I LAGHI E LE PRINCIPALI VETTE DA SCOPRIRE DENTRO IL PARCO

I LAGHI E LE PRINCIPALI VETTE DA SCOPRIRE DENTRO IL PARCO

Il Parco Naturale Capanne di Marcarolo è situato nel Piemonte sud-orientale e confina con la Liguria ( in linea d’aria è a una decina di km dal Mar Ligure e a metà strada tra Genova e Novi Ligure). Il parco è compreso tra la val Lemme, la val Polcevera e la valle Stura e rappresenta la più grande area verde dell’area metropolitana genovese mentre per il Piemonte è un’area naturale, istituita nel 1991 che racchiude storia, cultura e tradizione secolare. L’area protetta di Marcarolo occupa una superficie complessiva di 82 km² sull’Appennino Ligure e ha un’altitudine compresa tra i 335 metri dei laghi della Lavagnina (confine nord del Parco) ai 1172 metri del Monte Figne, la vetta più alta del Parco.

Tra le principali montagne del parco si possono ricordare il monte Pracaban che con i sui 946 metri di altitudine, domina la valle sottostante e dalla cui vetta è possibile godere di un panorama a 360°, il Monte Taccone la cui vetta a 1113 metri di altitudine è il punto più elevato della Val Polcevera e si staglia tra il Bric Guano, alquanto appiattito, a sinistra, e il Monte Leco, a destra che è alto 1072 metri, il monte Tobbio cima dalla cui altitudine di 1092 metri si può godere di un suggestivo sguardo su tutte le valli circostanti e sulla pianura alessandrina e, infine, il monte delle Figne che è la vetta più elevata del Parco Capanne di Marcarolo. La vetta del Monte Figne è situata al confine tra i comuni di Campomorone (GE) e di Voltaggio (AL) ed è raggiungibile sia con sentieri dai Piani di Praglia, dal Passo della Bocchetta e anche dal Valico degli Eremiti (sulla SP 167 che unisce le Capanne di Marcarolo a Voltaggio).

Il punto più basso del Parco delle Capanne di Marcarolo: i laghi della Lavagnina
Il territorio del Parco Capanne di Marcarolo è caratterizzato anche dai laghi artificiali della Lavagnina che nascono dall’invaso artificiale del torrente Gorzente, realizzato per l’approvvigionamento idrico genovese. I laghi sono chiamati uno lago Superiore e l’altro lago Inferiore. Il Sentiero Naturalistico dei Laghi di Lavagnina (SNL) parte dalla diga del lago Inferiore, ad un’altitudine di 350 metri sul livello del mare, per poi percorrere un sentiero di circa 3 km con un minimo dislivello nel tratto terminale in cui ci si inoltra in una valle di importante valore paesaggistico e di interesse geologico e botanico. Dopo una camminata di 35-40 minuti si giunge poi al Lago Superiore, interrato, dove si può ammirare lo spettacolo della diga trasformata in cascata. Il panorama dei Laghi della Lavagnina è stupendo in qualsiasi stagione ma d’estate offre l’ambiente perfetto per scappare dal caldo torrido e rilassarsi tra il profumo che sale dalle rocce metallifere e l’assordante frinire ipnotico delle cicale.

Diverse altitudini e variegati ambienti per il Parco delle Capanne di Marcarolo
Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, quindi, si caratterizza per ospitare diversi tipi di ambienti, dall’ambiente montano a quello di media montagna, dal paesaggio collinare a quello fluviale, passando da un’altitudine di 335 mt a 1172 metri di altitudine. La sua varietà di altitudine e la collocazione geografica, quindi, diversificano il clima del Parco delle Capanne di Marcarolo consentendo la coesistenza di vegetazione alpina e mediterranea. Infatti, l’area offre paesaggi brulli ed aridi alternati a vegetazione erbacea ed arbustiva con freschi e umidi boschi e foreste di rovere, faggio sorbo, pero corvino, ranno, pino marittimo, pino nero ed abete rosso. Ogni tipo di ambiente ospita un particolare tipo di fauna come cinghiali, volpi, tassi, ghiri, caprioli, daini, faine, pornos, lepri. Nei ruscelli, inoltre, è possibile trovare anche la trota Fario ed il gambero d’acqua dolce, crostaceo ormai raro.

Insomma, il Parco delle Capanne di Marcarolo offre sentieri, paesaggi e contesti così variegati da non scontentare proprio nessuno…