Letto a Baldacchino: eleganza intramontabile

Uno dei modelli di letto evergreen che non tramonta mai è quello a baldacchino. La sua storia è ricca di tradizioni, senza contare le origini che sono davvero antiche. Stante a qualche elemento più particolare ricavanti dai ritrovamenti storici, c’è chi fa risalire la nascita del baldacchino al Medioevo, quando con questo termine si voleva indicare l’insieme dei drappi di seta importati da Baghdad.

Per quanto concerne la parte linguistica, il termine ha origini dal latino “baldekinus” che rievoca per assonanza la parola “Baldacco“, nome tedesco della città di Baghdad, antica Babilonia. Ivi nell’anni Mille, avveniva lo scambio commerciale di stoffe di elevato pregio e valore. In Occidente erano tessuti sconosciuti fino a quando non li importarono le repubbliche marinare, che accrebbero i tesori delle cattedrali con i nomi di “Baldekino” o di “Baudaquen“.

Un pò di storia

Il baldacchino nel 1200 ha cominciato a indicare un drappo, dalla forma quadrata o rettangolare, tenuto in piedi da un telaio che svolgeva il compito di dare onore a oggetti sacri, difendere i grandi personaggi come sovrani, imperatori, Cardinali, Vescovi, o anche dare un riparo ai letti dei nobili più esigenti.

In vero i primi esempi di baldacchino come li intendiamo noi oggi, (ovvero una struttura di copertura portante abbinata ad un tamponamento), di tipo architettonico, tardarono molto ad arriva. Per capire le origini di questo elemento si deve tornare indietro nel tempo nella storia. Qualcuno affibia la creazione del baldacchini ai popoli nomadi, altri li riconducono agli ombrelli degli Assiri, o anche alle strutture con quattro colonne elaborate dagli Egiziani. E poi ancora ci sono le nicchie a conchiglie greche e le edicole con timpani romane.

Eccezion fatta per alcuni rari episodi riconducibi al Rinascimento, durante il quale i baldacchini da letto erano chiamati “sparvieri”,( senza contare qualche piccola rappresentazione presente in affreschi realizzati tra il Trecento e il Quattrocento) ancora non era questo il tempo del baldacchino, e ci vuole ancora qualche secolo prima che un modello simile di letto cominci ade essere una moda. La nascita del letto a baldacchino vero e proprio, quindi, si riporta invece a un’epoca succesiva, con molta probailità a cavallo tra il 1500 e il 1600.

Infatti, durante il sedicesimo secolo, contrariamente ai modelli sino ad ora conosciuti, ci si comincia ad affacciare ad un’eccessiva altezza equilibrata da una dimensione più ristretta. Esso aveva delle proporzioni che si avvicinavano di più a quelle dei letti come li conosciamo oggi.

In alcuni casi, cambiavano le dimensioni a seconda delle richieste dei proprietari di casa. Essi si caratterizzano da una testata ricca di cuscini, in maniera tale da rendere più agevole la digestione dei ricchi banchetti signorili durante il riposo in posizione supina.

Il letto a baldacchino oggi

Oggi comunque il letto a baldacchino ha una considerazione somma e opulenta nel mondo del design. Intramontabile il suo aspetto rtegale, si addice bene ad ogni tipologia di arredamento. Tra l’altro richiama molto il concetto di romanticismo e creatività: sin dai suoi albori, ancora non proprio definti, ha sempre avuto ampi consensi e molti apprezzamenti fino a quando la sua diffusione nel 1800 lo rese custode indiscusso di uomini potenti e ricchissimi.

Ci fu un periodo addirittura dove fu dimenticato, ma grazie alla rivisitazione moderna, esso fu rivalutato e divenne di nuovo emblema di charme, grazie alla sua versatilitò e alla sua inconfondibile struttura. La funzione primaria non è più quella di difendere quanto piuttosto di decorare e dare un valore aggiunto al nostro arredo.

Motivo per cui la stoffa orizzontale, che decorava prima le quattro staffe, viene del tutto abolita così da dare quella sansazione di aria e leggerezza che prima mancava. Il baldacchino è un mix di regalità, esotismo, e si addice bene a qualun que tipo di arredo rispondendo alle regole estetiche richieste dal design di oggi.

Oggi i drappeggi sono più opulenti,  presentano dei particolari ricami e delle decorazioni color oro, che fanno rigorosamente pendant con cuscino e copriletto colorati, in modo tale che ci sia un vivo richiamo all’etnico e all’oriente, quando lo si uvole inquadrae in uno stile più moderno. Al contempo una semplice struttura in ferro battuto, fatta di stoffe tinta unita, magari in lino o di altri tessuti naturali, è ideale se lo stile della nostra camera da letto è country o anchee shabby chic. Infine va bene anche nelle rivisitazioni minimal, con baldacchini schematici e geometrici di gusto contemporaneo, in legno wengè dall’effetto cerato.

 

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