoi sentieri’ , ogni percorso è contrassegnato da una lettera dell’alfabeto corrispondente al punto di partenza e a un numero specifico. L’itinerario più frequentato nel Parco ‘Capanne di Marcarolo’ è quello che porta al Monte Tobbio, cima con un’altitudine di mt. 1092 dove si può godere di una vista a 360° sulle valli circostanti e sulla pianura alessandrina. Il percorso A2 che parte dal Valico degli Eremiti per raggiungere il Monte Tobbio ha una difficoltà abbastanza elevata ed è consigliabile per gli escursionisti che in 3,81 km possono attraversare il versante settentrionale più severo del monte Tobbio con larghi tornanti e aspre zone di prateria intevallate da balze rocciose.

Il valico degli Eremiti è il punto di arrivo anche di un altro splendido itinerario che parte dal Lago Inferiore della Lavagnina (segnavia due stanghette di colore giallo) dove gli ambienti rocciosi, boschi rovere, sorbo montano, castagno e nocciolo lasciano poi il posto alle acque dalle tonalità smeraldo del torrente Gorzente e ai colori calde delle rocce. Lo spettacolare ambiente circostante rende ancora più piacevole questa passeggiata di 6,86 km che, contornando i laghi, va a risalire il Gorzente ed il suo immissario Rio Eremiti.

Il sentiero, però, preferito dagli amanti del trekking soprattutto nei fine settimana primaverili ed autunnali è il percorso che dal Valico degli Eremiti arriva al Passo della Dogliola(mt. 856). L’ampia sella erbosa spazzata dal vento che mette in comunicazione la valle del Rio Lavezze con i bacini del Rio Vergone – Gorzente è il punto di arrivo di questo itinerario molto suggestivo soprattutto per gli scorci paesaggistici che offre sulle valli circostanti e sulla pianura alessandrina.

Un percorso, invece, sconsigliato in estate ma perfetto da percorrere in inverno è quello che parte da Ponte Nespolo e arriva al Passo della Dogliola: l’itinerario, infatti, è completamente esposto a meridione e durante il percorso c’è sempre il sole. Sempre dal Ponte Nespolo si può scegliere anche l’itinerario che porta al Lago Bruno: questo percorso, a differenza dell’altro, è molto praticato in estate perchè il sentiero viene utilizzato per raggiungere le molteplici pozze del torrente Gorzente. Il sentiero di 4,97 km parte dal tornante poco oltre il Ponte Nespolo (quota 507 mt.), costeggia il torrente Gorzente, molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio, e continuando in lieve salita si giunge infine alla diga dalla cui sommità si può ammirare il Lago Bruno (mt. 660).

Gli altri percorsi del Parco delle Capanne di Marcarolo attraversano la Strada della Colma (lungo percorso su strada sterrata da percorrere a cavallo o in mountain bike) per arrivare al versante settentrionale del Monte Colma e ammirare il bosco e le numerose cascine o per giungere in vetta al Monte Tobbio. Ci sono itinerari possibili per attraversare il Parco delle Capanne di Marcarolo anche partendo da Capanne Superiori di Marcarolo: bell’itinerario, frequentato soprattutto in primavera ed autunno, che consente di poter raggiungere la diga del Lago Bruno, la costa Lavezzara e il bacino Rio Badana con un interessante scorcio panoramico.

Insomma, il Parco delle Capanne di Marcarolo si può visitare in qualunque stagione a patto di essere equipaggiati nei minimi particolari soprattutto d’inverno. Il periodo migliore, però, per trascorrere una giornata immersi nella natura incontaminata è sia in primavera quando si possono ammirare le fioriture e qualche animale che si risveglia dal letargo che in autunno passeggiando tra i boschi di faggio, di castagno o di rovere.

I LAGHI DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

I LAGHI DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

Il pittoresco incontro tra i territori liguri e piemontesi fa da scenario al variopinto parco naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979. Un riuscito incontro paesaggistico, che regala bellissimi e affascinanti scorci dell’entroterra ligure, anche molto ben conservato dal punto di vista ambientale.

La visita al Parco naturale è una tappa obbligata per chi è in vacanza nelle vicine città di Alessandria e Genova, soprattutto se ci si trova in compagnia di bambini, che apprezzeranno sicuramente una bella gita all’aria aperta e un’immersione in una natura lussureggiante e incontaminata.

L’area del Parco naturale Capanne di Marcarolo comprende importanti esempi lacustri, come il Lago di Lavagnina a 335 metri di altitudine, ideale per una gita fuoriporta e vicino al Sacrario della Benedicta, tristemente noto per un rastrellamento nazista, e al guado del fiume Lemme. Il lago è costeggiato da un sentiero naturalistico predisposto per la fruizione con l’ausilio di una guida del Parco.

Percorrendo un sentiero pianeggiante, che comincia ai Piani di Praglia del parco naturale, costeggiando il fiume si possono agevolmente raggiungere i Laghetti del Gorzente, noti anche come Piscine del Ponte Nespolo, nome che deriva dall’omonima località limitrofa.

Il percorso risulta adatto a tutti, anche ai più piccoli, per la mancanza di pericoli, strapiombi o ripidi dislivelli. Al termine del sentiero si può raggiungere il piccolo rifugio del Cai, dove ci si può rifocillare e godere di una sosta rigenerante.

Questi tre laghetti che comprendono il Lago Bruno, il Lago Lungo e il Lago Badana sono stati costruiti nel 1800 artificialmente, per provvedere alle esigenze idriche delle popolazioni che abitavano il territorio vicino. Il torrente Gorzente che scorre tra Liguria e Piemonte, ha modellato questi bacini, da cui emergono rocce levigate che formano piccole cascate ai bordi delle vasche più grandi circondate da spiaggette di pietroline, spesso ombreggiate da bassi salici. 

Da qui, gli amanti del trekking, possono partire per interessanti escursioni all’interno del Parco, scegliendo tra diversi itinerari con specifici gradi di difficoltà, quello più adatto alle proprie esigenze.

Il sentiero più semplice, della lunghezza di 3,5 km con soli 350 metri di dislivello, percorribile da tutti, è quello che porta verso il Passo della Dagliola. Si consiglia di evitare di percorrerlo nelle ore e nei mesi più caldi in quanto è esposto verso Sud e può risultare molto assolato.

Un secondo sentiero si dirige verso il Lago Bruno partendo da Ponte Nespolo ed è percorribile per 5 km e 150 metri di dislivello che si addentrano all’interno del Parco naturale delle Capanne di Montarolo, permettendo di godere della piacevole passeggiata attraverso verdi boschetti di castagni secolari, di noccioli e di saliconi.

Il terzo sentiero, più impegnativo fisicamente, è quello della salita del Monte Tobbio, dedicato ai più allenati e sportivi.

Ogni percorso può iniziare o terminare con una gustosa grigliata o un conviviale picnic nei pressi del Ponte Nespolo, all’inizio dei sentieri, dove sono state attrezzate apposite aree dedicate al relax. Oppure si può programmare una sosta in uno dei numerosi punti di ristoro che offrono una buona varietà di piatti e di spuntini. 

Diverse sono le attività che si possono affiancare ad una piacevole gita nel verde: rigeneranti passeggiate in bici, trekking per i sentieri, un tuffo nella storia con la visita del sacrario dei Martiri della Benedicta, ma anche attività didattiche per i più piccoli e camminate a cavallo o in sella a moto.  

I visitatori potranno anche scegliere di partecipare ai numerosi eventi ed iniziative che vengono organizzate all’ interno del Parco. Il programma annuale prevede l’Antica fiera del bestiame alla fine di Luglio, la Festa dei Parchi che si tiene il 24 Maggio e per accontentare anche i gusti dei cinefili amanti della natura, il Marcarolo Film Festival, una manifestazione di cinema dedicato a tematiche ambientali, naturalistiche e socio-antropologiche.

IL VERSANTE LIGURE DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

IL VERSANTE LIGURE DEL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

Genova è una città dai mille contrasti: maestose montagne si alternano a bellissime spiagge, piccole cappelle convivono con maestose cattedrali.

Cosa vedere a Genova?
Il capoluogo ligure è ricco di storia, angoli da scoprire e tesori nascosti: da vedere assolutamente a Genova è il Faro detto anche “la Lanterna”, da sempre un simbolo per i genovesi, il centro storico con i suoi “caruggi”, i pittoreschi vicoli di origine medioevale e la maestosa e solenne Cattedrale di San Lorenzo con la sua facciata gotica in stile genovese. Anche i dintorni di Genova hanno numerose bellezze da segnalare come Pegli con la Villa Durazzo-Pallavicini, splendida residenza immersa in uno dei maggiori giardini storici d’Europa o la graziosa località di Nervi, famosa per la meravigliosa passeggiata sul mare e per i suoi parchi l’uno vicino all’altro. Proprio a 38 km da Nervi c’è un pezzo di territorio ligure che regala panorami fantastici ed un’immersione totale nella natura e nei suoi colori più brillanti, questo è il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo.

 

Una fuga dalla città verso il Parco delle Capanne di Marcarolo

Se visitate Genova con i vostri bambini, concedetevi una piccola fuga dalla città: a meno di un’ora di macchina da Genova, infatti, c’è il Parco delle Capanne di Marcarolo che offre un’ampia gamma di proposte turistiche e culturali per adulti e bambini. Da soggiorni naturalistici in estate, alle visite guidate nei sentieri, alle attività didattiche per bambini e adulti al fine di far conoscere le tradizioni culturali e storiche del territorio locale: questo e tanto altro offre questa area protetta a confine tra Liguria e Piemonte.

Il Parco delle Capanne di Marcarolo, situato sui monti dell’Appenino e punto d’incontro tra Piemonte e Liguria, offre ai turisti che provengono da Genova una natura incontaminata ma tenuta con cura e panorami fra i più belli dell’entroterra ligure. In estate, inoltre, chi cerca un po’ di refrigerio dalla calura estiva può recarsi nei pressi del torrente Gorzente, nel Parco delle Capanne di Marcarolo, e godersi sole, acqua fresca e pulita e natura selvaggia…Tutto in un unico posto.

I Laghetti del Gorzente, noti anche come Piscine del Ponte Nespolo perchè prendono il nome dall’omonima località che si trova tra il torrente Gorzente e la strada provinciale 165, sono, infatti, delle pozze azzurre e verde smeraldo modellate dal torrente Gorzente da cui emergono rocce levigate che formano piccole cascate ai bordi delle vasche più grandi. Il fiume Gorzente scorre tra la Liguria e il Piemonte: nell’Ottocento furono creati tre laghi artificiali (Lago Bruno, Lago Lungo e Lago Badana) per permettere ai paesi limitrofi di approvvigionarsi d’acqua. Lungo il corso del fiume, esattamente ai Piani di Praglia del Parco delle Capanne di Marcarolo, inizia il sentiero naturalistico pianeggiante e agevole per arrivare ai laghi del Gorzente.

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Dal guado Gorzente, i turisti amanti del trekking e delle passeggiate possono scegliere tre itinerari e addentrarsi nell’area naturale del Parco delle Capanne: il primo percorso è verso il passo della Dagliola, il secondo è quello del lago Bruno e il terzo è quello del monte Tobbio. Tra i tre itinerari quello più facile è il passo della Dagliola con i suoi 3,5 Km di camminata e 350 m di dislivello: bisogna, però, prediligere questo sentiero in inverno perchè in estate, essendo esposto a Sud, è davvero faticoso sotto il sole. 5 km e 150 m di dislivello, invece, è il percorso da ponte Nespolo al lago Bruno che consente di camminare tra boschetti di castagni, noccioli e saliconi mentre è più impegnativa la salita verso il monte Tobbio che sconsigliamo a chi ha al seguito bambini un po’ pigri. La passeggiata per chi viene da Genova e sosta al guado del Gorzente può terminare la sera con una grigliata nella zona attrezzata in prossimità della strada e all’inizio del sentiero, in corrispondenza del Ponte Nespolo.

Insomma, Genova ha tantissimi posti da vedere ma i suoi dintorni, compreso il Parco delle Capanne di Marcarolo, rappresentano la punta di diamante per questo gioiello della costiera ligure.