A SPASSO PER IL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO IN MOTO

A SPASSO PER IL PARCO DELLE CAPANNE DI MARCAROLO IN MOTO

Tra la pianura e il mare, c’è di mezzo il Parco delle Capanne di Marcarolo!
L’area naturale stretta in un angolo della provincia di Alessandria e confinante con la Liguria rappresenta un itinerario moturistico ideale per chi è appassionato di moto e vuole trascorrere una giornata immerso nella natura selvaggia e incontaminata.
Non è basilare la meta da raggiungere perchè percorrendo i diversi sentieri del Parco delle Capanne di Marcarolo si può assaporare e godere il panorama mozzafiato che custodisce un vasto altopiano tra il versante costiero e quello pianeggiante.
Il Parco delle Capanne di Marcarolo offre sentieri di terra battuta che attraversano i boschi a cavallo tra Liguria e Piemonte e dove è possibile ammirare un paradiso di biodiversità costituito da una varietà di ambienti (come le specie erbacee e arbustive, affioramenti di microtorbiere che si alternano a castagni e pini marittimi) e di fauna (da ricordare i gheppi, le poiane, gli sparvieri, le salamandre, i rospi, i tritoni e la specie protetta del biancone migratore). Questa tipologia di percorso si può trovare partendo dalla città di Gavi, risalendo la valle del fiume Lemme per poi inoltrarsi verso i territori del Parco delle Capanne di Marcarolo ed è adatto ai motociclisti enduristi che amano principalmente le strade sterrate e mulattiere con qualsiasi condizione del terreno e meteorologica.

Per chi ama percorrere curve e strade d’asfalto con la propria motocicletta il sentiero ottimale è quello dei Piani di Praglia, questo il nome della località alle spalle di Pontedecimo, dove l’asfalto scorre veloce e ci sono tornanti abbastanza larghi per concedersi qualche piega divertente. Dai Piani di Praglia si può prendere il sentiero Naturalistico dei Laghi del Gorzente, un anello di 13 km per raggiungere il Lago Lungo e il Lago Bruno. Il motociclista che sceglie questo percorso potrà divertirsi a prendere velocità sulla discesa più repentina verso Campomorone e godere di una strada in perfetto stato di manutenzione per assaporare così il piacere di percorrere il Parco delle Capanne di Marcarolo senza l’ansia di traffico e insidie dietro le curve. In questa zona si trovano sia un locale che un’area attrezzata dove poter sostare con la moto: la trattoria La Chelina è il punto di ristoro che si trova sul percorso dei Piani di Praglia verso il Gorzente dove poter gustare panini e una buona scelta di birre e accanto si trova anche un’area attrezzatissima (barbecue, panche, tavoli e persino bagni) per aprire la propria borsa frigo e godersi un pic-nic all’aria aperta. Dopo il pranzo si può proseguire lungo la strada e dopo la salita al Passo della Bocchetta si giunge su una terrazza dove lo scenario è mozzafiato: la vista arriva fino al mare ligure che si può scorgere tra le cime di questo tratto suggestivo dell’appennino.

Ovviamente non si può parlare del Parco delle Capanne di Marcarolo senza citare il Sacrario dei Martiri della Benedicta presente nel Parco omonimo della Benedicta . E’ una sosta quasi obbligata per tutti i motociclisti che da Voltaggio (SP 160) si dirigono verso la selvaggia valle del Gorzente: quando si arriva a questo ex monastero benedettino, quartier generale della resistenza prima che fosse fatto esplodere dai nazisti, a Pasqua del 1944, bisogna spegnere il motore della moto e ascoltare il silenzio magico di questo posto. Dopo anni di abbandono i ruderi dell’ex monastero benedettino, luogo della strage, sono stati oggetto di un’opera di restauro e recupero per ben 7 anni che ha portato alla creazione del Sacrario dei Martiri della Benedicta. Chi volesse conoscere di più sul Sacrario della Benedicta può affidarsi al percorso di cartelloni, voluti dalla Regione Piemonte, che illustrano le tragiche storie di quei giorni e le testimonianze di chi è sopravvissuto. Andare in moto al Parco delle Capanne di Marcarolo, insomma, vuole dire fare una gita in mezzo alla natura selvaggia ma anche con forti connotazioni simboliche.