I MONTI DEL PARCO NATURALE DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

I MONTI DEL PARCO NATURALE DELLE CAPANNE DI MARCAROLO

Il parco naturale delle Capanne di Marcarolo è un angolo di paradiso, perfettamente incastonato tra la montagna e il mare, nella provincia sud di Alessandria che confina con il territorio ligure.
Situato a soli 40 km da Genova e facilmente raggiungibile con l’auto attraverso nove punti d’ingresso, il Parco regala variopinti panorami e la possibilità di immergersi totalmente nella natura, lontani dal traffico e dal caos metropolitano.

La vasta area, è un altopiano situato sull’Appennino ligure-piemontese, e si trova ad una decina di chilometri di distanza dal mare, la cui vista dalla Punta Martin si scorge dalla cima del monte Tobbio, il massiccio più significativo del Parco.

I circa 8000 ettari di estensione del Parco Naturale Capanne di Marcarolo comprendono molte montagne con altezza compresa tra i 700 e i 900 metri sul livello del mare, che arrivano fino ai 1.170 metri di altitudine del Monte delle Figne.

Dalla vetta di alcune di esse, la vista può spaziare tutto intorno a 360°, abbracciando la corona formata dalla catena delle Alpi da un lato e il Golfo Ligure dall’altro lato. Guardando verso nord-ovest, si scorge invece, il complesso della Colma che si affaccia sulla zona di Ovada.

Il Parco Naturale è inserito in un complesso noto come “gruppo di Voltri” e comprende diversi comuni della provincia di Alessandria come Bosio, Casaleggio Boiro, Lerma, Mornese, Tagliolo Monferrato, Voltaggio. Tra le principali montagne del parco si ricordano il monte Pracaban (946 m), il monte delle Figne, i monti Taccone (1113 m) e Leco (1072 m), collocati nei pressi dei confini meridionali del parco, e il monte Tobbio. Geologicamente il territorio è caratterizzato dalla prevalenza di ofioliti, una composizione rocciosa costituita da serpentiniti e serpentinoscisti.

Per gli amanti del trekking e delle escursioni naturalistiche, si consiglia di seguire il sentiero che porta alla salita del monte Tobbio, con i suoi 1100 metri di altitudine caratterizzati da versanti spogli e scoscesi.
Il monte si trova proprio al centro del Parco naturale Capanne di Marcarolo ed ha una caratteristica forma piramidale. Esistono diversi sentieri che si possono intraprendere per partire alla scoperta di questa montagna, con lunghezza e gradi di difficoltà variabili, adattabili alle diverse esigenze di chi affronta la scalata.

Il percorso più breve parte dal Valico degli Eremiti, facilmente raggiungibile in auto, mentre quello più ricco e completo parte dai Laghi della Lavagnina e sale lungo la valle del Gorzente. Suggestiva e magica risulta l’escursione natalizia, organizzata in notturna tutti gli anni, nel giorno di Natale.
La vista che ci aspetta al termine dell’escursione ripaga delle fatiche della scalata, lo sguardo spazia, e davanti ai visitatori si palesano le Alpi Liguri, le Marittime e le Cozie, la Pianura Padana, gli Appennini, il Monte Figne e i laghi del Gorzente e in lontananza la Madonna della Guardia. Pare che in giornate particolarmente limpide, la visibilità si spinga fino a scorgere i monti del Trentino e uno scorcio della Corsica.

Una volta raggiunta la cima, oltre godere dello spettacolare panorama si può visitare la piccola chiesetta costruita nel 1897 e dedicata a Nostra Signora di Caravaggio nella quale, secondo la tradizione, i turisti devono suonare la campana e firmare il quaderno degli ospiti.
Sono presenti anche diverse miniere abbandonate all’interno del territorio del Parco, come nella zona del Monte Ovile e Ferriere dove erano attive miniere d’oro, ed evidenti gallerie dove sono ancora visibili vene di quarzo aurifero.

All’interno della riserva naturale c’è un interessante eco-museo, tappa fondamentale per i turisti del Parco delle Capanne di Marcarolo che vogliono cogliere l’opportunità di approfondire la conoscenza del territorio e della natura circostante.