Quale lampada da terra scegliere per il salotto?

La creazione di un ambiente illuminato e accogliente è una delle priorità fondamentali dell’impianto di illuminazione di tutta la casa. Talvolta, non bastano i dispositivi illuminanti principali, come lampadari e faretti, così molti optano per la scelta di un’ulteriore fonte di luce, per illuminare determinati spazi.

Ad esempio, se si desidera individuare nel salone un’area per la lettura o per il relax, sempre più scelgono di acquistare una lampada da terra, che può essere un elemento di efficiente illuminazione per definire e rendere luminosi specifici spazi in un salotto.

Le lampade da terra, tuttavia, non costituiscono solo dispositivi di illuminazione, ma, se scelte prestando attenzione alle forme e al modello, oltre che all’arredo e ai colori dell’ambiente circostante dove saranno poste, possono rappresentare un elegante elemento d’arredo, che coniuga la funzionalità di un’illuminazione eccellente alla versatilità di lampade moderne di un design adatto alla stanza in cui vengono collocate.

Optare per una lampada da terra, al posto di una lampada da parete o di una a sospensione, significa dunque, scegliere un dispositivo illuminante lineare e longilineo, che può essere molto utile per fornire una luce potente per rendere un ambiente luminoso nel complesso oppure, riducendo l’energia luminosa, per creare un fascio di luce limitato e direzionato, a seconda dei propri bisogni del momento.

Le lampade da terra sono disposte, in particolare, nei pressi di divani, poltrone o tavoli, per esempio nell’ambito di un salotto, e sono capaci di fornire la giusta luce sia per momenti di socialità e condivisione, sia per attimi di relax, come una tranquilla lettura riposante.

In linea generale, la disposizione di una lampada da terra all’interno di una stanza non rappresenta un grande problema in termini di spazio, poiché questi dispositivi illuminanti sono costituiti da un fusto più o meno sottile, che può essere rigido o elastico, per essere rivolto nelle varie direzioni, collegato ad un cono luminoso, che può presentare differenti stili e linee, classici o moderni, a seconda del tipo di arredamento nell’ambito del quale sono posizionati.

La grande versatilità di adattamento all’ambiente circostante si denota anche grazie alla vasta gamma di forme differenti e materiali in cui le lampade da terra possono essere realizzate. A seconda del modello scelto, si potrà preferire una lampada in metallo,  in ottone, o ancora, in legno oppure in vetro, per appagare gusti più semplici e minimalistici piuttosto che il desiderio di uno stile più eccentrico ed originale.

Quale lampada da terra scegliere?

Per la scelta della lampada da terra per un salotto bisogna innanzitutto decidere la tipologia di stile estetico che dovrà avere.
Uno stile moderno è caratterizzato da un design minimale, costituito da elementi semplici e snelli, ma anche da linee originali e forme bizzarre. I materiali in cui sono realizzate le soluzioni più moderne sono il metallo e il vetro, eleganti ma molto versatili nella produzione di modelli creativi e inventivi.

Un modello classico invece, sarà realizzato in metallo o in legno, e presenterà forme semplici e tradizionali associate, di solito, ad un paralume prodotto in tessuto o in vetro.

Un fattore molto importante da considerare nella ricerca della lampada da terra più adatta alle proprie necessità è anche il tipo di illuminazione che si desidera ottenere.

Nel caso in cui sia necessaria una fonte potente di luce per illuminare l’intero ambiente, si scelgono le lampade denominate totem, che vengono disposte lungo le pareti della stanza, capaci di illuminare in maniera potente e completa.

Le lampade da terra, che presentano luci più soffuse e tenui, servono invece a fornire un’illuminazione d’atmosfera, cioè non rappresentano una fonte luminosa per illuminare a giorno la stanza, ma permettono di creare un’atmosfera particolarmente rilassante e piacevole.

Accanto ad una poltrona o ad un divano, che possono essere utilizzati come postazioni di lettura serale, saranno scelte lampade da terra con fasci di luce limitati e indirizzati verso specifiche zone, e sono costituite, di solito, da steli regolabili.

Migliori modelli di lampade moderne

Per quanto riguarda, invece, il modello di lampada da terra da prediligere, bisogna considerare complessivamente, oltre al proprio gusto e al design, la funzione della fonte di luce e lo stile dell’ambiente di posizionamento del dispositivo, scegliendo le forme più adatte e originali, per donare alla stanza un nuovo carattere con una lampada non eccessivamente grande, ma nemmeno troppo piccola, che potrebbe correre il rischio di scomparire in un ambiente molto ampio.

Le lampade da terra meno ingombranti e più versatili sono le lampade dritte, o a fusto alto. Presentano una struttura longilinea e slanciata realizzata, di solito, in acciaio, permettendo di disporle in qualsiasi angolo del salotto, e sono ideali per essere associate ad uno stile di arredamento essenziale e moderno.

Le lampade da terra ad arco, invece, presentano un fusto ricurvo, che molto spesso è regolabile. Questo modello si presta per l’illuminazione di una zona relax o di lettura, per esempio nei pressi di un divano o di una poltrona nel salotto, poiché fornisce una luce diretta e indirizzata.

La ricerca di un elemento illuminante, dallo stile più tradizionale, viene invece soddisfatta scegliendo una lampada con stelo realizzato in legno oppure in ferro e paralume in tessuto o vetro anticato, trovando, così, la soluzione più adatta da accostare ad un ambiente dal gusto retrò e classico.

No Comments

Il significato dei loghi sulle maglie della Champions League

La competizione più bella del Mondo riparte per la stagione 2018 – 2019 proprio oggi, trova le migliori quote e giochi casino su https://casino.netbet.it/. Il torneo europeo è per livello sportivo e importanza finanziaria, l la competizione più prestigiosa per i club. Nacque nel 1995 come Coppa dei Campioni sino al 1992 per poi prendere il nome di UEFA Champions League nel torneo del 1992 – 1993. La manifestazione negli anni è cresciuta a dismisura, arricchendosi di avvenimenti sportivi e partite che sono entrate di diritto nella storia del calcio. E negli anni, con i vincitori, i premi, la grande sensibilità sui tema del razzismo, lo spettacolo della Champions ha valorizzata  e onorato le squadre con diversi loghi, che anno dopo anno, le squadre partecipanti posso sfoggiare sulle maglie della Champions League, per i meriti conquistati nella precedente o nelle precedenti edizioni. Vediamo insieme i loghi che differenziano le maglie dei giocatori della Champions, edizione dopo edizione.

Multiple Winner Badge

La squadra vincitrice del torneo, dopo la finale, riceve nella cerimonia di premiazione la Champions League. La coppa deve essere riconsegnata al quartier generale della UEFA due mesi prima della finale della stagione successiva. La UEFA consegna comunque una copia della coppa che viene mantenuta dalla società vincitrice. Nella stagione sportiva 2000/01 l’UEFA decide le squadre che possono trattenere il trofeo originale e istituisce, codificandolo, il multiple-winner badge. A questo punto il distintivo dei plurivincitori, appunto Multiple – Winner badge, è il riconoscimento che viene assegnato alle squadre che hanno conquistato per tre volte consecutive o cinque  volte non consecutive la Champions League. Il conteggio viene fatto anche tenendo in considerazione le vittorie avvenute tra il 1955 – 56 e il 1991 – 92, quando la competizione aveva il nome di Coppa dei Campioni. Il logo Multiple Winner Badge, consiste proprio in uno stemma da applicare alle maglie che riproduce il trofeo della competizione. Soloitamente viene applicato sulla manica sinistra sovrastante la scritta RESPECT. Le squadre ad avere questo stemma fino ad oggi sono il Real Madrid con 13 vittorie di cui 5 di fila nelle prime cinque edizioni e 3 nelle ultime, il Milan con 7, il Liverpool con 5 e l’Ajax con 4.

Title Holder Logo

Questo è il logo che viene applicato sulle maglie dei vincitori della precedente edizione, da chi detiene il titolo. Il logo viene applicato sulla manica destra dei giocatori campioni in carica a posto del Competition Logo che invece viene applicato sulle maglie di tutte le squadre partecipanti. Introdotto nella stagione 2004 – 2005 fu indossato la prima volta dai portoghesi del Porto. Il logo può essere sfoggiato solo nelle competizione Champions League e viene fornito unicamente dalla UEFA.

Competiton Logo

Come anticipato precedentemente il Competinion Logo è il logo-simbolo che identifica tute le squadre partecipanti alla Champions League.  Anche inquesto caso è fornito direttamente dalla UEFA e deve apparire sulla manica destra della maglia e anche in questo caso non può essere utilizzato in altre manifestazioni ma sono durante le partite ufficiali di UEFA Champion League.

Respect Logo

Nato nel 2008, il Logo Respect, è stato introdotto nella competizione dal Presidente UEFA Michel Platini, al fine di promuovere il rispetto dentro e fuori dal campo. Un rispetto che coinvolgesse avversari, tecvnici, dirigenti, arbitri e tifoserie, in modo che il calcio potesse essere anche un esempio per i milioni di spettatori. Con gli anni oltre al simbolo, tante iniziative sono state promosse dalla UEFA, contro il razzismo, l’intolleranza e il mancato rispetto della diversità. Questo logo viene applicato sulle maglie dei partecipanti sulla manica sinistra.

No Comments

Tipografia digitale: la nuova frontiera sostenibile

L’epoca digitale

Digitalizzazione e sostenibilità; due tematiche che viaggiano su binari paralleli e cambiano il nostro modo di vivere, produrre, e comunicare; il digitale fa sempre più parte delle nostre giornate, esso ci supporta in casa, al lavoro, a scuola, in vacanza; a questa metodologia affidiamo ogni necessità.Un supporto ormai irrinunciabile perché la digitalizzazione offre opportunità infinite che incidono sull’economia globale e sui mercati di ogni tipo. Viviamo sempre connessi e questo incide sui diversi metodi ai quali ci appelliamo; ad esempio nel comparto della tipografia, il supporto digitale conferma un futuro totalmente tecnologico, un tempo nessuno era in grado di stampare da sè qualunque tipo di documento, testo, libro e quant’altro, si doveva andare in tipografia, oggi invece ci si affida alla diffusione del web, a store e siti dedicati a queste necessità, ma non è una scelta di tutti. Il mercato della stampa digitale è in forte espansione grazie alla velocità dei metodi e degli strumenti e alla possibile personalizzazione. Ma i vecchi metodi come già detto sono ancora quelli più gettonati. Oggi molte aziende producono componenti di vario tipo con materiali di ultima generazione ma sempre con un occhio attento alla qualità e alla sostenibilità del prodotto finito; tra le tante realtà produttive ad esempio italianrubberroller è un punto di riferimento per chi ha necessità di acquistare prodotti in gomma altamente qualificati e per diversi utilizzi.

Ma i vecchi sistemi sono sempre i migliori?

Nonostante la tecnologia sembra inghiottire tutto, molte delle tecniche che conosciamo e che sono ancora valide sono proprio quelle preferenziali; forse migliorate da un apporto tecnologico moderato, è vero; ma sempre fedeli alle lavorazioni classiche;  la nuova frontiera sostenibile anche nel comparto tipografico invoglia ad un approccio consapevole verso l’ambiente e la natura. Anche nell’ambito della tipografia, la velocità di esecuzione rappresenta un’innovazione per gli utenti, che possono chiedere lavori di qualità a prezzi super economici ma non prodotti di scarsa qualità, ma stampe in alta definizione, realizzazioni grafiche su richiesta anche su grande formato, cancelleria per uffici, biglietti da visita, calendari, brochure e, molto altro ancora.

L’innovazione attraverso la tradizione

In pratica, tutto quello che serve per promuovere un’azienda; o per pubblicizzare un’attività autonoma. La tipografia “vecchio stampo” resta comunque un punto di riferimento; in effetti sono ancora molte le persone che prediligono i normali servizi di stampe e copisteria; ovvero la tipografia classica. Per questo motivo sono ancora tantissime le realtà legate ai tradizionali metodi di stampa; con la differenza che oggi è tutto più accessibile e veloce e anche meno costoso. L’innovazione attraverso la tradizione, getta le basi per usufruire del meglio che ci viene dal passato, ma con l’aggiunta di una solida realtà moderna, che comprende anche la produzione degli strumenti più idonei e di alto profilo utili a disparati comparti.

No Comments

L’evoluzione deldesign delle scarpette da calcio

In principio fu il calcio, lo sport più bello del mondo e qui disponibile con le migliori quote.  Poi ogni evoluzione a esso connessa e non da meno l’evoluzione dei kit sportivi e l’importanza delle scarpe da calcio. Le scarpe da calcio si sono evolute negli ultimi 100 anni in maniera significativa e seguire la loro evoluzione vuol dire seguire l’evoluzione della tecnologia e del design applicata nel campo delle calzature. La storia inizia realmente nel 1500 ai tempi del calcio inglese e di Enrico VIII. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti sino agli anni cruciali del secolo scorso quando la grande svolta del 1949 arrivò ai piedi dei giocatori di calcio. Tutto cambia con il brevetto dei tacchetti di gomma di Adolf Dassler che nel 1954 rivoluzionò il mondo delle scarpe sportive. La storia è quella di Adidas e del suo fondatore dove “Adi” sta proprio ad indicare il soprannome dell’inventore e di una impresa di calzature che non ha bisogno di tante presentazioni.

I mondiali del 1954 passaggio storico

Le scarpe di “Adi” debuttarono proprio nel mondiale del 1954 e da qui parte la rivoluzione settoriale. In casa nostra bisogna aspettare il 1977 quando diadora brevetta le prime scarpe da calcio colorate e nel 1990 Nike debutta nel settore offrendo un contributo più che significativo per la storia delle calzature sportive da calcio, sia a livello estetico che a livello puramente tecnico e funzionale. Oggi si ha il meglio da tutto questo, con scarpe che consentono aderenza, controllo del pallone, leggerezza e agilità. Oltre au fattore estetico capace di accontentare ogni gusto. Ma è al 1954 e all’Adidas di Adolf Dessler che dobbiamo tutto questo. Un evento storico ricorda proprio l’avvenuta rivoluzione “sul campo”: il miracolo di Berna. In quella partita i tedeschi vinsero grazie a quelle scarpe di calcio superiori a quelle degli avversari che permettevano un ottimo controllo del pallone, ribaltando un’iniziale 0 a 2 al finale di 3 a 2.

 

No Comments

L’evoluzione e la storia dei completi di calcio

Tante le evoluzioni dei completi di calcio nel corso del tempo. All’inizio, nei primi anni del novecento, ‘abbigliamento da calcio non era considerato parte essenziale per il match, e ne risultava minimal e quasi “rozzo”. Il passare del tempo e l’innovazione tecnologica hanno però fatto si che tessuti utilizzati e resa ne formassero ottimi prodotti. L’equipaggiamento calcistico oggi è un fattore saldo di riconoscibilità di una squadra e l’innovazione ha contribuito a migliorarne le prestazioni  con magliette sempre più leggere e scarpini performanti. Le variazioni, rispetto agli albori del football, sono state così grandi da far quasi pensare che il calcio dei primi anni del Novecento fosse uno sport diverso rispetto a quello attuale. Ecco alcuni dei principali cambiamenti nei materiali e nei tessuti del kit calcistico che si sono verificati durante l’ultimo secolo.

La tecnica e lo stile

Inizialmente non esistevano nemmeno le magliette da calcio, e i componenti di una squadra erano riconoscibili da una fascia dello stesso colore che indossavano ad un braccio. La prima squadra professionistica ad usare le magliette da calcio fu il Blackburn Rovers, che utilizzò indumenti con i colori bianco azzurri. Ma i completi risultavano ancora pesanti, di lana, ingombranti, scomodi.  Per vedere i numeri sulle maglie, invece bisogna aspettare il 1933 e a finale di coppa d’Inghilterra tra Everton e Manchester City, rivali anche quest’anno in Premier, campionato disponibile al sito https://www.sitesbookmakers.com/ . E per i numeri dall’1 all’11 si dovrà aspettare addirittura il 1946. Negli anni Cinquanta in Sud America furono introdotte le divise con i tessuti sintetici. In Europa nel frattempo debuttavano i primi scarpini con i tacchetti, introdotti dalla tedesca Adidas durante gli anni Cinquanta.

Gi anni d’oro per l’evoluzione

Oltre all’ingresso in massa degli sponsor, i completino iniziavano ad essere studiati per riprodurre ombre, effetti vari e chiaro scuro. I colori divennero più sgargianti dando vita a completino appariscenti, tutto come negli anni 80, ma dal 90 ad oggi l’equipaggiamento calcistico è molto diverso rispetto agli inizi, tanto in leggerezza quanto in qualità dei materiali. Le divise calcistiche moderne sono leggerissime, traspiranti e in grado di allontanare il sudore dal corpo. Il poliestere e le microfibre sintetiche, come il Treetech, hanno sostituito lana e cotone, rendendo i completi confortevoli alla pelle del calciatore. In sostanza, solo il colore dello stemma è rimasto uno degli elementi legati al disegno originale del club.

No Comments

Il design dei camini moderni

All’inizio fu addomesticare il fuoco per potersene servire ma poi, dal riscaldarsi, al cucinare, alla luce, il camino negli anni è stato investito di un’importante funzione anche a livello di aggregazione sociale che rientra attualmente in uno dei maggiori desideri dell’uomo moderno. I camini moderni e il loro design oggi rispondono proprio alla soddisfazione di ogni singola esigenza, presentandosi come validissima alternativa ai soliti camini a legna. Vediamoli insieme

I camini a bioetanolo

I vantaggi del camino a bioetanolo sono certamente l’assenza di odori e canna fumaria. Una frontiera del riscaldamento ultramoderna che rende il camino accessibile a tutti, in tutti gli appartamenti di ogni dimensione e anche in appartamenti che non consentono opere murarie. Questo è possibile grazie alle dimensioni ridotte dei bruciatori. I vantaggi dei biocamini sono legati all’alimentazione tramite fonte di energia rinnovabile, proporio il nioetanolo, prodotto tramite la fermentazione di prodotti agricoli ricchi di glucidi, economici e che non producono cenere.

I termocamini

Il camino come sistema di riscaldamento, per diffondere il calore in tutta la casa. Una soluzione vantaggiosa, che unisce al piacere del focolare la possibilità di alimentare, mentre il fuoco arde, i termosifoni della casa e produrre, tramite appositi kit, acqua calda ad uso sanitario, ottimizzando i costi e moltiplicando i benefici. Ottimo nelle grandi città, affidandosi alla manutenzione di esperti spazzacamino a Varese, Pordenone e in ogni parte d’Italiia, dove il termo camino sta avendo una diffusione a macchia d’olio. La possibilità di collegare il termocamino a impianti di riscaldamento già esistenti alimenta ulteriormente il successo di questa soluzione, che risulta decisamente vantaggiosa anche sul piano dei consumi, inferiori del 30-40% rispetto ai normali costi del riscaldamento. Nelle versioni dotate di sistemi di canalizzazione dell’aria, la diffusione di aria calda in più ambienti della casa garantisce un riscaldamento sicuramente più rapido rispetto a quello offerto dai termosifoni, che migliora il benessere abitativo complessivo anche in zone meno vissute. A ciascuno la sua fiamma, generata da legna, pellet oppure gas. Il fascino intramontabile del camino.

 

No Comments

Idee originali per arredare il bagno

Bagno, croce e delizia dell’uomo del nostro tempo. La considerazione dei suoi spazi è stata ampiamente rivalutata negli ultimi anni, così da ricevere particolari attenzione per ogni aspetto: dai passaggi tecnici agli interventi manutentivi degli esperti di www.soluzionespurghi.it , alla quotidiana pulizia con rimedi naturali e prodotti specifici sino al suo arredamento. In quest’ultimo ci addentreremo, con alcune idee originali per coinvolgere pienamente anche in questo ambiente i proprietari di casa. tanti i modi per personalizzare il bagno: dai rivestimenti ai colori, dagli arredi agli accessori, dalle lampade ai contenitori, poi specchi, essenze profumate e molto altro ancora. Vediamoli insieme!

I colori dei mobili

La vivacità anche nell’ambiente bagno è importante. E allora se si è ormai stanchi dei soliti elementi marmorei o classici, è tempo di sporcarsi le mani. Come? Per esempio si può riadattare un mobile per il lavabo con nuove maniglie o ridonando al mobile una nuova identità cromatica sgargiante, in pastello, in base ai propri gusti o alle ultime tendenze.

La luce

Quando si ha uno spazio piccolo o privo di luce naturale è fondamentale progettare gli elementi luminosi del bagno. Con interventi mirati e studiati ad hoc si può dare vita a effetti piacevoli, scenografici e sorprendenti, in modo da rendere confortevole ogni spazio.

Basta al classico lavabo

Per chi vuole dire definitivamente addio al classico triste e bianco lavabo ci sono idee crative che renderanno il proprio lavabo protagonista indiscusso dell’ambiente. Una pentola in acciaio, un antico catino in rame, un vaso anonimo, solo attraverso le forature che serviranno, potrebbero diventare una personale e creativa alternativa al bianco sterile del solito lavandino come lo conosciamo.

Lo specchio

Tra gli elementi fondamentali di un bagno rientra di diritto anche lo specchio. Per quanto varie, le proposte della grande distribuzione, non riescono sempre a soddisfare il gusto degli acquirenti. In base al budget, la creatività può fare da padrone e indirizzare gli inquilini alla realizzazione e disegno dello specchio da sempre desiderato.

Le tende

Fondamentale il tocco delle tendine e di tutti gli elementi tessili del bagno. A loro è dato il compito di conferire carattere tocchi di pregio all’ambiente. Due regole fondamentali nella scelta dell’arredo tessile: il criterio di tipo cromatico e in base alla scelta sbizzarrirvi sempre con la creatività!

No Comments

Come cambiare arredamento economicamente

Non ne potevamo proprio più delle solite quattro mura di casa. Dopo averle separate, riunite, aperte, dopo aver affrontato lavori di ristrutturazione, costi di ristrutturazione e costi di ritiro macerie a Milano, a Napoli, a Roma, ovunque ci troviamo, il budget a disposizione per cambiare l’arredamento, ora, è davvero limitato. Potremmo rivolgerci all’amica di sempre abile nel fai da te, allo zio pseudo falegname per quella libreria che desideriamo da anni o basta seguire questi buoni consigli, questi stratagemmi che uniti a un piccolo sforzo e alla fantasia rendono la casa nuova incredibilmente.

Lo spazio

A fare la differenza sarà certamente uno spazio ben organizzato. Eccolo, uno spostamento a cui non avevamo mai pensato può stravolgere completamente una camera della nostra abitazione. Il gioco è bello e stravagante: provate a riprodurre la piantina della vostra casa. poi tagliate dei pezzetti di carta a simulare i mobili e spostateli per produrre nuove idee per la vostra camera.

I colori

I colori nelle case fanno certamente la differenza. Quando sono presenti in una casa tocchi di colore a vivacizzare gli spazi si vede e come! Sempre nel rispetto del budget, invece di acquistare carta da parati o opere d’arte, bisogna darsi all’olio di gomito e all’imbiancatura! Un muro rinfrescato, prima ancora che colorato da un altro modo di vivere l’ambiente, poi successivamente, ci si potrà sbizzarrire con figure geometriche dipinte qua e la per dare il proprio tocco originale alla casa.

Gli accessori

L’accessorio fa subito pensare ad una cosa fondamentale: il prezzo. Ed ecco, di accessori a basso prezzo ce ne sono e si trovano facilmente nei negozi di arredamento. Basta questa piccola accortezza per rivitalizzare un arredo altrimenti smorto. Alcuni esempi? Le immancabili candele, gli specchi, piante e fiori, tutti elementi economici e trasversali, polivalenti e da usare in base allo stile e al calore che si vorrà dare all’ambiente rinnovato, senza sprechi e senza grandi acquisti.

L’estro

Alla fine bisogna osare, c’è poco da aggiungere: è proprio quello a fare la differenza. Fortunatamente la creatività può fare a meno del budget e quindi è il momento giusti per sbizzarrirsi e tirare fuori tutte le doti creative in modo da rendere nuova e inedita la propria casa.

No Comments

Per l’estate 2018 l’arredamento è in stile marinaro

La casa in estate si veste di tonalità fresche per richiamare una leggerezza proprio della bella stagioen: un arredamento incentrato sulla natura, su materiali naturali e una sorta di apertura interna al mondo esterno sono ideali per un comfort totale nella nostra casa in estate. Perché non ispirandosi proprio al mare, ai suoi colori, ai profumi e quindi adotanndo uno stile marinaro? Riposante e allegro, questo stile è ideale per le case con delle tendenze di design davvero frizzanti.  Sobrietà ed eleganza sono le parole d’ordine anche in questo stile prendendo come esempio le case mediterranee porteremo tutto il calore del luogo nelle nostre abitazioni.  Per farlo è essenziale non pensare ad una rivoluzione degli ambienti, quanto piuttosto ad un restyling raffinato, che attinga alla palette cromatica e ai complementi e all’oggettistica tipici dell’arredo marinaro, così da rendere anche reversibile la trasformazione.

I consigli su come arredare in stile marinaro

Optare per un colore bianco in città in stile marittimo, tonalità che veste le pareti e i mobili e i loro rivestimenti. Per la teleria optare per qualcosa di assolutamente naturale, in lino o in cotone e non colorata, solo qualche pezzo strategico come cuscini o runner posso essere in blu mare. Il blu è anche il colore principe dei complementi d’arredo, come i vasi e le cornici degli specchi. L’oggettistica è rigorosamente ispirata al tema marinaresco, perciò orologi e illuminazione da tavolo non potranno che essere presi in prestito dalla cambusa. Lo stile è quello industriale. I tappeti possono essere in bianco, blu, rigati in entrambi i colori o anche con piccoli accenni di rosso, tre tonalità che stanno benissimo insieme e che replicano le uniformi marinaresche. Sì ai modelli con le nappe, che richiamano un po’ le esche o le reti da pesca.

No Comments

Le maglie della serie A 2019

Passano i giorni, e volta dopo volta, tutti i club tramite i propri canali social ufficiali, svelano le divise che indosseranno nella stagione 2018/2019 di seria A, con bonus invitanti su promorally.it. quella delle maglie è ormai una tradizione che lega storia e innovazione e cerca di ridefinirsi ogni anno; senza toccare l’identità di una squadra ma osando per poter ricevere il momento di gloria in grado di tradursi in proventi migliori nelle vendite e nel merchandising generale di una società. Il trend è stato rispettato anche quest’anno, e tra le prime divise che rispettano la regolarità storica dei colori sociali dei club, il design di seconde e terze si sbizzarrisce, donando a tifosi e amanti del look sportivo veri e propri capolavori.

Le maglie delle grandi della serie A

Una squadra che andrà bene, a prescindere dal valore puramente estetico della propria maglia sarà la Juventus, poiché cosa più importante, a indossare questa maglia per la stagione 2018/2019 sarà un certo Cristiano Ronaldo, appena acquistato dal Real Madrid per la cifra storica di 105 milioni. Il bianco nero è classico, il futuro no. Per l’Inter invece strisce simmetriche e nella parte bassa si intravede il tema che richiama alla squame del Biscione, simbolo del club. Per il Milan torna il colletto con i bottoni, un chiaro richiamo al passato. Inoltre la società cambierà il proprio sponsor tecnico passando al marchio Puma. Per la Roma una vera e propria armatura sul petto, sfoggiata da Nike per la stagione 2018/2019, un richiamo storico ai gladiatori della Roma antica e allo spirito odierno della squadra in corsa per tutte e competizioni più prestigiose. La Lazio svelerà invece la sua maglia solo a metà luglio ma puntando sempre all’aquila e agli immancabili toni bianco celesti. Solo indiscrezioni per il Napoli, che non ha dato molte informazioni sulla maglia che adotterà per la stagione prossima. Speriamo solo, per ragioni puramente estetiche, abbandoni il richiamo militare, con chiazze marroni, verdi, miste all’azzurro. Un vero pugno nell’occhio.

No Comments